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  • 6 mesi fa
ROMA (ITALPRESS) - L'Iniziativa Centro Europea (InCE) "nasce da un'intuizione quasi visionaria di Gianni De Michelis" e oggi riunisce 17 paesi per dare supporto al processo di integrazione nell'Unione europea di quelli che ancora mancano all'appello. Lo ha spiegato in un'intervista all'agenzia Italpress il segretario generale dell'InCE, Franco Dal Mas.

lcr/azn

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Trascrizione
00:00Buongiorno e benvenuti a una nuova intervista con l'agenzia Italpress. Noi oggi siamo con
00:09Franco Dalmas, segretario generale dell'INCE, iniziativa centro-europea con sede a Trieste.
00:15Buongiorno segretario generale. Buongiorno a lei, buongiorno ai telespettatori. Allora,
00:21l'iniziativa centro-europea INCE, vogliamo innanzitutto spiegare di che cosa si tratta,
00:27qual è la vostra missione? Il nome contiene in sé la sua missione, la sua funzione,
00:34iniziativa centro-europea. Innanzitutto è chiarita una cosa che nasce da un'intuizione quasi visionaria
00:42di Gianni De Michelis, allora ministro agli esteri, nel 1989, esattamente due giorni dopo la caduta
00:50del muro di Berlino, si riuniscono Italia, Ungheria, Austria ed ex Jugoslavia con un tema fondamentale,
00:58che ne sarà di questi paesi dopo la caduta al muro di Berlino e quindi la dissoluzione della cortina in ferro.
01:06Evidentemente, allora, mentre stavamo celebrando questo grande avvenimento, si apriva anche un altro versante,
01:20cioè quello della dissoluzione dell'ex Jugoslavia, con tutte le conseguenze che abbiamo visto,
01:27che sono note, la guerra che c'è stata e con le difficoltà che ancora attraversano questa regione,
01:34in modo pesante, che è presa da un pallido nicodemismo, mi passa il termine, soprattutto per alcuni paesi,
01:41parlo della parte dei Western Balkan, dei Balcani Occidentali, che un giorno stanno in una visione universalistica
01:50dei diritti vicini all'Europa, l'altro giorno invece perseguono un disegno molto etnocentrico.
01:57Quindi lo scopo principale rimane sia affinato nel tempo, ma rimane quello di attrarre e di proseguire
02:07nell'azione di integrazione dell'Unione Europea questi paesi.
02:13Oggi Lince riunisce 17 paesi, di cui 10 sono dell'area UE e 7 dell'Unione Europea.
02:28Grande attenzione, la stiamo dando, nell'accompagnare, nei limiti, nelle disponibilità nostre,
02:34ma in una funzione che è costante, l'ingresso verso l'Unione Europea dei paesi non UE.
02:41in modo particolare nei Balcani Occidentali.
02:43Ecco esatto, stavo proprio per dirle questo, perché il suo tour istituzionale, ricordiamo
02:48che lei è segretario generale dal gennaio di quest'anno e farà un tour istituzionale
02:55diciamo, per andare a trovare i paesi membri, ma lei ha deciso di cominciarlo proprio nei
03:00Balcani Occidentali, cioè quello che ha detto prima la ex Yugoslavia, tanto per capirci alla
03:06regione grossa. Perché ha deciso, tra l'altro una regione, mi permetto di aggiungere, che
03:11sta vivendo un lungo processo di allargamento e quindi di avvicinamento e di integrazione
03:19all'Unione Europea. Perché questa decisione? Perché i Balcani Occidentali?
03:23Beh, perché innanzitutto abbiamo iniziato proprio da Belgrado e quindi dalla Serbia,
03:31che un po' senza nulla togliere a nessuno un po' il cuore di questa vicenda, di questa
03:38annosa storica vicenda. Anche perché quest'anno la presidenza di turno della Serbia e quindi
03:48di conseguenza era doveroso da parte mia incontrare il ministro agli esteri serbo e poi da lì
03:54sono scaturito una serie di visite, circa abbiamo già visitato dieci paesi, dalla Bosa di Degovina
04:02piuttosto che la Macedonia del Nord, all'Albania. In realtà la domanda che lei impone, che la domanda
04:17centrale, perché la Serbia? Perché ritorniamo al discorso di prima. Abbiamo dei paesi che
04:26stanno, penso al Montenegro, penso all'Albania, stanno procedendo in modo spedito verso l'integrazione
04:34europea. Di tutto il Montenegro dice che vogliamo essere frontrunner di questa vicenda, mentre
04:38altri paesi stanno un po', un giorno dicono una cosa, un giorno dopo ne fanno un'altra, sono
04:43un po' preda di una certa ambiguità e questa è una cosa che dobbiamo assolutamente evitare
04:50e dobbiamo cercare di continuare attraverso la funzione che è proprio dell'Ince, che è
04:55di supporto nella connettività, una politica, in un advocacy che è proprio della sua missione,
05:01che è la cooperazione interregionale di queste aree, che si sviluppa a 360 gradi e che, non
05:10so, le do un esempio concreto, ma non certamente banale, ma attrae l'attenzione anche dei serbi,
05:18penso alla riqualificazione e la riabilitazione della Trieste e Belgrado ad esempio, oppure
05:23penso ad un tema che abbiamo portato all'attenzione dei paesi dell'Ince e questo mi permette di
05:32dire che è uno degli aspetti più importanti di questi paesi, soprattutto per la Chico Monitè,
05:37che è legato alla capacità di avere gli standard, siamo all'interno, stiamo parlando di paesi
05:46che oggettivamente sono in una situazione in cui si dice di, probabilmente lo è perché
05:54è denunciato anche nei fatti, di una certa difficoltà sotto profilo del rispetto di certe
06:00normative, rule of law, alle quali il sistema continentale nostro, europeo è abituato e penso
06:07quindi al progetto Falcone Borsellino che abbiamo sperimentato con successo in America Latina e
06:13la CEI tramite la conferenza dei coordinatori nazionali che è l'organo esecutivo, quindi si
06:24da attuazione, la CEI, l'ince, perché ricordiamo che si chiama INCE in italiano, si chiama CEI come
06:32acronimo diciamo in inglese. Esattamente, mi scusi, chiedo scusa. No, no, è più che giustificato,
06:40è più che giustificato. Sì, è l'abitudine e quindi aver fatto accettare questa cosa, che anzi è passata con
06:49convinzione, penso che sia un fatto importante. Il vostro aiuto, lei dice cooperazione e connettività,
06:55però il vostro aiuto è anche economico, perché lei mi parlava di un fondo BERS, di che cosa si tratta?
