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  • 1 giorno fa
Dopo il trasferimento a Milano per mettere a punto l'ultimo album, «Canerandagio», Neffa è tornato a Bologna. E la città lo riaccoglie con la Turrita d'argento conferita oggi dal sindaco Matteo Lepore a Palazzo D'Accursio. «Non so se la mia è una carriera importante, ma questo riconoscimento lo è e io ne sono onorato», afferma il cantautore e produttore, pioniere del rap e dell'hip hop in Italia.

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Trascrizione
00:00Sono assolutamente bolognese d'adozione, anche se poi sono diventato per una ventina di anni
00:05San Lazzarese, quindi adesso sono tornato in città e il mio rapporto con Bologna è importantissimo
00:13perché appunto io sono cresciuto in questa città, cresciuto con questa città anche,
00:20perché quando sono arrivato nel 75 venivo apostrofato come marocchino, per dirti come
00:26la Bologna nel 75, quindi siamo cresciuti insieme e siamo entrati nel terzo numero di Bologna
00:32sicuramente più in forma di marocchino.
00:35Auspico per esempio che il rap torni ad essere un genere anche con una forte, diciamo, tensione
00:44sociale al suo interno, insomma il rap deve essere un genere che viene a provocare, che
00:49viene a mischiare un po' le carte, mentre oggi molti rapper mi sembrano abbastanza indirizzati
00:59sulla questione soldi, vita bella e meno tematiche che riguardano un po' tutta la comunità.
01:06Per me il rap deve essere un genere proprio di piano terra per tutta la comunità che ha attorno.
01:13Grazie a tutti.
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