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  • 2 anni fa
«Lo avete causato voi» questo incubo. Così Marco Mottola, assolto in secondo grado dall'accusa di omicidio nel processo per il delitto di Serena Mollicone, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se la sentenza fosse la fine di un incubo. La giustizia italiana «ha due caratteristiche: è lunga ma alla fine arriva», è il commento dell'avvocato Francesco Germani, legale della difesa della famiglia Mottola, Franco, Marco e Annamaria, assolti oggi in corte d'assise d'appello di Roma dall'accusa di aver ucciso nel giugno 2001 la 18enne Serena Mollicone.

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Trascrizione
00:00Almeno questo ce l'ha potuto dire, avete causato voi questo incontro, in che senso l'abbiamo causato noi per voi?
00:09Ma che c'è da dire?
00:12Un pensiero per Serena che resta senza un colpevole?
00:18Mi dispiace che resta senza un colpevole ma a noi non c'entriamo niente
00:23E' soddisfatto quindi della sentenza? Avete un po' di pace?
00:26Attenzione, vi fate male?
00:31La pace con tutto quello che ci hanno fatto passare non c'è
00:35Di qua, di qua, dovete spostarvi perché dobbiamo salire
00:38Attenzione dietro
00:47Avviate pazienza su
00:50Adesso niente, ha già detto qualcosa, basta così, grazie
00:55E' stato premiato il lavoro della giustizia?
00:58La giustizia italiana ha due caratteristiche, è lenta ma arriva
01:02E in questo caso è arrivata già due volte
01:04Il paese sta contro perché il paese è bersagliato da alcuni giornalisti
01:10Che come ho detto in un'altra occasione si sono gettati come iene e non è un riferimento casuale
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