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Rotocalco di informazione sull’Unione Europea: buone prassi, opportunità, bandi e prospettive per i cittadini, per i sardi. Segui le puntate di #goodmorningeuropa a cura di Valentina Orgiu, ogni mercoledì alle 20.30 su #tcs #canale13dici oppure in streaming dal nostro portale.
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00:14Vini e vigne della Sardegna hanno finalmente raggiunto livelli di qualità apprezzati in tutto
00:19il mondo. Il nostro territorio infatti ha qualcosa di speciale che solo prestando la
00:23dovuta attenzione a ciò che ci circonda possiamo cogliere fino in fondo. Siamo nel mezzo di colline
00:29e valli che nascondono millenni di storia, la storia che nessuno racconta nei libri ma che noi
00:34conosciamo perché c'è stata tramandata dai nostri nonni. La storia di tutti i giorni fatta di lavoro e
00:39di fatica, di gioie e di dolori, di cadute e di ripartenza, la storia delle nostre famiglie che
00:43hanno vissuto di un'economia povera in una terra ricca, prendendo ogni giorno il gusto per andare
00:49avanti, condividendo il più con chi meno aveva, lavorando nei campi e accudendo gli animali. È qui
00:55che nasce il vino unico di Sardegna, unico come la nostra isola, terra avvocata anche
01:00all'innovazione. Ed è qui che nasce il progetto europeo Best Made Grape, coordinato dall'Università
01:06di Caglia per la creazione di start-up e nuove imprese, almeno 150 stanno alle aspettative
01:11potenzialità di sviluppo imprenditoriale, per sfruttare i residui della vinificazione e
01:16ricavarne integratori alimentari e cosmetici dagli scarti della lavorazione dell'uva, che se
01:21adeguatamente sfruttati, hanno grandi potenzialità commerciali.
01:27La Sardegna è considerata oggi molto importante nel panorama della viticoltura italiana, sia
01:32sul fronte della produzione di vini bianchi che quella di fini rossi, che vengono elaborati
01:37quasi sempre da uve in purezza o con un apporto minoritario di altre uve. In Sardegna l'arte
01:42del fare il vino ha sempre svolto un ruolo importante nell'economia agricola. Il vigneto è coltivato
01:47quasi ovunque, dalle pianure al mare, dalle zone interne più impervie fino alle colline
01:51di Oliena, Dorgali, Ierzo e Tertenia, ed è soprattutto il clima ad assicurare una viticoltura
01:57abbastanza intensiva, ma che garantisce al tempo stesso una produzione enologica di qualità.
02:02La Sardegna vitivinicola offre una numerosa pluralità di vini, alcuni vigorosi e robusti,
02:07altri delicati e fini al palato, ma sempre ottenuti nel rispetto del buon equilibrio tra
02:12produzione e ambiente. Il clima dunque, ma anche il suolo e l'aria, rappresentano una
02:17serie di elementi naturali che intervengono per dare al vino stesso caratteristiche inconfondibili.
02:23Un dono dell'agricoltura che dapprima utilizzato come merce di baratto e poi come oggetto di
02:27fiorente commercio è diventato nel corso dei millenni un messaggio di cultura e di civiltà
02:32per numerosi popoli. La viticoltura in Sardegna è infatti una storia antica, un legame ancestrale
02:36arcaico con l'uomo a partire dalle sorgenti della civiltà, con origini risalenti al 2000
02:41a.C. e con benefici rilevanti circa l'apporto di popolazioni estrane che si sono susseguite
02:47nel dominio dell'isola. Popolazioni semitiche, cretesi e fenice, che crearono le loro basi
02:53d'appoggio in diversi punti della costa, tra queste Tarros e Calaris, che divennero importanti
02:58e prosperose colonie. Seguirono i punici, i romani e i bizantini, ma notizie certe circa la viticoltura
03:04locale, si hanno con l'arrivo dei fenici, grandi viticoltori ma anche esperti navigatori,
03:09nell'intento di dare maggiori possibilità di sviluppo ai loro commerci nel Mediterraneo
03:13centro-occidentale, che diffusero la cultura della vite proprio nelle aree attorno alle
03:18colonie. I punici troveranno una viticoltura già impostata. In virtù di rapporti più
03:22intensi con il popolo sardo, la viticoltura diventerà cultura dominante nelle colonie di
03:27Cala e nei Starros, Cornus, Nora e Olbia. Nell'epoca romana, poi la coltivazione della vite
03:32continuò ad avanzare, seppure con un ruolo marginale rispetto a quella del grano. Con
03:36le evasioni barbariche, la viticoltura crollò profondamente, riconquistando il suo ruolo
03:40solo nel Medioevo, periodo in cui iniziarono a diffondersi anche diverse varietà di nuovi
03:44vitigni. Dopo la distruzione delle viti causate dalla filossera nella seconda metà dell'Ottocento,
03:50il tessuto viticolo venne ricostruito senza grandi mutamenti.
