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Rotocalco di informazione sull’Unione Europea: buone prassi, opportunità, bandi e prospettive per i cittadini, per i sardi. Segui le puntate di #goodmorningeuropa a cura di Valentina Orgiu, ogni mercoledì alle 20.30 su #tcs #canale13dici oppure in streaming dal nostro portale.
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NovitàTrascrizione
00:14Good morning Europa, in questa puntata parliamo di Erasmus, il più famoso programma di mobilità
00:19studentesca europeo che dal 1987 ad oggi ha permesso a più di 2 milioni di studenti di
00:25tutta Europa di effettuare un periodo di studio legalmente riconosciuto in un'altra università.
00:30Il bando viene pubblicato normalmente a febbraio e luglio ed è gestito dal settore mobilità
00:35studentesca e smoca dell'Università di Cagliari che offre ai suoi studenti svariate possibilità
00:40di compiere all'estero una parte del proprio percorso formativo. Con la partecipazione ai
00:44programmi di mobilità studentesca lo studente avrà l'opportunità di frequentare corsi di
00:49laurea in prestigiose università straniere e svolgere periodi di ricerca per la redazione
00:54della tesi di laurea. State con noi per scoprirne di più.
01:04Erasmus Plus è il programma dell'Unione Europea per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport
01:09che da qui al 2020 combina e integra tutti i meccanismi di finanziamento, parliamo di circa
01:1415 miliardi di euro stanziati nel settennio, attuati dall'Unione Europea fino a pochi anni fa,
01:20ovvero solo per citarne alcuni Leonardo, gioventù in azione, Tempus e Jean Monnet e include per la
01:25prima volta anche un sostegno allo sport. Il programma integrato permette di ottenere una
01:30visione d'insieme delle opportunità di sovvenzione disponibili, punta a facilitare
01:35l'accesso e promuove sinergie tra i diversi settori, rimuovendo le barriere tra le varie tipologie
01:40di progetti. Erasmus Plus si inserisce in un contesto socio-economico che vede da una parte quasi
01:476 milioni di giovani europei disoccupati, con livelli che in alcuni paesi superano anche
01:51il 50%, e al tempo stesso si registrano oltre 2 milioni di posti di lavoro vacanti e un terzo
01:57dei datori di lavoro segnala persino difficoltà ad assumere personale con le qualifiche richieste.
02:02Ciò dimostra e sussistere di importanti deficit di competenze in Europa, ed Erasmus Plus è
02:08quindi pensato per dare risposte concrete a queste problematiche, attraverso opportunità
02:13di studio, formazione, di esperienze lavorative o di volontariato all'estero.
02:18Erasmus Plus promuove opportunità per studenti, tirocinanti, insegnanti e altro personale docente,
02:24scambi di giovani, animatori giovanili e volontari, ma anche creare o migliorare paterneriati
02:29tra istituzioni e organizzazioni nei settori dell'istruzione, della formazione dei giovani
02:33e il mondo del lavoro. E perfino sostenere il dialogo e reperire una serie di informazioni
02:38concrete necessarie per realizzare la riforma dei sistemi di istruzione, formazione e assistenza
02:43ai giovani.
02:45Per la prima volta il programma ha concesso in questo settennio finanziamenti non solo
02:50a università e istituti di formazione, ma anche a paterneriati innovativi, le cosiddette
02:55alleanze della conoscenza e alleanze delle abilità settoriali, che costituiscono sinergie
03:01tra il mondo dell'istruzione e quello del lavoro, consentendo agli istituti di istruzione
03:05superiore ai formatori e alle imprese, di incentivare l'innovazione e lo spirito imprenditoriale,
03:11nonché di elaborare nuovi programmi e qualifiche per colmare le lacune a livello delle abilità.
03:17Il programma tuttavia non prevede l'erogazione diretta di sovvenzione a singoli partecipanti,
03:22ma raggiunge gli individui attraverso organizzazioni, istituti, enti, università, scuole e gruppi,
03:27che possono presentare proposte di progetti e candidarsi per ottenere un finanziamento.
