00:01Io voglio toccare il profilo civico del professore Morici perché non si è limitato ad imprimere
00:14anche in questo ospedale quella che è stata una scuola di chirurgia che ha rappresentato
00:23una delle eccellenze di questo ospedale, ma lo ha difeso anche quando ci sono stati tentativi
00:33di ridimensionamento, 2009, 2010, 8 e 10 mila firme raccolte, c'è stato allora uno slancio
00:41importante per rispondere a quei tentativi di approccio ragionieristico che purtroppo oggi
00:52la politica ha sempre più rispetto alla sanità, che è anche una fase che stiamo vivendo
01:01in questo momento, perché noi oltre al tema del CCPM per il quale ci sono oggi delle interlocuzioni
01:16importanti e che deve coinvolto il Presidente della Regione Siciliana in prima persona,
01:23con il quale ovviamente l'ho guido tre giorni fa ulteriormente e quelle che sono dinamiche
01:30per le quali siamo molto attenti, c'è anche un tema più di carattere generale che rappresenta
01:39a un zurdo ridimensionamento di questo presidio ospedaliero che negli anni, con azioni che sono
01:51state portate avanti in una visione, mi permetto di dire, anche egoistica e miope della gestione
01:58clientelare parassitaria della sanità, abbiamo registrato e quindi abbiamo subito.
02:07Noi abbiamo chiarito già che la nostra posizione è articolata in una strategia che vede prima
02:19di tutto un'azione forte per salvaguardare il CCPM e siamo alla vigilia di un momento importante
02:31che riguarda la rivisitazione complessiva del piano sanitario regionale, dell'arredo ospedaliera,
02:40stiamo attendendo che il governo consegni al Parlamento siciliano la sua idea di come vuole
02:53ridimensionare e rivedere tutto il sistema sanitario siciliano e quello diventa un appuntamento
03:00importante perché bisogna avere l'onestà e il coraggio di discutere a quel tavolo in relazione
03:13a quelle che sono concrete dinamiche del territorio che nel tempo si sono evolute anche in relazione
03:24a strategie sinergiche che non riguardano solo il profilo sanitario e noi oggi a Taormina
03:31stiamo vivendo, caro direttore, una fase del genere, stiamo risolvendo le nostre criticità
03:40ed è ovvio che in questo stiamo rilanciando in termini complessivi non solo la nostra azione
03:49politica amministrativa ma anche quello che diventa il rapporto del comune di Taormina
03:57con le altre istituzioni. In questo c'è anche l'ospedale di Taormina ovviamente, per il quale
04:06bisogna entrare nell'ottica che non può essere trattato come qualunque presidio di periferia.
04:14Ma non per una questione di blasone, io non adoro la logica dei nobili in decadenza, ma per un dato di fatto
04:25perché se oggi la regione siciliana vuole puntare in una visione distrettuale del territorio
04:39in relazione a quelle che sono le vocazioni del territorio, non si può pensare che il distretto
04:46Naxos-Taormina che con l'Interland in una visione unitaria alla quale stiamo lavorando
04:54rappresenta il primo polo turistico a belchiero, dall'altro lato porti avanti delle strategie
05:03di depotenziamento. Queste due cose non collegano. Noi dobbiamo avere la forza di portare avanti
05:13a quel tavolo queste visioni che non sono di Cateno de Luca o del comune di Taormina, ma
05:20è una visione d'insieme perché il sistema Naxos-Taormina rappresenta da questo punto di vista
05:26il polo più importante e strategico non solo sul fronte turistico recettivo, ma su tutto
05:33l'indotto che ovviamente è collegato. Quindi tornando oggi al momento importante, noi ringraziamo
05:42il Roda di Clebio per questa scelta che è la conseguenza di un uomo che non si è limitato
05:54a vivere nella sua stanza. Intanto io scherzando pure quando incontro qualche parroco, faccio
06:04le valutazioni, mi permetto quasi trasentando la blasfemia ovviamente, se un parroco è aperto
06:14al territorio o fa il suo dovere celebrando messa e limitandosi alla sacristia come si dice
06:22scientificamente. Sono due dimensioni diverse che non riguardano ovviamente soltanto alcune
06:29professioni, ma riguardano tutti noi, il motto che è stato messo in evidenza, cioè andare
06:37oltre la nostra, la nostra persona e mettere in pratica, lo sottolineo sempre, la parabola
06:46dei talenti. Noi abbiamo dei talenti che ci sono stati donati. Vogliamo andare all'inferno,
06:54al portatorio, ma ci vogliamo conquistare il paradiso. Ecco, il profilo professionale e il
07:00ruolo istituzionale, ve lo dico anche per chi magari non è tanto avvezzo alla religione,
07:07e quindi il profilo civico di questo messaggio della parabola dei talenti, è proprio questo.
07:14Cosa noi vogliamo rappresentare? Una società. Se ci vogliamo limitare al nostro castello nel
07:22quale stiamo benissimo, ma ci sfugge un aspetto, che prima o poi qualcuno assedirà anche quel
07:31castello, perché tanto noi ci disinteressiamo di ciò che ruota attorno, perché stiamo bene
07:38nel nostro castello, che più andrà avanti magari una situazione di decadenza e anche
07:48l'inservaggimento, perché spesso anche la mancata considerazione genera reazione, non
07:55essere neanche preso in considerazione. Facciamo stare se risolvi, anche l'approccio del paziente
07:59e del medico è fondamentale in questo, non è che il medico fa mirata, è ovvio che li
08:04vorrebbe fare, ma spesso l'approccio già con il paziente è proprio il primo tassello
08:12di come lo stesso paziente affronta magari quel calvario e quindi la dimensione umana e
08:18quindi l'essere, da questo punto di vista, capace di inserirsi in quella che è la psiche
08:26del paziente. Quindi sono aspetti che ci devevo sottolineare e che sono oggi così simboleggiati
08:36di sintetizzare in questa larga e che sia appunto questo anche aspetto un elemento che
08:45possa essere preso da esempio da tutti noi. Grazie.
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