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Una produzione TCS S.r.l. 2022 www.telecostasmeralda.tv

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00:26Buongiorno, ben trovati su Telecosta Smeralda,
00:29nel nostro magazine oggi in primo piano parliamo del turismo enogastronomico,
00:33perché i piatti tipici della nostra cucina rappresentano certamente una pil per tanti turisti,
00:40ma non per tutti. Vediamo perché.
00:44Il mercato internazionale guarda con interesse all'enogastronomia italiana,
00:49tanto da figurare tra i primi quattro pacchetti più venduti dai tour operator.
00:53La conferma di quanto il cibo e i sapori locali piacciono ai turisti d'oltre confine arriva dall'ENIT,
00:59l'Agenzia Italiana per il Turismo, che ha di recente pubblicato uno studio
01:03su un campione di 45 operatori specializzati che commercializzano il prodotto enogastronomia
01:09per la destinazione Italia.
01:10Il food and wine piace, e piace anche molto, a guardare i risultati dell'indagine.
01:16Spagnoli, norvegesi, tedeschi, austriaci e inglesi sono attratti dal buon cibo
01:20e dalla qualità dei nostri vini.
01:21E non è un caso che a guidare la classifica delle regioni a maggior apil sia proprio il Piemonte
01:27che dalle Langhe al Monferrato, passando per il Roero e la zona di Alba,
01:32risulta la più ricercata e proposta dagli intermediari turistici.
01:35Ma l'elenco dei luoghi dove l'enogastronomia la fa da regina
01:39riserva una sorpresa alla Sardegna, che si ritrova al penultimo posto appena prima del Trentino Alto Adige.
01:45Inspiegabilmente, verrebbe da pensare, perché i prodotti dell'isola sono rinomati per eccellenze e genuinità,
01:50ma è probabilmente il modello di marketing e comunicazione in difficoltà nel superare il mare.
01:55O meglio, se il turismo balneare ad essere la prima scelta,
01:59allora a cascata anche l'enogastronomia vive di riflesso.
02:03Infatti, tra chi sceglie una vacanza al mare senza rinunciare alla scoperta delle prelibatezze
02:08enogastronomiche locali e tipiche, sono soprattutto i turisti provenienti dalla Finlandia,
02:12dalla Germania, dal Brasile, dagli USA, dal Regno Unito, dall'Australia e dal Canada.
02:17Forte è poi la connessione con la cultura.
02:19Il 58,3% degli operatori specializzati in viaggi, food and wine,
02:24propone pacchetti in cui vi sono anche visite culturali, musei, monumenti e mostre temporane.
02:29E l'amministratore delegato di ENIT, Roberta Garibaldi, offre un'interpretazione proprio di questo dato.
02:36L'interesse è crescente, dice, il giudizio degli operatori dell'intermediazione è elevato,
02:40ma ci sono aree critiche su cui intervenire per accrescere la competitività di questa offerta.
02:46Dall'indagine spiega ne emergono due principali.
02:49Innanzitutto l'accessibilità, intesa come facilità di prenotazione e organizzazione
02:54e il livello delle informazioni disponibili.
02:56E poi la tempistica, elemento comune a tutti i pacchetti, non solo quelli a tema food and wine.
03:02Infatti, da un lato troviamo una domanda che tende a prenotare una vacanza sempre più sottodata,
03:06nei mesi di spalla. È dall'altro un'offerta che punta e misura massiccia su una dinamica vetrina
03:13booking online da affiancare alle proposte offline.
03:18Ma c'è chi sull'enogastronomia scommette il caso appunto di un'imprenditrice sarda,
03:25Maria Carta, una chef, ha anche aperto un locale, ecco, uno street food per l'esattezza,
03:32di prodotti identitari. Vediamo.
03:35Sono le donne sarde a creare quei legami tra passato e presente,
03:39cucendo i fili della storia delle madri e dei padri,
03:42per raccontarle attraverso le arti visive, l'artigianato, l'enogastronomia,
03:46sempre più autonome e libere da una società patriarcale,
03:50che le voleva un passo indietro rispetto agli uomini, con coraggio sì,
03:54affermano nel mondo economico e produttivo,
03:56come Maria Carta, chef e imprenditrice che a Cagliari ha aperto prima un ristorante,
04:01tutto al femminile, e poi una bottega di prodotti enogastronomici
04:05provenienti dalle zone più interne dell'isola, da quelle blue zone,
04:09proponendo quindi il cibo dei centenari, anche da mangiare così per strada,
04:13mentre si passeggia con il naso all'insù per guardare edifici e monumenti storici
04:17in quel bel quartiere, la marina eredità spagnola.
