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00:29Buongiorno, benvenuti
00:30Buongiorno, benvenuti a questo nuovo appuntamento con il magazine di Telecosta Smeralda. Parliamo di turismo e parliamo di settori del
00:37turismo come quello all'area aperta. Anche quest'anno, nel 2024, ci si attende un riscontro positivo nei campeggi, quindi
00:49nell'ospitalità all'area aperta.
00:53Turismo outdoor protagonista dell'estate 2024 anche nell'isola, con i campeggi che quest'anno avranno il segno più nelle
01:01presenze e addirittura una crescita dal 10 al 20%, secondo le elaborazioni di Faita Sardegna sui dati pubblicati da Enit,
01:09l'Agenzia Nazionale del Turismo.
01:11Il turista che nel post-covid è in prevalenza di italiano rispetto agli stranieri, negli ultimi anni cerca sempre di
01:17più la natura e l'esperienza da vivere all'aria aperta. Nel 28% dei casi la scelta è dettata
01:23dal desiderio di vivere una vacanza in libertà, nel restante 22% è la voglia di entrare in connessione con
01:29l'ambiente.
01:29Le tendenze per questa stagione, dunque, secondo le elaborazioni dell'associazione che riunisce i campeggi, sono che un italiano su
01:375 opterà per una vacanza en plein air, superando il dato positivo dello scorso anno.
01:42Anche per questa stagione noi abbiamo un indicatore positivo. Il turismo all'aria aperta continua il suo trend di crescita.
01:49L'anno scorso abbiamo elevato circa 3 milioni di presenze, quest'anno contiamo di andare oltre il 20% di
01:56incremento e i primi ponti di questa stagione iniziano a dare dei significativi segnali.
02:02Abbiamo un grande ritorno del turista straniero che era per un periodo, durante la fase del covid, era sparito ma
02:08adesso sta quindi rientrando a pieno titolo tra i maggiori frequentatori delle nostre strutture.
02:16Non si tratta però del classico campeggiatore o del turista fai da te alla ricerca di una vacanza low cost,
02:22bensì di un viaggiatore che sceglie consapevolmente un soggiorno unendo natura, comfort e persino lusso.
02:28Una nuova formula che attrae in particolare l'attenzione dei turisti di età compresa tra i 35 e i 54
02:34anni. Altro dato apparentemente sorprendente è che la spesa per la vacanza outdoor, complessivamente, è maggiore del 22% rispetto
02:43a quella di chi soggiorna in hotel.
02:451918 euro contro una spesa media di 1575.
02:50Abbiamo un settembre ancora da incerto ma siamo convinti che come è successo nelle scorse stagioni si vada anche lì
02:57per il condotto asolito.
02:58Con la speranza che anche questo governo regionale prosegua la lunga serie di rassegni e di eventi nello sport, nella
03:06cultura, nella termografia che possono aiutare ad allungare il periodo della stagione e a far conoscere l'isola.
03:13Il nostro turista è un turista che ama conoscere l'isola, vuole conoscere tutti i suoi aspetti culturali, antropologici, vuole
03:19conoscere la ristorazione, vuole conoscere il cibo, il vino.
03:21Le risorse archeologiche non va soltanto per le spiagge, non è un turista completamente balneare, ma è un turista che
03:28si arricchisce molto dell'offerta che viene fatta, quindi dei contesti territoriali interni.
03:34Dalle elaborazioni Faita-Sardegna sui dati pubblicati dall'Osservatorio di Sardegna Turismo, nel 2022 gli arrivi nei campeggi sono stati
03:42409.509, il 48% del totale arrivati nelle strutture extraalberghiere.
03:49Le presenze oltre 2.384.000, mentre la permanenza è stata di 4,86 giorni, contro una permanenza nelle strutture
03:59extraalberghiere di 4,41 giornate.
04:02Abbiamo necessità comunque di mettere mano alla questione dei trasporti perché è vergognoso che i trasporti rubino circa il 50
04:10% dell'economia regionale turistica.
04:13Nei mesi di luglio e di agosto le tariffe sono ormai andate alle stelle e le famiglie, le persone non
04:20possono più spendere metà del loro baggio di vacanza per fare soltanto il viaggio.
04:27I turisti vengono nell'isola non solo per godersi il mare, come abbiamo sempre detto, ma anche per godersi le
04:34bellezze storiche e architettoniche.
04:37Così si è stato detto in questo convegno che ha parlato proprio dei castelli sardi.
04:47Raccontare le fortificazioni dell'isola per accendere i riflettori su dei beni immensi sparsi nell'isola con lo scopo di
04:54renderli fruibili e accattivanti anche in una visione prettamente turistica.
04:58Con questo scopo la sezione regionale dell'Istituto Italiano dei Castelli ha organizzato il primo di una serie di conferenze
05:05dedicate ai nostri tesori fortificati.
05:07Il tutto ha preso vita e forma a Cagliari presso la cittadella dei musei, il primo contributo ha avuto come
05:13titolo il regio arsenale e l'evoluzione dei baluardi a nord di Cagliari dal 500 ad oggi.
