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NovitàTrascrizione
00:28Buongiorno, benvenuti a questo
00:29nuovo appuntamento con il magazine di Telecosta Smeralda, oggi i funerali di Gigi Riva celebrati
00:37in forma solenne nella Basilica di Bonaria di Cagliari, traffico deviato per permettere
00:45a tutti coloro che vorranno assistere o partecipare alla messa di poterlo fare.
01:12Oggi è il giorno dell'ultimo saluto al grande campione Gigi Riva, con una messa solenne
01:19alla Basilica di Bonaria che si terrà alle 16, ufficiata dall'Arcibescovo di Cagliari
01:24Monsignor Giuseppe Batturi, la Sardegna saluterà Rombo di Tuono.
01:34Un amore e un rispetto verso un uomo difficile da spiegare, soltanto leggendo la pagina dei
01:39necrologi di oggi del principale quotidiano sardo, si ha una sintetica idea di che cosa è stato
01:44Gigi Riva per i sarti e la Sardegna.
01:46Hanno scritto le grandi aziende, le comunità, associazioni, i liberi cittadini, ognuno con
01:51una parola, un ricordo, un verso, per esprimere il dolore e il senso di vuoto che ha lasciato
01:56la sua morte, scrive il Cagliari Calcio.
02:00Gigi Riva era il più grande di tutti, il più forte e attaccante italiano della storia,
02:05calciatore formidabile, sportivo integerrimo, portatore di valori e principi cristallini,
02:11leggenda vera, mito senza tempo.
02:13Ha portato il Cagliari lassù in alto a toccare le nuvole, dove nessuno era mai riuscito ad arrivare,
02:18ma ancora più di un semplice e straordinario campione di sport è stato per la Sardegna
02:23e per i sardi un esempio, un'icona.
02:26Ci ha lasciato all'età di 79 anni, un giorno triste per noi e per tutto il calcio mondiale,
02:31da oggi siamo tutti più soli, con le radici strappate, come se ne fosse andato anche un
02:37pezzo di noi stessi, come se ci fossimo destati da un sogno lungo, intenso, meraviglioso,
02:42dal quale non avremmo mai voluto svegliarci, per sempre, Gigi Riva, come te nessuno mai.
02:47E poi c'è il necrologio di Claudio Ranieri, per me, come per tutti noi, Gigi doveva essere
02:53immortale, l'uomo può non esserlo materialmente, ma resterà eterno sia per chi lo ha conosciuto
02:59che per chi lo ha sempre ammirato, per la Sardegna in particolare, lui, sardo tra i sardi,
03:06sempre con noi.
03:07Poi l'unione delle proloco della Sardegna, pochissime persone al mondo sono state proloco
03:13come lui, piangiamo con la famiglia, la scomparsa di un uomo che non morirà mai.
03:19Ancora la SD, polisportiva orrolese, nell'esprimere profondo cordoglio per la perdita dell'uomo,
03:25si unisce al dolore dei familiari, del Cagliari Calcio e dell'intero popolo sardo, e saluta
03:31per l'ultima volta il campione inimitabile, la cui leggenda, ne siamo certi, continuerà
03:36ad essere tramandata di padre in figlio.
03:39Poi c'è l'ultimo saluto di Massimiliano Salvi.
03:43Un ultimo saluto a te, caro Gigi, che hai dimostrato con la condotta della tua vita
03:48che dignità, solidarietà e amicizia non si possono comprare.
03:52Ho imparato e cerco di imitarti, ma raggiungerti è impossibile.
04:02Rombo di tuono, Gigi Riva da Leggiuno, sono un calciatore, spero bravo e abbastanza fortunato.
04:18Gigi Riva lascerà una traccia indelebile nella storia della Sardegna, ma come l'hanno
04:24tracciata sicuramente i nostri avi nel periodo nuragico, quando costruirono queste meravigliose
04:32torri.
04:33Ora, un protocollo firmato tra l'Associazione Sardegna verso l'UNESCO e Nuragica Museum Experiem
04:40è finalizzato alla conoscenza, alla divulgazione di questo immenso patrimonio.
