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TVTrascrizione
00:04Noi siamo con Roger Abravanel, saggista, editorialista,
00:09direttore emeritus di McKinsey. Buongiorno Abravanel, grazie di essere con noi.
00:14Buongiorno.
00:16Abravanel ha sentito la mia introduzione, si profila uno strallo in Israele, ce lo confermi
00:22lei e ci dica se tutto questo cambia davvero qualcosa per quanto riguarda il ruolo che
00:27Israele ha in questo momento e da sempre ha all'interno dello scenario dello scacchiere
00:33geopolitico oppure se già partivano queste elezioni senza che nulla rischiava di cambiare?
00:40No, confermo quello che lei ha detto, bisogna ancora aspettare perché effettivamente gli exit
00:44poll erano come sempre questa volta particolarmente sbagliati. Nessuno può creare il governo, né
00:53oggi con questi numeri, né Netanyahu, né Isencott. Cosa può succedere? Ci sono ancora circa
01:04500-600 mila schede da analizzare, potrebbero cambiare, non è chiaro come, però se le cose
01:11chiudessero come sono adesso sarebbe, come lei dice, una situazione di stallo. Questa situazione
01:17di stallo cosa può portare? Può portare a nuove elezioni, incidentalmente è divertente,
01:23guarda divertente, è vedere i problemi del proporzionale in Israele sono esattamente
01:28gli stessi problemi che abbiamo noi in Italia, tutti questi piccoli partiti, difficoltà a fare
01:32emergere i blocchi forti. Quindi si può arrivare a uno Stato con ulteriori ovviamente elezioni,
01:40si può essere che Netanyahu riesca a prendere qualche seggio da qualche partito dell'opposizione
01:47o potrebbe succedere un'alleanza fra le opposizioni e i partiti arabi, perché il problema che sono
02:00diciamo l'opposizione a 48-49, loro hanno il 65, se mettessero insieme potrebbero fare il 64,
02:06però il problema è molto semplice, che dei partiti arabi, il partito più moderato che
02:13riconosce, che per esempio ha condannato il 7 ottobre, non è a favore di Hamas, ha meno
02:21seggi, ne ha 4 o 5. I partiti arabi che hanno più seggi sono partiti molto estremisti, che
02:28non hanno condannato il 7 ottobre, non vogliono fare il militare, quindi è difficile che anche
02:38gli elettori dell'opposizione accettino una cosa di questo genere. Da un lato io direi una cosa
02:46molto positiva è la straordinaria affluenza dei partiti arabi, incredibile. Io ero lì il giorno prima
02:54delle altre elezioni, c'è fu un'influenza ridicola, chiedevo ai tassisti perché non
03:00andate a votare e mi dicevano ma perché tanto i nostri rappresentanti sono corrotti, eccetera.
03:05Questa volta c'è stato uno show impressionante, impressionante.
03:08Stiamo vedendo a brava nelle immagini dei seggi dove stanno votando e dove hanno votato
03:14scusate gli arabi, gli israeli. Certo, direi che è una cosa che forse io condanno la
03:24informazione che c'è sui media occidentali, ma per esempio il concetto dell'apartheid,
03:29lo vediamo adesso, qui c'è una popolazione che ha 20% che va a votare in maniera molto significativa
03:39e una parte di loro non ha condannato il 7 ottobre. Non so se ci rendiamo conto, la democrazia
03:46in Israele è vibrante. Poi il rischio grosso, quindi può succedere questa alleanza ma lo
03:54vedo improbabile, quindi è più facile che si vada a nuove elezioni e poi bisognerà
03:57vedere perché col tempo dipende anche dalle elezioni negli Stati Uniti. Questa è la situazione,
04:05una situazione di stallo, un segnale positivo, positivo per me, che Netanyahu non può fare
04:15un governo, un miglioramento rispetto a 4 anni e 3 anni fa. Una cosa da chiarire, qui ha votato
04:25per l'opposizione, non c'entra niente con Gaza, con la Cisgiordania, ha votato fondamentalmente
04:32per l'inettitudine di Netanyahu nella frontale.
04:37Si diceva Bravaner che più c'era il voto, più che su terminare o meno la guerra a Gaza
04:44o in Iran, era un voto sul comportamento che aveva avuto Netanyahu durante il 7 ottobre
04:50e immediatamente dopo. Questo è parte di quello che si è scritto. Io però le chiedo che comportamento
04:56potrebbe avere perché Netanyahu resterà al governo fino a che ci sarà un nuovo esecutivo
05:02e se non dovesse esserci, come diceva lei, fino a che non si andranno a nuove elezioni.