05:19L'Istituto Italiano dei Castelli è un'associazione ONLUS che ha 19 sezioni regionali in tutta Italia e ha come
05:30scopo, come missione quella di valorizzare, sensibilizzare le comunità, le istituzioni,
05:40verso il patrimonio fortificato, quindi non solo castelli ma anche fortezze militari, bunker, torri costiere. In Sardegna abbiamo un grande
05:51patrimonio di torri costiere.
06:01Parliamo un po' delle nostre fortificazioni sardine.
06:05Abbiamo un sistema di torri costiere di epoca spagnola importantissimo, molte sono valorizzate, conosciute, visitate. Abbiamo queste fortezze militari soprattutto
06:19nella costa settentrionale della Sardegna
06:23che sono una bellissima sintesi di architettura e paesaggio, queste batterie alte appunto perché avevano lo scopo di controllare il
06:36mare e ovviamente difendersi da nemico.
06:40Infatti la giornata nazionale dei castelli che cade l'11 e il 12 maggio prossimo, la sezione Sardegna appunto dell
06:50'istituto porterà i visitatori, i soci a visitare il forte di Capodorso a Palau
06:57che è una fortezza militare dismessa ovviamente dopo la seconda guerra, restaurata recentemente proprio coi fondi del Ministero della Cultura
07:07e finalmente solo apriamo al pubblico ed è un posto straordinario sia come da punto di vista paesaggistico ma anche
07:16come architettura e sintesi appunto tra paesaggio, rocce e architettura militare.
07:23Ecco, l'utilizzo delle nostre fortificazioni in chiave turistica.
07:27Sì, in chiave diciamo di valorizzazione, vogliamo far vedere la nostra memoria storica perché anche quella è una memoria storica
07:37non per questo deve essere mercificata e diventare qualcosa che sia in antitesi con la sua missione principale, della sua
07:48origine
07:49però farle vedere, farle conoscere e raccontare la storia di come sono state utilizzate, come sono state progettate è molto
07:58importante
07:58e comunque gli enti locali, comuni adesso sono molto interessati e anche sono molto operativi nel valorizzare e aprire al
08:08pubblico questi siti.
08:10Alla fine del convegno ospiti studiosi hanno potuto visitare accompagnati da una guida le canoniere sotterranee del sito archeologico.
08:23Adesso parliamo invece di contemporaneo e cioè del teatro contemporaneo che in qualche modo descrive la realtà.
08:32Anche questo è un modo per fare turismo, avvicinare i visitatori dell'isola al teatro.
08:40La società contemporanea è al centro della narrazione, gli spettatori sono solo la metafora degli uomini e del paese reale.
08:46Il significato sta sul ruolo dell'individuo ed è la contemporaneità e dei fatti che hanno caratterizzato il nostro reale
08:55dalla pandemia alla guerra al distanziamento sociale, elementi di un racconto che obbligatoriamente deve portare a una verità
09:02sempre in bilico tra vero e verosimile.
09:04Un filo conduttore che in realtà è stato complicato perché il filo conduttore è un po' in realtà la macchina
09:11teatrale,
09:12la bellezza di questo incontro con il pubblico che probabilmente fa rendere una quasi serata,
09:17la fa diventare una serata intera.
09:19Si parla di relazioni interpersonali e quindi tutto questo ne abbiamo messo in questo grande calderone.
09:24Come allestimento abbiamo assecondato questa visione onirica appunto che dà per primo proprio l'autore Ethan Coen
09:32cercando di aggiungere anche un livello diverso insieme alla scenografa, Anna Bonomelli.
09:37Abbiamo fatto questo livello in cui ci sono dei morti, non morti in scena, sono degli altri animali
09:42che si uniscono agli animali umani che in qualche modo sono in scena ma si comportano come se fossero dei
09:48burattini
09:49un pochino trascinati da questa dimensione un po' terrena e un po' ultraterrena.
09:55Il pubblico si divide, in realtà odia un po' tutti e due ma manca un po' tutti e due.
10:00Un buon motivo per venire a vedere lo spettacolo è che ci si diverte, possiamo dirlo con certezza,
10:05l'abbiamo fatto diverse volte, ci si diverte e si esce anche con qualche domanda.
10:09C'è qualcuno che poi ci scrive, abbiamo litigato tutta sera dopo lo spettacolo perché questa cosa io l'ho
10:13vista in un modo
10:14e invece il mio compagno l'ha vista in un altro e che credo che sia la cosa più bella
10:19che ci possano dire.
10:20Quasi una serata è un visionario racconto per quadri, con scenografie e costumi,
10:24Diana Bonomelli, realizzazione scena di Andrea Verga e foto e concept di Federico Galimberti.
10:30In un susseguirsi di situazioni differenti che spaziano dalla misteriosa e inquietante sala d'attesa
10:36di un eterno purgatorio in Aspettando, dove il protagonista si trova prigioniero di un impasse.
10:43In una vicenda quasi kafkiana, alla crisi di un agente segreto poi che scopre di avere una coscienza
10:49e non riesce più a restare indifferente davanti all'efferatezza dei crimini commessi,
10:56come confessa un collega in quattro panchine in un clima quasi da spy story
11:00per arrivare a un insolito dibattito in chiave.