04:47C'è la firma, la sigla, con una penna minima per una storia importante, la nostra.
04:52C'è la sigla sul protocollo d'intesa tra l'Associazione verso l'UNESCO e Nuragica
04:57Museum Experiem.
04:59E ci sono i sorrisi e la voglia di continuare questo viaggio meraviglioso, che crea indotto,
05:04promuove, rafforza la Sardegna e fa conoscere per la prima volta i segreti storici e culturali,
05:10i nostri.
05:11Pensate ai nuraghi e pensate a quanti davvero li conoscono.
05:14Magari con la scuola siamo andati a trovarli, poi li abbiamo abbandonati.
05:17Pensate che il 47% dei turisti l'estate scorsa, stagione che ha infranto ogni record,
05:25non li conosceva.
05:26Va da sé.
05:27Quello che rappresenta questa firma formale sì, ma aggiungiamo piena di sostanza, perché
05:33la missione rimane quella di...
05:36La realizzazione della civiltà nuragica e quindi anche la sottolineatura di quanto, dal
05:42punto di vista economico, l'utilizzo del bene può essere un cambio di passo nello sviluppo
05:48della Sardegna.
05:49Quindi il nostro compito, quello della Sardegna verso l'UNESCO, è quello di fare rete con tutte
05:54le iniziative che in Sardegna vanno nella stessa direzione.
05:57Quindi siamo ben contenti di firmare oggi un protocollo con nuragica che condivide con
06:02noi obiettivi che sono di valorizzazione e di sviluppo economico.
06:06Il patto.
06:07Il patto certifica un altro tassello, un altro matoncino nella visione della conoscenza del
06:11patrimonio nostro.
06:13Fare rete, accordi con tutti i comuni della Sardegna diventa sacro santo e obiettivo primario.
06:18Lo sa bene il presidente Pierpaolo Vargiù, lo sa molto bene Paolo Alberto Pinna, direttore
06:23di nuragica che spiega in poche parole intrise di entusiasmo il valore non solo di questa
06:28firma ma il percorso e la strada.
06:30Tanto deve ricordare con orgoglio e fierezza la trasferta a Napoli.
06:34Cerchi concentrici quindi per spiegare le potenzialità di questo progetto risposte sistemiche non estemporane.
06:42Sardegna verso l'UNESCO va avanti.
06:45Provo a raggiungere il nastro della memoria, ti ricordi quando questa storia è cominciata?
06:50Certo, è cominciata con l'idea che il percorso fosse molto lungo e molto difficile perché
06:58passava innanzitutto dal convincimento dei sardi che sulla civiltà nuragica, sulla loro
07:05identità profonda è possibile fare un investimento di carattere economico.
07:08Devo dire che il percorso resta ancora lungo e difficile, c'è bisogno dell'aiuto di tutti
07:13però le soddisfazioni stanno arrivando.
07:16Insomma la storia è che storia, la nostra continua, le pietre non parlano ma emozionano
07:21e allora altra missione è quella di raccontarle e gli attori presenti oggi in Via Roma 191
07:27e tutti quelli fuori lo stanno davvero facendo bene.
07:32Adesso vi raccontiamo un'altra storia del nostro passato, un ritrovamento di una croce
07:41che è stata rubata negli anni 70 dalla chiesa di Mandas e adesso torna a casa.
07:48Lo sviluppo turistico di Mandas passa anche attraverso il rilancio del suo ricco patrimonio
07:54artistico, culturale e archeologico.
07:56Passa soprattutto attraverso questi tematismi per noi fondamentali, la cultura prima di
08:02tutto, l'arte non potrebbe essere Mandas un elemento fondamentale, San Giacomo come
08:10patrono con l'arte spagnola del Cinquecento, l'arte delle chiese bizantine, l'arte lo possiamo
08:17annunciare oggi perché ormai siamo a pochi anni dell'arrivo della grande croce d'Argento
08:21che dopo 50 anni dal suo affogamento attorno alla Mandas, quindi noi puntiamo su questi
08:27fattori, cultura, arte ma soprattutto la storia.
