00:01Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30La giornata di questo martedì 27 ottobre, un martedì nel quale racconteremo dell'emergenza legata alle proteste studentesche, un'ondata
00:41di proteste che si allarga sempre di più, altri sei licei sono stati occupati a Roma e ne stanno parlando
00:49praticamente tutti i giornali.
00:52Ecco, titola in prima pagina ovviamente il messaggero di Roma a scuola, giusto identificare chi occupa linea dura del capo
01:00dei presidi Rusconi dopo gli episodi di violenza avvenuti ieri in alcuni istituti, serve per far pagare il conto esclusivamente
01:08a quelle piccole minoranze che devastano gli edifici, ha detto Rusconi.
01:13Insomma, la tensione è altissima ed è altissima soprattutto in previsione del 30 ottobre, ci sarà uno sciopero generale, ci
01:21saranno diversi cortei, ma quali sono i motivi per i quali gli studenti occupano e protestano?
01:28Ci sono diverse motivazioni, in primis l'edilizia scolastica, poi le guerre, il caro vita, il caro affitti, insomma tutte
01:35tematiche davvero tristemente attuali.
01:38Ne abbiamo parlato in un servizio, ve lo facciamo ascoltare e vedere poi il nostro primo ospite.
01:44Non si ferma l'ondata di occupazioni nelle scuole superiori della capitale.
01:48La mobilitazione si estende anche ai licei Mamiani e Croce, dopo le iniziative che hanno coinvolto, tra gli altri, Tasso,
01:56Ripetta, Argan e Piaget.
01:57Al centro delle proteste le condizioni degli edifici, la richiesta di maggiori investimenti nell'istruzione e la contestazione delle politiche
02:05del governo.
02:05Al Piaget, gli studenti denunciano persino bagni senza scarichi funzionanti.
02:10Cresce intanto la tensione con i dirigenti scolastici.
02:13Alcuni hanno annunciato il ricorso alle forze dell'ordine, mentre si riapre il confronto sulle responsabilità per eventuali danni agli
02:21istituti.
02:21Le occupazioni non trovano però consenso unanime.
02:24In alcune scuole, studenti e insegnanti si sono opposti all'interruzione delle lezioni.
02:29La mobilitazione guarda ora alla manifestazione di venerdì 30 ottobre, in concomitanza con lo sciopero annunciato dall'USB.
02:39Insomma, un clima di altissima tensione, quello che chiameremmo l'autunno caldo delle scuole, che si ripete puntuale ogni anno.
02:49Noi abbiamo in collegamento video il presidente dell'Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli, che saluto e ringrazio per essere in
02:57nostra compagnia.
02:58Buongiorno, presidente.
02:59Grazie per l'invito e un saluto a tutti i telespettatori.
03:04Allora, ci dica un po' qual è la sua sensazione, la sua opinione in merito.
03:09Noi abbiamo letto le dichiarazioni di Mario Rusconi, che è il presidente dell'Associazione Nazionale Presidi di Roma.
03:15E lui dice che è giusto identificare chi occupa. Lei è d'accordo?
03:21Assolutamente sì, certamente.
03:22Tanto per cominciare, come si diceva prima, si tratta di fenomeni, si tratta un po' di una moda che si
03:30ripete stancamente, direi, ogni autunno.
03:34Quest'anno probabilmente c'è più recrudescenza, dovuta anche all'emulazione, al desiderio da parte di alcuni di emulare quanto
03:45è accaduto e sta accadendo in Francia.
03:47E poi sicuramente, come dire, le frange sociali, politiche che si muovono dietro questi tentativi di occupazione sono in qualche
03:58modo oppositori rispetto al governo.
04:01Quindi, ripeto, rientra tutto in una fisiologia sociale che ben conosciamo.
04:06Per quanto riguarda il discorso dell'identificazione, sì, certo.
04:10Allora, deve essere chiaro che occupare è un reato. Tra l'altro si commettono reati come l'interruzione di pubblico
04:17servizio.
04:18Magari c'è uno studente che vuole eseguire le lezioni e altri gli impediscono di farlo.
04:23C'è il danneggiamento. Abbiamo visto proprio nella Capitale, negli anni passati, un triste catalogo di danneggiamenti anche per centinaia
04:33di migliaia di euro.
04:34Il totale arriva a milioni di euro se si sommano varie scuole.
04:39Tutto questo va a danno di quegli studenti che vogliono fare le lezioni e soprattutto, mi permetto di dire, di
04:46quelle frange più deboli.
04:48Cioè di quegli studenti che non hanno altre risorse che non la scuola pubblica.
