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  • 1 anno fa
Decima breve lezione di letteratura italiana per le scuole serali.
Trascrizione
00:00Salve a tutti ragazze e ragazzi e bentornati al nostro corso di letteratura italiana. Nella
00:09scorsa lezione abbiamo definito una corrente della nostra letteratura, che è quella della
00:14poesia religiosa, che nell'ambito italico nasce nel 200 con Francesco D'Assisi e poi
00:22prosegue con un suo percorso. Teniamo presente che nel Medioevo la religione era al centro
00:28della vita dell'uomo, era un elemento fondamentale nella quotidianità e aveva un peso decisivo
00:37nella cultura e in ogni ambito del sapere. Tuttavia oggi parleremo dello sviluppo, nell'ambito
00:47della letteratura italiana, di una poesia che potremmo definire laica. Parlando di Francesco
00:54D'Assisi abbiamo citato anche la questione dell'influenza nella sua formazione della
01:03letteratura francese. Al di là della questione delle possibili origini della madre, era
01:11un aspetto presente nella cultura di tutte le persone istruite di quell'epoca nella
01:19penisola italica. Se vogliamo parlare della nascita della poesia lirica in Italia, come
01:28ho già ricordato in altre lezioni, dobbiamo sempre ricordare che è strettamente legata
01:35alla letteratura francese e al suo afflusso al di là delle Alpi. Le origini della letteratura
01:49volgare in Francia sono più precoci rispetto all'Italia e la produzione francese ha costituito
02:00un modello fondamentale per i letterati italiani. Dall'area provenzale è venuta in Italia una
02:10forma di poesia pensata per essere cantata a corte, che parlava di cavalieri, di morale,
02:19di un codice comportamentale, di un modo di porsi, di uno stile di vita che è quello
02:27delle corti. Possiamo parlare di cortesia, possiamo parlare di letteratura cortese.
02:35In Italia nel 200 c'è una corte molto importante, che è quella di Federico II di Sbevia, la
02:47Magna Curia. Federico II è un monarca che dal punto di vista governativo tiene una linea
02:59che possiamo definire centralista. Si può parlare di centralismo federiciano, che è l'esatto
03:07contrario dello spirito civico municipale che si sviluppa nell'altra parte della penisola. La
03:16monarchia di Federico II, per la sua impostazione, presenta proprio una rottura anche con la
03:27feudalità con le altre monarchie della stessa epoca. Aveva un elemento di centralismo che la
03:37distingueva anche dagli altri regni del continente dello stesso periodo. Nella corte di Federico si
03:50sviluppa quindi un nuovo importante fenomeno fondamentale per la nostra letteratura. Siamo
03:58nel terzo decennio del XIII secolo, parliamo di scuola poetica siciliana e come iniziatore,
04:13potremmo dire, di questo filone, solitamente teniamo in considerazione Giacomo Dalentini.
04:20Allora, la scuola poetica siciliana non è mai stata una vera e propria scuola in senso proprio,
04:30utilizziamo questo termine in senso lato, questo lo dobbiamo tenere presente. Se vogliamo dare
04:37una demarcazione cronologica, possiamo dire che gli anni della scuola poetica siciliana sono quelli
04:46all'incirca che vanno dal 1230 al 1250. Dobbiamo tenere presente inoltre che la Magna Curia,
04:55la corte di Federico II, era una corte itinerante nel meridione. Va bene, si parla di scuola
05:02poetica siciliana, tuttavia dobbiamo tenere presente che questi poeti hanno avuto un peso
05:11fondamentale nella cultura di tutta la penisola. Hanno scritto delle poesie che hanno avuto una
05:21vasta circolazione, una vasta eco. In altre zone della penisola, in realtà, era presente comunque
05:32della poesia in volgare. Ne abbiamo la certezza perché stanno continuando ad emergere delle
05:38testimonianze, i ricercatori stanno continuando a fare degli studi e negli scorsi decenni sono
05:46apparse delle nuove testimonianze provenienti dall'area padana e anche dall'ambito veneto.
05:58Addirittura abbiamo anche delle notazioni musicali per le poesie, questo è un fatto interessante,
06:04però fuori dall'ambito della scuola poetica siciliana dobbiamo riconoscere che abbiamo
06:14poco e che queste testimonianze sono ancora rare, non ci aiutano più di tanto a ricostruire
06:22degli altri ambienti che erano presenti in altre regioni. Quindi la poesia della scuola siciliana
06:33nasce in un contesto che è quello della corte di Federico II e i suoi principali esponenti
06:42sono appunto funzionari di quella corte, è una corte che ha a cuore la scienza, che ha a cuore
06:51la cultura. Federico stesso ha scritto un trattato sulla falconeria e anche dei compunimenti poetici
07:00in volgare. Gli autori fondamentali della scuola siciliana, oltre al già citato Giacomo Dalentini,
07:11sono Pier delle Vigne o Pier della Vigna, Guido delle Colonne, Cielo d'Alcamo, scrivono poesia in
07:21volgare siciliano. C'è però da considerare che i testi a noi sono pervenuti in una forma
07:32toscanizzata, cioè le trascrizioni che noi abbiamo risentono dell'influenza del toscano,
07:42del trascrittore, che ha modificato i testi originali. Quindi sono testi che erano stati
07:51pensati con una forma diversa rispetto a quella che noi abbiamo, però le testimonianze le abbiamo,
07:59solo che dobbiamo tenere sempre in considerazione questo aspetto. Quali sono le tematiche che
08:05toccano i poeti della scuola siciliana? L'amore è fondamentale. Le riflessioni sull'amore però
08:17coinvolgono anche riferimenti alla scienza di quell'epoca e alla filosofia. Alcune di queste
08:24poesie sono dei veri e propri trattati sulla natura dell'amore e dell'innamoramento. Un
08:31altro tema è quello appunto della moralità, potremmo dire anche dell'onore, appunto l'elemento
08:42cortese della corte, legato appunto alla vita della corte e ai suoi modi di vita. I poeti
08:50siciliani non toccano mai tematiche religiose, questo proprio per il fatto che Federico II ha
09:01un rapporto conflittuale con Roma e è stato considerato anche un imperatore eretico. Al
09:14di là del rapporto politico c'è proprio una questione religiosa, quindi dobbiamo pensare
09:23che se anche questi poeti avessero voluto toccare determinate tematiche forse si sarebbero attirati
09:31il sospetto di essere filo-romani o comunque in contrasto con quella che era la linea dell'
09:38imperatore. La scuola poetica siciliana ha avuto subito un grande risalto nell'ambito
09:48italico, sono componimenti che hanno avuto una grande circolazione, era una corte che si spostava
09:56secondo le esigenze di Federico, Federico II è stato per esempio presente anche a Padova,
10:04ha visitato Padova e questa sua visita potrebbe aver portato per esempio nel Padovano e nell'area
10:13Veneta un'ulteriore influenza della poesia. Sto citando un esempio per carità. Comunque al di là
10:23degli spostamenti dell'imperatore è bene ricordare che è una poesia che viene ammirata e viene
10:33studiata in tutta la penisola durante questa epoca e che quindi costituisce una base per una
10:45modalità di comporre poesia che è laica, non legata a riflessioni, argomenti, temi strettamente
10:55religiosi. Vi saluto e vi ringrazio. Alla prossima lezione.
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