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  • 4 giorni fa
CON QUESTO NUOVO documentario, i fan dei Red Hot Chili Peppers potranno ripercorrere gli inizi della band. E capire ancora meglio come siano riusciti a imporsi con così tanta forza nella scena globale. L’ascesa dei Red Hot Chili Peppers è il titolo del documentario presentato in anteprima al South by Southwest di Austin e ora disponibile su Netflix. E in effetti lo scopo del progetto diretto da Ben Feldman è quello di tratteggiare l'amicizia tra i membri fondatori. E soprattutto ricordare con un'affezione importante la figura del primo chitarrista della band californiana, Hillel Slovak. Molto spesso, infatti, quando si parla dei RHCP ci si dimentica del chitarrista scomparso nel giugno 1988 per overdose.
Se è vero che la scomparsa di Slovak ha permesso l'arrivo del mitologico John Frusciante, è importante ricordare che Slovak era compagno di scuola del cantante Anthony Kiedis e del bassista Flea. E i tre avevano costruito assieme il loro sound. Alternando testimonianze e ricostruzioni storiche (ci sono anche interviste esclusive a figure storiche del gruppo), L'ascesa dei Red Hot Chili Peppers fa luce su un periodo poco raccontato della storia della band e fa centro. Infatti, ricorda che certe figure sono destinate a segnarci, anche quando non sono più tra noi. L'assenza di Slovak, infatti, è nel sound del gruppo. E anche nelle parole dei suoi membri.

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