03:51Studi recenti hanno sottolineato come RASBUS Plus continua a migliorare la qualità della vita
03:57e le prospettive di carriera degli studenti, sia durante il loro corso all'estero, sia molto tempo
04:02dopo il suo completamento. La ricerca ha evidenziato anche il successo del programma nel promuovere
04:06l'innovazione e l'inclusione sociale nell'istruzione superiore.
04:10I risultati degli studi sull'impatto mostrano che RASBUS Plus apporta benefici significativi
04:16alle prospettive di carriera degli studenti e allo sviluppo personale. Il programma può fungere
04:21da guida per gli studenti per scoprire cosa vogliono fare dopo i loro studi, per una carriera
04:24per esempio più felice, no? RASBUS Plus ha anche dimostrato di guidare l'innovazione e l'inclusione
04:29sociale nell'istruzione superiore. Ogni anno oltre 300.000 studenti studiano o si allenano
04:35sotto l'ombrello di RASBUS Plus e oltre 5 milioni di studenti hanno beneficiato direttamente
04:40dal lancio del programma nel 1987. Lo studio sull'impatto dell'istruzione superiore ha rilevato
04:46che l'80% dei laureati RASBUS Plus è impiegato entro tre mesi dalla laurea, con il 72% che
04:54ha
04:54dichiarato la propria esperienza RASBUS Plus come un aiuto fondamentale per trovare il
05:00loro primo lavoro. Quasi la metà dei tirocinanti RASBUS Plus ha ottenuto un posto di lavoro
05:04nell'azienda in cui si sono formati.
05:07Chi ha l'opportunità di beneficiare non solo di RASBUS, soprattutto di RASBUS, ma di tutti
05:12i programmi di mobilità internazionale, ha veramente tante opportunità di inserirsi nel
05:18mondo a pieno titolo, nel mondo del lavoro, nel mondo delle professioni, perché riesce a darsi
05:22quella dimensione internazionale che oggi tutte le indagini che sono state svolte dimostrano
05:28che è veramente fondamentale per inserirsi nel mondo del lavoro. Lo fanno prima sicuramente
05:34coloro che hanno beneficiato di queste opportunità, ma lo fanno anche grazie a tutte quelle competenze,
05:40a tutte quelle abilità che riescono ad acquisire durante lo svolgimento di queste esperienze.
05:45Oggi per i nostri ragazzi, ed entusiasta, mi sento entusiasta nel dirlo, forse vi sembro
05:51molto convinta, ma perché vedo attraverso le loro esperienze, con la raccolta di dati
05:58che facciamo sulle esperienze che loro fanno all'estero, che effettivamente l'Erasmus e
06:05il Globus e tutti gli programmi di mobilità possono cambiare le loro vite, possono aprire
06:10le loro menti, possono farli proprio sentire più consapevoli di tutte le competenze, capacità
06:16e dei valori che hanno dentro. E questo fa la differenza e non solo nel contesto lavorativo.
06:22Oltre due terzi degli studenti e dei tirocinanti hanno acquisito inoltre nuove conoscenze sulle
06:27loro scelte professionali, anche attraverso lo studio e la formazione all'estero. Questa
06:31maggiore consapevolezza ha permesso agli studenti di orientare meglio i loro studi e la formazione
06:36per abbinare le loro ambizioni di carriera. Il 90% dei studenti Erasmus Plus ritiene
06:41che il programma abbia migliorato la propria capacità di collaborare con persone di culture
06:46diverse e sia più positivo riguardo al ruolo dell'Unione Europea nella società.
