00:00Marina Abramovic, che ritrae se stessa in due scatti diversi, è l'approdo contemporaneo di
00:06una mostra straordinaria ai Musei San Domenico di Forlì, nello specchio di Narciso, ritratto
00:12dell'artista, il volto, la maschera, il selfie. La mostra si rivela in realtà come tre percorsi in
00:19uno. Si parte dal mito di Narciso, lo specchio e la trasformazione del ruolo dell'artista,
00:26da semplice artigiano nell'ombra a protagonista delle proprie opere, rivelando non solo la propria
00:32identità ma anche la sua visione del mondo. Lo racconta il direttore della mostra Gianfranco
00:38Brunelli. Deve partire da Narciso perché è lo strumento per eccellenza con cui i pittori,
00:45gli artisti si sono autoritrati è lo specchio. Lo specchio è il rispecchiamento, lo specchio è la
00:54speculazione, quindi è l'idea, il concetto e questo attraverso il Medioevo fino ad oggi è stato
01:02un punto di svolgimento fondamentale del tema dell'autoritratto. Poi l'autoritratto è come
01:09l'artista si vede, immagina di essere, vuole essere visto, quindi attraversa diciamo il suo ruolo di
01:19personaggio e a volte il contrasto fra il personaggio e la persona. La mostra ci svela
01:26un viaggio sorprendente assieme agli artisti che si sono inseriti nelle scene delle loro opere e
01:33con l'avanzare dei secoli sono diventati anche protagonisti, hanno raccontato se stessi e l'epoca
01:39in cui vivevano, come Michelangelo che nel 400 si ritrae nella Pietà e Giovanni Bellini che compare
01:47nella presentazione di Gesù al Tempio. Poi tanti autoritratti, le visioni simboliste di
01:53Böcklin con la sua testa di Medusa fino ad arrivare all'enigmatico autoritratto nudo di
02:00De Chirico e all'uomo nero di Pistoletto. Il Cinquecento ha l'esigenza di affermare
02:07l'artista nel suo ruolo sociale fra gli uomini illustri. Il Seicento delle corti e del Gran
02:13Teatro del Mondo vede delle maschere il ritorno di artisti che sono clown, che sono sgherri,
02:20che sono filosofi, che sono letterati, che si fingono santi e si autoritraggono nelle vesti
02:28dei santi. Il Settecento è un secolo diviso fra il rimpianto, come diceva Erder, della giovinezza
02:38della storia, cioè la Grecia antica e il sublime, l'irrompere di queste manifestazioni che poi
02:45porteranno nel romanticismo l'apice di questo inquietudine profonda che hanno gli uomini. Una
02:55mostra che rivela attraverso duecento opere il progressivo emergere dell'artista nella storia,
03:01dalle antiche maschere teatrali del Museo Etrusco di Villa Giulia fino alla splendida
03:07ebbe del Canova, che si riflette magnificamente negli specchi dell'Ultima Sala, creando un gioco
03:14di immagini che riporta il visitatore al mito originario di Narciso.
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