00:00L'inventario nazionale dei rifiuti radioattivi mostra dati preoccupanti nel Lazio. Il volume
00:06nel nostro paese cresce infatti nel 2023 di 1.504 metri cubi, in totale 32.663,1 metri
00:14cubi, con un aumento di quasi il 5% rispetto al 2022. Ed è proprio Lazio di tenere il volume
00:21maggiore, 10.549 metri cubi, cioè il 32,30% del totale nazionale. Seguono Lombardia, Piemonte,
00:30Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Toscana e Puglia. A crescere sono quelli a vita molto
00:35breve, più 250 metri cubi, ad attività molto bassa, più 891, ad attività bassa più 334,
00:43e attività media più 22. L'impianto italiano in cui si registra l'aumento maggiore per quanto
00:49riguarda il volume dei rifiuti radioattivi è Nuclei QSPA presso il centro ricerchenea
00:54della Casaccia, anche a causa del trasferimento presso i suoi depositi dei rifiuti radioattivi
00:59provenienti dal deposito dell'ex Cemerad di Statte, provincia di Taranto, dove continuano
01:05le attività di messa in sicurezza degli scarti pericolosi e la bonifica del sito da parte del
01:10commissario straordinario.
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