05:06Però dietro l'angolo c'è la possibilità che la guerra con Tehran, gli attacchi missilistici
05:12eccetera riprendano subito dopo mid term. A questo punto in un paese di questo tipo per l'Occidente
05:19ovviamente e quanto conta, anche perché sarebbe una nuova disruption sulle rotte del petrolio
05:24e su quelle commerciali. Una situazione di questo tipo in che modo può essere gestita
05:31e soprattutto porterà davvero una recrudescenza degli attacchi?
05:36Guardi, mi permetto di contraddirla. Questa visione che fondamentalmente se vincessero
05:44le opposizioni a questo punto, la guerra a Gaza, non c'è più una guerra, Hamas avrebbe
05:53mano libera a Gaza, la Cisgiordania avrebbe la guerra con l'Iran, il prezzo del petrolio
05:59scende. Sono parte della pessima informazione che leggiamo noi sui nostri media occidentali.
06:06Oggi gli israeliani anche che hanno votato contro Netanyahu, in questo momento hanno votato
06:11votato contro di lui, perché lui è contro i sistemi di valore di Israele e anche perché
06:17è stato un governo inetto che non ha prevenuto il 7 ottobre. Ma la guerra con l'Iran e anche
06:23con Hezbollah, le posso dire che Netanyahu l'ha sempre vista in maniera molto tattica
06:30e gli israeliani liberal, democratici, quelli che conosco io, ritengono, primo, che l'Iran
06:37sia un pericolo non solo per Israele ma per tutto il mondo, che Gaza e Hamas sono un'organizzazione
06:44terroristica che fa parte dei fratelli musulmani che ci troviamo anche noi in Europa e che il
06:52vero problema sia l'inettitudine di questo governo con gente ideologizzata, incapace,
06:57incompetente. Ecco, Netanyahu che si dice abbia cercato, sia stato lui a favorire il 7 ottobre
07:05indirettamente facendo gli accordi con Qatar. Netanyahu, gli israeliani sono profondamente
07:11democratici e Netanyahu è precipito dagli israeliani come una negazione della democrazia.
07:21Quindi in conclusione ci sta dicendo che a prescindere dal risultato del voto sul quadro
07:27geopolitico non cambierebbe molto? Sul quadro geopolitico medio orientale? Sì, esatto. Sul
07:36quadro geopolitico israeliano cambierebbe moltissimo, ovviamente se i progressisti andassero, i progressisti
07:46liberal, diciamo, le opposizioni andassero al governo e ci sarebbe, ma vi dico un esempio,
07:54guardi, io vado in Israele da 25 anni, due popoli e due stati, il 75%, l'80% degli israeliani
08:00era a favore dei due popoli e dei due stati. Quando ci fu, Clinton negoziò per la possibilità
08:06di averlo, erano tutti a favore. Dopo che ci sono stati, quando Gaza fu restituita unilateralmente
08:12e il terrorismo avanzò in maniera violenta, a questo punto anche gli israeliani più liberi,
08:18gli israeliani che riconoscono i diritti di tutti, in questo momento non riconoscono i
08:23propri e i due stati. Perché? Perché è molto difficile convivere con qualcuno che non accetta
08:28la tua esistenza. Quindi il problema è quello, non sono le elezioni. Fino a che ci saranno i paesi
08:35arabi che accetteranno l'esistenza dello Stato di Israele, ci sarà la pace. Prima Israele
08:40deve difendersi. Questa ha delle importanti implicazioni sull'economia, perché voi siete
08:46una cosa di economia. Tutto questo, la gente mi domanda sempre, ma com'è possibile che
08:50in guerra l'economia vada avanti? L'economia, fra l'altro, oggi lo shekel sta un po' scendendo,
08:57la borsa è un po' scesa, ma alla fine, su un medio-lungo termine, l'economia israeliana
09:03continua ad andare meglio dell'economia europea, meglio della nostra. 4-5% produttività,
09:09innovazione, tecnologie. Fondamentalmente questo continuerà e questo continuerà perché
09:15tutte le regole dell'innovazione e della crescita, fra l'altro, sono anche molto risparmiosi
09:20dal punto di vista dell'approccio fiscale, perché con tutta la guerra il rapporto debito-PIL
09:27è 70%, è aumentato da 60-70%. Guardi come siamo noi. Noi italiani abbiamo,
09:33un rapporto debito-PIL quasi doppio e la crescita zero. E questo è un paese in guerra.
09:39Quindi gli israeliani, fondamentalmente quelli che hanno votato contro Netanyahu, non hanno
09:45votato contro un qualcuno che si diverte ad ammazzare i bambini a Gaza, perché questo
09:50non succede, non lo fa l'ADF apposta, ma hanno votato contro qualcuno che non rispetta
09:55il loro sistema di valori.
09:56E sicuramente rimarrà comunque nella storia come una delle elezioni più partecipate.
10:02Grazie a Roger Abravanel di essere stato con noi oggi.
10:06Grazie.
10:07Grazie a voi.