04:20Credo che si possa fare cucina anche con le cose del nostro territorio,
04:27proprio dell'interno, di piccole aziende, e con facilità.
04:32Questi sono i prodotti della blue zone?
04:35Sì, questi sono tutti i prodotti di piccolissime aziende della blue zone sarda,
04:41quindi parliamo di Seulo, Villa Grande, Arsana, Baonei.
04:45Ad esempio vi posso descrivere il prosciutto crudo di Seulo,
04:49dove gli animali vengono allevati allo stato brado,
04:52mangiando solo ghiande e castagne, e quindi è una carne sana.
04:56Questo ci racconta anche come venivano allevati una volta gli animali
05:03e si riprende ad avere un prodotto sano.
05:07Di conseguenza se mangiamo cose sane, anche il nostro corpo diventa sano.
05:13E così l'economia circola.
05:15Dai piccoli produttori ai negozi del centro,
05:17per arrivare ai turisti e raccontare la Sardegna dei sapori più genuini.
05:21Voglio proprio parlarti di questo punto, perché?
05:24Perché sai bene quanto viene pagato il prezzo del latte dagli industriali,
05:29tra virgolette, comunque le grandi aziende,
05:32non danno un valore reale al lavoro che viene fatto per la produzione del latte.
05:40Quindi gli allevatori che hanno le capre in montagna,
05:46cioè la fatica di alzarsi presso la mattina, il freddo, l'inverno, tutto quanto.
05:51Alla fine sappiamo bene come funzionano queste cose
05:56e ho deciso di acquistare direttamente dalle aziende,
06:01che naturalmente sono in regola,
06:03per dare un valore aggiunto a quello che è il loro lavoro.
06:07Maria ha lavorato a Sodo, prima a Roma, dipendente di un ristorante,
06:11poi a Cagliari e poi cercando i fondi per aprirsi un locale,
06:14il suo sogno è ce l'ha fatta.
06:16Nonostante il nostro lavoro sia molto, molto difficile,
06:19infatti la maggior parte degli chef sono tutti quanti uomini,
06:22di donne siamo veramente poche,
06:25o comunque anche se ci siamo dobbiamo stare sempre un passo indietro all'uomo.
06:30Non capisco perché, però un po' per tradizione,
06:33un po' perché siamo fatte in questo modo,
06:37cioè teniamo sempre a rimanere indietro.
06:43Il valore è la forza delle nostre tradizioni che passa attraverso le donne.
06:48Oggi vi parliamo delle donne di Orgosolo, della loro fierezza.
06:52Vediamo.
06:53La profondità di uno sguardo e la fierezza di appartenere a un luogo diverso
06:58da tutti gli altri unico.
06:59Orgosolo, Orgosolo e le donne, un capitolo straordinario,
07:03un libro irripetibile.
07:05Donne, madri, lavoratrici, vedove, anziani e giovani, ormai poche.
07:11Orgosolo, 20 chilometri da Nuoro, senza tempo,
07:13senza il tempo, meglio dove questo,
07:17impreziosisce, custodisce, tiene per sé,
07:19il segreto, il silenzio, la riservatezza di uomini e donne, appunto,
07:24orgogliosamente intrecciati, appiccicati, legati e orgogliosi, ancora.
07:29L'uni agli altri, un senso di appartenenza fuori dal comune,
07:32dall'ordinario, dal normale, come le donne di ieri e di oggi.
07:36Oggi e ieri, o viceversa.
07:39Note e meno note, popolari e impopolari,
07:43raccontate nei film o nelle serie televisive,
07:45viste e postate nei nuovi mezzi di comunicazione,
07:49i cosiddetti social network.
07:51Dove basta premettere alla parola donne di Orgosolo,
07:55oppure solo Orgosolo,
07:56quel famigerato cancelletto, l'hashtag,
07:59e via, si aprirà un mondo.
