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  • 1 giorno fa
Un grande classico che ha fatto e ancora fà discutere: «Il grande capolavoro più difettoso che ci sia», come dice Santoni. Parliamo de  «I sonnambuli» di Hermann Broch. Adesso Adelphi pubblica il terzo volume nella traduzione di Ada Vigliani (in libreria dal 13 novembre 2026).  ​​SINOSSIAl centro dell’ultimo, tragico atto della trilogia dei Sonnambuli si staglia la figura enigmatica di Huguenau, ultima incarnazione delle possibilità dell’uomo – per usare le parole di Kundera – di fronte al «processo di disgregazione dei valori» che, dispiegandosi lungo i quattro secoli dei Tempi moderni, «ne costituisce l’essenza». Chi è questo «realista» che si aggira in un piccolo villaggio sulle rive della Mosella negli ultimi giorni della prima guerra mondiale? Un disertore in fuga dal fronte, certo, ma anche un gretto filisteo, un capitano d’industria senza scrupoli, un assassino. In questo microcosmo, dove riaffiorano le figure dei due romanzi precedenti, Hermann Broch mette in scena la fine della civiltà europea: un crepuscolo che si ripercuote sulla stessa forma della narrazione, lacerata da salti improvvisi, cambi di prospettiva e digressioni labirintiche culminanti in un vero e proprio trattato di sociologia e metafisica. Le donchisciotterie del contabile sovversivo Esch (ora editore di una gazzetta di provincia) e del romantico Pasenow, con il suo codice d’onore militaresco smentito dalla realtà della guerra, crollano come un castello di carte dinanzi all’azione di un nuovo tipo umano, ugualmente inconsapevole ma affrancato da ogni intralcio idealistico e da ogni imperativo morale: nella voragine del 1918, infatti, anche un essere mediocre può innalzare «la malvagità dello spirito filisteo alle gigantesche dimensioni dell’Anticristo»

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00:00Il libro di questa settimana potrebbe essere definito il grande capolavoro più difettoso che ci sia
00:07o il libro più difettoso che sia assurdo al rango di grande capolavoro.
00:14Sto parlando dei sonnamboli di Broch, mostro questa edizione nella nuova diversa linea di Audi
00:19perché voglio frecciarmene, dato che l'ho trovata in una libreria dell'usato,
00:23ma il motivo per cui si parla dei sonnamboli è che proprio in questi giorni esce Bradelfi,
00:29la traduzione del terzo volume, Hugenau, o il realismo, il volume in cui i sonnamboli esprimono tutta la loro carica
00:39eversiva
00:41rispetto alla questione strutturale del romanzo.
00:43Ecco la ragione per cui un libro che ormai in un secolo è stato spesso denunciato e anche ha ragione
00:50di avere questo o quel difetto,
00:52ancora nel 2026 è importantissimo e resta un classico a cui guardare.
00:57Guardare, ma come naturalmente è Herman Broch.

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