11:04Stand up comedy tra due dei che mirano a conquistare il favore del pubblico
11:09alternando affermazioni provocatorie ed esortazioni alla speranza.
11:15Quasi una serata, proprio in un curioso tritico, in cui storie apparentemente prive di collegamenti
11:20tra loro compongono un vivace affresco di varia umanità in una sorta di gioco di specchi
11:25tra vita e arte, focus dell'enigma del divino e sul rapporto tra la dimensione terrena e quella spirituale
11:31a partire dall'idea della morte e dell'eternità.
11:37Restiamo a teatro con il mercante di Venezia di William Shakespeare e il mattatore Franco Branciaroli
11:44nel luoro di Shilock, l'ebreo che sfida Antonio.
11:48Il dramma elisabettiano in scena a teatro massimo di Cagliari fino a domenica.
11:53Il cartellone della grande prosa del CEDAC si arricchisce di una pietra miliare del teatro
11:59elisabettiano, il mercante di Venezia, con uno strepitoso Franco Branciaroli nel ruolo
12:04di Shilock, l'ebreo che sfida Antonio, il mercante, in scena al teatro massimo di Cagliari
12:10fino a domenica.
12:11Una moderna rilettura della celebre commedia che intreccia la profonda nemicizia tra Antonio,
12:17il mercante del titolo, e l'ebreo Shilock, da cui prende forma l'idea di una feroce
12:22e simbolica vendetta, con una richiesta iperbolica che in caso di insolvenza porrebbe la vita
12:28stessa del debitore nelle mani del creditore, fondata proprio sui pregiudizi dettati da un
12:33antisemitismo presente in Europa e in particolare in Inghilterra fin dal basso Medioevo.
12:40Questo testo è un testo antisemita, tant'è che il più grande critico, l'insegnante di Shakespeare,
12:49Errol Bloom, un critico americano morto due anni fa, nel suo librone chiamato Shakespeare,
12:57Errol Bloom non mi ha messo il mercante di Venezia.
13:01Allora è incuriosito del perché, perché io volevo leggere questo saggio per sapere
13:05come interpretarlo, non l'aveva messo perché Errol Bloom, che è ebreo, reputava questo testo
13:11un insulto, cioè diceva Shakespeare mi ha ferito molto, nessuno ama Shakespeare più
13:17di me, come si serve?
13:18Perché?
13:19Perché Shakespeare, che è sempre stato un uomo dell'eternità, qui si è dimostrato
13:24soltanto un uomo del suo tempo.
13:27Cioè ha fatto un testo per accontentare, in un certo senso, un pubblico estremamente antisemita.
13:32E la cosa più grave, dice Bloom, che c'è in questo testo, che a noi sfugge, a noi sfugge
13:38in genere perché sono platee laiche ormai, è che è la costrizione che deve subire
13:45Shylock, cioè di diventare cristiano.
13:47Franco Branciaroli regala al suo Shylock tratti di profonda umanità.
13:52L'ebreo non si comporta da vittima, anzi per un istante si trasforma in carnefice quando
13:56si accinge a compiere la sua vendetta, inasprito dalla fuga e dal tradimento della figlia.
14:01Eppure, nella sua cupa grandezza, è un personaggio capace di affascinare e di far vibrare le
14:07corde del cuore agli spettatori.
14:09Il personaggio Shylock, dice Errol Bloom, non va affatto recitato, inteso, cioè fa parte
14:15della categoria dei villain, contrariamente a quel che si crede, cioè non va recitato
14:20già come una vittima, è una persona molto forte, molto violenta, molto… capito?
14:27Cioè l'attore non deve fare già quello che fa l'ebreo vittima, non è affatto una vittima,
14:33è uno molto corriaceo, molto feroce, è feroce nella sua… perché la prima battuta
14:40che lui dice è odio il cristiano, va prima, e si chiude con tu ti fai cristiano, che gli
14:48dice Antonio. Quindi è questa la cosa importante del testo.
14:52Il capolavoro del bardo inglese affronta temi scottanti come il razzismo e il conflitto tra
14:58popoli di fedi diverse. Antonio, generoso e liberale, fiero avversario di chi presta
15:03denario a interesse, uomo complesso, non alieno da fantasia e malinconia, si intreccia
15:08alla vicenda fiabbesca del giovane Bassanio, invaghito di Porzia, mentre a ferire l'animo
15:12dell'ebreo interviene anche la fuga e quindi il tradimento della figlia Gessica, innamorata
15:17di un giovane veneziano. Le due trame così si intrecciano e convergono nel finale quando
15:22Porzia si presenta in tribunale per sostenere la causa di Antonio, dimostrando l'iniquità
15:27della richiesta. Shylock viene a sua volta condannato per aver attentato la vita di un
15:32cittadino veneziano e Antonio arriva a pretendere la sua conversione e quindi la rinuncia alla
15:37sua fede. Un finale amaro in cui il sollievo per la salvezza di una vita lascia il posto
15:43ancora una volta all'odio e alla vendetta. È davvero tutto per il momento, io vi ringrazio
15:49per averci seguito.