00:00Buongiorno e benvenuti a un nuovo appuntamento con l'agenzia Italpress. Noi oggi siamo con il
00:09presidente dell'Unione Tecnica Italiana dei Farmacisti, Eugenio Leopardi. Buongiorno.
00:15Buongiorno a voi. Cercheremo di capire insieme al presidente Leopardi l'attività di Utifar
00:22dell'Unione Tecnica Italiana dei Farmacisti. Utifar è nata nel 1957, mi corregga se sbaglio,
00:30ho cercato di studiare, è nata da un'intuizione di un farmacista di Genova, Franco Pescetto e dal
00:401957 a oggi tanto è cambiato e quindi insomma si è evoluto il mondo, si è evoluto anche il ruolo
00:45del farmacista. Ci vuole spiegare le sue attività? Le nostre attività sono state sempre quelle di
00:52formare il farmacista, di aiutarlo nella sua professione, nella sua professionalità,
01:00nella sua cultura, nel rapporto che comunque da molto prima del 1957 ha sempre avuto con i
01:06cittadini. Il farmacista è sempre una figura che è stata sempre molto resiliente, si è sempre adattata
01:13ai cambiamenti. Siamo passati dal farmacista che preparava le medicine in farmacia al farmacista che
01:19distribuisce tutt'ora le medicine preparate dall'industria, quindi un'evoluzione completa,
01:26dal farmacista che prima non poteva fare un atto sanitario che oggi può vaccinare, quindi tutta una
01:32serie di attività alle quali il farmacista si è adattato e si è formato con molto piacere perché il
01:40nostro compito è quello di dialogare col cittadino. Noi siamo una porta aperta del Servizio Sanitario
01:45Nazionale sulla strada dove si entra senza bussare. Ecco, lei ha parlato di vaccinazioni e non possiamo
01:52dimenticare il ruolo importantissimo che hanno avuto i farmacisti in un momento davvero delicato,
01:58davvero difficile, quello della pandemia. Che cosa è cambiato anche per voi? Quale bagaglio di esperienza
02:04avete tratto? E se davvero è cambiato qualcosa anche nel vostro ruolo? Moltissimo. Intanto la vaccinazione
02:11è una cosa che ambivamo a fare da tempo perché in tutta Europa se il farmacista può vaccinare,
02:17in Italia non poteva vaccinare. Utifar, a proposito della nostra associazione, proprio nel luglio,
02:24nell'agosto del 2019, quindi in tempi non sospetti tra virgolette, lanciò un corso il farmacista
02:32vaccinatore proprio per preparare i farmacisti qualora lo Stato li avesse chiamati a vaccinare ad essere
02:38preparati. E 9.000 farmacisti, nonostante il corso non abilitasse la vaccinazione perché lo Stato
02:43che abilita a vaccinare, si formarono in questo settore. Poi all'arrivo della terribile pandemia
02:51lo Stato si trovò a 9.000 farmacisti già formati e quindi li utilizzò per iniziare, per utilizzare
02:58anche i farmacisti a snellire quelle liste di attesa enormi che c'erano per potersi vaccinare,
03:04per dare un sollievo alla popolazione attraverso la vaccinazione. Quindi per noi sarà un'esperienza
03:09fondamentale, un rapporto più vicino al cittadino e devo dire che la farmacia in questo è fondamentale,
03:17perché un conto è dover andare in una ASL, percorrere i percorsi indicati, seguire le indicazioni che forse
03:26non si capiscono, chiede informazioni, non conto andare dal proprio farmacista al quale tante volte
03:31ci si è rivolti chiedendo un consiglio, chiedendo un supporto, chiedendo un sollievo per una piccola
03:39patologia. Quindi andare dal proprio farmacista c'è un rapporto di fiducia che supera senz'altro di molto
03:44quello che si può avere con un bravissimo personale medico che si incontra nelle ASL.
03:49Ecco quindi da quello che capisco il farmacista è inserito sempre di più in un sistema sanitario
03:56nazionale, quindi il suo ruolo che diciamo fa un po' da scrematura anche verso le altre strutture del sistema
04:03sanitario nazionale. Che cosa c'è bisogno secondo lei di fare anche per il futuro per rendere sempre più
04:12omogeneo questo ruolo e che cosa auspica?
04:16Quello che auspica io è un sogno che adesso dirò ai nostri ascoltatori che possono sicuramente fare pressione
04:22in questo senso. Lo Stato dice sempre voglio stare vicino al cittadino. La farmacia sta vicino al cittadino,
04:29è vicino al cittadino, è prossimale, si trova in ogni piccolo comune. Ci sono comuni, ne abbiamo premiato uno
04:37l'altro giorno con 147 abitanti in Abruzzo che ha la sua farmacia. Lei capisce che in quel comune non esiste
04:45né ufficio postale né caserma dei carabinieri, sono troppo pochi 147 abitanti eppure una farmacia c'è
04:51che continua a fare il suo lavoro come in tutta Italia con professionalità, con dedizione e con sacrificio
05:00perché lei per potersi prendere questo riconoscimento da parte della nostra Federazione degli Ordini
05:05ha dovuto chiedere al Sindaco il permesso di chiudere per mezza giornata la farmacia
05:09perché sta sola, quindi lascio immaginare. Quindi la farmacia c'è, è presente.
05:14Quello che io auspico è che ci sia più una uniformità fra le varie regioni. Non è possibile che noi abbiamo
05:2220 regioni che lavorano in modo diverso, che un cittadino in una regione ha determinati servizi
05:29e un cittadino, le faccio l'esempio del Lazio, io sono un farmacista del Lazio anche della nostra
05:36associazione a sede a Milano, non può avere quei servizi perché la regione non li ha assegnati alle farmacie.
05:42Allora perché nelle marche mi posso fare un elettrocardiogramma in farmacia tranquillamente senza fare la fila
05:49sempre a spese del Servizio Salutario Nazionale e nel Lazio no. Che differenza c'è?
05:54Noi abbiamo una farmacia che è uguale in tutta Italia con gli stessi requisiti, la stessa
05:59professionalità, la stessa disponibilità, la stessa formazione e poi non riesce a dare
06:06gli stessi servizi perché la regione non gli consente. Ci vorrebbe un maggior dialogo fra le regioni,
06:12una maggiore uniformità di servizio perché non esistono cittadini di serie A e di serie B.
06:17Quindi questo è quello che io aspico, un maggior coordinamento fra le regioni in modo che ci sia
06:22uniformità e che i cittadini ricevano gli stessi servizi in tutta Italia.
06:27Ringraziamo Eugenio Leopardi, Presidente dell'Unione Tecnica Italiana dei Farmacisti e vi diamo appuntamento
06:35alla prossima intervista con l'Agenzia Italpress.
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