04:53Quindi danneggiare, spaccare delle infrastrutture pubbliche significa privare tanti studenti che hanno soltanto quella come risorsa formativa di un diritto
05:04all'istruzione che la nostra Costituzione in teoria garantisce.
05:08Dovrebbe garantire per tutti, certo.
05:10Sì, dovrebbe garantire per tutti, certo.
05:12È una garanzia che opera in linea di principio, poi sappiamo bene che non necessariamente questo si verifichi sempre.
05:20Però è il nostro dovere cercare di raggiungere l'obiettivo costituzionale.
05:24Quindi, dicevo, è una giusta istanza quella di occupare, di identificare chi occupa.
05:33Per una ragione molto semplice, quello che è un principio di responsabilità personale.
05:40Cioè, se io voglio fare qualche cosa, me ne devo assumere le responsabilità.
05:45È troppo comodo, diciamo, compiere delle azioni anche deplorevoli, di danneggiamento e poi pretendere che il conto lo paghi qualcun
05:55altro.
05:55Questo è, come dire, è in civiltà allo Stato puro.
05:59È un venir meno alle regole che dovrebbe organizzare la società civile.
06:04E questo sono perfettamente d'accordo con lei, Presidente, nel senso che non si può protestare contro una scuola che
06:10non garantisce delle strutture che sono in regola.
06:14Ad esempio, non so, con soffitti che sono penzolanti, bagni che non hanno gli scarichi, eccetera, eccetera.
06:20Poi si distrugge perché non ha alcun senso ed è giustissimo.
06:24È incoerente, è profondamente incoerente.
06:26Profondamente incoerente. Però i motivi per i quali questi ragazzi protestano possiamo ritenerli, se non altro, legittimi,
06:34nel senso che ci sono tantissime scuole di Roma dove c'è ancora l'amianto e anche questa è in
06:38civiltà.
06:39Ci sono, insomma, dei ragazzi che non riescono a studiare come vorrebbero perché il caro vita purtroppo non lo permette.
06:46Insomma, hanno di fronte a loro un futuro che è veramente incerto, anche per via della condizione ambientale, delle guerre,
06:53della situazione geopolitica.
06:55E lei mi dirà, non è che occupando una scuola si interrompe la guerra in Ucraina, magari fosse così.
07:01Però questi ragazzi protestano, magari male, ma i motivi possono essere giusti, legittimi, secondo lei?
07:08Guardi, premesso che ognuno è libero di condividere i motivi che preferisce,
07:15qua dobbiamo operare una distinzione concettuale molto chiara contro il diritto alla manifestazione del dissenso.
07:24La Costituzione lo garantisce, quindi deve essere chiaro a tutti che se io voglio dire che non sono d'accordo
07:30con la politica del governo,
07:32con quello che fa il Parlamento, con quello che fanno tutti quelli che mi pare, io devo essere libero di
07:36farlo.
07:37Quindi c'è libertà di manifestare questo dissenso in forme però civili.
07:43Questa cosa non ha niente a che fare con l'occupazione e con il danneggiamento.
07:48Io temo che si tenda un po' a confondere questi aspetti, che io devo essere libero di spaccare tutto perché
07:55voglio manifestare il mio dissenso.
07:57Assolutamente, questo è un raccordetto.
07:59Si può manifestare, si può fare un corteo di cartelloni, di striscioni, tutto quello che vogliamo, questo è in libertà.
08:05E la polizia garantisce questa libertà.
08:07Il problema è quando da questo si passa a fare altro.
08:11appunto si occupa una scuola, si commette il reato di interruzione di pubblico servizio,
08:16si danneggia per non parlare poi di quei cortei che assaltano vetrini o quant'altro
08:20e quindi commettono altri reati ancora.
08:23Ecco, questo non si può fare e come dire, l'ordine costituito deve impedirlo e deve punire chi fa questo.
08:30Molto semplice.
08:32Questo è perfettamente vero, però io mi riferivo proprio ai motivi che poi hanno portato questi ragazzi
08:38a magari sbagliando occupare le scuole.
08:41In linea generale, secondo lei, si sta investendo poco sull'istruzione, sulla scuola negli ultimi anni?
08:47I numeri parlano abbastanza chiaro.
08:49Si potrebbe fare di più?
08:51Si può sempre fare di più, naturalmente.
08:54Il problema non è questo, il problema è che la spesa pubblica è quella che è.
08:57Bisogna decidere come distribuirla.
09:01Questa è una responsabilità precisa del governo che viene votato in Parlamento per fare quello che deve fare.
09:10Ora il punto qual è?
