00:00Ci sono delle occasioni particolari nei festival e certamente tra ieri e oggi ce n'è stata una molto emozionante.
00:10L'arrivo di Jafar Panahi, che è un regista iraniano dissidente, non poteva uscire dal suo paese, è stato perseguitato e incarcerato,
00:23aveva un divieto di viaggiare fuori del suo paese e per la prima volta lo abbiamo visto qui,
00:33ieri sera alla premier mondiale del film in concorso A Simple Accident e oggi nella conferenza stampa.
00:43Lui non poteva partecipare ad un incontro, in un festival da oltre 15 anni,
00:51pur riuscendo in segreto a realizzare dei film che hanno girato i festival e ogni volta c'era una sedia vuota con il suo nome sopra
01:01che ci ricordava l'autore.
01:04Vederlo è stata una grande emozione e anche per lui ovviamente, nonostante abbia mantenuto un self-control,
01:13dietro i suoi occhiali scuri si leggeva, si vedeva, si capiva ieri sera con tutta questa standing ovation che ha avuto,
01:22tra l'altro il film è bellissimo, quindi l'avrebbe avuta comunque, che tipo di occasione è stata.
01:29La vita reale di Jafar Panahi è una vita da 2008, mi sembra 2009, completamente perseguitata
01:36e oggi lui ha raccontato le sue tappe, ha raccontato di essere stato in carcere, bendato,
01:45poteva chiedere di andare in bagno tre volte al giorno, veniva interrogato anche fino a otto ore di seguito
01:53e tutto questo perché? Semplicemente perché era un artista, un artista che parlava con i suoi film
01:59oppure firmava degli appelli e poi con il movimento Donna, Vita e Libertà tutto questo come sappiamo si è accentuato.
02:09Ha dovuto fare anche uno sciopero della fame ultimamente, alla fine l'hanno rimandato a casa.
02:15Pensate aveva un ban, un divieto di girare film per 20 anni e per un regista cosa c'è di peggio di questa cosa?
02:24Ma lui ha perseverato, è un grande esempio di coraggio, si può definire cinema militante certo,
02:33però nelle sue storie c'è il racconto, come ha sottolineato anche oggi, della vita quotidiana del suo paese.
02:41Questo è stato un atto di accusa molto specifico in questo film di oggi, che si è visto oggi in concorso,
02:51perché parla anche proprio di torture che sono state la sua esperienza personale e non solo.
02:58Ma concludiamo con una domanda.
03:00Dopo un film così sovversivo, lo definirei, più forte, più politico degli altri,
03:07tornerà in Iran Panahi?
03:10Ha risposto lui stesso.
03:12Finisco di presentare il film e torno nel mio paese.
03:15Il mio, ha detto, non è un caso unico, è il coraggio che hanno gli iraniani tutti i giorni.
03:21Le donne che escono in strada senza velo e tutti quelli che vogliono fare una vita democratica.
Commenti