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00:28Buonasera edizione della sera appunto del nostro magazine sono le 18.01 in primo piano questa sera l'identità, la
00:38fede e il turismo, parliamo appunto di quei percorsi di turismo culturale e religioso che incoraggia la regione Sardegna,
00:48un turismo lento e sostenibile frutto anche di un'intesa appunto con la conferenza episcopale Sarda, vediamo.
00:57Si può fare turismo anche con la fede ed è per questo che a poco più di due mesi dall
01:01'intesa tra regione e conferenza episcopale italiana si è aperto il tavolo di lavoro con l'assessorato del turismo e
01:07le diocesi Sarde per dare gambe al progetto del turismo culturale e religioso
01:11che coinvolge 3.200 chilometri di percorsi e centinaia di sindaci tra cammini, destinazioni di pellegrinaggio, percorsi francescani e itinerari
01:20spirituali.
01:21Si parte dal presupposto che non basta aprire le chiese per connotare l'esperienza di vite e di territorio, ma
01:27il sistema che si vuole creare necessita anche e soprattutto dell'organizzazione delle istituzioni ecclesiastiche.
01:33Sfide e opportunità di un'offerta che va dunque oltre i quattro mesi canonici della stagione per aprire a visitatori,
01:40pellegrini e appassionati di arte e cultura,
01:42un settore ancora in grande parte ad esplorare e su cui anche la Sardegna può scommettere per la crescita e
01:48lo sviluppo.
01:48La cabina di regia dunque dovrà da oggi in poi valorizzare e promuovere l'immenso patrimonio materiale e immateriale di
01:54fonte ecclesiale dai cammini ai pellegrinaggi per arrivare a veri propri itinerari nei luoghi dello spirito.
02:00L'opportunità che ci dà il turismo religioso è una grande opportunità, quella di dessagionalizzare e allungare la stagione.
02:09Un turismo tutto l'anno, la Sardegna sta presentando un'altra forma di offerta turistica, vuole veramente con tutte queste
02:19forme di turismi,
02:20da quello archeologico, quello esperienziale, quello religioso e altre forme di offerta turistica,
02:26veramente allungare la stagione che è un'occasione unica per l'economia della Sardegna.
02:31Una nuova esigenza di spiritualità che va oltre dunque le mete devozionali della tradizione,
02:36dando vita ad un sistema dove la comunità è centrale, coesa per soddisfare domande di esperienza individuale,
02:42ma coerenti con la presenza fisica e pastorale della chiesa locale.
02:46In particolare le singole diocesi sono coinvolte in una più ampia strategia di promozione del territorio regionale
02:51e delle sue eccellenze, anche attraverso percorsi di formazione mirati per operatori e guide turistiche,
02:57in stretta collaborazione con la CES e la Facoltà Teologica della Sardegna,
03:01per garantire al progetto del turismo culturale e religioso un'offerta qualificata e autentica.
03:06Nelle prossime settimane si cercherà anche di organizzare incontri per l'animazione territoriale
03:11delle tappe e dei percorsi, in modo da coinvolgere tutta la popolazione interessata.
03:15Il protocollo con la conferenza episcopale Sarda è un protocollo storico perché oggi
03:22col tema di questo bellissimo convegno e di confronto si chiarisce la bontà di quel protocollo,
03:30i diritti e i doveri, le finalità nobili.
03:33Il turismo religioso non può essere un'opportunità di lucro, ma di rispetto dei luoghi,
03:40di valorizzazione dei luoghi sacri, di racconti veri, di formazione.
03:46La vera formazione può poter raccontare poi quella parte spirituale,
03:50dei monastieri, delle chiese e dei percorsi in generale.
03:55Oggi abbiamo raccolto 300 comuni su 377, 9 percorsi religiosi.
04:03E l'identità la si ritrova anche in alcuni piatti tipici,
04:07in particolare in questo caso la Panada, che unisce appunto tre territori,
04:12Assemini, Oschiri e Cuglieri, apparentemente diversi da loro,
04:16ma uniti da un comune denominatore, la Panada, appunto.
