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Novità
Trascrizione
00:13Ben ritrovati a tutte e tutti in nuova edizione del magazine di Telecosta Smeralda, parleremo
00:19del successo della manifestazione Monumenti Aperti nel fine settimana, dei rifugi climatici
00:26che anche la Sardegna vuole allestire per ripararsi dal caldo estivo e poi parleremo anche dell'isola
00:36come osservatorio astronomico privilegiato e infine andremo a Ovoda e Tiana dove si sta
00:44cercando di far fronte allo spopolamento anche con Asilinido e infine visiteremo la mostra
00:50di Rodoristano dedicata ad Antonio Corriga. Bene, andiamo per ordine, dicevamo un grande
00:55successo della manifestazione Monumenti Aperti a Cagliari, solo una tappa del tour che inizia
01:02con questo viaggio nell'isola proprio da Cagliari. Paola Pilia.
01:21Ancora di più bisogna lavorare sulla connubio fra cultura e turismo, noi saremo contentissimi
01:27quando per Monumenti Aperti, per esempio, magari vedremo che ci saranno dei pacchetti
01:34per esempio turistici che portano le persone a visitare non solamente Cagliari ma anche
01:39tutti gli altri centri dell'isola durante Monumenti Aperti. Secondo me è un'opportunità straordinaria
01:46ma adesso non lo dico solo per Monumenti Aperti, il discorso è di principio, è di principio
01:50generale. Bisogna avere visione, bisogna avere progettualità e bisogna decidere di investire
01:56definitivamente su questo settore.
01:59Il modello Monumenti Aperti, nato in Sardegna 30 anni fa ed esportato in Italia dalla Valle
02:04d'Aosta alla Sicilia. La manifestazione che una volta all'anno apre piccoli e grandi tesori
02:09nascosti in un racconto corale condiviso racconta quanto interesse ci sia per la cultura.
02:14A Cagliari lo scorso fine settimana sono state 112.000 le visite registrate che rappresentano
02:20un record. Il numero medio di visitatori per sito aperto è stato il più alto di sempre.
02:26Abbiamo avuto visitatori che sono arrivati, a parte i turisti che erano presenti in città,
02:30molte visite sono state effettuate in lingua straniera e sono arrivati visitatori anche per
02:38esempio dal nord Sardegna, dal Sassarese, da Porto Torres, dal Nuorese. Questo ci ha molto
02:47molto consolato perché vuol dire che Cagliari che era da sola ha attirato anche i visitatori
02:54da altre zone, da altri territori della Sardegna. Quindi questo per noi è molto importante.
02:59Il sito più visitato è stato l'orto botanico con 5.830 persone, poi i sotterranei dell'ospedale
03:07civile di San Giovanni, la chiesa e la cripta di Sant'Efisio, la casa massonica e Villa Devoto.
03:12Numeri importanti. Secondo i dati presentati alla scorsa edizione di Turisma, quasi tre viaggiatori
03:19su dieci scelgono l'Italia per la cultura. Le grandi città d'arte sono le più gettonate,
03:24ma attenzione il rapporto parla di un sud in ascesa e delle piccole città che battono
03:29le grandi mete. L'Italia, lo sappiamo, è un paese straordinario e potrebbe vivere solo
03:34di cultura e turismo, molto probabilmente l'Italia. Ma anche in Sardegna bisogna lavorare
03:39moltissimo su questo aspetto, molto sul piano anche della comunicazione che è fondamentale,
03:45cioè comunicare anche un'altra immagine dell'isola.
04:09E anche la Sardegna, come la Spagna, pensa di organizzarsi per ripararsi dalla calura estiva
04:21con dei rifugi climatici. Sentiamo Nicola Pisu.
04:34In Spagna i rifugi climatici sono ormai una realtà consolidata, una rete in rapida espansione,
04:40pensata per proteggere residenti e turisti dalle ondate di caldo estremo che sono ormai diventate
04:45la normalità. In Sardegna il concetto di rifugio climatico all'interno dei parchi non è ancora
04:52strutturato come una rete di spazi urbani climatizzati, come a Barcellona, ma si sta sviluppando
04:58attraverso progetti di adattamento ambientale e l'uso strategico del patrimonio naturale e
05:04architettonico dei parchi nazionali e regionali.
05:07I parchi climatici, di fatto, no? Quelli che stiamo comunque realizzando, per esempio
05:11la Zinara, stiamo realizzando un parco di questo tipo, proprio perché la Zinara è particolarmente
05:17colpita anche dalle alte temperature. Sì, sicuramente sono degli elementi che servono per mitigare
05:23gli effetti sulle persone, degli aumenti eccessivi delle temperature. Non dimentichiamo che insomma
05:30il Mar Mediterraneo rappresenta un hotspot climatico, cioè di fatto comunque sia risente
05:37più di altre zone dell'aumento delle temperature.
