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Una produzione TCS S.r.l. 2024 www.telecostasmeralda.tv
Trascrizione
00:27Ben ritrovati
00:29Ben ritrovati, prima edizione del nostro magazine, uno studio del Touring Club italiano, cataloga i cammini d'Italia sono oltre
00:37100 per 30 km complessivi, coinvolgono 3,6 milioni di viaggiatori. Vediamo i dettagli in questo servizio.
00:47Uno studio Enit e Touring Club mette ordine ai cammini italiani all'offerta turistica dell'outdoor, 100 i percorsi individuati
00:55per circa 30.000 km complessivi, analizzando tra questi i più visibili agli occhi dei potenziali fritori, ovvero quelli con
01:02siti web turistici dedicati che sono 63 in tutto.
01:06La ricerca protagonista anche in BIT a Milano e realizzata in collaborazione con Ipsos pone l'accento sul turismo escursionistico,
01:14ovvero quel turismo itinerante che si pratica prevalentemente a piedi in contesti per lo più rurali o montani, spinti da
01:21voglia di natura, da motivazioni religiose e spirituali oppure di benessere psicofisico.
01:26Su internet sono tante dunque le informazioni a disposizione dei camminatori, dai servizi convenzioni presenti lungo il tragitto con le
01:34tracce GPS e la descrizione sugli attrattori dei territori, fino al rilascio delle credenziali e ancora dal servizio di alert
01:42per informare i viaggiatori sulle condizioni del percorso, fino all'iscrizione sui canali social per condividere le esperienze.
01:49In particolare 3 milioni e 600 mila italiani si sono già cimentati o vorrebbero farlo in un prossimo futuro, in
01:56un viaggio dove la lentezza, a piedi o in bicicletta, è la ragion d'essere stessa della vacanza.
02:02In Francia sono 4,8 milioni, in Germania oltre 5 milioni e mezzo e più di 7 milioni nel Regno
02:08Unito.
02:09Per tutti questi mercati il paese preferito per un viaggio slow è sempre l'Italia e le regioni che hanno
02:15più appeal sui camminatori sono Trentino Alto Adige, Toscana, Umbria e Sicilia.
02:20Anche se dopo la proposta di Noi camminiamo in Sardegna che questo 2024 festeggerà la terza edizione, anche la nostra
02:27isola sta rientrando di diritto nei circuiti del turismo outdoor, escursionistico o religioso.
02:33Un segmento in forte ascesa che favorisce anche la sostenibilità, soprattutto in termini di destagionalizzazione, decongestione dei flussi e creazione
02:42di nuove opportunità di lavoro.
02:44Oltre ad essere un modo di viaggiare che ben si sposa con l'enogastronomia, fattore identitario noto in tutto il
02:50mondo e dal fortissimo potere di attrazione per i turisti italiani e stranieri.
02:54I cammini religiosi su cui nell'ultima legge di bilancio il Governo nazionale ha stanziato ulteriori 15 milioni per un
03:01ammontare complessivo di oltre 19,
03:03costituiscono inoltre un'occasione preziosa anche in vista del Giubileo 2025 che vedrà arrivare oltre a 30 milioni di turisti
03:10nella sola capitale.
03:11Per Ivana Jelinic, presidente e CEO dell'ENIT che ha incoraggiato la ricerca insieme al Touring Club italiano,
03:18l'importanza di sviluppare il turismo legato ai cammini risiede nel fatto che questa forma di turismo offre un'esperienza
03:25unica, arricchente e sostenibile sia per i viaggiatori che per le comunità locali.
03:29I cammini infatti sono un patrimonio culturale e spirituale di inestimabile valore e permettono di promuovere la conservazione e la
03:36valorizzazione di percorsi storici e culturali.
03:39Ma in particolare per i cammini che si muovono lungo i percorsi identitari della devozione, come i 15 in tutto
03:45comprese le destinazioni di pellegrinaggio proposti dall'assessorato del turismo della regione Sardegna,
03:51rappresentano antiche vie di comunicazione che hanno giocato un ruolo fondamentale nella storia delle popolazioni locali,
03:57arrivando a preservare e tutelare questi percorsi e garantendo la conservazione del patrimonio dei territori.
04:02Si tratta però anche di un'opportunità di sviluppo economico per le comunità che abitano questi luoghi.
04:08I visitatori che percorrono i cammini infatti hanno bisogno di servizi come alloggi, ristoranti, guide turistiche e trasporti.
04:15Una domanda che crea opportunità di lavoro per gli abitanti e contribuisce al miglioramento delle condizioni economiche delle stesse comunità,
04:23favorendo per esempio la nascita di attività artigianali di produzione locale,
04:27di valorizzazione delle proprie tradizioni e risorse già esistenti ma che attraverso i cammini
04:32hanno la possibilità di essere apprezzate da una più vasta platea di fruitori.
04:40È fondamentale anche la guida escursionistica rappresenta un profilo strategico per raccontare le bellezze della Sardegna. Vediamo.
