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Novità
Trascrizione
00:13Una buona giornata a tutte e tutti, nuova edizione del magazine di Telecosta Smeralda.
00:19Oggi vi raccontiamo di una interessante iniziativa che mette al centro il sapere delle donne in cucina,
00:29un'esperienza della Catalogna che potrebbe ripetersi anche nell'isola.
00:34Poi parleremo dell'apertura della stagione dei Ricci a partire dal 2 gennaio.
00:39C'è un nuovo volo per Parigi ad Alghero ma non solo, anche per Belgrado.
00:46Andiamo verso la stagione del Carnevale Sardo, un teatro a cielo aperto nell'isola.
00:53E poi ancora vi racconteremo i nostri splendidi luoghi, il santuario prenuragico di Monte D'Accoddi a Sassari.
01:03Dicevamo di questa iniziativa che ha portato avanti la Catalogna e che mette al centro il sapore delle nonne.
01:12Ci racconta tutto Paola Piria.
01:15La zuppa di pesce a Sagasteddaia, la gallina ripiena su Aniafitas o su Mazzamurro.
01:20Ci sono piatti della tradizione sarda molto amati che non è facile mangiare.
01:24Impossibile trovarli nei menù dei ristoranti, difficili da replicare a casa,
01:28se non nelle famiglie in cui ci sono mamme o nonne particolarmente abili ai fornelli.
01:32Sono ricette che rischiano di scomparire ed è un peccato da tutti i punti di vista,
01:37ancora di più nell'anno in cui l'UNESCO ha riconosciuto la cucina italiana patrimonio dell'umanità.
01:42Già la generazione Z mangia più sushi che Maloredus, parliamoci chiaro.
01:51E quindi questi piatti ormai si fanno solo nei momenti di festa,
01:56ma dato che facciamo tutti una vita molto frenetica e spesso i giovani vanno a lavorare o a studiare fuori,
02:02c'è il rischio veramente che non li conoscano per niente.
02:05Ci sono molte donne che ancora fanno queste ricette, prevalentemente in casa,
02:11e loro potrebbero essere veramente una fonte molto preziosa per rimetterle a camminare e a farle conoscere.
02:20Allora, perché non seguire l'esempio della Catalogna e delle maestre di Gastro Savies?
02:24Sono letteralmente le sapienti del gusto, che in un progetto finanziato dal governo,
02:29la Generalitat, cucinano come si faceva una volta.
02:32L'obiettivo è lasciare una traccia della cucina domestica.
02:35Buongiorno, sono l'Ângel Zabarvenz e avui mi convertisco in una gastro-sabia.
02:40Buongiorno, sono la Montserrat, della Granadella, e in questo momento sono una gastro-sabia.
02:47Il lavoro si muove su due livelli.
02:49Da una parte, la raccolta di ricette filmate raccontate in catalano e conservate in un archivio digitale pubblico,
02:54consultabile gratuitamente.
02:56Dall'altra, i laboratori con i giovani cuochi.
02:59Le nonne cucinano con gli studenti, correggono, spiegano, trasmettono la loro esperienza.
03:04Se nella terra di Ferran Adrià, simbolo dell'avanguardia gastronomica mondiale,
03:09si investono soldi pubblici per salvare la cucina di casa, allora è ufficiale.
03:13La tendenza tavola per i prossimi anni indica un ritorno all'essenzialità.
03:19La Catalogna è maestra in questo, perché loro hanno veramente molto a cuore la cultura gastronomica.
03:26E se la Catalogna ha fatto un progetto del genere, penso che il trend, la tendenza sia ormai proprio affermata.
03:35E dunque bisognerebbe farci un pensierino anche dalle nostre parti, soprattutto in Sardegna,
03:41dove in effetti abbiamo delle ricette molto semplici ma eccellenti, di una bontà assoluta.
03:49E quindi veramente basterebbe poco.
03:51Perché ciò è storia e la storia non si può perdere mai.
03:57E adesso parliamo sempre di alimentazione, ma dei gustosi ricci di mare,
04:03riaperta la pesca dal 2 gennaio.
04:13Dal 2 gennaio in Sardegna è ripartita la stagione della pesca dei ricci di mare.
04:18Il prelibato Echinoderma torna in vendita per il piacere dei nostri palati,
04:23ma la sua raccolta è regolamentata a maglie strette,
04:26nella costante ricerca del difficile equilibrio tra esigenze di mercato e necessità di tutelare una specie a rischio di estinzione.
04:35La regione Sardegna per questo motivo ha deciso di posticipare di un mese l'apertura della raccolta,
04:40che si protrarrà fino al 2 maggio e con regole rigide.