08:30Il sindaco di Mandas, Umberto Opus, l'aveva annunciato ai nostri microfoni proprio qualche
08:36giorno fa e adesso è ufficiale.
08:38L'antica croce che era stata rubata dalla parrocchia intorno agli anni 70 ritorna in paese
08:44ed è subito festa per un lieto fine non scontato.
08:47Il prezioso oggetto di arte sacra, infatti di cui non si avevano più notizie da tempo,
08:52è stato ritrovato qualche mese fa ricomparso miracolosamente in un'asta di Sotheby, San
08:58Londra, lotto numero 138.
09:01Una notizia quella della scomparsa del manufatto d'argento che ha colto di sorpresa la comunità
09:06mandarese dopo anni di oblio su una vicenda che aveva scosso i fedeli, oramai rassegnate
09:12a quel posto vuoto nell'altare maggiore della parrocchiale.
09:15La chiesa di San Giacomo Apostolo, sorta su un edificio del XV secolo e consacrata nel
09:211605, ha custodito infatti fin dal 1636 la croce processionale realizzata a Mandas su commissione
09:29del reverendo Sisigno Puzzu.
09:31E tuttora la parrocchia rappresentano splendido esempio di architettura gotico-catalana con la
09:36copertura a due spioventi a caratterizzare il prospetto, realizzato in pietre e su cui
09:41è posta una croce.
09:42Un arco a tutto sesto ingloba invece il portale Ligno, sopra il quale è scolpito lo stemma della
09:48famiglia Carrots, che all'epoca governava il Ducato di Mandas, unico istituito in Sardegna
09:53dalla corona spagnola da Filippo III nel 1614.
09:57All'interno, a testimoniare il pregio artistico dell'edificio di culto, sono conservate anche
10:02produzioni di intagliatori spagnoli e locali.
10:05Un gruppo Ligno con crocifisso Madonna e San Giovanni, statue policrome seicentesche e
10:11varie altanni Ligni settecenteschi.
10:13Il sindaco in primis, con tanto di richiesta d'aiuto ai ministri della cultura degli esteri,
10:17San Giuliano e Tajani, e poi in interessamento ai prima persona del cittadino onorario mandarese,
10:22Renzo Persico, presidente del consorzio Costa Smeralda, hanno fatto sì che la croce potesse
10:27rientrare in paese, avviando le trattative con una serie di interlocuzioni internazionali
10:33che di fatto hanno bloccato la vendita e concluso la vicenda con il pagamento del controvalore
10:38alla Casa d'Aste Britannica.
10:40Un lieto fine che oggi restituisce alla comunità e all'immenso e ricco patrimonio diocesano
10:45della Sardegna un cimelio antico e prezioso, carico di fede e di devozione.
10:50Non solo storie del passato, ma anche storie contemporanee come quella di un pittore, Alberto
10:58Dal Cerro, che ha realizzato un'antologica delle sue pitture per celebrare una vita dedicata
11:07all'arte.
11:10Da qualche giorno a Cagliari è visitabile la mostra antologica di Alberto Dal Cerro, artista
11:15e eclettico, originario della Toscana ma ormai naturalizzato sardo. L'ha voluta chiamare
11:20la Musa infetta, esposizione di opere pittoriche che ripercorrono una vita vissuta per l'arte,
11:25opere che guardano i grandi pittori del passato, ma con incursioni contemporanee e che hanno sempre
11:31al centro la figura, personaggi onirici, a volte ironici, a volte inquietanti, a volte
11:36soltanto la presentazione metaforica del vissuto quotidiano.
11:40Quello che mi importava era presentare una serie di quadri, documenti, che con una mia
11:48lunga vita è trascorsa. Siccome ho un'età oramai che tende al finale, mi piaceva raggruppare
11:57anche altre opere di amici.
12:00Lei è figurativo ma anche metafisico, cioè racconta in una maniera onirica i suoi personaggi.