04:51Il turismo è le professioni strettamente legate all'industria Sardegna.
04:56La guida ambientale ed escursionistica, sentinelle e ambasciatrice, di promozione e valorizzazione del territorio.
05:03Un mestiere, un settore delicato, importante, fatto di donne e uomini competenti.
05:09Ora, da una parte c'è la proposta di legge che attribuisce il profilo professionale delle GAE alla guida escursionistica
05:16di montagna,
05:17realizzando di fatto la costituzione di un ordine professionale,
05:20ponendosi in contrasto con le direttive europee sulla libera concorrenza e l'accesso al mercato,
05:26già recepite in Italia.
05:28Una riforma che solleva molti interrogativi tra gli addetti e lavori.
05:32Anche perché...
05:33Tra noi guide escursionistiche esiste molta preoccupazione,
05:37tant'è che comunque anche la nostra associazione, Assoguide, insieme alle altre,
05:43hanno aperto un tavolo di confronto per discutere di questa proposta e anche fare delle dovute modifiche.
05:50Cioè, tra noi guide escursionistiche, che siamo 7.500 in Italia contro le 1.200 guide alpine,
05:58sarebbe un grosso problema.
06:00Attualmente noi operiamo con la legge 4.2013,
06:04che ci permette appunto di svolgere la nostra professione senza l'iscrizione a nessun albo,
06:10cosa che invece prevede questa proposta di legge.
06:14Un albo gestito dalle guide alpine e quindi che mette a rischio la nostra professione.
06:19Di fatto, comunque sarebbe anticoncorrenziale.
06:22Già l'Unione Europea si era espressa in merito.
06:25Significa anche che tutte le competenze acquisite, tutta la nostra professionalità,
06:31andrebbero a farsi benedire.
06:32E quindi non sapremo poi quali saranno i requisiti per poter accedere a questo albo.
06:38Già i requisiti e tante altre sfumature che a oggi rimangono sospese.
06:42In bilico tra vero e vero simile la nuova figura di guida escursionistica di montagna,
06:48prevista dal disegno di legge, metterebbe a rischio le qualità professionale
06:51e l'accesso alle attività di oltre 7.500 guide ambientali escursionistiche
06:57che da ormai 30 anni operano su tutto il territorio nazionale.
07:02Noi svolgiamo la nostra attività accompagnando i nostri clienti in diversi ambiti,
07:08chiaramente, tranne quelli montani, per i quali poi tra l'altro è stato istituito
07:13l'accompagnatore di media montagna, che va un po' a cozzare con la nostra professione.
07:21Quindi di fatto non se ne capisce il motivo e soprattutto perché istituire un albo
07:29quando appunto non ce n'è alcun bisogno.
07:31E la preoccupazione e lo stato d'animo anche di Luca Berchici,
07:36presidente di Assoguida che definisce e cristallizza in inopportuna la proposta,
07:40aggiunge il rischio e la frumentazione della professione
07:43e che, dopo tanti anni di formazione continua e di esperienza
07:47nell'accompagnamento degli escursionisti,
07:50le guide debbano ripartire da zero per poter accedere a una abilitazione
07:54e a un collegio professionale che ha poca attinenza con il loro lavoro.
07:59Insomma, al netto di tutto rimane un fatto.
08:03In sostanza sembra quasi un voler limitare l'attività della guida escursionistica
08:08e le nostre competenze e avere maggiore controllo sulla nostra professionalità.
08:16questo è veramente inaccettabile e quindi speriamo si arrivi a una soluzione.
08:21Già, là ho le soluzioni in un comparto, in un settore come quello delle guide
08:27che rimangono una delle figure più importanti per raccontare la terra nostra.
08:37Per quanto riguarda la cultura, la mostra fotografica di Mauro Rombi
08:42presso la Galleria Bartoli Felter a Caglia. Rivediamo.
08:55Ho iniziato a fare fotografie molto giovane, influenzato particolarmente dalla fotografia americana,
09:04da un certo tipo di fotografia americana soprattutto, una fotografia americana più di ricerca,
09:13quella di autori come Walker Evans, come Lee Friedlander,
09:21una fotografia diciamo così più concettuale di Rauschenberg, il grande artista pop americano
09:28che si è dedicato per parecchio tempo anche alla fotografia.
09:38Questa mostra nasce dal mio soggiorno in America Latina nel corso di sette anni
09:46per ragioni di lavoro. Io ho soggiornato in vari paesi del Sud America,
09:53in particolar modo in Brasile e in Ecuador e quindi ho avuto la fortuna e il privilegio
10:01di conoscere l'America Latina dall'interno e quindi di utilizzare la macchina fotografica
10:10come uno scandaglio prima di tutto per cercare di capire meglio una realtà molto diversa
10:19da quella europea, molto diversa. Secondo poi per avere anche in qualche modo
10:26la possibilità attraverso la memoria di rivivere, di conservare dentro di me
10:33e di comunicare anche agli altri la sintesi di una cultura o di più culture,
10:43perché l'America è grande e quindi sono popoli diversi, lingue diverse e concezioni filosofiche
10:53anche esistenziali a volte molto diverse e quindi questo è il prodotto di tutto questo
11:01e di questa vita errabonda nel Sud America che vuole essere una testimonianza non tanto
11:12del Sud America quanto di come io ho visto il Sud America.