03:54L'uva, come cultura tradizionale nell'area del Mediterraneo, è un forte potenziale di innovazione,
03:58che ancora non è stato efficacemente sfruttato. Le persone che lavorano nel settore della
04:03coltivazione dell'uva sono generalmente focalizzate sul miglioramento della qualità dell'uva
04:07e del vino, ma solitamente non considerano come ottenere il massimo dagli scarti. Sulla
04:12base dell'esperienza di ricerca e sviluppo dei partner nei settori della valorizzazione
04:16dell'uva, dello sfruttamento dei rifiuti, ma anche dello sviluppo di formulazioni antiossidanti,
04:21antinfiamatorie, antineurodegenerative, nanotecnologiche, Best McGrape, il nome del progetto,
04:27punta a sostenere la creazione di nuove start-up, trasferendo conoscenze scientifiche e tecnologiche
04:32su coltivatori locali e lo sfruttamento dei sottoprodotti del vino come fonte di composti
04:37bioattivi che possono essere trasformati nei innovativi prodotti sanitari commerciali.
04:42Pertanto il progetto non solo valorizza un prodotto mediterraneo, l'uva appunto, ma
04:46anche l'espansione della catena del valore dell'uva, attraverso lo sviluppo di prodotti
04:51nanotecnologici, promuovendo così l'economia locale, riducendo l'inquinamento ambientale e aumentando
04:56le opportunità di lavoro. Sono coinvolti nelle attività previste
05:00dal progetto due dipartimenti e due centri servizi dell'Università di Cagliari che operano
05:04in collaborazione con gli altri partner mediterrani. Il gruppo di ricerca, coordinato dal docente
05:09dell'Ateneo Gianluigi Bacchetta, opera all'interno della Banca del Germoplasma della Sardegna,
05:14struttura del centro servizi Ortus Botanicus Caralitanus e si occupa della caratterizzazione,
05:20studio e conservazione del germoplasma di vite. Il team, già provveduto alla raccolta,
05:25selezione e conservazione dei materiali genetici e sta ora realizzando gli studi di ecofisiologia
05:31della germinazione per individuare i protocolli ottimali di moltiplicazione dei vitigni autotoni
05:36selezionati. Il progetto Best Made Grape è un progetto europeo realizzato con fondi europei?
05:45Sì, si tratta di un progetto finanziato grazie al programma Eni CBC Med, la cui autorità di gestione,
05:52ricordiamo, è appunto in capo alla regione autonoma della Sardegna, che vede l'Università
05:58di Cagliari come coordinatore del progetto e mira con le azioni progettuali a una maggiore
06:05inclusione in ambito mediterraneo, quindi non semplicemente a livello europeo, ma pan-mediterraneo
06:13e in particolar modo a trasferire, quindi a favorire un trasferimento tecnologico in
06:19quanto molto spesso le produzioni locali non hanno la possibilità di riuscire a trovare
06:25dei mercati. Noi ci dedichiamo con il progetto nello specifico al recupero di tutti i sottoprodotti
06:31derivati dalla vinificazione e cerchiamo di proporre dei prodotti innovativi, nanotecnologici
06:39che possono avere sia un vantaggio per la salute dell'uomo, ma anche poi per quanto
06:46concerne il benessere fisico. Conseguentemente si tratta di prodotti
06:51nutraceutici e quindi integratori alimentari e prodotti cosmeceutici, quindi creme anti-age
06:58essenzialmente. Tutto questo lo facciamo con altri partner europei, in particolar modo per
07:05l'Italia il CNR e per la Francia l'Inserm che è riferibile comunque al CNR francese e poi
07:14nell'ambito del Mediterraneo con partner della Tunisia, del Libano, della Giordania e una
07:20serie di altri partner associati anche di Palestina e Iran.
07:24Chi è che ha sviluppato proprio questo progetto, chi ha avuto l'intuizione di lavorare questi
07:31scarti per trasformarli in qualcosa di nuovo, di particolarmente innovativo?
