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  • 35 minuti fa
"Rimane un argomento di grande dibattito scientifico la durata delle terapie anticoagulanti nei pazienti anziani, poiché si tratta di soggetti particolarmente fragili in cui è sempre necessario un attento bilancio tra il rischio emorragico e il beneficio offerto da questi farmaci”. Lo ha spiegato Alberto Tosetto, direttore del reparto di Ematologia dell'ospedale di Vicenza, intervenuto oggi a Roma in occasione del XXIX Congresso nazionale Siti - Società italiana per lo studio dell'emostasi e della trombosi.

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Trascrizione
00:02Le terapie anticoagulanti, specialmente nel paziente con episodi di tromboembolismo venoso,
00:09hanno una durata che classicamente è definita in un periodo di tempo di 6-12 mesi e poi hanno
00:16una durata variabile in funzione del tipo di presentazione clinica che ha avuto il paziente.
00:22Può essere più lunga o addirittura per molto tempo per i pazienti che hanno avuto una trombosi
00:27senza una causa apparente, generalmente è più breve per i pazienti che hanno avuto una trombosi
00:33provocata da stimoli maggiori, quali ad esempio i traumi e le chirurgie.
00:38Novità sul fronte terapeutico esisteranno e verranno avanti con nuovi farmaci, specialmente
00:43in alcuni tipi particolari di trombosi, quali quelle ad esempio provocate da accessi venosi,
00:50da cateteri, però è sempre molto importante ed è sempre un argomento di grande dibattito
00:56scientifico la durata delle terapie nei pazienti anziani, perché questi sono dei pazienti
01:01particolarmente fragili in cui è necessario sempre costituire un attento bilancio costo-beneficio
01:07tra il rischio emorragico e il beneficio dato da questi farmaci.
01:11L'approccio principale è quello di tentare di identificare nel paziente anziano quali sono
01:17i fattori di rischio principali per l'emorragia e quali sono le sue fragilità, ma soprattutto,
01:22ed è questo il punto che sta venendo alla ribalta sempre con maggiore interesse, quali
01:28sono le attitudini del paziente, le sue preferenze e anche, non ultimo, la possibilità che questo
01:34abbia accesso a dei caregiver che lo possono supportare nel utilizzo corretto di questa terapia.

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