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NovitàTrascrizione
00:11Buonasera, buonasera e bentornati su TCS e Telecosta Smeralda, il magazine, in questo
00:16numero parliamo di clima, col Mediterraneo che scotta, Porto Cervo, il focus sull'emergenza
00:22ambientale e poi l'ondata di caldo in Sardegna a tesi 45 gradi, come difendersi dalle alte
00:29temperature. Terre ritrovate, apre a Cagliari una bottega di prodotti locali per un consumo
00:35consapevole, poi andremo a Ovoda dove le pariglie valorizzano e rafforzano il senso di comunità,
00:43parleremo dell'Oiede e anche dei giovani, delle nuove generazioni come a fronte del futuro,
00:50sabato al Ghetto degli Ebrei, la festa conclusiva dell'anno e poi uno sguardo alle nostre anticipazioni.
00:58A Porto Cervo, a Porto Cervo il focus sull'emergenza ambientale, clima e temperature bollenti,
01:04Mediterraneo compreso, Cristiano Asara.
01:08Il mar Mediterraneo è in forte sofferenza, durante un incontro a Porto Cervo alcuni
01:13scienziati hanno spiegato che le nostre acque si stanno scaldando molto più velocemente rispetto
01:17agli altri mari del mondo. Oggi la temperatura della superficie dell'acqua ricorda quella
01:21dei mari tropicali, prima che si scatenino i grandi uragani.
01:25Il mare Mediterraneo si trova proprio in uno di quegli hot spot climatici che sono particolarmente
01:32sensibili al cambiamento. Dunque, come cerniera fra il mondo subsariano e quello boreale,
01:38il Mediterraneo è quello che rischia di soffrire di più di questo riscaldamento.
01:42Infatti le sue acque si stanno riscaldando in maniera anomala ed ha temperature simili a
01:46quelle dell'Oceano Atlantico, del Golfo del Messico, prima che si scatenino i grandi
01:52uragani tropicali. Anche il Mediterraneo è in grado di scatenare queste tempeste, naturalmente
01:58c'è meno acqua quindi sono di dimensioni più piccole, ma i fenomeni sono quasi gli stessi.
02:02Quando sentiamo parlare di record di caldo in Sardegna tendiamo a pensare a una giornata
02:06particolarmente affosa, ma la verità è che stiamo assistendo a qualcosa di molto più
02:11grande. La temperatura media dell'isola sta cambiando la natura stessa della macchia
02:15mediterranea e il nostro mare ha accumulato un livello di calore senza precedenti.
02:19La Sardegna è un classico esempio, sta misurando negli ultimi anni record di temperature che
02:27non si erano mai registrati prima. Tutto questo, il record è qualcosa che interessa il grande
02:33pubblico, per cui sentir dire che ieri si è toccata la temperatura X è qualcosa che colpisce,
02:41ma quello che è più importante invece per l'isola è il fatto che la temperatura media
02:47sta diventando sempre più alta e questo impatta in maniera fondamentale sulla biodiversità,
02:54sulla qualità delle piante ad esempio che crescono, su questa magnifica macchia mediterranea
03:00che contraddistingue l'isola e sul mare. Il mare mediterraneo è molti, molti gradi più
03:11caldo di quanto dovrebbe essere e questo poi alla fine in qualche maniera porterà dei
03:18problemi.
03:21Le alte temperature non sono solo un fastidio, ma un vero e proprio rischio per la salute,
03:28la prevenzione è dunque necessaria per tutti, consigli utili nel servizio di Ludovica Spano.
03:38Sono un vero e proprio rischio per la salute, temperature oltre i 40 gradi, sole coccente
03:43e afa che toglie il respiro. Il caldo persistente non concede tregua nemmeno durante la notte,
03:48con temperature spesso sopra i 20 gradi che impediscono al corpo di riprendersi. La prevenzione
03:53è necessaria per tutti, adottando alcune semplici abitudini. La prima regola è ridurre
03:58l'esposizione nelle ore più critiche. Quando possibile è meglio evitare di uscire tra le
04:0311 e le 18 e programmare le attività all'aperto nelle fasce più fresche della giornata.
04:08Fuori casa è consigliato indossare abiti chiari, leggeri e traspiranti, proteggere testa e viso
04:14con cappelli e occhiali da sole. La crema solare ad alta protezione va applicata prima di uscire
04:19e se si è in spiaggia bisogna ricordare che l'ombrellone non blocca completamente il raggio
04:24ultravioletti. Per rinfrescarsi può essere utile bagnare la testa con acqua fresca.
04:29È importante bere regolarmente anche quando non si avverte lo stimolo della sete, preferendo
04:33l'acqua, almeno un litro e mezzo al giorno, ad alcol e caffeina che possono favorire la
04:38disidratazione e scegliere pasti leggeri a base di frutta, verdura e alimenti ricchi
04:43di sali minerali. Per chi si sposta in auto è consigliato ventilare l'ambiente interno
04:47prima di partire, anche in presenza del climatizzatore, e avere sempre con sé una scorta d'acqua.