07:36Tutto questo nasce dalle ricerche condotte nell'ambito del nostro Ateneo, in particolar
07:41modo da due dipartimenti, il Dipartimento di Scienze della Vita e dell'Ambiente e il
07:46Dipartimento di Scienze Biomediche, con la collaborazione di due centri servizi del nostro Ateneo, in particolar
07:53modo quello dell'Orto Botanico e per la creazione di impresa il CREA, che costituisce l'eccellenza
08:01in ambito universitario non solamente sardo, per quanto concerne la creazione di impresa
08:08e l'incubazione delle start-up.
08:10Noi di fatto ci rivolgiamo con il progetto ai giovani, in particolar modo alle donne e
08:16abbiamo l'ambizione di voler creare nuova impresa, quindi passare dalla ricerca di base
08:24a quella applicativa, effettuare il trasferimento tecnologico, favorendo lo sviluppo dell'imprenditorialità
08:30giovanile, non solo in Sardegna, ma appunto in un contesto più ampio mediterraneo.
08:35Qual è la durata del finanziamento e poi quale sarà il risultato finale?
08:42Il finanziamento è pari a 3,3 milioni di euro, si tratta quindi di un progetto abbastanza
08:48rilevante, non solo per il nostro Ateneo, che ha una durata di tre anni, si concluderà
08:54nel settembre del 2022 e i target e gli obiettivi più importanti sono riferiti alla realizzazione
09:02di nuovi prodotti nanotecnologici, abbiamo detto cosmeceutici e nutraceutici, alla creazione
09:10di start-up con carattere innovativo e conseguentemente allo sviluppo di un'imprenditorialità che possa
09:17consentire anche di dare beneficio a livello mediterraneo, favorendo in particolar modo
09:24l'inclusione.
09:26È la prima volta che la vite viene utilizzata per produrre qualcosa dai suoi scarti?
09:34No, gli scarti derivanti dalla vinificazione sono utilizzati da tantissimo tempo per varie
09:40produzioni, anche di carattere alimentare e ci sono comunque altri progetti che in passato
09:48si sono dedicati a questi aspetti. L'innovatività del nostro progetto è costituita dal fatto
09:54che fondamentalmente noi si mira a nanoincapsulare i principi attivi contenuti negli scarti della
10:02vinificazione proprio per arrivare a dei prodotti nutraceutici e cosmeceutici che possano garantire
10:09la massima resa di questi principi attivi contenuti appunto negli scarti di produzione
10:16della vinificazione.
10:18Ecco, da un punto di vista proprio dei principi attivi, quali benefici vi sono da questi scarti?
10:24Essenzialmente si tratta di composti polifenolici e quindi composti che hanno una grande capacità
10:30antiossidante, contrastano quindi l'azione derivante dai radicali liberi e in questo caso
10:37possono avere un vantaggio per la salute umana e poi chiaramente anche dei vantaggi secondari,
10:44quindi non legati all'aspetto salutistico ma anche semplicemente con delle creme a un aspetto
10:50più estetico.
10:52Ecco professore, quindi possiamo dire che è un progetto pensato e studiato per le donne?
10:57È pensato e studiato per le donne ma anche per i giovani, per i giovani del nostro Ateneo
11:03e non solo per i giovani del nostro Ateneo. Non c'è infatti una limitazione in quella
11:09che sarà la selezione dei potenziali imprenditori che faremo per persone che hanno un titolo
11:15di studio. Potranno partecipare alle selezioni per frequentare i nostri Living Lab, persone
11:21che non sono in grado di produrre un titolo di studio, agricoltori, produttori, aziende
11:29che già esistono e sono sul mercato, quindi si cercherà di fare una selezione semplicemente
11:35su base motivazionale e favorendo al massimo l'inclusione appunto in questi paesi mediterranei.
11:42La ricerca sulla vite diventa valore commerciale ed è impulso al progetto europeo Best Make
11:47Grape coordinato dall'Università di Cagliari per la creazione di start-up e nuove imprese,
11:52almeno 150 stando alle aspettative e potenzialità di sviluppo imprenditoriale.
11:56Ma chi ne trarrà a beneficio innanzitutto gli agricoltori e le cantine locali e poi
12:0035 ricercatori, almeno nella fase iniziale, 210 potenziali imprenditori, ovvero imprese
12:06esistenti e società di trasformazione industriale interessate al riciclaggio dei rifiuti della
12:11vinificazione, ma soprattutto consumatori e utenti finali interessati a prodotti a base
12:17d'uva rispettosi dell'ambiente.