06:51Dobbiamo sfattare il convincimento che Erasmus sia solo andare in Spagna, Francia, nei paesi
06:57che sono anche per prossimità geografica, sono più vicini a noi, con lingue più facili
07:02da prendere, da seguire. Dobbiamo sfattare, perché i ragazzi sardi hanno finalmente, dopo
07:09tanti anni, sono curiosissimi e vogliono andare dappertutto nel mondo. Adesso poi Erasmus
07:15si è anche aperto a paesi non appartenenti all'Unione Europea, in senso stretto, quindi
07:21da diversi anni ormai si va in Turchia, si va in tutti i paesi dell'est, ma ci siamo
07:26aperti, siamo andati anche al di là. I nostri ragazzi vanno in Iran, vanno in Bielorussia,
07:30vanno in Salvador, in Africa, in Mozambico, in Uganda, in Senegal, possono andare dappertutto
07:38e diciamo che anche quelli che possono sembrare dei paesi poco appetibili, perché solitamente
07:44ci si muove e si ha desiderio di andare nei paesi fortemente industrializzati, cioè c'è
07:49una PIL enorme di Stati Uniti, Canada, Australia, eccetera. Però quello che mi preme dire è che
07:58i nostri ragazzi invece hanno capito l'importanza comunque di vivere l'esperienza e di fare un'esperienza
08:03che si rivela utile, anche se magari la realizzi in Georgia o la realizzi in Afghanistan, dico
08:09per assurdo, cioè che tutte le realtà possono offrire delle grandi opportunità. E quindi
08:15capire che fare un'esperienza di studio, di tiroccino, magari anche in paesi come non
08:20so il Salvador o come il Togo, ha dei suoi contenuti e suoi svolti validi e questo è
08:29importante. Abbiamo aperto la loro mente anche da questo punto di vista.
08:33La mobilità Erasmus Plus supporta anche la crescita di pratiche innovative di apprendimento
08:38e insegnamento, nonché l'uso esteso delle tecnologie digitali. Quasi l'80% degli accademici
08:44ha riferito che la propria esperienza all'estero ha portato allo sviluppo di pratiche didattiche
08:49e di curricula più moderni e innovativi nelle loro facoltà.
08:52Dobbiamo ringraziare il legislatore nazionale, ma soprattutto anche la nostra amata regione,
08:58perché hanno sempre creduto in questo tipo di esperienza, hanno sempre creduto, dopo
09:02il legislatore comunitario, of course, che queste esperienze potessero veramente cambiare
09:07la vita dei nostri giovani. E oggi poter effettuare dei periodi di task or, dei periodi di studio
09:13o di lavoro, di tirocino all'estero, non è più miraggio, è un rettaggio che è qualcosa
09:19che spetta solo alle persone che se lo possono permettere, che hanno delle famiglie abbienti
09:22alle spalle. Questo è il nostro vanto maggiore, penso, come università. Quello di poter fare
09:27questo tipo di esperienze a tutti, anche a coloro che hanno magari il babbo in cassa integrazione
09:32o che non hanno proprio risorse proprie per poter utilizzare questi strumenti.
09:37oggi, grazie ad un decreto di recente approvazione, i ragazzi possono beneficiare di un contributo
09:47ministeriale di entità tale che consente di vivere all'estero in maniera decorosa, anche
09:53se non hai una famiglia alle spalle, anche se non hai risorse tue a cui puoi fare affidamento.
09:58Quindi penso che la valenza più grande di Erasmus sia proprio questa della democraticità
10:04del programma, cioè il fatto di aver reso possibile a tutti il darsi questa dimensione
10:11internazionale, l'essere capaci di parlare il cinese, il russo, acquisire tantissime competenze
10:20proprio necessarie e fondamentali per il mondo del lavoro con delle borse di mobilità
10:27che sono alla portata di tutti. Diciamo, sono talmente tante poi a livello proprio di
10:32Ateneo, noi ogni anno bandiamo qualcosa come 2000 opportunità, ci sono tantissime opportunità
10:38di tutti i tipi e sì, per accedervi bisogna essere bravi, ma non bravissime, ecco non sono
10:44per lo studente da Trentellode, con la media da Trentellode, sono per lo studente che si impegna,
10:50che lavora, che ha voglia di studiare, di mettersi in discussione, ma sono veramente tante,
10:54quindi tutti hanno la possibilità di darsi questo qualcosa in più.
