00:00Maestro Albano, che cosa ne pensa della nuova emissione che l'isola che non c'è vorrebbe realizzare questa volta, la quarta, dopo Kiev e Mosca e il concerto per la pace che tu hai realizzato nella cattedrale di Molfetta?
00:15Questa volta si vorrebbe andare a Gerusalemme e a Tel Aviv per consegnare il medaglione per la pace alle due parti contendenti.
00:24Questa volta Albano potrebbe essere con noi, con la delegazione guidata da Monsignor Santoro?
00:29Io non vedo l'ora di stare con voi perché condivido in pieno questa azione. Molto spesso si parla sempre dei disastri che succedono nel mondo, delle guerre, delle guerriglie.
00:44Ma al di là delle guerriglie, anche tutto quello che succede per le strade del nostro paese, non ti puoi più fidare dell'essere umano.
00:57Per creare la possibilità di respirare il senso della pace, che dovrebbe essere un passo obbligatorio, io so di essere presente e di far parte di quell'esercito di gente che ha voglia di costruire sempre il meraviglioso prato della pace.
01:23E lì ci voglio essere come se ci vogliessi.
01:26Albano, nelle precedenti missioni a Kiev e a Mosca non è stato possibile.
01:31Mentre tu ci confermi la tua disponibilità a far parte della delegazione che, presumibilmente, se le condizioni dovessero consentirle verso la metà di ottobre, si dovrebbe andare a consegnare questo medaglione benedetto da Papa Francesco.
01:49Io mentalmente sono già sull'aereo che ci porterà a Gerusalemme e a Tel Aviv.
01:55Scendere, guardare in faccia con le persone e soprattutto essere testimoni di questo passo importante che ha voglia di pace, di seminare pace, di istituire il ministero della pace.
02:13Esistono tutti i vari ministeri in quasi tutti i governi, compreso purtroppo anche il ministero della guerra, ma non c'è il ministero della pace.
02:22Ma perché? Dovranno pensare a istituire il ministero della pace.
02:28Albano, come vive questo periodo di grandi conflitti, questo periodo in cui il mondo rischia la capitolazione?
02:39È un periodo praticamente tragico. Non avrei mai pensato che nel 2022 scoppiasse una guerra. Una guerra tra fratelli.
02:50Perché se ci pensi bene, in Ucraina e in Russia sono fratelli e si organizzano questi eserciti per spararsi uno contro l'altro.
03:03Nessuno mai si preoccupa che effetto farà sulle mamme che vedono partire i loro figli su un treno o su un aereo o sui cavi armati per andare ad ammazzare altri fratelli.
03:17Ma ci pensano mai quei signori della guerra che la fanno fare ma loro non la fanno?
03:23Albano, tu hai cantato sempre la felicità. Con che spirito ti accingi a essere messaggero di pace in un'area del mondo dove questo termine felicità oramai non esiste più?
03:40Me ne guarderei bene se non dovesse esistere la felicità, anzi la dobbiamo rincorrere. Io l'ho cantata proprio perché l'ho sempre rincorsa e aiuto i miei amici, i miei seguitori, gli umani a inseguire questo sostantivo che regala tante belle e fantastiche dimensioni.
04:05Questa canzone felicità l'ho cantata dopo i famosi dieci anni di violenza in Italia dove brigade rosse contro il potere operaio, prima linea contro l'ultima linea, tanti morti per le strade, poliziotti e terroristi uccisi.
04:27Mamma mia, non ne potevo più. Poi finalmente ho capito che l'invito era alla felicità e grazie a Dio è diventato un inno. Ancora oggi quando canto questa canzone è un'esplosione di infelicità.
04:44Allora Albano, se dovesse realizzarsi questo sogno, questa nuova missione dell'isola che non c'è, tu sarai insieme all'isola che non c'è e che sostieni da sempre?
05:14Abbasso la guerra sempre, qualsiasi tipo di guerra. Abbasso.
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