04:21Li separa i chilometri, li unisce un piatto, Sabanada, la Panada,
04:27Assemini, Cuglieri e Oschiri, tre territori diversi nelle loro unicità,
04:32quasi uno simoro, e tradizioni.
04:34A tavola, però, questi tre paesi della Sardegna e i turisti,
04:38che per la prima volta l'assaggiano,
04:40quello strano in apparenza è piatto, diventa un solo elemento,
04:43gustoso e raffinato, particolare e originale,
04:46già i sapori e il significato, la tradizione.
04:48Panada, una pasta ripiena di carne, agnello, maiale oppure anguille,
04:52quest'ultima tramandata dagli antichi pescatori,
04:55il significato palla in lingua sarda,
04:58anche se ci rimanda alla tradizione ebraica.
05:00C'è quella, poi, alle patate o ai piselli, dipende,
05:03dipende dai luoghi in cui il prelibato piatto unico viene costruito,
05:08e qui è proprio il caso di scriverlo, dirlo e leggerlo,
05:11perché la preparazione, circa 45 minuti per i più esperti,
05:15non è per nulla semplice,
05:17anche perché se la base comune, la pasta sfoglia di semola e farina,
05:21e la forma si avvicina a un cilindro chiuso, in alto e intrecciato,
05:25che si ottiene rigirando l'impasto.
05:28Complicata l'operazione, ma ne vale la pena.
05:30Capitolo dimensioni, diametro da 10 a 30 centimetri,
05:34altezza dai 5 agli 8, per un peso da 100 grammi fino a 2 chili,
05:38il colore dorato, il profumo intenso e speziato,
05:41la consistenza compatte e freabile fuori, morbida all'interno.
05:45Il gusto dipende dal luogo in cui nasce la nostra panada.
05:50Ad assemine, a pochi chilometri dal capoluogo,
05:52dove nel mese di ottobre si celebra un festival dedicato a questo piatto unico,
05:57il tratto distintivo del ripieno e l'anguilla.
06:00Carne agnello, patate, fave o carciofi, aglio, prezzemolo, pomodori secchi,
06:05pepe, strutto e olio extravergine.
06:07Una prelibatezza che racconta la cultura del paese e ha una tradizione medievale.
06:13Nel borgo autentico di Cugliani, invece, principale centro del Montiferru,
06:18gli spanadas sono notevolmente più piccole, con un ripieno di carne di manzo e maiale,
06:23carciofi, piselli, fave, olive, oltre a strutto e l'aglio.
06:27La pietanza e il paese hanno un rapporto simbiotico,
06:30non esiste ricorrenza religiosa o civile in cui essa non sia presente.
06:35La vita e le celebrazioni dei suoi abitanti sono scandite proprio da savanada.
06:40Perciò non può mancare un giorno dei giorni.
06:43La Sagra Panadas di metà agosto, un momento importante che in passato rappresentava un intervallo nella dieta quotidiana,
06:51in tempi in cui raramente si consumava pesce.
06:54La pasta, infatti, era destinata solo alla domenica e il resto della settimana era scandito da prodotti del luogo come
07:00legumi e verdure.
07:01Allora, come oggi, fare la panada è un momento di socialità, oltre che di convivialità.
07:06Intanto, a Oschiri, altro territorio celebrato dal prezioso cibo a savanada,
07:13assume un altro simbolico e storico significato.
07:16Nel paese del Monte Acouto, l'Ogudor orientale vicino al Monte Limbara,
07:20sono a metà fra quelle del Montiferro e quelle del Campidano.
07:24La ricetta si tramanda di generazione in generazione.
07:27Carne suina e verdura, il ripieno che sorprende i turisti quando l'assaggiano.
07:31Tra l'altro, in passato, dal vicino lago Cuguinas, pare venissero anche delle anguille usate per un ripieno alternativo a
07:38quello classico.