04:53Infine, per chi pratica sport o attività fisica, è fondamentale ridurre l'intensità
04:58nelle ore più calde, alternare gli allenamenti a pause in luoghi freschi e reintegrare liquidi
05:04e sali minerali persi. Ma il rischio legato al caldo non riguarda soltanto il tempo libero.
05:09A essere maggiormente esposti sono anche coloro che, per motivi di lavoro, devono trascorrere
05:13molte ore all'aperto. Per questo la Regione Sardegna vieta le attività lavorative all'aperto
05:18nelle ore più calde della giornata, dalle 12.30 alle 16.00. Inoltre, ispirati dall'esempio
05:24a Barcellona, sono arrivati anche in Sardegna i rifugi climatici, spazi pubblici pensati per
05:29offrire riparo durante le ondate di calore. La prima esperienza è quella di Sassari, che
05:34ha una rete di 22 rifugi. Si tratta di parchi, giardini, biblioteche e altri luoghi pubblici,
05:40gratuiti e facilmente accessibili, dove cittadini e turisti possono trovare un ambiente più fresco
05:44e ripararsi dal caldo. L'obiettivo è ridurre gli effetti delle temperature estreme sulla
05:49salute e rendere le città pronte ad affrontare un fenomeno destinato a diventare consueto.
05:56Inaugurata a Cagliari la bottega delle terre ritrovate, prodotti locali per un consumo consapevole.
06:03Alessandra Dari.
06:13Aperto a Cagliari la bottega Eco Solidale Terre ritrovate, un marchio che unisce piccoli
06:19e medi produttori del Gerrei e che si sono impegnati a rispettare le regole di produzione,
06:25di contrattualizzazione del personale, di rispetto della terra.
06:29Quindi noi abbiamo scelto man mano negli anni dei piccoli produttori o addirittura abbiamo
06:33stimolato qualcuno a diventare produttore, non familiare ma produrre una maggior quantità.
06:38Il progetto è il risultato di un lavoro condiviso da dioce, di caritas e numerosi enti del territorio.
06:45Si inizia da un tavolo sull'agricoltura per permettere alle aziende di avere mano d'opera
06:54e da lì poi la riscoperta di tanti giovani di buona volontà che volevano intraprendere
07:00una via di produzione nell'ambito agro-pastorale.
07:06Nello spazio tra via Sant'Ignazio d'Alaconi e via Tigeglio si possono trovare pane, pasta,
07:13vino e miele e i prodotti di Buongiusto, un'azienda di trasformazione realizzata con il sostegno
07:21di Fondazione con il Sud.
07:23Con questo progetto abbiamo fatto diversi inserimenti sociolavorativi con detenuti anche
07:30della casa di reclusione di Zarenas e insieme a loro abbiamo proprio messo, avviato le varie attività.
07:39Questo lavoro è stato quello, spingere chi produceva 300 vasetti di miele e produrne mille,
07:45chi non produceva, salvo che per caso lo zafferano, produrre lo zafferano e siamo arrivati adesso
07:50a 40.000 bulbi per intenderci.
07:53Chi non produceva ancora il formaggio al latte crudo di produrlo è nato con noi per esempio
07:57il piccolo caseificio di San Nicolo Gerretti.
08:00Facciamo parte di te ritrovate dal principio, diciamo, dal 2022, quando abbiamo aperto il caseificio.
08:07siamo molto contenti perché ci permettono di essere presenti anche oltre l'isola con la
08:16loro pubblicità, con la rete di conoscenze, di amicizie che riescono comunque ad avere
08:31una rete virtuosa che frena l'abbandono della terra e offre la possibilità al consumatore
08:38di conoscere sapori antichi forse dimenticati.
08:42Prodotti che hanno ancora il sapore, gli aromi di una volta.
08:49A Vodona rassegna regionale di Pariglia per valorizzare e promuovere il territorio.
08:55Loci.
09:09Anche se non è un momento molto bello per le tradizioni, però noi vogliamo continuare
09:14perché non possiamo perderle, abbiamo solo questo in questi paesi.
09:18Non mi sembra giusto abbandonarle per noi e per i nostri figli.
09:22Le tradizioni, prima di tutto, da custodire e valorizzare con orgoglio, così come quel
09:27territorio magico dominato dal monte Orohole.
09:30A Vodona è andato in scena un evento riuscitissimo, giunto alla 29esima edizione.
09:35La pista di Gili 2 si è animata, regalato spettacolo.
09:38Sì, la rassegna regionale di Pariglia non ha deluso, ha richiamato il pubblico delle
09:42grandi occasioni.
09:44Questa è la speranza.
09:45Come noi, tutti i paesi riprendano un po' di forza e continuiamo assieme a mandare
09:52le avanti, perché se non siamo tutti assieme non riusciremo a mandarle avanti.
09:57Una manifestazione curata nei dettagli, impreziosita e mattinata dalla tavola rotonda a Samode
10:02sul Logo.
10:03Quindi spazi ai maestri del ferro e delle selle, così come alle tessitrici.
10:07L'attesa, però, era tutta per l'appuntamento del pomeriggio, per le evoluzioni che tantissimi
10:12cavalieri, giunti da ogni angolo dell'isola, hanno regalato ai presenti.
