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  • 7 minuti fa
ROMA (ITALPRESS) – Un argomento che sta a cuore ai calciatori (in particolare a quelli delle serie minori) e a chi li difende e che sarà uno dei tanti temi da affrontare dal futuro presidente Figc, in attesa delle elezioni che vedono in corsa Giovanni Malagò e Adriano Galliani. Si chiama fondo di fine carriera, un trattamento di fine attività da destinare ai giocatori una volta che appendono gli scarpini al chiodo. La Uil – che ha sottoscritto un accordo di intenti con l’Assocapp di Beppe Dossena – se ne sta occupando. “Siamo venuti a contatto con circa 1.600 tra calciatori e allenatori che vorrebbero avere chiarezza rispetto ad un diritto che spesso viene messo in discussione, cioè il trattamento di fine attività”, ha spiegato in un’intervista all’Italpress Emanuele Ronzoni, segretario organizzativo nazionale della Uil e responsabile dell’ufficio sport del sindacato. “I calciatori quando finiscono la loro carriera hanno diritto ad avere il giusto riconoscimento di quelle risorse accantonate negli anni e che sono un diritto per loro, come lo è per qualsiasi lavoratore. Stiamo chiedendo trasparenza e chiarezza della gestione di un fondo che non è pubblico ma privato. Vogliamo capire come vengono gestite queste risorse”, ha spiegato Ronzoni che afferma di voler “mettere a disposizione le nostre idee, quello che recepiamo dalle persone che ci contattano, per creare le condizioni per risolvere i problemi”. Tra i temi d’attualità poi c’è quello degli arbitri, spesso vittime di episodi che non hanno nulla a che fare con lo sport. “Gli arbitri di calcio nel nostro paese sono circa 33.000 e di questi 32.800 non sono di élite – ha aggiunto Ronzoni -. Questi a partire dalla base permettono che si svolgano le partite a tutti i livelli e poi mettono a repentaglio la propria incolumità senza avere tutele. Nessuno li difende e vogliamo dare voce a queste persone. Ma pensiamo anche a chi lavora nelle società sportive occupandosi di spogliatoi e piscine, spesso senza avere contratti e tutele”. Poi la conclusione di Ronzoni: “Abbiamo fatto la scelta di essere il sindacato delle persone ed è per questo che ci stiamo occupando del mondo dello sport, dove si annidano ancora dei sottoboschi poco chiari, come il lavoro nero o quello non retribuito giustamente, dove non c’è rispetto della salute delle persone, previdenza e assistenza. Vogliamo dare voce a tutte queste persone che permettono di sviluppare il sistema sport ma non vengono considerate”.

gm/azn

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Trascrizione
00:03buongiorno benvenuti a una nuova intervista dell'agenzia ital press noi siamo oggi con
00:09emanuele ronzoni segretario leggo per non sbagliare segretario organizzativo a livello
00:15nazionale della will però da quasi un anno anche responsabile di un nuovo ufficio l'ufficio sport
00:24della will è così si è così allora buongiorno noi siamo qui per parlare oggi insieme di sport
00:32lavoro e diritti insomma parole che non vengono accomunate così spesso non è nei dibattiti però
00:40sono temi che si intrecciano in maniera abbastanza indissolubile e che cominciano ad arrivare sempre
00:46più sotto riflettori è così si è così ha detto bene noi abbiamo fatto una scelta qualche tempo fa di
00:52essere come will il sindacato delle persone ed è per questo che ci stiamo occupando anche di questo
00:57mondo vastissimo che il mondo dello sport dove cominciamo a capire che si annidano ancora dei
01:04sottoboschi poco chiari lavoro nero lavoro non retribuito giusto nel giusto non ci sono non c'è
01:11rispetto della della salute delle persone non c'è la previdenza non c'è l'assistenza quindi un mondo
01:17che dal punto di vista sindacale dobbiamo prendere in considerazione ed è per questo che l'ufficio sport
01:21nasce per dare voce a tutte queste persone che ogni settimana ogni giorno danno la possibilità di