12:09Guardi, i miei personaggi io li invento, parto dal 400, 500, 600, che mi è piaciuta
12:18tutta la pittura, fino ad arrivare al figurativo moderno, addirittura al comico, eccetera, eccetera.
12:26Per cui quando mi dicono, hanno scritto di me un sacco di gente, Carli, tutti quei artisti,
12:32ogni volta che li leggevo, dico, ma so, io ho pensato a sta roba, mai, ma mai penso.
12:38Mi metto lì e li faccio, curo magari in tre giorni, poi sono rapido a fare le cose.
12:46Non ho fatto scuola, anche se ho fatto ingegneria, so disegnare il tecnico.
12:52Quello che mi salva è il colore a me, perché innanzitutto i colori me li faccio io, quasi tutti,
13:00con gli ossidi, puri, pane, ho seguito tutta la tecnica del suardo, che è un volume dove c'era
13:07in restauri, ho fatto il restauro dei quadri tanti anni fa, inizialmente con la sovrintendenza
13:14di Gagliari quando c'è l'asso.
13:16Alberto Dalcerro oggi, di anni 85, una vita vissuta a pieno ritmo, tra alterne vicende,
13:22successi e cadute, rinascite e grandi imprese, fatta da mille aneddoti che ci vorrebbe un'enciclopedia
13:27a raccontarli.
13:29È stato un giocatore di calcio nelle squadre nazionali, ha lavorato a Roma come attore per
13:33film diretti da registi di fama, è diventato ingegnere, poi antiquario.
13:37Il suo negozio di oggetti d'arte ed epoca in centro a Cagliari era conosciutissimo,
13:42catalizzatore di mecenati, collezionisti, artisti.
13:45Ma non sono mancate le avventure commerciali, da visionario qual è, ha contribuito a fondare
13:50le emittenti Radiolina e Videolina.
13:53Ha aperto uno dei primi caffè artistici nel capoluogo, ha organizzato grandi eventi come
13:57quello che portò in Sardegna i nomi più conosciuti della pittura contemporanea.
14:02Erano gli anni 1971-1972.
14:06Attorno a lui, nei suoi diversi laboratori etelier, sono sempre ruotati artisti sardi del
14:11calibro di Matteo Di Scepolo, Lorenzo Stea, Raimondo Picci e Fisio Cadoni, ma non parlategli
14:17dell'arte pittorica contemporanea.
14:19La musa infetta vuol dire che la musa della letteratura, la musa della pittura, la musa
14:27della musica, la musa della pittura, che intendo io, è infetta nel senso che oggi lei, autori
14:38cinesi, dove girano i miliardi, i milioni, io ho addirittura convenzionato 67 risultati
14:48di vendita all'asta di opere, gli artisti stranieri, dove uno è tutto giallo, non c'è
14:59neanche la cornice, almeno noi ci diamo la cornice, abbiamo una spesa per una cornice.
15:04Questi non c'è 298 mila dollari, 366 mila dollari.
15:10Lei è anche un critico d'arte, aspetti un attimo, secondo lei Sgarbi ha rubato o no?
15:14No, Sgarbi lo conosco bene, è una persona che non ha bisogno di rubare.
15:19La sua esposizione è visitabile fino a marzo negli spazi di Viale Trieste 59.
15:24Lo troverete lì a chiacchierare con i tanti amici artisti che vanno a trovarlo, come i due
15:29scultori che hanno prestato le loro opere per l'esposizione, Gianfranco Frau e Simone
15:34Innocenzi.
15:35Sono due scultori, una scultrice e uno scultore. Uno che conosco da quando sono a Cagliari,
15:43che è Frau, era in compagnia della scultrice che si chiama Simona.
15:48Tra le opere che sono esposte è anche un bellissimo quadro di Mario Dell'Itala del
15:541923, uno dei più importanti pittori del nostro Novecento Sardo.
15:59Ed è davvero tutto per il momento, io vi ringrazio per averci seguito.