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  • 7 ore fa

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Trascrizione
00:04Ci sono tre prospettive per Israele, di fatto rischiare di rimanere senza governo, fare un accordo con quei partiti arabi
00:15che sono accreditati al momento del 18-19 seggi,
00:18ma che nessuno dei due sfidanti ha previsto di fare entrare in coalizione, oppure trovare un accordo tra due partiti
00:27che si sono contrapposti ferocemente.
00:30Cosa significa questo per Israele? L'abbiamo visto, ma cosa significa sul piano internazionale? Riccardo Alcaro dell'Istituto Affari Internazionali.
00:37Buongiorno Alcaro, grazie di essere con noi.
00:40Buongiorno.
00:40Alcaro ha sentito la domanda perché l'Occidente si aspettava quantomeno una piccola distensione nelle relazioni con i paesi arabi
00:48e forse nella guerra con Teheran?
00:51Non so chi se lo aspettasse, nel senso che i sondaggi sono settimane che regolarmente puntano verso un Parlamento spaccato
01:02e nessuna delle due coalizioni con una maggioranza.
01:05E' vero che i sondaggi dicevano anche che il blocco di Netanyahu era leggermente indietro, ma nel margine di errore.
01:13Quindi questo risultato non sconfessa quanto i sondaggi dicevano prima, perché prevedevano una situazione in bilico e quando la situazione
01:24è in bilico è facile che l'ago si sposti da una parte all'altra velocemente.
01:31Però la situazione che viene fuori da queste elezioni è una situazione innanzitutto di non ripudio di Netanyahu.
01:41Quindi questo conferma che la popolazione israeliana in buona parte continua a sostenere la linea di Netanyahu sui palestinesi,
01:55la linea di Netanyahu in politica estera, sull'Iran in particolare, e in generale si riconosce in una visione di
02:02Israele sempre più definita da categorie di natura etnonazionalista,
02:08quindi una fortissima identità etnico-religiosa che viene fatta prevalere su qualunque altro elemento distintivo di Israele.
02:22Dall'altra parte c'è invece una parte più o meno equivalente che rifiuta questa definizione identitaria dello Stato,
02:33continua a riconoscere l'importanza nelle istituzioni democratiche e liberali, negli equilibri costituzionali,
02:41ma che comunque è pur sempre molto a destra.
02:44Questa è stata una competizione tra centrodestra e destra, e quindi sul piano della politica estera avremo probabilmente continuità,
02:55sul piano della politica interna vedremo se saranno in grado di fare un governo.
03:00Questo, al caro, è il punto fondamentale, è quello che anche i mercati stanno a guardare,
03:05io le chiedo, purtroppo abbiamo davvero poco tempo, le ringraziamo di essere con noi,
03:09ma le chiedo a questo punto quanto è probabile quella recrudescenza dell'offensiva con l'Iran,
03:15che tutti si aspettano dopo un interno.
03:18Io credo che sia un po' più probabile di quanto fosse ieri,
03:21perché se Netanyahu effettivamente viene fuori come il leader della lista che ha preso più seggi,
03:28anche se non ha preso la maggioranza,
03:29e il Likud, il suo partito, viene fuori come il partito di maggioranza,
03:34certamente politicamente è un po' più forte di ieri e avrà margini per creare un nuovo governo,
03:41ha l'appoggio degli Stati Uniti, ci sono piani in corso per attaccare l'Iran di nuovo,
03:45e quindi sebbene non possa prevedere il futuro non solo nella testa di Trump,
03:50credo che un nuovo attacco che gli israeli e gli americani dicono dovrà poco, sarà molto intenso,
03:56vedremo se questa volta si sbagliano come si sono sbagliati in passato,
04:01è più probabile, un po' più probabile di ieri.
04:06Grazie a Riccardo Alcaro dell'Istituto Affari Internazionali per questo approfondimento sulle elezioni in Israele.
04:13Grazie.
04:13Grazie.
04:14Grazie a voi, arrivederci.
04:15Grazie a voi, arrivederci.