00:00I giornalisti sono considerati nemici della criminalità molto di più rispetto agli stessi magistrati, alle forze dell'ordine, perché quelli quasi quasi, come dire, fa parte delle regole del gioco, cioè nella guerra tra guardie e ladri ognuno ha un suo ruolo.
00:23I giornalisti invece sono considerati una minaccia perché il giornalista attraverso la sua cronaca, la diffusione dei dati di cui viene a conoscenza, minaccia la reputazione dei mafiosi.
00:39Questo è un tema di rimente. La lotta alla mafia si fa sul piano repressivo, vediamo quello che sta succedendo anche sulla repressione che qualcosa non funziona. Pensiamo alla stessa denuncia che i magistrati hanno fatto rispetto a quello che succede dentro le cacce.
01:10Ma al di là di questo i giornalisti colpiscono sul terreno reputazionale perché i mafiosi mettono il conto in carcere, anzi in alcuni casi il carcere costituisce un salto di carriera, un salto di qualità.
01:25Ma quando viene messa a fuoco la conoscenza delle attività che nei territori viene svolta dalla criminalità attraverso l'informazione, questo viene considerato persino più pericoloso. Ecco perché i giornalisti sono una categoria attenzionata dai mafiosi.
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