08:01Un'altra faccia è che faccia è che volti di donne di Orgosolo.
08:05Donne protagoniste nelle mostre tra le pieghe dei libri,
08:09in letteratura, insomma, nell'arte e nei secoli dei secoli.
08:12Nei muri, poi, di Orgosolo, c'è un'altra storia,
08:16bella, di arte e cultura popolare,
08:18di tradizioni nostre, di battaglie sui diritti delle donne.
08:231908, movimento femminista, diritti e valori,
08:26che nonostante la data, 1908,
08:28sembra quasi attuale, moderno, purtroppo.
08:32Basti pensare ad altre donne,
08:33quelle dell'Iran e la loro protesta,
08:35che viaggia sui social, e meno male,
08:37e non sui muri o in strada, a volte anche in strada.
08:41Paese, borgo, comunità, Orgosolo,
08:44fuori dal tempo, dai tempi,
08:46a volte anacronistico, altre volte aderente alla realtà,
08:50raccontata, disegnata, graffiata, arrabbiata,
08:52come una mamma che maledice Cadorna,
08:54colpevole, a suo dire,
08:56della morte dell'unico figlio al fronte.
08:58Orgosolo è il murale o murale,
09:00se il culto è l'ancestrale ritorno alle tradizioni,
09:03alle superstizioni, al profano e laico,
09:07al sacro e religioso, all'altezza, insomma,
09:09620 metri a livello del mare,
09:11collinare montuoso, paradigma di carattere deciso,
09:14orgoglioso, è Orgosolo,
09:17e il patrimonio culturale architettonico,
09:19dalle domus de gianas alle chiese,
09:218 solo sul versante urbano,
09:23tutte o quasi realizzate a cavallo
09:25tra il XIV e il XVI secolo.
09:28Secolo di donne, di Orgosolo,
09:30donne sarde, donne e basta.
09:34E proprio oggi, a proposito di Orgosolo,
09:38nel giorno della giornata internazionale
09:41appunto contro la violenza sulle donne,
09:43sarà presentato in anteprima nazionale
09:45il film di Giovanni Coda. Vediamo.
10:15La giornata contro la violenza
10:17di genere nell'isola non poteva aprirsi
10:19se non con un evento emblematico,
10:21la prima uscita del film dedicato
10:23ad Antonia Mesina,
10:24giovane donna orgolese,
10:26vittima dell'efferato delitto
10:27avvenuto nel 1935,
10:29che proprio per questo suo estremo sacrificio
10:31fu beatificata da Giovanni Paolo II,
10:34il regista Giovanni Coda,
10:36che ripercorre la storia di Antonia,
10:38simile a mille altre,
10:40che ogni giorno riempiono le pagine
10:41dei nostri giornali.
10:43La sposa nel vento vuole essere
10:44una rappresentazione della violenza di genere
10:46di cui la nostra società è intrisa
10:48e chiude la trilogia
10:49che l'autore è dedicato a questa tematica,
10:52opere che hanno ottenuto tantissimi premi
10:54e un grande successo di critica
10:56e pubblico internazionale.
10:57La sposa nel vento
10:59un lungometraggio di 80 minuti
11:00girato fra esterni ed interni,
11:02il cui arco temporale si sviluppa
11:04in un periodo che copre tutto il Novecento.
11:06Per provare a raccontare in che modo,
11:08soprattutto nell'ultimo secolo,
11:10questa piaga sociale e violenta
11:11si è uscita dalle tenebre
11:13dai silenzi delle vittime,
11:14trovando oggi finalmente una voce
11:16e una risonanza mediatica,
11:18che però non sembrano poterne fermare
11:20l'intensità e la frequenza.
11:22Trackfiction, interviste, testimonianze,
11:24linguaggi diversi,
11:25le donne protagoniste
11:26della sposa nel vento
11:27si incontreranno per ridare vita,
11:29ma soprattutto voce e corpo,
11:30alla lotta per l'affermazione,
11:32per il diritto di espressione,
11:34per la loro vita stessa,
11:35soprattutto all'interno
11:36di una comunità simbolica
11:37come quella sarda,
11:38dove la donna è il fulcro della società,
11:40ma anche la vittima di stragi indicibili
11:43consumate tra le mure domestiche,
11:45impotenti di fronte alla sopraffazione
11:47e all'ignoranza nel senso più lato,
11:50storie di donne che restituiscono insieme
11:52una storia emblematica
11:53sulla violenza di genere.
