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  • 8 months ago
Si è tenuta a Milano la tavola rotonda dal titolo “Ai Governance tra innovazione e regole: una sfida europea” organizzata da Meta e Adnkronos, in collaborazione con Ispi, l’Istituto per gli studi di politica internazionale. Un’occasione per parlare dell’Ai Act presentato dall’Unione Europea e dei dubbi ad esso legati.

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Transcript
00:00L'Unione Europea tiene alta l'attenzione attorno all'intelligenza artificiale. Con
00:09l'AI Act in fase di implementazione, il dibattito resta infatti molto acceso. I dubbi riguardano
00:15potenziali cambiamenti o addirittura il rinvio nell'attuazione di alcuni punti cardine, mancando
00:21ancora elementi cruciali come le linee guida e il code of practice. Di questo si è parlato
00:26durante la tavola rotonda AI Governance tra innovazione e regole, una sfida europea, organizzata
00:32da Meta in collaborazione con ISPI a Milano. Guardando all'aspetto della geopolitica dell'intelligenza
00:38artificiale bisogna considerare il fatto che l'intelligenza artificiale non è solo un'infrastruttura
00:42tecnologica ma è un'infrastruttura di potere, per cui cosa è importante? Importante non solo
00:48capire cose come innovare ma capire chi detta le regole, per chi e in che modo tale regole
00:55vengono dettate. L'Unione Europea e gli Stati Uniti in particolare si trovano un po' agli
01:00antipodi di una regolazione da parte dell'Unione Europea ex ante, basata su livelli di rischi
01:05con le AI Act, è una regolazione ex post lasciata all'autoregolamentazione del mercato
01:11che incentiva l'innovazione a discapito della prevenzione e della normativa.
01:16Nella sua prima fase iniziata lo scorso 2 febbraio, le AI Act ha proibito quei sistemi
01:21di intelligenza artificiale catalogati da rischi inaccettabili e introdotto requisiti
01:26per le aziende operanti sul mercato europeo.
01:28La regolamentazione oggi, in particolare il DMA, ha portato ad avere, per quanto ci riguarda,
01:35un potenziale cambio del modello di business che significherebbe avere pubblicità meno profilata,
01:42avere pubblicità meno personalizzata, al di là di rendere difficile il nostro mestiere
01:51come piattaforme, farebbe perdere valore alle aziende.
01:56Oggi le aziende, soprattutto quelle piccole e medie, vedono la possibilità di raggiungere
02:01il giusto consumatore, il giusto cliente, al giusto prezzo, come un'opportunità anche
02:05per competere con le grandi aziende.
02:07Tra le criticità emerse nel documento dell'Unione Europea c'è il tema dei costi,
02:11che rischiano di essere notevoli per le piccole e medie imprese.
02:14Sicuramente l'OEACT è un testo estremamente complesso che ha fatto una scelta di neutralità
02:18tecnologica che comporta un'evidente ambiguità.
02:22Con lo scopo di essere future proof è diventato fumoso in alcuni aspetti e quindi la compliance
02:29è assai difficile e quindi anche costosa per le imprese.
02:33Sicuramente porrà degli oneri rilevanti per le piccole e medie imprese italiane.
02:38L'intelligenza artificiale si sta rivelando importante anche per le pubbliche amministrazioni
02:42e per le grandi metropoli come Milano.
02:45La nostra direzione innovazione tecnologica sta proprio lavorando nella misura in cui
02:51portare uno strumento come l'EI sulle scrivanie dei nostri colleghi impiegati,
02:59chi magari addirittura fa front-end nei confronti dei cittadini, per esempio nella parte di anagrafe,
03:05dei civici sicuramente aiuta molto.
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