00:00Ucraina 2025, tempo di guerra. Anche nelle regioni dell'Ovest meno esposte e i rischi
00:07di bombardamenti cambiano i bisogni e crescono le necessità. Lo si vede a Ivano Frankivsk,
00:13nella clinica di San Luca, dove ha appena aperto un reparto di riabilitazione. La struttura è frutto
00:19di una collaborazione con l'Italia, dopo tre anni di conflitto con la Russia, con milioni di persone
00:24già costrette a lasciare le proprie case e città. Secondo la dottoressa Irina Lopushanska,
00:41direttrice del nuovo reparto, rispetto agli anni precedenti in Ucraina le necessità di
00:46riabilitazione sono cresciute di 200 mila pazienti in più. Proprietà dell'Arcidiocesi di Ivano Frankivsk,
00:53il reparto è stato realizzato grazie a un progetto finanziato dall'Agenzia Italiana
00:58per la Cooperazione allo Sviluppo e realizzato dalla ONG Missione Calcutta, insieme ad altre
01:05realtà italiane ed ucraine, come la Federazione degli Organismi di Volontariato Internazionale
01:10e di Ispirazione Cristiana Foxiv, Opera Don Calabria, Fondazione Aiutiamoli a Vivere e la
01:17stessa Arcidiocesi di Ivano Frankivsk. Un aiuto è dato all'Ucraina anche dagli esperti
01:23dell'ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar. Incontri, corsi e laboratori di formazione
01:29per il personale sanitario si sono tenuti a Verona a partire dal giugno 2024. Visite
01:35ricambiate con monitoraggio e ascolto a Ivano Frankivsk, ancora il mese scorso, anche da parte
01:42di Elena Rossato, direttrice Negrar del Servizio di Medicina Fisica e Riabilitativa.
01:51È stata una condivisione preziosa, sottolinea la dottoressa Lopushanska, anche per la comunicazione
02:00con i pazienti, che non deve essere mai fredda, ma sempre empatica.
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