05:40Alla Zinara il concetto di rifugio è legato al recupero delle strutture carcerarie e dei
05:45centri visita, come a Cala d'Oliva e Cala Reale. Le aree di sosta climatica, con gli edifici
05:51storici riqualificati, offrono un microclima naturale, fresco, grazie alle spesse mure in pietre,
05:57fungendo da punti di ristoro per i turisti durante le ore più calde. Nel Parco Naturale
06:02Regionale di Portoconte ad Alghero, Casa Gioiosa, c'è l'ex colonia penale, oggi sede del parco,
06:08che può considerarsi un vero rifugio climatico eppure culturale, offrendo spazi freschi, musei
06:13multimediali e aree didattiche climatizzate. Invece nel Parco Nazionale dell'Arcipelago di
06:19Lamadalena il cosiddetto rifugio è prevalentemente marino e costiero. Il tema, cambiamenti climatici,
06:25troppo spesso trascurato, ora sembra avere il peso specifico che si merita.
06:30Abbiamo visto gli effetti della ciclone R sulle nostre coste e non sono degli effetti
06:35quindi degli interventi di tipo rigido, insomma parliamo di qualcosa che si adatti alla nostra
06:42natura, si adatti al nostro ambiente. Anche in quest'ottica di priorità si inserisce il
06:46progetto europeo cofinanziato dalla Sardegna, Natural for Climate Change, dedicato allo scambio
06:52di esperienze tra destinazioni turistiche costiere del Mediterraneo impegnate nello sviluppo
06:57di nuove strategie di adattamento al clima e valorizzazione delle soluzioni basate sulla
07:04natura in chiave turistica.
07:10L'isola potrebbe essere un osservatorio privilegiato per ciò che succede in alto nell'universo,
07:18ne abbiamo parlato con Stefano Sposetti, un professore di fisica e astrofilo che era presente
07:26a Cagliari nei giorni scorsi.
07:37La Sardegna come osservatorio privilegiato dei fenomeni dell'universo, soltanto qualche giorno
07:43fa un gruppo di astronomi e astrofili si è dato appuntamento nell'isola per scrutare il cielo
07:48e osservare un allineamento di asteroidi. Ne abbiamo parlato con Stefano Sposetti, professore
07:54di fisica in pensione, astrofilo ospite del Planetario, l'avanzata struttura di divulgazione
08:00scientifica situata in Piazza Unione Sarda.
08:03È stato un fenomeno che si chiama occultazione asteroidale, un fenomeno in cui c'è un asteroide
08:09che passa nel cielo, sono tanti in cielo che transitano, e questo asteroide va a coprire
08:15prospetticamente una stella che sta nel fondo del cielo. Questa copertura dell'asteroide
08:21provoca una diminuzione della luminosità della stella, è come se la stella scomparisse
08:26per una manciata di secondi, a volte dura magari 10-20 secondi, a volte la durata massima
08:33era prevista di 0,35 secondi.
08:36La presenza di grandi spazi liberi da agglomerati urbani, il poco inquinamento ambientale luminoso
08:42permette all'isola di essere un teatro privilegiato per l'osservazione dei fenomeni naturali
08:47come superlune, scie luminose, stelle cadenti, o come appunto accaduto nei giorni scorsi,
08:52minimi spostamenti di asteroidi.
08:55Ma col cielo che avete, con la bellezza del paesaggio, con la natura che c'è, è spettacolare
09:03qui c'è anche, in certe zone della Sardegna c'è poco inquinamento luminoso, che permette
09:08quindi di vedere le stelle con un cielo buio e di godere di questa natura, insomma.
09:14Da qui la crescita di un numero sempre maggiore di astrofili appassionati, cioè di astronomia,
09:20che potrebbero costituire anche un'importante risorsa per il mondo scientifico.
09:24Sono pochissimi, ci sono degli astrofili qui in Sardegna, ma che andrebbero stimolati
09:30a fare questo tipo di misure, che servono non solo a capire il gesto, ma servono anche
09:36per eventualmente la difesa humanitaria, come nel caso di prima.
09:39Tant'è la passione per l'isola del professor Sposetti, che adesso, nell'universo, c'è
09:44anche un piccolo pianeta chiamato Sardegna.
09:47Questo paese è un paese che amo, io con la mia famiglia veniamo regolarmente, è già
09:53una trentina d'anni che siamo qua, è un paese generoso, cordiale, ha tutte le qualità
10:00per poter ottenere un nome che sta nel cielo.
10:12C'è sempre il problema dello spopolamento dei piccoli centri.
10:16A Ovoda nasce un nuovo asilo nido nella speranza di invogliare le giovani coppie.
10:22Sentiamo Gianfranco Locci.
10:40Perché voi non sentite lo spopolamento?