10:26Compattare e ravvivare i piccoli centri, le spericolate Pariglie vanno in questa direzione.
10:31Speriamo che le nuove generazioni continuino e noi li affiancheremmo aiutandoli in tutto.
10:37Diciamo, hanno una strada bel spianata.
10:39Speriamo che continui così.
11:10Provare, provare a scoprire il presente, immaginando il futuro, il futuro del design,
11:16della moda, della creatività e della contemporaneità.
11:19Lo IED chiude l'anno presentando anche i progetti, sabato 18 al Ghetto degli Ebrei, degli studenti.
11:26Vediamo.
11:33C'è un luogo in Viale Trento, Villa Satta, che racconta storie e percorsi formativi,
11:39dà la possibilità alle generazioni nuove di...
11:43...esprimersi, e questo è quello che fa IED.
11:46Allo stesso tempo siamo alla fine del percorso, cioè la fine dell'anno, dove si chiudono e si tirano le
11:53fila
11:53di tutto quello che è stato questo 25 e 26 e dargli spazio in quello che sarà l'evento.
12:01Open Day allo IED di Cagliere.
12:03I ragazzi vanno e vengono, sono in giro, ascoltano chi per la prima volta una lezione
12:07e altri invece sono già veterani e raccontano la loro esperienza.
12:12Tre anni fa non sarei riuscita a parlare in pubblico.
12:15Sorride, si cura una studentessa.
12:17La vostra seconda fase è un posto speciale.
12:21Una mattinata intensa, quella dedicata al minimondo dell'istituto.
12:25Incontri con studenti, alunni, coordinatori dei corsi, workshop pratici, visite ai laboratori
12:31e colloqui individuali con gli admission advisor, i consulenti che guidano gli studenti nel percorso di scelta.
12:39Quattro corsi qui in IED che sono fashion design, interior design, design della comunicazione e interactive media design.
12:48Intanto per dire si chiamano tutti design perché rappresentano quello che è il metodo di IED che lo differenzia
12:56o comunque lo caratterizza direi, cioè imparare facendo.
13:00Quindi il termine design è proprio un termine che sa rappresentare la creazione,
13:04l'espressione di un pensiero derivante dall'identificazione di un bisogno.
13:09E questo metodo è trasversale.
13:11Scelte e divertimento è altro luogo, il ghetto degli ebrei dove celebrare, chiudere e dare l'arrivederci al prossimo anno.
13:19Ciò che è stato fatto durante quest'anno non è lo specifico che hanno fatto i ragazzi al terzo anno,
13:25quindi in sede di tesi.
13:26Avremo una sfilata di moda accompagnata da un quartetto d'archi con musicisti del teatro lirico.
13:34Avremo un'esposizione di interior design con allestimento in sala delle mura.
13:40Poi una parte di interactive media design con schermi quindi per esprimere quelli che sono i contenuti digitali prodotti dal
13:49corso.
13:49E poi una parte di design della comunicazione che non solo avrà una piccola mostra fotografica di un lavoro portato
13:55avanti dai ragazzi,
13:56ma si è anche occupata di tutta l'immagine coordinata dell'evento.
14:00Quindi una grande, grande occasione per i ragazzi.
14:07Uno sguardo alla nostra programmazione.
14:10Domani torna Wine Adventure con Roberto Ripa.
14:14Andiamo a vedere un estratto alla scoperta dei fratelli Rau.
14:23Pietro, siamo nella cantina dell'azienda.
14:28Nel 2005 i fratelli Rau decidono di creare il settore vitivinicolo.
14:36Sì, nel 2005 noi abbiamo intrapreso questa nuova iniziativa semplicemente per due motivi.
14:44Il primo motivo fondamentale era che noi dagli anni 90 siamo stati la prima azienda in Sardegna che abbiamo riportato
14:51l'alambico in Sardegna.
14:52Quindi abbiamo iniziato a distillare la materia prima sarda.
14:56E a questo punto, sempre in un'ottica della gestione della qualità dell'azienda,
15:00volevamo gestire tutto il processo produttivo internamente.
15:04Quindi avevamo necessità di quello che per le cantine, tra virgolette, è uno scarto di produzione,
15:09invece per la distilleria è una preziosa materia prima.
15:12Allora, nel 2005 noi abbiamo acquistato un'azienda agricola.
15:16Abbiamo deciso di impiantare delle nuove vigne in maniera tale da avere la disponibilità di una materia prima fresca, profumata,
15:25che ci potesse dare la miglior grappa di qualità.
15:28E in secondo luogo, iniziare anche a diversificare la produzione con una linea vinicola,
15:34molto importante per noi perché avvicina l'azienda al consumatore
15:38ed è sicuramente un fattore molto importante per trannare l'export delle altre nostre due aziende.
15:50Vi ricordo che dopo di noi c'è 10 per 1 la rubrica di approfondimento di Paolo Apilea.
15:55Io mi fermo qua e vi do appuntamento alle prossime edizioni con il nostro magazine.
15:59Per chi non c'era c'è la pagina YouTube e i profili social.
16:02Grazie.