Non esiste genere letterario capace di raccontare il presente come la fantascienza. Dietro invasioni aliene, pianeti remoti e società distopiche si nascondono riflessioni sul potere, sulla libertà, sul progresso scientifico e sulla natura dell'essere umano. Ecco i libri da leggere per scoprire perché la science fiction continua a conquistare milioni di lettori. Ecco quindici titoli da leggere almeno una volta nella vita.
“La guerra dei mondi” di Herbert George Welles (1897, Feltrinelli) Alla fine del XIX secolo, un grosso cilindro metallico proveniente da Marte precipita nella zona periferica di Londra. Di fronte alla folla attonita, ne escono alcune creature simili a delle piovre. I marziani, decisamente ostili, iniziano una vera guerra utilizzando i tripodi, gigantesche macchine a tre gambe armate di un raggio incandescente. Un’invasione totale che utilizza perfino una pianta infestante per alterare l’ecosistema e renderlo più adatto alla loro sopravvivenza.
"Cronache marziane” di Ray Bradbury (1950, Mondadori) Pubblicato nel 1950, è una geniale composizione, un fix up novel di 28 racconti collegati tra loro dal tema comune, l’arrivo degli esseri umani sul pianeta rosso. Lo scrittore ricostruisce un mondo, ambientato tra il 1999 e il 2026, non curandosi particolarmente dell’aspetto più logico e scientifico degli eventi o delle descrizioni aliene. Lascia, invece, maggior spazio alle suggestioni fantasiose, a uno sguardo poetico e morale sul ruolo dell’essere umano nell’universo.
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“Solaris” di Stanislaw Lem (1961, Sellerio) Solaris è un lontano pianeta di un sistema diverso da quello terrestre, ricoperto quasi interamente da un oceano dalla consistenza gelatinosa. Gli umani lo studiano da oltre 100 anni: pur immaginando che sia un’entità senziente, non sono ancora riusciti a comprenderne il funzionamento. Lo psicologo Chris Kelvin raggiunge la stazione spaziale attorno al misterioso pianeta e trova, tra gli scienziati, una strana inquietudine. Solaris crea apparizioni prendendo i loro ricordi più dolorosi.
“Il mondo sommerso" di James G. Ballard (1962, Feltrinelli) Prefigura in modo preciso l’emergenza climatica contemporanea. Il ritratto di un mondo distopico in cui il riscaldamento globale ha sciolto del tutto le calotte polari, trasformando la terra in una gigantesca laguna. Lo scienziato Robert Kerans ha il compito di esplorare ciò che rimane delle città, completamente inghiottite dall’acqua o invase da una folta vegetazione tropicale. Un cambiamento così radicale da creare profonde trasformazioni psicologiche in tutti gli abitanti della terra.