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  • 17 minuti fa
"Ecomondo è un evento importantissimo anche perché si salda a una filiera produttiva industriale che nella nostra regione è molto presente. L'Emilia Romagna è uno dei simboli più forti a livello nazionale di come la circolarità dell'economia non sia solo una sensibilità nei confronti dell'ambiente, ma sia anche una politica industriale”. Così Michele De Pascale, presidente della Regione Emilia Romagna, ai microfoni dell'Adnkronos in diretta da Ecomondo, la manifestazione sulla green, blue e circular economy, alla Fiera di Rimini fino al 6 novembre.

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Trascrizione
00:00Sì, grazie Iole, sono con Michele De Pascale, Presidente della Regione Emilia Romagna, grazie per essere qui con noi.
00:05Grazie a voi.
00:06Allora, innanzitutto Ecomondo, una fiera molto importante della transizione ecologica, l'impatto per il territorio e quanto è importante averlo
00:14qui a Rimini.
00:15È importantissimo Ecomondo perché ovviamente come tutti gli eventi fieristici attira a Rimini decine di migliaia di persone da tutta
00:22Italia e da tutto il mondo,
00:24ma anche perché si salda a una filiera produttiva, industriale che nella nostra regione è molto presente.
00:29Emilia Romagna è credo uno dei simboli più forti a livello nazionale di come la circolarità dell'economia non sia
00:35solo una sensibilità nei confronti dell'ambiente,
00:38ma sia anche una politica industriale. Attorno alla circolarità abbiamo creato valore, occupazione, posti di lavoro qualificati
00:45e io penso in questo momento attorno alla circolarità difendiamo anche l'autonomia strategica del nostro paese.
00:50L'Italia è un paese che importa materie prime. Essere capaci di rigenerare la materia diventa per l'Italia una
00:56scelta strategica.
00:57Ecco, proposito di scelte strategiche, la richiamo all'attualità, ha criticato la manovra appena approvata dal governo.
01:04Quali sono i principali problemi per le regioni? Penso alla sanità, ma penso anche all'energia.
01:09Sì, ho dato due focus. Uno è la scelta, lo dico qui proprio, me ne assumo anche la responsabilità scellerata
01:15fatta sul sistema sanitario,
01:17perché non è solo una questione di non avere i soldi, ma è la scelta di aver destinato un miliardo
01:23e 600 milioni
01:23non alla sanità pubblica, ma dei bonus rivolti alla sanità privata.
01:27Questa è proprio una scelta politica, ha anche il merito, diciamo, di essere trasparente nella sua visione.
01:34E poi invece c'è un altro tema molto legato anche a una fiera come Comondo, che è quello delle
01:38politiche industriali.
01:39Io ho ascoltato la Presidente del Consiglio a Confindustria, a CNA, a Confartigianato, nessuna delle associazioni di imprese aveva chiesto
01:47dei bonus.
01:48Tutti avevano chiesto investimenti sulle politiche industriali, sostenere la ricerca e sviluppo,
01:53e in particolare oggi tanta della ricerca e sviluppo va verso la sostenibilità, le fonti rinnovabili, il tema appunto dell
02:00'economia circolare,
02:02anche la transizione digitale. È una grande assente la politica industriale dalla manovra, purtroppo è anche una grande assenza della
02:08politica italiana.
02:09Abbiamo assistito nelle ultime settimane a manifestazioni di piazza, giovani lavoratori.
02:14Le chiedo se secondo lei riusciamo a dare rappresentanza alle istanze che escono dalle piazze
02:19e glielo chiedo anche in vista di una campagna elettorale che impegna anche il campo progressista.
02:24Allora, con una distinzione che per me è una distinzione molto radicale.
02:28Noi in piazza abbiamo visto comportamenti violenti e persone che hanno manifestato in maniera assolutamente pacifica.
02:35E la risposta a queste due cose per me è completamente diversa.
02:38La violenza non è mai accettabile, non è mai tollerabile, a prescindere dalle ragioni che la animano.
02:46La risposta invece va data alle migliaia e migliaia di persone, soprattutto giovani, che sono scesi in piazza.
02:52Peraltro, diciamo, anche connotarli eccessivamente di un campo politico penso che sia un errore da parte di tutti.
02:58Sono giovani che non hanno un pregiudizio nei confronti della politica, hanno un giudizio nei confronti della politica
03:04ed è un giudizio molto severo.
03:06Ecco, la politica dovrebbe da un lato ascoltare questi ragazzi e quindi investire sulla casa,
03:12investire sul contrasto alla precarietà, creare occupazione di qualità, occupazione di valore.
03:19E però dall'altra parte, io dico, anche aprire le porte.
03:21C'è una generazione nuova, ha anche il diritto di entrare in prima persona in politica e di contribuire a
03:27cambiare le cose.
03:28Valso per la mia generazione, io sono nato nell'85, anche noi scendemmo in piazza e tanti di noi da
03:34lì hanno fatto questa scelta.
03:35Poi qualcuno potrà dire che abbiamo fatto bene, che stiamo facendo male, questa è democrazia.
03:39Io penso che a questi ragazzi dobbiamo anche spalancare le porte perché c'è la protesta
03:43ma poi c'è anche la possibilità di incidere direttamente per cambiare le cose.

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