00:00Ambasciatore Massolo, qui siamo proprio all'ONU e quindi questa domanda che le farò sul
00:09suo libro che ha già presentato e che continuerà a presentare a New York, il RealPolitik, ecco
00:17in RealPolitik si parla molto dell'interesse nazionale, ma che differenza c'è tra interesse
00:26nazionale e nazionalismo?
00:29L'interesse nazionale è comunque un atto di sintesi che incorpora da parte dei governi
00:35che lo perseguono e che sono titolari degli atti di sintesi che compiono, ingloba svariati
00:42elementi, il nazionalismo è fra questi elementi sicuramente e ci sono fasi storiche e latitudini
00:49geografiche alle quali tende a prevalere nella sintesi l'elemento nazionalistico e fasi e
00:55latitudini in cui questo avviene di meno, quindi in realtà non vi è una contrapposizione
01:03perché l'interesse nazionale racchiude in sé degli elementi di nazionalismo, questa
01:09è una fase dove forse da questo punto di vista gli anni hanno una maggiore sensibilità.
01:14Il suo libro vuole essere uno strumento non solo per chi lo legge, ma forse anche per
01:22chi deve guidare l'Italia perché si parla proprio di interesse nazionale italiano. Qual
01:28è in questo momento il principale, secondo lei, interesse nazionale dell'Italia? L'interesse
01:36nazionale evidentemente è sempre compito dei governi che si succedono a fare questo
01:44atto di sintesi, io credo che la base dell'interesse nazionale sia perseguire da un lato la sicurezza
01:52della collettività nazionale e dall'altro la prosperità della collettività nazionale
01:58parando e evitando le minacce e cercando di cogliere le opportunità. Questo fa sì che
02:06non vi è un interesse materialmente identificato che in qualche modo sia superiore agli altri
02:13o renda gli altri meno importanti, è sempre un'opera in qualche modo di collage collettiva
02:21con queste stelle polari, prosperità e sicurezza. Nella ricerca dell'interesse nazionale se
02:27dovesse capitare a questo governo italiano o anche a un futuro governo italiano di dover
02:33scegliere tra l'interesse dell'Europa e l'interesse di un grande alleato come quello degli Stati
02:40Uniti, secondo lei ambasciatore cosa dovrebbe fare l'Italia? Non capiterà perché sono
02:46due aspetti complementari nel senso che il rapporto transatlantico non può prescindere
02:53anche nell'interesse degli Stati Uniti da una base europea forte onde consentire poi
02:59agli Stati Uniti facendo leva su un'Europa stabile di potersi concentrare su quello che
03:05loro considerano il loro avversario principale che è la Cina e dall'altra parte un'Europa
03:12stabile e un'Europa prospera non si può fare contro il rapporto transatlantico ma a sua
03:18volta una salda Europa è una componente indispensabile di un saldo rapporto transatlantico, il che
03:25non significa che necessariamente questi termini, atlantismo, europeismo siano sempre destinati
03:32a convivere pacificamente e che non ci siano tensioni, che non ci siano dialettiche, questa
03:38è una fase dove oggettivamente le contraddizioni ad opera della nuova amministrazione americana
03:44vengono messe molto in evidenza, ma la composizione alla fine è una composizione naturale, non
03:52sappiamo ancora quale sarà il nuovo punto di equilibrio, sappiamo però che ci sarà.
03:56E' qui che ci troviamo al Palazzo di Vetro dell'ONU di New York, si parla di grande crisi
04:02del multilateralismo, questo è il tempio del multilateralismo, l'ONU c'è ancora un
04:08futuro? L'ONU è il futuro che riserveranno all'ONU gli stati perché usciamo dall'equivoco,
04:16non esiste una vita propria delle organizzazioni internazionali, le organizzazioni internazionali
04:22vivono, agiscono e hanno la possibilità di essere efficaci solo nella misura nella quale
04:28gli stati che compongono gli organismi internazionali lo consentono e lo promuovono. Non è, è
04:36inutile che ci nascondiamo dietro un dito, una fase in questo momento feconda per il
04:40multilateralismo che non viene o non viene più visto come lo strumento d'elezione per
04:46risolvere le controverse internazionali o per gestire i grandi temi dell'attualità globale.
04:52Detto questo, lo strumento multilaterale è uno strumento che resta essenziale, dobbiamo
04:58in questo momento riproporne l'attualità magari agendo dal basso verso l'alto, facendo
05:06in modo che opinioni pubbliche sempre più esigenti nei confronti dei loro governi, che
05:12le grandi aziende, che i grandi organismi internazionali, che la grande stampa rendano
05:18inevitabile mettersi insieme, agire insieme per fare fronte a sfide che non possono aspettare,
05:26la sfida della grande tecnologia, la sfida dell'energia, la sfida del vivere insieme
05:31in maniera meno disordinata di quanto questi ultimi anni ci propongono, dal basso verso
05:37l'alto, domandando, chiedendo ai governi di essere efficaci da questo punto di vista.
05:43Un'ultima battuta, qui ci troviamo avvolti dai giovani con cui lei ha interagito e questi
05:50giovani che vengono da tutto il mondo, ovviamente pure lei è stata giovane, le differenze tra
05:57questi ventenni e lei, tempi diversi, ma questi ragazzi devono essere ottimisti o pessimisti?
06:06Non possono che essere ottimisti, l'ottimismo è l'ottimismo della volontà e mi scalda
06:12del cuore riconoscere questo stesso entusiasmo, questa stessa fiducia, questa stessa trepidante
06:20attesa che in fondo a loro capiterà qualche cosa di buono. Allora il consiglio è non
06:26esitare a impegnarsi, non evitare a dare manifestazione libera ai propri convincimenti, non disperdersi,
06:33perseguire con forza il proprio obiettivo.