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  • 6 minuti fa
Dopo una lunga attesa sono ripresi stamattina i lavori per la demolizione del Silos Granai. É l'ultimo degli edifici ancora in piedi della zona retroportuale che deve essere abbattuto. Ci vorranno tre mesi. Nel frattempo proseguono le progettazioni per ridisegnare l'area.

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Trascrizione
00:06Il terzo tentativo dovrebbe essere quello giusto. Dopo che per due estati le operazioni
00:10di demolizione sono state, non senza polemiche, bloccate dal rispetto della nidificazione
00:15degli uccelli, sono ripartiti i lavori per buttare giù il quarto e ultimo degli edifici
00:18che costituivano il blocco retroportuale. Ci vorranno tre mesi per non vedere più quel
00:23muro di cemento, ferro e rifiuti. La conclusione è programmata per la fine di gennaio ed è
00:28allora che tutta la zona sarà uno spazio aperto e pronto per essere ridisegnato. Il grande
00:33martello ha iniziato a picchiare dal lato monte. In precedenza erano stati fatti dei saggi e
00:38soprattutto era stato verificato cosa ci fosse all'interno dei grandi silos che un tempo raccoglievano
00:43le granaglie che arrivavano o partivano via mare. Prima dello stop estivo era stata abbattuta
00:48la casa del portuale, la più piccola delle strutture, è diventata una pista su cui sale
00:52la grande ruspa che allunga il braccio e così raggiunge la vetta del palazzo. Nel frattempo
00:58nel vicinissimo parcheggio del Cavallotti sono iniziate le operazioni di cambio della
01:01viabilità. Già da oggi non si sarebbe dovuti più entrare dai via magazzini generali ma solo
01:06da via primo settembre. Il bypass sta per essere completato e per tre settimane questa sarà
01:11la novità con l'aggiunta che molte delle linee che facevano capolinea al Cavallotti adesso
01:16lo fanno alla stazione. Ma dopo la demolizione che ne sarà di quello spazio? Il progetto è
01:22mutato nel corso degli anni. L'Innovation Hub ha lasciato spazio all'idea più coinvolgente
01:27della terrazza panoramica, uno spazio collegato con la vicina dogana e poi con la parte più
01:31a valle del Viale San Martino. Un'operazione da circa 16 milioni di euro complessivi per
01:36realizzare uno spazio che sia un punto panoramico al piano superiore e un luogo di incontro per
01:41turisti e croceristi al piano terra. Tutto intorno verde e una piazza. Il percorso poi dovrebbe
01:46transitare attraverso la zona della dogana che il comune avrà in uso molto presto per poi
01:51congiungersi al Viale San Martino che, dopo i lavori anche nella parte a valle di piazza
01:56Cairoli, avrebbe un aspetto simile a quello della parte più a monte. Tutti i progetti sono in mano
02:01all'Agenzia del Demanio che è partita con lo sviluppo di quello del Viale. Per la terrazza
02:06si aspettava la demolizione del silos per voltare pagina.

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