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TVTrascrizione
00:00New York, 15 novembre 2017. La sala del Rockefeller Plaza, nella quale si svolgerà
00:06l'evening sale di post-tour e contemporary art della casa d'aste Christie's, vibra di voci e
00:13tensioni come durante una finale NBA. Il top lot della serata è un dipinto datato 1500 circa e
00:20attribuito a Leonardo da Vinci, soprannominato il Salvatore Mundi. Base d'asta 100 milioni di
00:27dollari ma stima riservata. Dopo quasi 20 minuti di rilanci telefonici il martello scende, 450,3
00:36milioni di dollari e il nuovo record assoluto per un'opera d'arte in asta. Da quel momento una
00:43tavola di 65x45 centimetri diventa un paradigma finanziario e, secondo molti, anche un vero e
00:50proprio asset geopolitico.
00:57A Gaza Israele sta commettendo un genocidio.
01:04We will give the British people a referendum.
01:10We will make America great again.
01:27Ciao, io sono Pasquale Ancona e questo è un nuovo episodio di Interessi, la serie YouTube
01:33di Milano Finanza, all'interno della quale cerchiamo di capire quali sono gli interessi
01:38finanziari nelle grandi storie e nei fatti dal mondo. Nei giorni successivi alla vendita
01:47del Salvatore Mundi, per alcuni il The Last Da Vinci, l'ultimo Da Vinci, giornali e appassionati
01:54cercano di ricostruire l'identità fino a quel momento nascosta dell'acquirente. Come riporteranno
02:00in diverse inchieste di quelle ore sia il New York Times che il Washington Post, il vincitore
02:06dell'asta è un principe saudita, dal nome difficilissimo da pronunciare ma che vi scriviamo
02:11qui sotto, in qualità di intermediario del Dipartimento della Cultura e del Turismo di
02:17Abu Dhabi, considerato vicino al principe ereditario Muhammad bin Salman. Stando a quanto verrà poi
02:23annunciato dai media sauditi, l'opera dovrebbe essere destinata all'ovra Abu Dhabi, un annuncio
02:30prima di un periodo di silenzio totale. Nel settembre 2018, quindi oltre un anno dopo
02:37l'asta, il museo posticipa a tempo indeterminato l'esposizione. Da quel momento le tracce dell'opera
02:43si perdono completamente. Mesi dopo alcuni rumor diranno che potrebbe essere finita all'interno
02:49di un cavo privato o addirittura ad abbellire uno yacht, un mistero sul quale diversi esperti
02:55continuano a interrogarsi. Noi però fermiamoci un attimo e torniamo alla storia e al valore
03:01di quel quadro, quasi mezzo miliardo di dollari. Nei giorni precedenti alla vendita, sui media
03:10internazionali tornò a impazzare il dibattito sull'attribuzione del quadro. Quanto di Leonardo
03:16c'è davvero nel Salvatore Mundi? Può un'attribuzione della quale non tutti erano certi al 100% essere
03:24il volano per un valore così elevato. Il quadro era passato per secoli nell'ombra ed era
03:30riemerso nel 900, come un'opera di bottega. Nel 2005 era stato venduto in un'asta locale
03:37della Louisiana, pensate per 1175 dollari, una cifra ridicola, figlia proprio del fatto che
03:44nessuno all'epoca avrebbe mai potuto attribuirlo al genio italiano. Nel 2013 poi, dopo il restauro
03:51e le prime voci sul fatto che potesse essere proprio un Da Vinci, un imprenditore russo
03:56proprietario del Monaco l'aveva acquistato per 127 milioni di dollari, una cifra già all'epoca
04:02folle per un quadro di cui non si conosceva fino in fondo alla paternità. Ma questa era
04:06solo la premessa dell'affare da mezzo miliardo di dollari dei sauditi. E qui veniamo al primo
04:11punto, che spiega perché oltre alla bellezza, nel latte il valore sia un derivato del rischio
04:18di attribuzione. E questa è finanza pura e sensibilità al news flow accademico, come
04:24dicono quelli bravi.