01:28sviluppare il sistema sport del nostro paese ma che non vengono considerati e allora c'è un problema
01:34di carattere sindacale c'è un problema di carattere proprio umanitario nel senso molto molti casi abbiamo
01:42visto ci sono delle persone che mettono a repentaglio la propria vita per garantire una manifestazione
01:49sportiva e allora noi dobbiamo dare che cosa intende questo beh penso per esempio agli arbitri
01:54di calcio un esempio molto chiaro e lampante gli arbitri di calcio nel nostro paese sono circa 33 mila
02:00di questi 32 mila 800 sono arbitri non di elite come li definisce la fede del calcio le ha definiti
02:05la fede del calcio fino ad oggi e quindi mi riferisco a quelli serie a e internazionali che arrivano
02:10anche ad avere dei rimborsi oltre 160 mila euro anche fino a 200 mila euro l'anno parliamo degli altri
02:1532 mila che a partire dalla base per 47 euro e 50 a partita scendono in campo vanno sui campi
02:23permettono che si svolgano le partite di calcio a tutti i livelli dai giovanili ai settori più più
02:28ai settori superiori e che poi mettono a repentaglio la propria incolumità personale botte in macchine
02:34incendiate chiusi dentro gli spogliatoi e non hanno tutele nessuno li difende allora dobbiamo dare voce a
02:40queste persone e pensiamo anche a tutti quelli che lavorano nelle società sportive quelli che mantengono
02:45gli spogliatoi quelle che mantengono i campi le piscine quelli sono persone che lavorano
02:49prevalentemente in nero non hanno contratti non hanno malattie non hanno diritti che li possano
02:55tutelare e un sindacato come il nostro vuole dare voce a queste persone lei ha parlato di calcio e fra
03:01i tanti temi in punto di cui vi occupate c'è anche quello del trattamento di fine attività non dico
03:07di
03:07fine rapporto ma di fine attività si dice così delle calciatrici e dei calciatori questo è un tema
03:13che state affrontando insieme ad un'associazione la asso cup che fa capo ad uno dei nostri grandi
03:20campioni beppe d'ossena ci vuole spiegare come è nata questa esigenza che cosa state facendo
03:25attraverso l'asso cup e ringrazio pubblicamente beppe d'ossena e tutti i componenti dell'asso cup
03:30siamo venuti a contatto con attualmente circa 1600 tre ex calciatori ex allenatori di calcio che anche qui
03:38vorrebbero avere chiarezza rispetto a un diritto che viene molto spesso messo in discussione che è
03:45quello del trattamento di fine attività ha detto bene fine attività e non fine rapporto perché in
03:50molti dei casi questi contratti dei calciatori sono rapporti di lavoro degli allenatori sono rapporti
03:55di lavoro a tutti gli effetti è una domanda a cui non abbiamo una risposta chiara e vorremmo averla
04:00per quello abbiamo iniziato una una una richiesta di di di di colloquio di confronto con le autorità ma ci
04:06arriveremo dopo probabilmente cosa succede che questi calciatori nel momento in cui vanno
04:12finiscono la loro attività hanno diritto ad avere il giusto riconoscimento di quelle risorse che hanno
04:17accantonato negli anni quando hanno sottoscritto i contratti sia loro che gli allenatori e che quindi
04:22sono un diritto per loro e come un qualsiasi lavoratore a fine attività lavorativa richiede il
04:27proprio trattamento di fine rapporto in questo caso loro debbono essere come dire soddisfatti nelle loro
04:33richieste nel loro diritto di avere quei soldi che hanno accantonato negli anni stiamo chiedendo
04:38trasparenza e chiarezza della gestione di un fondo che non è un fondo pubblico è un fondo privato che
04:45non è sottoposto a controllo della covip vorremmo capire come vengono gestite queste risorse come vengono
04:51come vengono come vengono come vengono tutte le decisioni rispetto a chi dare i soldi a chi non dare i
04:57soldi se gli interessi maturati di questo fondo vengono riconosciuti perché abbiamo la sensazione
