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  • 4 ore fa
La prevenzione delle malattie invasive da pneumococco deve iniziare il prima possibile e proseguire lungo tutto il corso della vita. A sottolinearlo è Caterina Rizzo, professore ordinario di Igiene e Medicina Preventiva all'Università di Pisa, intervistata in occasione del 59° Congresso nazionale SItI a Genova. L'esperta richiama l'importanza delle prime due dosi vaccinali nei lattanti, con particolare attenzione alla protezione contro i sierotipi più pericolosi, tra cui il 3. Fondamentale anche garantire una risposta immunitaria efficace nella popolazione adulta, soprattutto tra anziani e soggetti fragili, nei confronti dei sierotipi oggi più rilevanti.

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Trascrizione
00:04Oggi come oggi noi sappiamo che la maggior parte dei casi di malattia invasiva da premococco si
00:09concentrano soprattutto entro i sei mesi di vita quindi è fondamentale proteggere quanto prima
00:15con almeno le prime due dosi ilattanti e due dosi che siano efficaci ovviamente nella prevenzione
00:23delle malattie invasive e siano efficaci nel proteggere soprattutto dei stereotipi più
00:28pericolosi che sappiamo essere oggi nei confronti dei lattanti il serotipo 3 in particolare.
00:35Rispetto al concetto invece di protezione della vita e di un certo senso massima protezione
00:42anche su questo dobbiamo fare molta attenzione affinché i vaccini che utilizziamo possano essere
00:51molto immunogeni nei confronti di quelli che sono in questo momento i serotipi più pericolosi
00:56sia nel bambino piccolo che nell'anziano sappiamo che i serotipi 3 e i serotipi 8 sono i più
01:03pericolosi. Ecco oggi dobbiamo proteggere al massimo la nostra popolazione adulta, fragile
01:11e bambini molto piccoli nei confronti di questi serotipi che rappresentano oggi la vera minaccia.
01:16Grazie.

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