00:00Il cinema è un mezzo attraverso il quale la comunità conosce se stessa.
00:13Questa ed altre preziose perle ci ha regalato Vittorio Taviani in una splendida intervista
00:18fattagli dalla Dienecronos nel 2015 in occasione dell'uscita di Maraviglioso Boccaccio.
00:23Dall'Isis ai giovani fino all'amore e alla morte, d'accordo con il fratello Paolo vogliamo
00:28farvene dono.
00:29Bisogna veramente che la società consideri che un mezzo come il cinema è un mezzo che
00:38serve alla comunità per veramente conoscere se stessa e poi insomma le arti anche se nel
00:47passato era attraverso i principi ma le arti sono state sempre aiutate perché pur considerando
00:56che alcune volte possono anche non rendere soldi però si rende nell'aumento di civiltà
01:06di un popolo, quindi anche se se avessimo dovuto contare i lettori di Leopardi avremmo
01:16detto che erano pochi, ora invece questi lettori di Leopardi in duecent'anni sono diventati
01:23milioni.
01:24Allora certi film che veramente hanno scoperto l'anima di quel momento in cui sono stati
01:32pensati e girati e che hanno espresso la forza e la disperazione e lo slancio perché ricordiamoci
01:40sempre che non è mai solo il negativo quello che si incontra, ma veramente la vita è uno
01:46scontro tra il male e il bene, tra il positivo e il negativo e quindi per noi, almeno per
01:51noi i film devono esprimere questo contrasto molto creativo, la peste della gente che in
01:58mare muore affogata e il mare diventa rosso, la peste della crisi dei giovani, la cosa
02:06che più ci fa impressione è che la statistica che dice il 20% dei giovani non c'ha lavoro
02:13e non lo cerca, questa palude terribile che abbiamo intorno, quindi peste ieri e peste
02:19oggi.
02:20L'immagine della morte come non morte naturale, ma morte violenta, morte ingiusta, morte atroce,
02:28se nel Medioevo era quella figura di scheletro con la grande falce etc., nei nostri tempi
02:35abbiamo un'uguale icona proprio che diventa l'icona in cui là era in tutte le chiese
02:42e qua è in tutte le case nella televisione ed è quella, quell'uomo in nero con quella
02:49lama che c'ha in mano e quell'uomo la vittima in nero, praticamente c'è una corrispondenza
02:55proprio nel volere mettere sotto l'animo della gente, il lamento della gente, l'esperanza
03:02della gente, la respirazione della gente attraverso questa orribile immagine che proprio dal Medioevo
03:09a oggi è praticamente la stessa, quindi noi ci riferiamo proprio anche all'Isis, l'amore
03:16che porta veramente una possibilità di trovare, non di trovare troppo bello, ma di cercare
03:25la possibilità di vivere la vita e quindi l'amore, le varie storie d'amore, e poi ripeto,
03:33l'amore che anche si coniuga con il piacere di raccontarlo, non solo viverlo, averlo e
03:44considerarlo come veramente la pulsione più forte a cui devi ricorrere per reagire al male,
03:52ma anche la bellezza del raccontare l'amore, le storie d'amore, il disamore ovviamente,
04:00perché l'amore è questo e quello, e perciò la fantasia, la fantasia che per noi è una,
04:08il segreto per pensare alla morte senza stravenza.
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