10:58Lo studio d'impatto sui paternariati strategici Erasmus+, per l'istruzione superiore e le
11:03alleanze della conoscenza, ha rilevato che all'interno di Erasmus+, sia stata stimolata
11:08l'uguaglianza nell'istruzione, con quasi due terzi dell'università che hanno dichiarato
11:12progetti nell'ambito di Erasmus+, per l'inclusione sociale e la non discriminazione nell'istruzione
11:18superiore.
11:21I progetti di cooperazione hanno inoltre consentito agli studenti e ai personaggi dell'istruzione
11:25superiore e altre parti interessate di sviluppare innovazioni vitali e capacità imprenditoriali.
11:30Oltre a un progetto su quattro, nell'ambito di Erasmus+, ha contribuito a rafforzare l'educazione
11:36all'imprenditorialità e l'imprenditorialità stessa, con quasi un terzo di questi progetti
11:41che hanno come risultato imprese start-up e spin-off.
11:44Innanzitutto prenderanno piede non soltanto le esperienze di mobilità, importantissime
11:49e preziosissime, ma tante altre esperienze che Bruxelles ha in mente.
11:54Innanzitutto arrivare anche a coloro che, nonostante questi supporti economici, nonostante il supporto
12:01dell'università con i corsi di lingua preparatori, insomma hanno tutta una serie di problemi per
12:06cui rimangono stanziali e non approfittano della possibilità di andare all'estero.
12:11Allora si parla sempre di più di sistemi di mobilità virtuale, cioè di mobilità attraverso
12:16la COIL, che è una cosa che viene utilizzata moltissimo negli Stati Uniti, che è la possibilità
12:21appunto di accedere alle classi virtuali attraverso gli strumenti delle moderne tecnologie.
12:26Anche qui a Cagliari si può seguire una lezione volendo nelle moderne università statunitensi
12:33e via dicendo. Quindi la possibilità di darsi una formazione attraverso la mobilità
12:38cosiddetta virtuale, che si ha di dimensione internazionale, anche se sfortunatamente uno
12:44studente non ha la possibilità di fare queste esperienze di mobilità fisica.
12:48ISMOCA, International Students Mobility Office Caralis, è l'ufficio che si occupa della
12:53mobilità internazionale per l'Università degli Studi di Cagliari. Ogni anno è il porto
12:57di arrivo e di partenza per centinaia di studenti, docenti e dottorandi che da e verso l'Ateneo
13:02del Capoluogo partecipano ai programmi di mobilità comunitaria e internazionale e allo
13:07scambio culturale, linguistico e di competenze che l'Università di Cagliari e l'Università
13:11di tutto il mondo continuano a promuovere per favorire la cooperazione internazionale
13:16nell'istruzione e nella formazione e nella ricerca. Grazie a ISMOCA gli studenti possono
13:20candidarsi ed accedere a programmi di mobilità comunitaria e internazionali come Erasmus Plus
13:25che consente di soggiornare per studio, tirocinio e relazioni tesi in una delle oltre 300 istituzioni
13:31europee grazie a ben 728 accordi attivi in tutto il globo. Anche docenti, dottorandi
13:37e personale amministrativo dell'Ateneo possono usufruire delle opportunità di mobilità con
13:42accordi e programmi dedicati.