10:42Di solito quando mi fanno questa domanda io rispondo che noi abbiamo un carnevale sentito
10:47e quello che ci tiene ancora in vita, però la verità è che comunque lo spopolamento
10:52lo sentiamo come tutti.
10:53Però magari dando questi servizi noi cerchiamo di reggere.
10:58Una bimba gioca spensierata, si lanciano i grandi materassi colorati, sotto gli occhi vigili
11:03e compiaciuti dei genitori.
11:05Il paese ai piedi del Monte Orohole si conferma fuori dal coro.
11:08Ovoda attende la mano a Tiana, non risente dello spopolamento e inaugura il primo asilo nido
11:13della zona, tutto possibile con 240 mila euro del PNRR.
11:18È stato un progetto che abbiamo fortemente voluto dall'inizio e finalmente abbiamo raggiunto
11:25questo traguardo sperando che dia un po' anche una risposta a quelle famiglie che hanno necessità
11:31di portare i bambini in questo asilo nido e sperando che possa essere anche una lotta
11:38contro lo spopolamento.
11:40Che significato ha per voi questa struttura?
11:42Questa qui è il futuro, cioè per noi è la speranza di poter almeno se non altro mitigare
11:48lo spopolamento, dunque l'inversione totale non ci sarà, però mitigare e stabilizzarci
11:55su numeri che ci consentano di vivere decentemente in questi territori.
12:00Oggi gli abitanti di Ovoda sono circa 1500, la flessione appare contenuta rispetto a una decina
12:05ad anni fa, la positività a piedi casa, la magia del tempo immobile e lo slogan ricorrente
12:10da queste parti.
12:12Come dire, qui si vive bene e a lungo, ecco perché l'apertura del primo nido sa di traguardo
12:17atteso e condiviso.
12:19È la prima volta che viene istituito un servizio del genere in questo paese, in questo paese
12:25che non è solo per il paese di Ovoda ma è anche per il paese di Tiana ed è un
12:28servizio
12:29dedicato appunto alla primissima infanzia.
12:31Per me è stata una grande vittoria come per tutte le mamme e i padri, perché comunque
12:35nella realtà in cui viviamo oggi tutti i genitori lavorano e avere un punto d'appoggio come
12:42questo nido per noi è una grande vittoria.
12:52In questa unione tra Tiana e Ovoda vogliamo invertire la rotta.
12:56Per Tiana 24-25, 5 bambini per anno dunque diciamo bene.
13:00Spero che con l'apertura di questo nido un po' le nuove copie, i nuovi giovani ci pensino
13:07e facciano altri figli.
13:17Fino al 31 maggio a Oristano sarà possibile ammirare la mostra sulle opere ceramiche di Antonio
13:24Corriga. Elisabetta Sanna.
13:29Le ceramiche di Antonio Corriga, artista della seconda metà del Novecento Sardo,
13:35sono esposte a Palazzo Arcais nel centro storico di Oristano fino al 31 maggio.
13:40Quella presentata nell'anima della forma, l'arte della ceramica di Antonio Corriga è
13:46un'esposizione unica che offre al pubblico numerosi lavori dell'artista poliedrico che
13:51oggi fanno parte di collezioni private.
13:54In questa mostra possiamo osservare ciò che Antonio Corriga offre alla Sardegna ed è un
14:01percorso di sperimentazione che gli deriva da alcuni anni di esperienza vissuti a Firenze
14:08dal 1944 al 1947. Lui arriva in Sardegna e si scontra con le forme tipiche della tradizione
14:17e lui diventa un grande innovatore perché propone al grande pubblico modelli ceramici
14:24che ricordano praticamente la ceramica come scultura.
14:28Il lavoro di ricerca per la realizzazione dell'esposizione non è stata semplice ma ha portato
14:34a grandi soddisfazioni.
14:36Si tratta di opere chiaramente di più di 70 anni fa, molto fragili, ma questa mostra ci
14:43ha dato l'opportunità di fare tante belle scoperte, di entrare in case dove abbiamo trovato elementi
14:51d'arredo veramente particolari, un caminetto, un mobile bar, abbiamo trovato dei giardini,
14:58purtroppo non li abbiamo potuti portare in mostra e abbiamo deciso di portare, a parte
15:04la sua voce che racconta quel periodo, alcune opere emblematiche, le foto del periodo che
15:12raccontino a Oristano un periodo della ceramica molto importante per la città.
15:18Tra le tante opere rimaste in dono alla città c'è la fontana del mercato civico di
15:24Via Mazzini che da dieci anni giace sotto un telo in plastica in attesa che l'edificio
15:30venga ristrutturato.
15:34È davvero tutto per il momento, io vi ringrazio per averci seguito, restate con noi subito
15:38dopo questo magazine, andrà in onda il consueto appuntamento con Dieci per Uno condotto da
15:43Paola Pilia, a me non resta che salutarvi e augurarvi un buon proseguimento di serata.

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