04:44Non si potrà pescare la domenica e nei giorni festivi i pescatori abilitati dovranno dotarsi di un'app per segnalare
04:52i quantitativi pescati.
04:54Massimo 2000 ricci a settimana per chi opera su imbarcazioni e 1000 ricci per chi opera da terra.
05:00L'app messa a disposizione della regione permetterà alle autorità di vigilanza di monitorare quotidianamente i prelievi
05:08e di mappare le zone pescose e servirà anche come database.
05:12Nella raccolta del riccio è inoltre vietato l'uso di mezzi meccanici o trainanti,
05:18vietata anche la pesca a scopo ricreativo.
05:20Come negli anni precedenti occorre rispettare la taglia minima di 50 mm esclusi gli aculei.
05:27Infine gli esemplari dovranno essere messi in vendita entro 48 ore.
05:33Regole che si spera servano almeno in parte ad evitare che tra qualche anno si ravvisi la necessità
05:40di vietare la pesca definitivamente per evitarne la totale estinzione.
05:45Per il momento per quanto diminuite le quantità presenti nelle nostre coste
05:49potremo ancora goderci il piacere di gustare questo prelibato animale
05:53di cui si consuma la parte interiore, gli ovari o gonadi.
05:57Cruda o amalgamata con gli spaghetti ancora spalmate e incrostini.
06:02Nel capoluogo ai ricciai è stata dedicata una particolare zona verde di fronte al porticciolo di Susicu
06:08dotata di impianti e servizi idonei alla somministrazione di alimenti.
06:13E' qui che da qualche anno si consuma un rituale tutto cagliaritano
06:17passeggiata all'aperto e fila per acquistare un vassoio carico di ricci da gustare
06:22quando spunta un tiepido sole di fronte al mare.
06:26Ma per questo ci sarà ancora tempo.
06:32Parliamo di voli ad Alghero ad aprile partirà una linea diretta verso Parigi-Orlì e verso Belgrado.
06:41Ci racconta tutto Nicola Pisu.
06:48La Sardegna è sempre più connessa con l'Europa.
06:51L'aeroporto di Alghero annuncia il collegamento con Parigi-Orlì.
06:54La rota internazionale a partire dal 18 aprile sarà gestita e curata dalla compagnia Transavia.
07:01Due voli settimanali, il martedì e il sabato, con tariffe a partire da 39 euro a tratta.
07:06A Parigi si aggiunge anche la rota Amsterdam-Alghero,
07:11rafforzando così la presenza di Transavia presso la riviera del Corallo per la stagione estiva 2026.
07:16La nuova tratta rappresenta un'occasione di espansione, un aumento e crescita allo sviluppo turistico
07:22e la visione all'internazionalizzazione del territorio con mercati strategici e ad alta vocazione turistica, come quello francese.
07:30Non solo, offrirà un collegamento diretto, frequente e economicamente accessibile verso Parigi,
07:36con ricadute positive anche in termini di mobilità, relazioni culturali e opportunità professionali.
07:42Del resto, la visione di rafforzare il network complessivo dei tre scali principali in questo 2026
07:46era già stata pianificata dalla regione, con l'annuncio di otto nuove tratte gestite da Aeroitalia, Volotea e EasyJet.
08:01Non solo dunque Alguero e Olbia, ma anche all'aeroporto di Cagliari,
08:04con i collegamenti su Bordeaux, Nizza, Istanbul e in Italia la Mezzia-Terme.
08:10A questo si aggiunge il ritorno dei collegamenti interni, Olbia-Cagliari e Alghero-Cagliari, gestiti da Aeroitalia.
08:17Un modello, quello di puntare fortemente sull'Europa, concreto e che va nella direzione giusta
08:23per migliorare la mobilità dei cittadini e, soprattutto, creare nuove opportunità
08:28per l'economia dell'isola, da un punto di vista del turismo.
08:32Sardegna, sempre più attrattiva e collegata.
08:43Si apre in questo periodo un particolare momento intenso per l'isola,
08:49il Carnevale con tutte le sue maschere, che si protrarrà per tutto febbraio fino alla Pentolaccia,
08:57al mese di inizi di marzo. Sentiamo.
09:10Gennaio è un mese particolarmente importante per la Sardegna.
09:14Iniziano, infatti, rituali carnevaleschi e l'isola si prepara ai grandi eventi
09:19che la accompagneranno fino a marzo, dalla prima uscita dei Mamutones di Mamoiada
09:24alla giostra medievale della Sardegna.
09:27La Sardegna si trasforma in questo periodo in un teatro a cielo aperto,
09:32dove ogni paese e ogni comunità si traveste e si trasforma per dar vita ad una grande festa collettiva.
09:39La maggior parte di questi riti affonda le proprie radici in usanze ancestrali
09:44di derivazione dionisiaca o in giostre spagnole.