04:28Prima del colpo di martello, opere di fascia altissima sono spesso coperte da garanzie
04:35finanziarie. La casa d'aste o un ente terzo spesso garantiscono un prezzo minimo al venditore.
04:41In cambio, ottengono fee e diritti e talvolta anche dei rilanci garantiti.
04:47Le irrevocable goods, cioè garanzia di terzi, sono diventate un meccanismo strutturale per
04:53togliere rischio al venditore e attrarre acquirenti solo per essere così etichettati. Ma quanto
04:59vale davvero il mercato dell'arte oggi? Ecco, dopo il post-pandemia il mercato ha rallentato.
05:06Il rapporto di Basel UBS è il 2025, sì ma il valore delle venite globali del 2024 a 57 miliardi
05:13di dollari, meno 12% anno su anno, con una debolezza marcata nel segmento dell'ultra
05:19top. Mercati e galleristi detengono il 55% del valore totale del mercato, mentre le case
05:25d'asta rappresentano il restante 45. Le vendite online stanno crescendo rapidamente, sferando
05:31i 12 miliardi di dollari, ovvero il 40% del mercato. Le vendite private, i cui risultati
05:37ovviamente non sono pubblici, rappresentano il 14% del mercato dal 2020. La fascia alta
05:44del mercato, quella con opere sopra i 10 milioni di dollari, è quella più colpita, registrando
05:49un calo del 39% delle vendite. Ma da una vendita come quella del Salvatore Mundi per 450 milioni
05:57di dollari, chi ci guadagna davvero? Beh, partiamo col dire che un record non è solo una cifra,
06:02è una campagna di marketing di sistema. A guadagnarci sono ovviamente le case d'asta
06:07attraverso i premi, specialisti, trasportatori, assicuratori, advisor, periti, media e, a cascata,
06:15i comparable, ovvero opere d'arte simili per autore o periodo. Si tratta di quel meccanismo
06:21che gli aspetti chiamano effetto faro, ovvero il nuovo prezzo che finisce per riflettersi,
06:27a volte temporaneamente, su tutto il perimetro dell'opera. Ma qual è davvero il ruolo delle
06:32case d'asta in questo meccanismo? Ecco, oltre alla vendita, oggi le case d'asta sono da considerarsi
06:37delle vere e proprie banche d'affari, offrendo advisory, prestiti, garanzie, private sale,
06:43servizi fiscali e logistici. E il caso del Salvatore Mundi ha dimostrato che queste sanno
06:48costruire storie, non solo a giudicare lotti. Per i grandi collezionisti, un Leonardo è anche
06:54una garanzia di credito. Le private bank e i lender specializzati erogano prestiti garantiti
07:01dalle opere d'arte. È un settore in crescita. Citigroup, per esempio, presenta apertamente
07:07l'out lending come uno strumento di liquidità. Nei periodi di mercato freddo aumentano perfino
07:12l'emerging call sui prestiti garantiti dai dipinti.
07:18Ma c'è un altro aspetto che rende il Salvatore Mundi un caso unico. Oggi non è più solo
07:25un'opera d'arte o un investimento da mezzo miliardo, è anche un asset geopolitico. Questo
07:31perché dietro la cifra astronomica c'è un legame diretto, per esempio, con la famiglia
07:36reale saudita e col principe ereditario Mohammed bin Salman. Non stiamo parlando di un collezionista
07:43privato qualunque, ma di un attore geopolitico con un peso e soprattutto un peso diplomatico
07:50internazionale. Poi c'è la funzione culturale e simbolica. Possedere un Leonardo Ravinci è
07:56un marchio universale di prestigio. Figuriamoci se a farlo è un principe saudita che è il
08:03principale fautore dell'occidentalizzazione culturale della sua terra. Infine l'impatto
08:08mediatico. L'avvenita della Vinci è diventata un evento globale e il quadro stesso uno strumento
08:15di visibilità internazionale. In questo senso il Salvatore Mundi non è più solo arte, non
08:22è più solo finanza, è politica, è diplomazia, è immagine pubblica. Tutto quanto condensato
08:28in 65x45 cm di tela. Il pezzo da 450 milioni, raccontano varie ricostruzioni, avrebbe trascorso
08:40dei periodi in alcuni depositi ad alta sicurezza. I cosiddetti Art Freeport, come Ginevra, Lussemburgo
08:48o Singapore, che sono delle vere e proprie zone franche dove si stocca, si scambia, si assicura
08:55valore. Il tutto con dei vantaggi logistici e fiscali, ma anche ad esempio richieste di
09:00maggiore trasparenza sul fronte dell'antiriciclaggio, pur garantendo la massima segretezza ai proprietari.