13:44Noi ogni anno riusciamo a far partire circa un migliaio di studenti all'interno di diversi
13:52programmi. Abbiamo i programmi di studio, l'Erasmus e il Globus, quindi possono stare sia nei paesi
13:57dell'Unione Europea che nei paesi extracomunitari, ma abbiamo anche i programmi di tirocinio che
14:03sono altresì molto richiesti, la possibilità di confrontarsi direttamente con il contesto
14:07lavorativo attraverso esperienze di tirocinio all'estero. Quindi abbiamo una pattuglia nutritissima
14:12in continuo aumento, quest'anno forse raggiungiamo addirittura le 1200 unità, studenti dell'università
14:17che ogni anno si spostano, si muovono aderendo alla mobilità. Quindi che si danno quel bagaglio,
14:24quella cassetta degli attrezzi è fatta da tante competenze linguistiche, tante competenze
14:30digitali, digital skills come dice l'Unione Europea, tante competenze soprattutto relazionali,
14:35la capacità di lavorare in team, di stare insieme bene in una modalità positiva insieme
14:41agli altri. Anche il senso di appartenenza ad una casa comune che è la Casa Europea, ma
14:49anche la possibilità di trovare il proprio spazio in un mondo che è sempre più grande,
14:57che è sempre più competitivo e dove quindi se hai le competenze e le abilità giuste riesci
15:02ad inserirti a pieno titolo. L'altro cavallo di battaglia su cui l'Unione Europea sta investendo
15:07tantissimo e fondamentalmente, oltre alla, ripeto, alla mobilità virtuale, anche la possibilità
15:17di acquisire doppi titoli. Cioè stiamo andando sulla strada delle lauree doppie, dei doppi
15:23titoli. Cioè io vado, e questo già capita per alcuni dei nostri corsi di laurea, i corsi
15:29di laurea in economia, i corsi di laurea in ingegnere ambientale, i corsi di laurea in lettere.
15:33Riesco a seguire un programma ad hoc, che è stato elaborato dalle due istituzioni congiuntamente,
15:41per cui effetto delle esperienze di mobilità all'estero e al termine degli studi consegno
15:45un titolo che è valido sia nell'Università di Cagliari che nell'Università, ad esempio,
15:49di Berlino, che nell'Università di Londra. Insomma, mi do comunque un titolo in più.
15:56E questa è la strada nuova che stiamo percorrendo e che sicuramente, io spero, sia in grado
16:01di invogliare i giovani sardi ad iscriversi sempre di più all'Università, perché appunto
16:06è dimostrato che il lavoro arriva prima, arriva però anche la capacità, ripeto, di lavorare
16:12dappertutto e io spero soprattutto in Sardegna. Il mio desiderio più grande, penso il nostro
16:20come istituzione, sia quello proprio di renderli talmente preparati, talmente arricchiti di competenze
16:26e capacità da diventare poi protagonisti della nostra realtà territoriale. Perché adesso
16:32quello che ci dispiace è vedere che si laureano e che ci abbandonano. Non è bello vedere che
16:38insomma tutta la nuova generazione è in esodo verso altre terre più promettenti. Trasformiamo
16:44la nostra realtà. E allora facciamoci, regaliamoci, io dico l'estero, la dimensione internazionale
16:49durante gli studi, per poi dare il nostro contributo a questa terra. Noi dell'Università ci crediamo
16:54tantissimo, abbiamo investito tantissime risorse, siamo stati aiutati tantissimo, ripeto, dalla
16:59Comunità Europea, dal Ministero che ci ha creduto, dalla nostra regione che ci ha creduto, è stata
17:03una delle prime regioni in Italia a crederci e quindi speriamo che i nostri ragazzi decidano
17:08di darsi questa chance. Mi iscrivo all'Università soprattutto per darmi questa dimensione internazionale
17:14che poi spenderò in Sardegna.
17:22L'internazionalizzazione della formazione superiore italiana è una realtà sempre più
17:26evidente e sempre più dinamica e in particolare per gli Atenei vuol dire offrire agli studenti
17:31italiani e non classi davvero internazionali anticipando con profitto le esperienze che i
17:36laureati avranno nel mondo del lavoro. Vuol dire quindi reperire dagli altri sistemi
17:40accademici le spinte più interessanti verso l'innovazione del modo di insegnare e di
17:44apprendere, ma l'internazionalizzazione delle università può essere una risorsa anche per
17:48il Paese. Attirare in Italia talenti stranieri vuol dire aiutare lo sviluppo e il sistema
17:53imprenditoriale. Uno degli obiettivi strategici dell'Università di Cagliari è accrescere
17:57la dimensione internazionale dell'Ateneo e l'attrattività favorendo le opportunità di
18:02mobilità studentesca e del corpo docente, tra le azioni potenziamento e consolidamento
18:07delle reti internazionali e sostegno alla mobilità studentesca sia in ingresso che in
18:11uscita. Anche quest'anno il programma Erasmus ha raccolto tantissimi consensi tra i ragazzi
18:18iscritti all'Ateneo, oltre un migliaio sono andati a vivere questa esperienza all'estero,
18:22come mai secondo lei?