07:39Anche qui, a fine luglio, si celebra la Sagra de Savanada,
07:44evento che contribuisce a identificare nel nord Sardegna la specialità culinaria con Oschiri,
07:49anche nel Museo Etnografico del territorio, nella sezione enogastronomica,
07:55a farla da padrona è proprio la prelibatezza tipica.
07:58Insomma, quando la cucina, meglio Savanada, la nostra, entra di diritto anche nei musei.
08:22L'identità di un territorio si può raccontare anche attraverso le sue bellezze architettoniche.
08:26Allora, nel cuore di Iglesias c'è una bellissima villa in stile Liberty,
08:32è la sede sociale dell'Associazione Mineraria Sarda.
08:36Io vi invito a scoprirla domani all'interno della nostra trasmissione di More Antiche,
08:41le case del tempo ritrovato.
08:43Andrà in onda alle 21, intanto un'anticipazione. Vediamo.
08:48Alle nostre spalle la palazzina dell'Associazione Mineraria Sarda,
08:52un gioiello Liberty nel cuore di Iglesias.
08:56Sì, la sede storica dell'Associazione Mineraria Sarda, fondata nel 1896,
09:01per mano dei direttori di tutte le miniere sarde e dei funzionari governativi del Corpo Reale delle Miniere.
09:08Si trova nel centro, nel cuore di Iglesias, proprio antistante le mura medioevali che sono di origine pisana
09:17e che testimoniano anche esse la forte presenza delle miniere in Sardegna
09:23e in particolar modo nell'Iglesiente e nella città di Iglesias.
09:26La villa è stata edificata nel 1905, una sede che voleva essere una rappresentanza dell'Associazione Mineraria Sarda
09:35che interagiva direttamente con i ministeri, che scriveva delle lettere ai ministri,
09:40che influenzava tutta l'attività normativa nel campo minerario e più in generale nel campo industriale.
09:46Questo è accaduto a livello nazionale, ma certamente anche a livello internazionale.
09:53La villa alle nostre spalle è una villa in stile Liberty, frutto di un concorso di progettazione
09:59che l'Associazione Mineraria Sarda abbandì nel 1905 dopo aver emesso addirittura dei titoli obbligazionari
10:06per riuscire a racimolare le somme necessarie per la sua costruzione.
10:11Colpisce particolarmente il fatto che si sia fatto un concorso di progettazione,
10:17sebbene non ci fossero dei vincoli normativi, quindi non fosse obbligatorio farlo,
10:22ma per aumentare in qualche modo la qualità estetico-funzionale della sede.
10:28All'interno della sede si è sempre svolta attività associativa dell'Associazione,
10:36incontri, convegni, seminari, attività di ricerca, funzionali anche alla pubblicazione di studi scientifici.
10:43Da qualche tempo questa villa che ospita appunto il direttivo, nonché sede sociale dell'Associazione,
10:50viene aperta al pubblico per la fruizione anche collettiva.
10:56Senz'altro è proprio volontà dell'Associazione quello di aprire alla fruizione pubblica,
11:03ovvero ai privati cittadini, agli studiosi, a tutti coloro che vogliono cercare all'interno dell'archivio storico
11:10e della biblioteca storica, che sono sotto tutela della soprintendenza per il loro interesse storico-culturale,
11:18aprirla in modo tale che la storia e il patrimonio minerario che abbiamo nel succeso iglesiente,
11:24di Iglesias, ma più in generale in Sardegna, non rimanga un qualcosa di chiuso dentro i cassetti,
11:29ma venga conosciuto, studiato, approfondito, perché in qualche modo l'Associazione ritiene
11:34che attraverso la conoscenza ci possano essere quelle direttrici fondamentali
11:40per compiere tutte le scelte sul territorio per gli anni a venire.
11:46Per questa edizione è tutto, vi aspetto di nuovo con la nostra informazione alle 22.
11:51Grazie, arrivederci.

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