00:00Il 10 aprile la prestigiosa sede della Pontificia Università Gregoriana ha ospitato la dodicesima conferenza scientifica internazionale Cristianesimo in Azerbaijan Storia e Modernità, organizzata dall'Ambasciata della Repubblica dell'Azerbaijan presso la Santa Sede in collaborazione con il Centro Internazionale per il Multiculturalismo di Baku,
00:22l'Istituto di Storia ed Etnologia dell'Accademia Nazionale delle Scienze dell'Azerbaijan e la Comunità Religiosa Cristiana degli Albano Udi.
00:31Opportunità unica, l'evento ha riunito studiosi, ricercatori ed esperti da vari paesi per esplorare vari aspetti del Cristianesimo in Azerbaijan, tra cui prospettive storiche, archeologiche, etnografiche, linguistiche e contemporanee.
00:45A portare saluti di apertura, l'ambasciatore dell'Azerbaijan presso la Santa Sede, Ilgar Mukhtarov.
00:53Nelle sue parole, l'ambasciatore ha evidenziato il ruolo dell'Azerbaijan collocato al crocevia di Europa e Asia e luogo di incontro di differenti civiltà, culture e religioni.
01:05L'Azerbaijan, ha sottolineato, rappresenta una delle più antiche aree del Cristianesimo e patria della Chiesa Apostolica Albana.
01:14Terra di multiculturalismo e secolarismo, l'Azerbaijan costruisce costantemente ponti di comprensione, rispetto e compassione attraverso culture e fedi, ha concluso l'ambasciatore.
01:26È stata poi data lettura degli indirizzi di saluto di sua eminenza al cardinale Claudio Guggerotti, prefetto del di Castero per le Chiese Orientali,
01:36e di sua eminenza al cardinale George Jacob Kovacad, prefetto del di Castero per il dialogo interreligioso,
01:44che hanno sottolineato il valore simbolico di apertura e scambio dell'Azerbaijan, la cui tradizione cristiana fonda le sue radici nell'epoca dell'Albania caucasica.
01:54Alla conferenza è intervenuto il prefetto apostolico della Chiesa Cattolica in Azerbaijan, Vladimir Fekete, primo vescovo della storia moderna di questo paese.
02:05Voglio soltanto esprimere la sua gratitudine, verso Altissimo, che dopo tanti anni di persecuzione durante la bisognia sovietica,
02:16con l'indipendenza di Azerbaijan, anche la Chiesa Cattolica ha potuto iniziare a sviluppare sua presenza e suo servizio.
02:25All'inizio siamo invitati soprattutto per servizio dei fedeli, dei cattolici stranieri,
02:32ma man mano abbiamo potuto anche coltivare il primo gruppo della Chiesa locale.
02:38Posso confermare che il popolo di Azerbaijan è molto aperto verso i stranieri, molto cordiale, accoliente,
02:47e con aiuto di Dio, anche con il supporto del governo, possiamo sviluppare i suoi progetti umanitari, sociali,
02:56anche questi di religione, di annunciare il Vangelo di Gesù Cristo.
03:01Una cosa che forse sorpretende per i nostri visitatori è che siamo un paese secolare, dove è religione divisa dal governo,
03:11ma, all'altra parte, il governo capisce molto bene che i radici sono molto importanti,
03:18e anche il Presidente dello Stato, Ilham Aliyev, ogni anno fa un aiuto finanziario per le chiese tradizionali presenti nel paese.
03:29Il capo della comunità religiosa cristiana degli Albano Udi, dottor Robert Mobili,
03:34ha posto l'accento sulla tolleranza del popolo dell'Azerbaijan.
03:41Ancora oggi in Azerbaijan e in tutto il mondo si sono organizzate diverse conferenze come questa,
03:47che hanno l'obiettivo di vedere il livello di multiculturalismo e tolleranza presenti in Azerbaijan.
03:53Il fatto che le diverse etnie della popolazione azerbaijana, come gli Udi dell'Albania caucasica,
03:58siano riuscite a conservare le loro religioni e le loro tradizioni,
04:02dimostra che il popolo azerbaijano è uno dei più tolleranti del mondo.
04:07Filipe Kozianz, ricercatore di origine armena ed editore della casa editrice Kluczar,
04:13ha infine preso la parola.
04:14Il discorso qui è l'antica Albania caucasica.
04:20Oggi tutti i ricercatori sono qui riuniti per discutere questo argomento
04:24e sicuramente questo porterà ad un risultato.
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