11:54Il film è in parte ambientato in Sardegna
11:58e per la prima volta,
11:59come ho detto in conferenza,
12:00uso la mia lingua,
12:02che è il sardo,
12:04e sono molto contento
12:06di averlo presentato
12:07finalmente dopo tante traversie
12:09e appunto si inizia
12:11con l'omicidio di Antonia Misina,
12:14chiaramente il film
12:14è un film di pura documentazione,
12:17comunque,
12:18almeno per quanto riguarda la narrazione,
12:20e poi ci sono degli insert,
12:22chiaramente,
12:22che abbiamo ritenuto opportuno
12:24inserire dal punto di vista onirico
12:26per incrementare un attimo
12:27anche il pathos
12:30che comunque si deve dare
12:32quando poi una notizia
12:33è così importante,
12:35importante, così violenta,
12:38insomma,
12:38non è di da scalico,
12:39per essere chiari.
12:41Io sono entrato in contatto
12:42con Mallena Misina,
12:43che poi è la curatrice dei testi,
12:45praticamente,
12:46che poi abbiamo utilizzato,
12:47quindi il desattitilo,
12:50che sono i canti funebri,
12:52appunto,
12:53lo sanno tutti quanti,
12:54insomma,
12:54in Sardegna almeno,
12:55i canti funebri
12:56che vengono appunto recitati
12:58durante la viglia funebre,
13:00e Mallena mi ha introdotto
13:04praticamente nella comunità
13:06e abbiamo girato appunto
13:07le parti più importanti del film,
13:08sono state girate appunto ad Orgosolo.
13:12Adesso facciamo gli auguri
13:13al Parco Nazionale dell'Asinara.
13:21Era il 28 novembre del 1997,
13:25quando un decreto del Ministero dell'Ambiente
13:27perimetrò l'isola dell'Asinara,
13:29già conosciuta per il suo sistema carcerario
13:32che ospitò criminali e boss mafiosi,
13:34trasformandola finalmente
13:35in un'oasi naturalistica.
13:38Da prima stazione sanitaria di quarantena,
13:41poi campo di prigionia
13:42e dal 1975 carcere di massima sicurezza.
13:46Oggi vede il suo volto
13:48totalmente trasformato,
13:49un cambiamento avvenuto a piccoli passi.
13:5251 chilometri quadrati di territorio,
13:54110 chilometri di coste,
13:56oltre 600 specie floreali
13:58e 80 di vertebrati.
14:00Numeri che rendono l'isola
14:02un vero e proprio paradiso terrestre incontaminato.
14:05Un luogo fuori dal chiasso di turismo di massa
14:07che però si presta alle mille attività.
14:10Escursioni a vela,
14:11visite guidate, pescaturismo,
14:13bici, trekking e cavallo
14:14per ammirarne le bellezze naturalistiche
14:17e visitare le storiche strutture.
14:19E poi la vera perla dell'arcipelago,
14:21gli asinelli dal manto bianco,
14:23antichi custodi dell'isola
14:24da cui prende appunto il nome.
14:27Sono trascorsi 25 anni,
14:29anni in cui l'asinara
14:31ha raggiunto tanti traguardi,
14:32tra cui riconoscimenti per il turismo sostenibile,
14:36quale ente competente nella tutela
14:37della biodiversità, del paesaggio
14:39dei valori culturali e storici
14:41e ancora come promotore
14:43per la divulgazione scientifica
14:45e la fruizione sostenibile
14:46dei beni ambientali.
14:47Poi, dal 2002,
14:49la riqualificazione in area marina protetta.
14:51E così oggi
14:52il Parco Nazionale dell'Asinara
14:54compie un quarto di secolo di vita,
14:56mantenendo il suo cuore selvaggio
14:58e l'essenza pure,
14:59fortunatamente inviolata.
15:05È tutto, grazie per essere stati con noi.
15:08Arrivederci.
15:09Salute.
15:11Trazie a tutti.
15:23Grazie per la visione!

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