12:18Questo è un progetto che rientra nell'ambito del programma ENI CBC Med. Come avete coinvolto
12:27i partner internazionali e come li coinvolgerete?
12:32I partner internazionali sono partner con cui noi già lavoriamo e facciamo ricerca insieme
12:39da tempo, quindi li conoscevamo abbastanza tutti quanti. Durante il progetto è previsto
12:46che noi facciamo dei Living Lab, la prima serie, sono quattro Living Lab in ogni paese,
12:52la prima serie di Living Lab verrà fatta a Cagliari come prova generale e poi le stesse
13:01cose verranno trasferite negli altri paesi, quindi Francia, Tunisia, Giordania e Libano
13:09e verranno ripetuti allo stesso modo. Chiaramente verranno fatti sia da docenti di Unica, da docenti
13:18del CNR di Sassari, ma anche dagli altri partner.
13:23E in particolare che cosa accadrà all'interno di questi Living Lab?
13:28Allora, i Living Lab sono delle attività formative interattive, per cui in questi Living
13:37Labs noi dobbiamo fare il trasferimento tecnologico dei risultati delle nostre ricerche, per cui
13:47prima abbiamo una fase proprio teorica di trasferimento seguita da una fase pratica per entrare meglio
13:57dentro quella che è la materia e gli argomenti e poi una concettualizzazione, una discussione
14:04generale, cioè dopo la teoria e la pratica si condividono tutte le idee e le esperienze
14:10per tirar fuori nuove idee.
14:12Come si articola la comunicazione del progetto Best Made Grape? Va dalla politica di vicinato
14:19alla cooperazione trasfrontaliera?
14:22Sì, è un progetto di cooperazione internazionale, abbiamo paesi diversi, lingue diverse, quindi
14:28la comunicazione passa attraverso la lingua inglese, la lingua francese, la lingua araba
14:32per chi ha la fortuna di conoscerla. Sicuramente è complesso, è interessante il livello di comunicazione
14:38fra partner, ma c'è poi un livello di comunicazione locale. Molto importante è il nostro ruolo
14:43di sensibilizzazione e disseminazione di questo progetto verso i nostri portatori di interesse
14:49a livello locale, a livello anche strettamente regionale. Noi abbiamo da mettere in campo
14:54una serie di eventi in questo progetto, abbiamo un sito web, ma abbiamo anche attivato tutti
15:00i social media possibili perché vogliamo raggiungere tutto il vasto pubblico, chiunque può essere
15:05interessato a questo progetto. Quindi abbiamo aperto degli account su tutti i social, cerchiamo
15:11di... le indicazioni del programma, dell'autorità di gestione di questo programma sono di essere
15:16creativi, di usare uno stile di comunicazione non istituzionale, di non comunicare nozioni
15:22ma emozioni. Questa è l'indicazione che ci è stata data e ci proviamo.
15:36Avviato a settembre di quest'anno all'interno del programma ENI CBC Med che coinvolge oltre
15:41l'Italia, la Francia, il Livano, la Tunisia e la Giordania, il progetto punta a sfruttare
15:46i residui della vinificazione per ricavare integratori alimentari e cosmetici dagli scarti
15:51della lavorazione dell'uva, che se adeguatamente sfruttati hanno grande potenzialità commerciali.
15:56Con un budget totale di 3,3 milioni di euro, di cui 2,6 milioni di cofinanziamento europeo,
16:02il progetto promuoverà da qui ai prossimi tre anni il trasferimento tecnologico dei risultati
16:07della ricerca sulla vita e sui possibili utilizzi dei sottoprodotti di vinificazione che possono
16:12essere trasformati in nanoformulati commerciali innovativi e destinati alla cura del corpo e al
16:17mantenimento di un buon stato di salute. Il progetto Best Made Grape rientra all'interno
16:23di un programma più ampio che è ENI CBC Med, quindi si va dalla politica di vicinato alla
16:30cooperazione trasfrontaliera. Esattamente, la Regione Sardegna per il secondo ciclo di
16:36programmazione ha avuto il merito di gestire un programma con la dotazione di 209 milioni
16:42di euro. È un programma molto importante, il più importante tra quello delle politiche
16:46europee di vicinato, sia per budget che per numero di paesi coinvolti. Tra Sponda Sud
16:50e Sponda Nord del Mediterraneo siamo parlando di 14 paesi. Tra l'altro, devo dire con una
16:56punta di orgoglio da Sarda, che il territorio ha risposto molto bene. Al momento abbiamo pubblicato
17:03e finanziato 41 progetti rispetto a 489, se non erro, proposte presentate e abbiamo 12 realtà
17:15sarde tra pubblico e privato coinvolte in altrettanti progetti con ruoli differenti.