11:24La fotografia è uno strumento importantissimo della nostra contemporaneità e se ci pensiamo bene
11:34anche della nostra identità sarda, tant'è vero che niente di più della fotografia richiama
11:44la nostra sarditudine. La cosa che mi dispiace è che le istituzioni competenti
11:52non abbiano ancora un assetto veramente professionale, mancano gli studi scientifici
11:59anche se poi abbiamo una cattedra di storia della fotografia, non abbiamo delle istituzioni deputate
12:07alla fotografia. La fotografia non compare ancora molto spesso nei musei locali con qualche eccezione
12:16anche recentemente ho regalato una fotografia alla Galleria Comunale per cui sappiamo che almeno
12:25nel patrimonio della Galleria Comunale di Cagliari esiste almeno una fotografia.
12:29però voglio dire che ancora oggi mi sembra uno strumento di cui la Sardegna non ha colto
12:38pienamente le sue potenzialità e io ritengo che sia necessario procedere all'istituzione
12:46di un museo della fotografia. Mi sembra una cosa molto importante con dei veri conoscitori
12:51della fotografia, degli studiosi che possano affrontare, preservare, conservare il patrimonio
13:00esistente perché a mio giudizio l'immagine, attraverso l'immagine, passa anche il discorso
13:08sulla nostra identità.
13:22Il 17 febbraio scorso Luisetta Mercalli di Cagliari ha compiuto 109 anni, una donna
13:29che esprime in sé l'essenza di una vita trascorsa senza mai perdersi d'animo. Vediamo, conosciamola.
13:37Cagliari festeggia la sua centenaria Luisetta Mercalli che anzi di anni ne ha ben più di
13:42100 per l'esattezza 109. È nata nel 1915 durante la Grande Guerra Carloforte dove ha vissuto
13:49fino a 12 anni per poi trasferirsi a Cagliari. Ne aveva 28 quando è arrivata la Seconda
13:55Guerra Mondiale e i bombardamenti distrussero parte della sua Carloforte del capoluogo.
14:00Visse gli sfollamenti e poi la ricostruzione, il boom degli anni 60, le rivoluzioni culturali
14:05degli anni 70. Ha visto il primo telefono, quello con la cornetta e la prima televisione
14:11l'ha accesa come tutti gli italiani nel 54. Poi via via fino a parlare con i figli attraverso
14:16un marchigegno chiamato cellulare che pure, nonostante i suoi anni, riesce ad usare e
14:21che le fa compagnia nella casa di riposo dove è custodita e coccolata. Luisetta Mercalli
14:27è la cinquantesima donna più anzana d'Italia, la seconda della Sardegna. Prima di lei solo
14:32Amelia Dari di Nuragus che di anni ne ha 112. Chissà quale sarà il suo segreto, il loro
14:38segreto. Luisetta è arrivata a Cagliari a 12 anni e mezzo per frequentare l'istituto
14:43delle suore Carlo Felice per studiare e dove si diplomò prestissimo a 16 anni nella scuola
14:48di metodo per l'educazione materna, oggi istituto pedagogico. Nel 1951 l'incontro
14:55con Luigi Quacquero, ufficiale di artiglieria, con il quale si sposa e con il quale mette
15:00su famiglia senza mai rinunciare al suo lavoro di insegnante. È in mezzo tanta vita, con cambiamenti
15:05epocali, ma vederla così oggi mentre festeggia il suo centonovesimo compleanno con tanto di
15:11candeline e musica tra le figlie Angela e Miriam e le nipoti Alice, Elena e Francesca
15:17che si prodigano per celebrarla, fa davvero tornare il sorriso, la speranza che la vita
15:22in fin dei conti non sia sempre amara e avara. Anche il comune di Cagliari non poteva mancare
15:27alla ricorrenza. L'amministrazione comunale l'ha omaggiata con medaglie e pergamena perché
15:32Luisetta non è soltanto una donna che fortunosamente è rimasta in vita per tanti anni, ma ha anche
15:37una mente lucida, come dimostrano i numerosi video che l'hanno vista protagonista e nei
15:41quali racconta la sua vita, che poi è una vita che si intreccia con quella dell'Italia
15:46e del mondo intero. Una donna qualunque, Luisetta, ma straordinaria allo stesso tempo ed è a lei
15:52che vogliamo dedicare la giornata dell'8 marzo.
15:57Auguri anche da parte nostra, noi ci fermiamo qua, grazie per averci seguito, arrivederci
16:02alle prossime edizioni.
16:03Grazie.

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