00:00Una nuova figura sta diventando cruciale per la gestione di un'azienda. In termini tecnici
00:04ha definito il professionista della crisi e della persona indicata per affrontare temi
00:08spinosi come la redazione di un piano attestato, ovvero l'atto unilaterale predisposto dal
00:13debitore per risanare le esposizioni passive della sua impresa, gli accordi di ristrutturazione
00:18o ancora le nuove tipologie di concordato. Un ruolo spiega il tributarista Massimo Manetti,
00:23che va affidato a un esperto del settore, il cui compito è quello di dare un corretto
00:27contributo alla soluzione delle problematiche che di volta in volta emergono per definire
00:32una giusta exit strategy. Il consulente deve avere dunque una preparazione
00:36specifica dedicata prevalentemente a una materia che va assumendo sempre maggiori profili di
00:41complessità anche nei rapporti con i naturali interlocutori come il sistema bancario e quello
00:46giudiziario. La prima decisione che l'imprenditore deve
00:49prendere, sottolinea Manetti, è capire quando e se ha senso pensare a un percorso di turnaround
00:55aziendale che parta dalla predisposizione di un piano industriale che sia accompagnato
00:59da un'adeguata pianificazione dei flussi di denaro attesi. Le scelte, insomma, vanno
01:03assunte a tavolino e con l'aiuto del professionista della crisi. Bisogna porre, ricorda Manetti,
01:08particolare attenzione alle operazioni di risk management in operazioni straordinarie
01:12di società in crisi con assistenza contrattuale nelle transazioni e negli arbitrati e con
01:17attività di consulenza gestionale in caso di risanamenti aziendali o commissariamenti.
01:23Nelle posizioni più critiche e complesse, il ruolo del professionista scelto è volto
01:27ad accompagnare l'impresa nell'affrontare il momento difficile a 360 gradi fino alle
01:32conseguenze più estreme, ovvero le procedure di concordati preventivi o fallimentari.
Commenti