07:01Tra l'altro questo fondo BERS è stato presentato sempre nei Balcani occidentali, cioè in alcuni paesi,
07:06con un road show, si chiama così. Unitariamente queste visite istituzionali che io faccio e devo fare
07:13in quanto segretario generale dell'INCE, si è dato corso, è stato avviato d'intesa con il Ministero
07:20degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il fondo BERS presso l'INCE che gestisce una
07:28parte del fondo BERS, il fondo BERS per la ricostruzione dell'area della ex Yugoslavia, un fondo di circa
07:3760 milioni nato, creato dall'Italia negli anni 90 e questo road show ha visto una partecipazione
07:52importante, non solo concreta delle iniziative che attraverso il fondo BERS si fanno per lo sviluppo
08:03dal know how tecnologico alla connettività e quindi ciò che arriva in concreto in questi
08:13paesi, ha visto grande partecipazione di ministri, rappresentanti del mondo diplomatico, rappresentanti
08:21del mondo economico e ha già toccato 4 o 5 paesi, quindi penso Tirana, Sarajevo, Scopie, il
08:31tour a breve penso avrà un suo compimento ed è andato in parallelo con le visite regionali
08:41che io sono tenuto a fare in quanto segretario generale dell'INCE.
08:44Senti, le chiedo solo un'ultimissima, brevissima battuta, andiamo un po' più in là rispetto
08:49ai Balcani occidentali perché tra i vostri stati membri c'è l'Ucraina che è sotto i riflettori
08:53oramai purtroppo da tre anni, quindi adesso vive una situazione di guerra a questo paese
08:59ma domani e speriamo il prima possibile vivrà una situazione di ricostruzione, quindi come
09:05tra l'altro la ricostruzione è protagonista proprio qui a Roma il 10 e l'11 luglio con
09:10una grande conferenza internazionale. Quali sono i progetti dell'INCE e come si vuole inserire
09:16l'INCE e che cosa fa? Allora faccio una premessa, l'Ucraina fa parte dell'INCE dal
09:211996, noi l'INCE ha sempre sostenuto l'Ucraina, il popolo ucraino in tutti i modi con circa
09:28una ventina di progetti che spazzano dalla protezione civile all'assistenza dei rifugiati,
09:33agli aspetti sanitari e devo dire che abbiamo anche completato la struttura dell'INCE realizzando
09:45questa sorta di microcosmo dell'Europa che parte dalla parte orientale dell'Europa, l'Ucraina,
09:53nominando quale vice segretario generale dell'INCE un ambasciatore, un diplomatico ucraino unitamente
10:02a una diplomatica serba e una diplomatica ungherese, quindi Ucraina, Ungheria, Europa centrale
10:10e sud orientale e appunto la Serbia, quindi questa è l'INCE che vuole superare le divisioni,
10:20vuole concretamente difendere gli interessi e la posizione che peraltro anche in linea
10:27con l'Unione Europea, abbiamo sospeso la Bielorussa che pure fa parte dell'INCE proprio
10:33per il sostegno che quel paese dà incondizionatamente alla politica aggressiva di Putin e devo dire
10:40che noi saremo, io sono molto orgoglioso, ma non è merito mio, merito dell'INCE, merito
10:46alla struttura, merito di tutti coloro che vi lavorano da sempre e da anni e anche della
10:51stretta collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri che stiamo conducendo, l'INCE
10:57è chiamata alla conferenza di luglio e cercheremo di dare il nostro contributo, anzi daremo un
11:03contributo importante secondo le nostre conoscenze che ci siamo formati in tutti questi anni.
11:12E allora non mi resta che augurarle buon lavoro perché di lavoro mi sembra di capire ce n'è
11:16tanto da fare. Segretario generale dell'INCE dal MAS, noi la salutiamo, grazie per essere
11:21stato con noi e noi ci rivediamo alla prossima intervista con l'Agenzia Italpress.
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