09:48Le maschere sarde sono legate al culto della terra e al passaggio delle stagioni
09:53e accompagnano i fuochi di Santo Antonio Abate, patrono degli animali domestici e dei contadini,
09:59che si accendono in particolare la notte tra il 16 e il 17 gennaio.
10:04I roghi, infatti, sono simbolo di luce, dopo i mesi del buio inverno, di purificazione, rinascita, protezione.
10:11In ogni paese vengono preparate delle pire di legno, a cui la sera si dà fuoco,
10:16dando vita a suggestivi giochi di fiamme scintille, una notte lunga fatta di balli, canti, tanto cibo e vino.
10:24E anche il giorno in cui escono per la prima volta le maschere,
10:28dei mammutones, di mammo iadas, dei boes, dei merdules di ottana, dei turpos, di orotelli
10:33e le tante altre che in questi anni sono state riscoperte.
10:37Maschere così diverse da quelle che sfilano in altre parti d'Italia,
10:42volti terribili intagliati nel legno o nel cuoio, indossate insieme a pelli di animali e campanacci,
10:48oppure, come nel caso del subattileddu di Blula o dei cerbus di Sinnai, insieme alle corna di animale.
10:56Simboleggiano la forza degli animali e della natura, che sfida l'uomo o ancora, per alcuni,
11:01la forza del mare, che deve essere sconfitta.
11:04Per questo motivo, durante le loro esibizioni, mimano fughe, rincorse, battaglie.
11:10Feste che si svilupperanno poi il 2 febbraio, il giorno della Candelora,
11:14data fondamentale anche per Oristano, per la nomina ufficiale dei sugon ponidori,
11:19il protagonista principale della giostra equestre.
11:22Le altre date da non perdere del carnevale sardo sono il 12 febbraio, giovedì grasso,
11:27e il 15-16-17 febbraio, giorni nei quali, appunto, si svolgerà la emozionante Sartiglia.
11:43Cartoline di Sardegna, parliamo del santuario preenoragico di Monte D'Accoddi.
11:49Ci racconta questo emozionante e intenso sito, Maurizio Melis.
11:59La Sardegna offre, oltre l'ambiente unico del suo genere, dei straordinari tesori archeologici,
12:05come l'altare preenoragico di Monte D'Accoddi, che richiama le antiche Ziquarat mesopotamiche.
12:11Questo enigmatico monumento si trova a circa 11 chilometri da Sassari,
12:15lungo la via Chia Carlo Felice, in direzione Porto Torres,
12:19e rappresenta uno dei siti più affascinanti del Mediterraneo.
12:22A prima vista sembra quasi un tempio uscito direttamente dalla civiltà babilonese,
12:27con la sua struttura troncopinamidale e la lunga rampa che conduce alla cima.
12:32Ma a differenza delle Ziquarat orientali dedicate al culto del sole,
12:36secondo una leggenda a Monte D'Accoddi sarebbe stato costruito da un principe mesopotamico
12:41fuggito in Sardegna, che lo avrebbe consacrato alla Luna.
12:45Un racconto affascinante, certo, ma la storia reale è altrettanto suggestiva.
12:50Gli archeologi ritengono che l'altare sia stato eretto intorno al 2700 a.C.,
12:55su una struttura ancora più antica risalente al 3500 a.C.,
13:01appartenente alla cultura di Ozzieri e distrutta da un incendio.
13:12Attorno alla struttura si sviluppava un intero villaggio con cappanne quadrangolari e un'area sacrificale.
13:18Qui sono stati ritrovati reperti che lasciano a poco spazio i dubbi sulla natura rituale del sito,
13:24l'asse di pietra con fori che, secondo gli studiosi, servivano per legare le vittime dei sacrifici
13:29e i due enigmatiche sfere di pietra che potrebbero rappresentare il sole e la luna.
13:35Per sicuri l'altare è rimasto sepolto e dimenticato fino a quando, nel 1954,
13:41l'archeologo Ercole Contu notò un'anomalia nel paesaggio,
13:46una strana collinetta che spiccava in un'area perfettamente pianeggiante.
13:50Gli scavi riportarono alla luce un tesoro senza eguali in Europa,
13:55monumento che ancora oggi resta volto nel mistero
13:58e che ci racconta di un passato in cui la Sardegna
14:01era già un crocevia di culture e riti antichissimi.
14:13Con questo è davvero tutto, io vi ringrazio per averci seguito,
14:18rimanete con noi perché subito dopo questo magazine
14:21c'è l'approfondimento con Paola Pilia, 10x1.
14:25Non resta che salutarvi e augurarvi un buon proseguimento di giornata.

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