09:07E per fare tutto questo ovviamente è necessario assicurare questi capolavori. In questo caso
09:14entrano in gioco quelle che si chiamano polizze di fine art, pensate appositamente per musei
09:19e collezionisti che coprono furti, danni in trasporto e prestiti in mustra. Spesso la
09:26formula è quella delle Hagrid Value, un valore concordato in polizza con delle revisioni periodiche.
09:36Dopo il 2017 e il caso delle Salvatore Mundi, in tutto il mondo sono esplose piattaforme e
09:42progetti finanziari dedicati alla vendita delle opere d'arte e non solo. Ad esempio Masterworks,
09:48una piattaforma americana nata nel 2017 che si presenta come un mercato azionario per
09:54l'arte contemporanea di alto valore. Questa compra opere d'arte di artisti molto noti come
10:01Bensky o Monet, spesso per milioni di dollari, le inserisce in una società veicolo, una LLC,
10:08che ha come unico scopo quello di possedere l'opera. Registra quindi le quote di quella
10:13LLC alla SEC, la consob americana, con una procedura di Regulation A, così da poterle
10:19vendere anche ai investitori non professionali. Da quel momento gli utenti della piattaforma
10:25possono acquistare queste quote, diventando dei soci indiretti della LLC. Dopo qualche anno
10:31Masterworks rivende l'opera e gli eventuali profitti vengono così distribuiti proporzionalmente
10:37ai detentori delle quote. Il modello di business si fonda anche sull'idea che l'arte sia una
10:42sorta di blue chip e quindi possa generare apprezzamenti di valore nel tempo. Masterworks
10:48guadagna con commissioni di gestione e una commissione di performance. Discorso analogo
10:54per esempio per le security token, quelle bancarie. Signum ad esempio ha tokenizzato un
11:00Picasso. Strumenti diversi ma tutti quanti con la stessa promessa, frazionare l'illiquido.
11:10Disclaimer prima di chiudere. Anche l'arte ha i suoi indici azionari come ArtPrice 100 o il
11:16Mamosis e altri. Questi però raccontano un mercato frammentato, illiquido e soprattutto selection
11:23biased, tradotto un luogo dove le performance medie nascondono delle dispersioni enormi e
11:30soprattutto dei costi di transazione che sono fuori dagli standard. Persino i grandi report
11:35raccomandano di leggerli come una sorta di termometro, non come una promessa vera e propria.
11:43Pensate per un attimo cosa accadrebbe se il Salvatore Mundi fosse frazionato domani. Ci sarebbe
11:49tutto quanto. Quote regolamentate, book building istituzionale, diritti sui prestiti ed esposizione
11:55distribuiti ovviamente pro quota. Un mercato secondario in beni autorizzate. Tecnicamente
12:02tutto quanto fattibile ma complessissimo. Eppure quella dell'asta da Vinci è una case history perfetta.
12:08Un restauro, un'attribuzione contesa, un'asta evento, un'acquirente sovrano, un museo che rinvia
12:15l'esposizione e un'opera che poi scompare dai radar. Nel mezzo garanzie, premi, prestiti,
12:20assicurazioni, depositi, compliance e token. È il mercato dell'arte di oggi. Una cultura
12:28che vive in un'infrastruttura finanziaria sempre più sofisticata e viceversa.
12:33Grazie a tutti.
12:33Grazie a tutti.
12:33Grazie a tutti.