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  • 9 mesi fa
https://www.pupia.tv - Torino - SOCIALE. ALESSIA, VALENTINA E NADIA: DA PERDITA COMPAGNO A RINASCITA CON 'EMOZION-ARTE'
Torino, 19 mag. - "Mi sono ritrovata improvvisamente da sola, non da un giorno all'altro ma da un minuto all'altro". Alessia ha perso il compagno in un incidente stradale mentre andava al lavoro. A Valentina è toccata la stessa sorte, 5 anni fa. Quando il compagno è morto era incinta. "In quel momento ho tirato fuori tutta la mia forza- racconta- ho pensato solo alla mia bambina, ho reagito, ho cercato di non lascirami andare e di non farmi travolgere dalla depressione. Sono stata molto aiutata dalla famiglia e dalle amicizie, mi sono aggrappata moltissimo a loro e alla famiglia del mio compagno. Il fatto di avere una rete attorno mi ha aiutato". Nadia, invece, ha vissuto una doppia perdita. La prima nel 2016, quando suo marito ha avuto un gravissimo incidente in moto mentre tornava dal lavoro. "E' stato due mesi in coma profondo- ricorda- e quando si è risvegliato era in stato vegetativo". Dopo 18 mesi di ospedale "ci hanno detto che non ci sarebbe stato più nulla da fare- dice Nadia- e abbiamo deciso di portarlo a casa con noi, abbiamo fatto tutto quello che era nelle nostre possibilità, mio marito era cosciente, capiva il suo stato e non voleva collaborare". Alla fine se ne è andato. Al momento dell'incidente i figli di Nadia avevano 7 e 13 anni. "Ho affrontato tutto giorno per giorno- ricorda- e ai miei figli ho sempre detto tutto perché una bravissima psicologa dell'ospedale mi aveva consigliato di dire loro sempre la verità dal momento che la condizione del papà sarebbe potuta peggiorare da un momento all'altro". Alessia, Valentina e Nadia si sono conosciute grazie al progetto Inail Emozion-Arte e oggi hanno raccontato la loro storia nell'ambito del Salone internazionale del libro di Torino. Emozion-Arte è un progetto pensato e realizzato dalle assistenti sociali Alessia Congia (Direzione Territoriale Inail Torino Centro), Margaret Pasciucco (Direzione Territoriale Inail Torino Nord) e Barbara Filomeno (Unità territoriale Biella e Rivoli) che si è posto come obiettivo principale quello di offrire uno spazio per la narrazione di sé attraverso strumenti creativi, a quattro donne che hanno perso il coniuge/compagno per un infortunio lavorativo. "Ci siamo rese conto che nella presa in carico dei superstiti, che è una delle mission dell'Inail, rimaneva scoperto questo spazio- spiega Congia- e quindi abbiamo pensato di offrire a queste persone la possibilità di incontrarsi e dare una nuova dimensione a quello che gli era accaduto. Il nostro obiettivo era mettere in contatto le persone che avevano vissuto esperienze simili e dare l'opportunità di confrontarsi". La strada è stata quella di un percorso creativo. Nessuna delle partecipanti al progetto aveva abilità artistiche o esperienze di lavoro di gruppo. Insieme sono stati realizzati quattro laboratori che si sono svolti il sabato mattina nei locali messi a disposizione dal C

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Trascrizione
00:00Io ho perso il mio compagno in un incidente stradale mentre andavo a lavorare e così all'improvviso da un minuto all'altro, neanche da un giorno all'altro, mi sono trovata da sola.
00:15E allora come hai scoperto questo progetto? Come ti sei ritrovata con altre donne a condividere il dolore?
00:23E' stata una proposta dell'assistente dell'Inail che seguiva il mio caso e mi ha proposto di partecipare nonostante sia passato pochissimo tempo e ho provato.
00:38Ho provato e per fortuna che ho provato perché è stata la svolta, mi ha dato un po' di più la forza di reagire.
00:49Valentina tu eri incinta quando hai perso il tuo compagno, marito, il tuo compagno appunto in un incidente stradale. Che cosa è successo allora?
01:03E' successo che ho tirato fuori tutta la mia forza. Ho pensato solo alla mia bambina, sono un po' emozionata e quindi come dire ho reagito.
01:15Ho cercato di non lasciarmi andare, di non farmi travolgere dalla depressione perché sarebbe stato inevitabile.
01:26E sono anche stata molto molto aiutata dalla mia famiglia, dalle mie amicizie, devo dire che mi sono aggrappata molto a loro e anche alla famiglia del mio compagno.
01:37Quindi il fatto di avere una rete attorno mi ha molto aiutato.
01:43Hai dei consigli? Una donna che vive la tua stessa situazione a una donna che come te ha questa grave perdita, cosa le diresti?
01:54Le direi di provare a trovare tutto il coraggio che ha nel cuore, di raccontare quello che è successo, di chiedere aiuto, di farsi supportare.
02:08Perché chiudersi in se stessi non serve a niente, anzi è forse la cosa peggiore.
02:17Peraltro questa opportunità che dà Alina è veramente preziosa perché ci ha dato la possibilità di incontrarci, di comprenderci anche solo con uno sguardo in alcune occasioni.
02:31E come diceva Alessia di condividere. È un dolore che è a volte indescrivibile.
02:36Nadia, ciao. Un marito nel 2016 ha avuto un gravissimo incidente in moto mentre tornava dal lavoro.
02:45Avevamo due bimbi, una bambina di 7 anni e un ragazzino di 13 ed è rimasto gravemente danneggiato.
02:55Dopo 18 mesi di ospedale ci hanno detto che non ci sarebbe stato più niente da fare e volevano mandarlo negli stati vegetativi.
03:04Abbiamo deciso di portarlo a casa con noi. Abbiamo fatto tutto quello che potevamo nelle nostre possibilità.
03:11Lui era cosciente, capiva il suo stato e non voleva collaborare, non si sentiva.
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