09:12Sull'edilizia scolastica, per esempio, sono sensibilissimo, è evidente.
09:15La nostra edilizia scolastica non è soddisfacente, è lontano dall'essere soddisfacente.
09:21Si è investito, devo dire, negli ultimi tempi si è investito.
09:24Si è investito anche di più rispetto a qualche anno prima.
09:28Il problema è che, se noi vediamo negli ultimi 60 anni, c'è stata una carenza e una penuria generalizzata
09:35da parte, devo dire, di tutte le maggioranze che si sono succedute.
09:38Quindi andare un po' a distinguere è veramente difficile.
09:42E io voglio distinguermi da questa operazione, voglio starne lontano.
09:48Quello che però posso dire, nel caso specifico, lei ha citato l'amianto, l'amianto può essere presente, ma non
09:55deve essere presente in forma polverizzata.
09:58Cioè se l'amianto, si dice, è incapsulato, in realtà può legittimamente, lecitamente stare lì e non crea danni alla
10:06salute.
10:07Quindi protestare perché c'è dell'amianto incapsulato, come dire, non ha alcun senso.
10:11No, io non credo che i ragazzi protestino per l'amianto, protestano in generale per l'amianto, l'amianto è
10:17un esempio che ho fatto io, assolutamente.
10:19No, è un esempio che ho fatto io.
10:21No, sull'edilizia quello che posso dire è che noi abbiamo, nelle grandi città soprattutto, alcune scuole affollate.
10:30Poi però abbiamo altre scuole, magari in città più piccole, dove ci sono meno di 10 studenti ad aula.
10:38Quindi il problema anche qua è stato di difficile o insoddisfacente, usiamo la parola giusta, programmazione dell'edilizia.
10:46Ma ripeto, questa è un qualche cosa che va indietro di molti decenni.
10:49Cioè di fatto in tutta la storia repubblicana si è investito troppo poco sulle scuole.
10:53E quindi ora ci ritroviamo con un accumulo di danni, non di danni, ma di patrimonio fatiscente,
11:00che per rimettere a nuovo, per rimettere in senso, costa tantissimo, costa più di tante leggi di bilancio messe insieme.
11:06E quindi è un problema serio.
11:08Ultima domanda che le faccio Presidente, prima di lasciarci dialogo o maniere forti con questi ragazzi?
11:16Cosa serve secondo lei? Perché il collega Rusconi ha parlato anche di una possibile apertura, no?
11:22Allora il dialogo non deve venire mai meno specialmente a scuola.
11:27A scuola si va per dialogare, il dialogo è educativo per definizione.
11:31Quindi non c'è dubbio su questo.
11:34Però bisogna anche, come dire, rendersi conto che il dialogo va bene finché le parti rispettano un protocollo comune,
11:42un comportamento accettabile delle regole.
11:45E se da una parte abbiamo chi spacca, come dire, dialogare con chi spacca mentre spacca è un po' difficile.
11:51Cioè, bisognerebbe consigliargli di non spaccare una certa cosa, di spaccarne un'altra.
11:56Quindi questo chiaramente non si può fare.
11:58Quindi dialogo sì, dialogo sempre, però deve essere chiaro che chi si mette dalla parte del torto se ne deve
12:04assumere le responsabilità.
12:05Vede, tutta questa strada delle occupazioni si basa sul principio non detto,
12:09che in realtà chi vuole occupare, chi vuole spaccare, poi vuole rimanere impunito.
12:14Questo è troppo comodo e non va bene.
12:16Non va bene anche dal punto di vista della crescita personale e della maturazione.
12:21Una persona diventa matura quando sa che se fa qualcosa si deve assumere le sue responsabilità,
12:28altrimenti addossa sempre la colpa a qualcun altro, un po' come i bambini.
12:32Allora, crescere significa abbandonare lo stato di bambini di infanzia, diciamo lo stato puerile,
12:39per diventare appunto adulti e responsabili di se stessi.
12:43È esattamente un messaggio educativo di primaria importanza.
12:46Anche perché, torniamo a quello che dicevamo prima, è incoerente protestare per lo stato delle nostre squadre.
12:51e poi distruggerle, no?
12:52E poi spaccare.
12:55Grazie di cuore per essere stato con noi.
12:57Tra le altre cose ci ha scritto una nostra ascoltatrice
12:59che dice di essere d'accordo con quello che lei ha appena raccontato ai nostri microfoni.
13:05Quindi grazie davvero e buona giornata e buon lavoro.
13:08Grazie, un saluto a lei e a tutti i telespettatori.
13:13Non solo Roma.
13:14Le notizie dalla Regione con Elisa Mariani.