05:04così ci dicono le persone che si sono rivolte a noi gli atleti gli ex atleti e gli ex allenatori
05:10che
05:10molto spesso c'è un po di confusione e ci sono delle zone d'ombra ecco le definisco così rispetto
05:15alla gestione di queste cose allora vorremmo fare chiarezza ma la stessa chiarezza la vogliamo fare
05:20per tutti gli atleti questo è un esempio chiaro per i calciatori ma se penso ai pallabolisti agli atleti
05:25della pallacanesso se penso al sistema dei professionisti fisioterapisti che danno possibilità agli atleti
05:33di scendere in campo cioè c'è un mondo variegato che necessita di risposte chiare trasparenti perché
05:40se no vengono lesi i diritti e quando viene leso un diritto il sindacato non può stare fermo
05:45allora lei prima diceva il dialogo avete cercato questo dialogo a livello istituzionale con altre con
05:53altri enti altre istituzioni ora da quelle politiche a quelle più pertinenti diciamo di
05:58settore mi viene in mente insomma la federcalcio ma anche altre insomma lo abbiamo fatto con questo
06:04spirito collaborativo noi vorremmo mettere a disposizione le nostre idee quello che recepiamo
06:09dalle persone che ci contattano per mettere a mettere a disposizione per creare le condizioni di
06:15risolverli i problemi abbiamo chiesto più volte alla federcalcio ai passati presidenti all'attuale
06:21commissario che tra l'altro era presidente fino al giorno prima quindi la motivazione che c'è stata
06:26data per cui bisognava aspettare per affrontare questo problema ci è sembrata molto molto evanescente
06:32visto che era presidente fino al giorno prima quindi le persone non sono cambiate e quindi il
06:37signor malaco era a corrente e al corrente di quello che accadeva nella federcalcio abbiamo
06:42chiesto un colloquio con la federcalcio ci è stato negato più di una volta ci è stato rinviato
06:47adducendo motivazioni come dire tutte legittime ma vorremmo capire se ci sarà questo incontro a breve
06:53perché vogliamo mettere sul tavolo le nostre anche proposte rispetto alla soluzione di questo
06:58problema abbiamo investito anche il presidente del coni evidentemente anche lui è in questo momento
07:03particolare impegnato per altre cose e questi sono probabilmente problemi che considera molto
07:10molto inferiori rispetto alle grandi tematiche che deve che deve gestire un presidente del coni in
07:17queste occasioni vorremmo anche chiedere a sia il presidente del coni che la massima autorità
07:22sportiva del nostro è dato quali sono le vostre richieste e vorremmo richiedere trasparenza nella gestione
07:28di questi soldi di queste risorse che sono per i calciatori per e per gli allenatori vorremmo chiedere
07:33interesse trasparenza e regole chiare per tutti gli atleti per gli arbitri di calcio per i fisioterapisti
07:39per gli atleti della pallavolo o delle altre discipline e soprattutto con loro capire se ci sono le condizioni
07:47per avere due risposte fondamentali uno sulla giustizia sportiva la giustizia sportiva purtroppo
07:53oggi così com'è orchestrata e organizzata non risponde ai valori della trasparenza e dell'imparzialità
08:01e seconda cosa una domanda che molti atleti ci fanno ma noi possiamo vedere salvaguardato il
08:07nostro diritto al voto tra qualche mese nel nostro paese si andrà a votare ma gli atleti che in quelle
08:12giornate o i dirigenti sportivi che in quelle giornate in cui si andrà a votare non stanno nel
08:17loro paese nella loro città di residenza hanno diritto di votare anche loro a queste domande vorremmo
08:23delle risposte per questo stiamo chiedendo in modo molto semplice di avere un colloquio con la fede del
08:28calcio e il coni noi ringraziamo emmanuele ronzoni segretario organizzativo della will e
08:36responsabile dell'ufficio sport della will e ci vediamo alla prossima intervista con italpress

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