17:20Best Made Grape vede l'Università di Cagliari, che è presente anche in altri due progetti,
17:24per esempio. Abbiamo anche l'Università di Sassari, abbiamo ENTI, quindi appartenenti al
17:29sistema Regione come Forestas, ma abbiamo anche il tessuto imprenditoriale, quindi già in questo
17:33progetto abbiamo il coinvolgimento di Argiolas SPA, quindi la cantina vinicola, che è una
17:39start-up di recente formazione che si chiama Incoderm. Quindi una risposta molto forte, una capacità
17:44di coinvolgimento e di creare parternariati solidi, solidi perché appunto già forti di un'esperienza
17:51pregressa. L'Università di Cagliari ha avuto un'esperienza molto interessante anche nel programma
17:55EMPI, ma solidi nella capacità di individuare attori e protagonisti appartenenti a territori
18:01differenti. In questo caso sono cinque i paesi partner, quindi ovviamente Sponda Sud e Sponda Nord,
18:07abbiamo Libano, abbiamo Palestina, abbiamo Israele, quindi c'è proprio una capacità
18:14di comprensione della finalità del programma che è quella appunto di creare una cooperazione
18:17trasfrontaliera per affrontare sfide comuni che ci consentano di capire che il Mediterraneo
18:24non è un confine, ma è un elemento che unisce tutte le nostre realtà territoriali. Le finalità
18:29del programma poi sono ampissime, come giustamente diceva lei, abbiamo innovazione, ricerca e sviluppo,
18:35abbiamo lotta alla povertà, abbiamo lo sviluppo, quindi l'empowerment di giovani e di soggetti
18:42svantaggiati perché non hanno avuto possibilità di formazione e non sono attualmente impiegati.
18:49Sostanzialmente è un programma che crea opportunità, crea reti reali.
18:56Come si gestiscono i rapporti tra la regione Sardegna e i paesi partner del progetto ENI-CVMED?
19:05Noi che già pecchiamo diciamo di un gap infrastrutturale?
19:11Con questi progetti il gap infrastrutturale in realtà a mio modo di vedere è assolutamente colmato.
19:16C'è bisogno ovviamente di strutture fatte di persone che abbiano una capacità di visione che evidentemente
19:24non può essere solo fortemente territorializzata. È un programma complicato da gestire perché ovviamente
19:32richiede una pluralità di competenze, una sensibilità molto forte perché comunque stiamo parlando di relazioni
19:39con paesi terzi. Quindi al netto della cooperazione con i paesi del sud del Mediterraneo abbiamo i territori
19:47del Nord Africa. Quindi come si gestisce? Loro sono le nostre opportunità di domani comunque.
19:54Una cosa che volevo dire è che ovviamente ne stavamo parlando prima con Marten che è responsabile
20:01della comunicazione del programma. Molti progetti vedono il coinvolgimento loro, quindi il coinvolgimento
20:08dei ragazzi, dei bambini, quindi tutte quelle fasce della popolazione che domani saranno cittadinanza attiva.
20:13Quindi anche lì una risorsa nella risorsa.
