00:00C'è la neve nei miei ricordi, c'è sempre la neve, e mi diventa bianco il cervello se
00:16non la smetto di ricordare.
00:18Una volta mio padre mi disse, Joe, la neve di suo non sarebbe bianca, ma trasparente,
00:27pensa quanto sarebbe bello sceare sul vetro.
00:29Da piccolo non ho mai fatto un sabato di scuola, partivo sempre con lo cicletta di prato, l'agonistica,
00:37e andavo a fare le gare ovunque.
00:39Avevo credo 7-8 anni e su per quei tornanti che portavano in cima alle montagne vomitavo
00:45sempre, tutti i venerdì.
00:46Ho vinto un po' di tutto, ero uno dei più forti della mia età, poi un giorno ai campionati
00:56italiani di discesa libera mi sono sfracellato davanti agli occhi di Mario Cotelli, il commissario
01:01tecnico della nazionale giovanile, e lì la mia cardiera si è spenta miseramente.
01:07Mia madre si è messa davanti agli sci e ha detto un basta così potente che ha smesso
01:13di sciare anche mio fratello Sandro.
01:15Però lo sci per me è sempre stato un momento di espressione, di liberazione, come l'arte
01:21del resto, il cinema, ma forse ancora di più perché non c'era nome di azione.
01:26Ecco perché oggi sono emozionato e felice, perché inizio la mia ultima avventura sugli
01:41sci.
01:42Sto aspettando l'uomo che mi farà daccaronte in questo viaggio, uno dei massimi esperti
01:47nel settore, Lorenzo Fabiani.
01:49Con lui cercherò di raccontarvi l'epopea leggendaria della valanga azzurra.
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