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  • 8 minuti fa
Erevan, 31 ott. (askanews) - La COP17 di Erevan sulla biodiversità si chiude con una assunzione di responsabilità e un nuovo impegno ad agire. Queste le dichiarazioni finali di Astrid Schomaker, segretaria esecutiva della conferenza ONU."Il primo aspetto, a mio avviso notevole, è che le parti hanno ammesso di non essere in linea con gli obiettivi per la natura fissati dall'ONU per il 2030. Non c'è stato alcun tentativo di eludere la questione; nessuno ha sostenuto che, in realtà, il percorso fosse corretto o la situazione meno grave. Al contrario, c'è stata una chiara presa d'atto: siamo fuori rotta rispetto a tutti i 23 obiettivi, con progressi, peraltro disomogenei, solo in alcuni ambiti specifici. Questo è stato il punto di partenza - ha dichiarato -. In secondo luogo, a seguito di tale riconoscimento, che si potrebbe definire, in un certo senso, come un'assunzione di responsabilità, le parti hanno deciso di passare all'azione. In questa COP, infatti, verranno adottate decisioni volte a modificare la traiettoria attuale in materia di biodiversità: l'obiettivo è, da un lato, accelerare il processo e, dall'altro, concentrarsi in modo particolare sugli ambiti che registrano i maggiori ritardi".

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00:00La prima cosa che credo è ricordata che i partiti hanno avuto l'uptrazione.
00:04Non c'erano negatività, nessuno ha detto che siamo in attrazione e non è aspetto.
00:09No, c'erano una riconoscenza che siamo in attrazione con tutti i 23 targetti
00:15con un progetto aggiornamento in alcune zone.
00:19Quindi questa era una riconoscenza principale.
00:21E la seconda cosa, su questa riconoscenza, che si chiamano l'accountabilità in un modo,
00:26si è deciso che noi facciamo attrazione.
00:28Quindi siamo qui, a questa stessa, adottate decisioni che cambiano la visione di questa
00:35biodiversità in un senso di, a, diventare più veloce, e, a, focussare le zone che sono
00:44laggiando in particolare.

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