20:17La notevole biodiversità di vitigni della Sardegna costituisce anche un importante potenziale
20:22per la produzione di vini spumanti e la sperimentazione avviata nel 2016 punta ad ottenere nuove tipologie
20:28ricorrendo alla valorizzazione dei vitigni locali, sia di quelli più diffusi ma anche di quelli minori
20:33o di possibile recupero. Per realizzare il progetto Akinas è stata utilizzata la metodologia
20:39dei progetti cluster, modalità collaudata nell'ambito delle attività di sperimentazione
20:43e trasferimento coordinate da Sardegna e Ricerca e da Agris per valorizzare ed esaltare le caratteristiche
20:50delle varietà autoctone. L'attività di sperimentazione si basa sulla presenza di un insieme di varietà
20:55di vitigni con caratteristiche particolari, ovvero ad esempio il contenuto di acidità fissa e lo sviluppo
21:02di peculiari tratti aromatici come i sentori fruttati e floreali, essenziali alla produzione
21:07di questo particolare prodotto del mercato enologico. La prima fase ha previsto interventi
21:13su Vermentino, Nuragos, Malvasia, Canonao, Semidano, Moscatello, mentre nella fase successiva
21:19si è valutata l'attitudine a produrre spumanti di vitigni cosiddetti minori, coltivati in alcune
21:24aree, alcuni dei quali sono comunque già commercializzati come il Niedera, la Vernaccia, il Nasco,
21:29Granazza, Monica Bianca e Canonao Bianco, ma la sperimentazione ha interessato anche altri
21:35vitigni presenti nel territorio e raccolti e studiati da Agris nei suoi campi di collezione
21:40germoplasma nell'ambito del progetto Akinas.
21:50Una vite di mille anni. Antica. La più antica in Europa. La più antica nel mondo.
22:02Ma c'è una storia ancora più antica. Storia di vendemmie. Di quando Sardegna era forse
22:08atlantide. Di costruttori di torri. Delle loro navi. Di loro vini nel Mediterraneo. Chissà
22:15il colore. L'aroma. Il gusto.
22:21E dall'archeologia. Tracce. Conferme. Certezze. Di una storia di vigne intrecciate a paesaggi
22:28e a nuraghi. E dalla genetica conferme e certezze. Autoctoni il Canonao, il Vermentino,
22:39il Nuragus, il Carignano. Che altre storie attribuivano ad altri popoli di passaggio?
22:45Autoctoni ceppi e vitigni di cui erano persi anche i nomi. È questo Akinas. Il progetto
22:52di Agris che ha identificato e caratterizzato geneticamente oltre 150 vitigni, un tempo diffusi
22:59nell'isola e dimenticati. Tanti. E in gran parte presenti solo in Sardegna. Unici. E
23:07molti tra questi saranno iscritti al registro viticolo nazionale e presto assaporeremo di
23:12nuovo i loro vini. Vini a forte connotazione identitaria. Vini antichi, per palati moderni.
23:20Ottimi vini per nuovi fasti della vitivinicoltura della Sardegna. Bentornata Alvarega. Buongiorno
23:28Granazza. O ci sei anche tu lì Cronaccio? E laggiù vedo anche Monica Bianca e Cannonau
23:33Bianco e Dorato. Ciao Argumannu. Benvenuto Caddio Bianco. Che bello vederti Cranaccia
23:40russa. Buongiorno Codronisca. Gregoniedu, da quanto tempo? Bentrovata Gina de Tresbias.
23:47Ti trovo bene in Nia Dacarta. Come sei bella a Pesorgia. Ciao Galoppo. Bentornati tutti. È
23:57una grande festa per la Sardegna. Saludi.
24:11Acinas. Antichi ceppi per nuovi vini. Genius Loci della Sardegna.
24:39La forza del progetto Acinas è quella di andare a ricercare, anche da un punto di vista
24:44naturalmente scientifico, l'unicità di vitigni della Sardegna. Sicuramente infatti i nostri
24:50progetti Acinas prima e Acinas Pinov adesso hanno l'obiettivo oltre che di conoscerli in modo
24:59approfondito anche di valorizzarli. E questo è il progetto infatti della spumatizzazione
25:04ha voluto proprio, partendo dai mosti, capire, quindi dalle basi, capire se avevano i requisiti
25:12per ottenere degli spumanti. Diciamo che ci siamo riusciti, l'abbiamo anche dimostrato
25:17recentemente a Cagliari in occasione del seminario finale in cui abbiamo discusso le attività
25:23con il pubblico più ampio della città di Cagliari, con gli operatori e con le istituzioni.
25:30Ma c'è un mercato per le bollicine di Sardegna?
25:34Diciamo che sì, a detta degli esperti enologi che dirigono le cantine, anche nostre partner
25:42del progetto, ci sono molti interessi per gli spumanti e per gli spumanti ottenuti dai vitigni
25:52autoctoni, quelli più magari anche poco conosciuti. C'è molta curiosità nel mondo del vino
25:57e quindi poi le bollicine magari in un certo senso sono anche sinonimo di festa, sono particolarmente
26:08attenzionate per quanto riguarda il pubblico giovanile e i consumatori più curiosi.
26:31Grazie a tutti!