18:24Beh, gli studenti stanno capendo quanto sia importante fare questa esperienza, sia perché
18:32che vanno a conoscere una nuova università, una nuova cultura, nuovi modi di studiare,
18:40ma soprattutto cominciano a percepire e noi cerchiamo di farglielo capire quanto questo
18:46sia poi importante nella loro carriera successiva, perché ci sono dati, indagini fatti dalla stessa
18:53Commissione Europea che dimostrano quanto gli studenti laureati che abbiano fatto un'esperienza
19:00all'estero, abbiano più possibilità di trovare lavoro, siano meglio apprezzati nel mondo
19:06del lavoro, perché al di là delle competenze strettamente legate alla formazione, allo studio,
19:13acquisiscono le cosiddette competenze trasversali, cioè quelle che oggi il mondo del lavoro cerca
19:17di più, quindi la capacità di lavorare in gruppo, di esporre, insomma altri tipi di competenze
19:25che li rendono più flessibili, insomma quello che serve nella società di oggi. E quindi
19:31i ragazzi hanno capito anche questo, ma soprattutto poi hanno capito quanto questa esperienza lì arricchisce
19:37da tutti i punti di vista. Abbiamo fatto degli accordi con diverse università straniere per dare
19:45la possibilità ai nostri studenti di acquisire una doppia laurea, o una doppia laurea, una doppia
19:51laurea magistrale, spendendo un anno, circa un anno, nell'università estera con cui abbiamo
20:00l'accordo e questo consente, grazie all'accordo, ai nostri e agli studenti dell'università estera
20:06di acquisire le due lauree, quella rilasciata da noi e quella rilasciata dall'università straniera.
20:12Quindi è un di più perché i ragazzi fanno in genere un'esperienza anche più lunga
20:17perché noi stiamo prevedendo, salvo qualche caso particolare che trascorna un intero anno
20:22all'estero e soprattutto questo oltre a dargli appunto l'esperienza in sé che farebbero comunque
20:28con Erasmus, gli dà la possibilità di acquisire questo doppio titolo, quindi un secondo titolo
20:32europeo o comunque internazionale che possono spendere come titolo. Quindi questa è una cosa
20:40su cui abbiamo deciso di puntare, stiamo iniziando, ovviamente partiamo con piccoli
20:46nuci, ogni corso di laurea ha fissato un tetto al numero di studenti che si possono scambiare,
20:51però secondo me è una cosa molto interessante per i ragazzi, insomma, meritevoli soprattutto
21:00che potranno fare questa cosa. Lo stiamo facendo anche, anche se lì forse è più scontato,
21:06ma per i dottorati di ricerca perché anche sui dottorati di ricerca che già hanno una
21:12valenza molto internazionale perché ovviamente un dottorando deve fare ricerca e la ricerca
21:16è per definizione internazionale, però anche lì stiamo puntando a degli accordi con l'università
21:24straniere per dare la possibilità appunto anche ai dottorandi di acquisire il doppio
21:29titolo di dottorato. Quindi queste sono delle cose di cui siamo contenti, l'esperienza sta
21:37funzionando, vediamo che troviamo un buon riscontro nelle università estere, quindi questo ci
21:43conforta.
21:45Oltre l'Erasmus come si sta muovendo l'Ateneo nel campo internazionale? Lei è il prolettore
21:51delegato per l'internazionalizzazione, quindi immagino che ci saranno tanti progetti interessanti.
21:58Intanto un'altra cosa che in parte è legata all'Erasmus è l'offerta in lingua inglese,
22:04noi stiamo cercando di aumentare il numero di insegnamenti erogati in lingua inglese, anche
22:11per i nostri studenti qui a Cagliari, per dare comunque un ambiente più internazionale,
22:17per dare modo di accogliere meglio gli studenti stranieri che vengono e ovviamente questo si
22:23lega a quello che dicevamo prima, cioè al fatto che avendo i corsi, magari un intero
22:29percorso, un intero curriculum, un intero anno almeno in lingua inglese, consente di fare
22:34l'accordo con l'università straniera per il doppio titolo, tranne alcuni casi, perché
22:39abbiamo anche casi in cui questo non è necessario, non so, lettere che studiano letteratura
22:43francese, hanno fatto l'accordo con il Dipartimento d'Italianistica dell'Università
22:47di Paris-Nanterre, però in generale serve avere gli insegnamenti in lingua inglese, quindi
22:55crediamo che da questo punto di vista sia un arricchimento sia per gli studenti che decidono
23:00di rimanere qua e anche di non fare l'esperienza all'estero, ma soprattutto appunto per creare
23:05anche qui un ambiente sempre più internazionale.
23:08L'Università di Cagliari entra a far parte del circuito delle neonate Università
23:13Europee, un programma di alleanze che farà nascere 17 consorsi tematici tra 114 istituti
23:20universitari di tutto il continente. Tra le Università Europee, riconosciute dalla Commissione
23:25Europea, c'è l'European Digital University, che poggia sullo stretto legame in rete tra
23:30l'Ateneo del Capologo Sardo con altre 5 università in Germania, Francia, Ungheria e Repubblica
23:35Ceca. Oltre all'Ateneo Cagliaritano, a rientrare nell'iniziativa voluta fortemente
23:40dalla Commissione Europea, ci sono, ma in altre alleanze, soltanto altri 10 Atenei italiani,
23:46l'Università di Bologna, Milano, Padova, Trento, Palermo, Roma Torvergata, la Bocconi
23:51di Milano, l'Università di Roma Sapienza, l'Accademia delle Belle Arti di Roma e il Politecnico
23:56di Torino. Il risultato è frutto dell'azione European Universities, lanciata più o meno un anno
24:03fa sotto l'egida del programma Erasmus+, che punta a favorire la collaborazione fra le
24:08università europee su ogni aspetto dell'istruzione superiore, dalla mobilità di studenti, docenti
24:13e staff fino al collegamento con ricerca e innovazione. La creazione di questi nuovi network
24:18transnazionali vuole anche rafforzare una strategia comune per promuovere i valori europei.
24:24Le università europee così individuate formeranno dei campus interuniversitari nei quali gli studenti,
24:29i dottorandi e i ricercatori allo stesso staff potranno muoversi liberamente, mettendo
24:35in comune le relative competenze e risorse per dare a tutti la possibilità di seguire
24:39dei programmi di studio congiunti e interdisciplinari. I studenti potranno anche personalizzare la
24:44loro carriera scegliendo tra l'offerta formativa degli Atenei dell'Alleanza o lavorare in classi
24:50virtuali internazionali. Il programma riceverà per ora 85 milioni di euro come primo finanziamento,
24:56ossia circa 5 milioni di euro per gruppo di università nei prossimi tre anni. In totale
25:01l'Alleanza EDUC costituirà un campus transnazionale che coinvolgerà 160.000 studenti e darà luogo
25:07alla creazione di diplomi congiunti e curricula condivisi tra i sei partner.
25:12Il nuovo programma Erasmus che si chiama le European Universities, che è partito quest'anno
25:17in via come progetto pilota. È un progetto sempre della Commissione europea che prevede
25:25di finanziare alcuni network di università europee, ne dovevano finanziare sei, poi sembra
25:32che ne finanzieranno dodici, che devono un po' rivoluzionare quello che è il quadro
25:38della formazione universitaria a livello europeo, facilitando molto di più gli scambi, mettendo
25:44in comune tra le università partner anche delle strutture di gestione, della didattica,
25:52della mobilità e favorendo appunto la mobilità degli studenti in tutti i modi, sia fisica
25:58che con classi virtuali e permettendo agli studenti di creare il loro percorso all'interno
26:04delle varie università del network.