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00:26Buonasera e bentornati su TCS, il magazine il
00:29vostro motore di ricerca dove inserire la parola Sardegna e scoprire un mondo e in
00:35questo mondo ci sono 2 milioni di euro, un tesoretto da impegnare e spalmare in Sardegna
00:40per migliorare l'offerta del circuito dei nuraghi.
00:43Intanto la mostra Sardegna, isola megalitica, da Menina Nuraghi, storie di pietre nel Mediterraneo,
00:50domani arriva a San Onico per poi chiudere al Man di Napoli.
00:54Vediamo.
00:54I nuraghi Sisa rappresentano un codice sardo, un'identità , una storia, raccontano nella
01:00loro fisicità e staticità la Sardegna nostra, tradizione esportabile, cultura idem.
01:07Lo sanno bene gli oltre 213 mila visitatori registrati a Berlino e San Pietroburgo che
01:12hanno ammirato la mostra internazionale Sardegna, isola megalitica, da Menina Nuraghi, storie
01:18di pietre nel cuore del Mediterraneo.
01:20Una scommessa ha vinta una sfida che raddoppia con gli investimenti previsti nel piano strategico
01:27grandi progetti beni culturali varato dal Ministro della Cultura Dario Franceschini.
01:332 milioni di euro sui 200 complessivi è il tesoretto da impegnare e spalmare per migliorare
01:39l'offerta turistica del circuito dei nuraghi e sulla foresta di Burgos il nuraghe costa.
01:44Nel dettaglio 890 mila euro destinati al circuito dei nuraghi, uno dei 38 grandi progetti
01:51dei beni culturali varati dal Ministero.
01:54Quello maggiormente interessato è il nuraghe Diana a Quartus Sant'Elena, significativo
01:59e ricco di storia.
02:00C'è poi quello di Sant'Umiali, monumentale pure lui, e infine quello di San Pietro a
02:07Ussaramanna.
02:08Patrimoni e turismo dunque stringono un patto, un'alleanzia.
02:12Il finanziamento inserito nella pianificazione strategica del progetto riporta e apre di nuovo
02:17la Sardegna al restauro e agli schiavi.
02:20Le risorse serviranno a implementare e valorizzare il circuito delle aree archeologiche, bellezza
02:25e mostra.
02:26Quindi il nuraghe costa, icona architettonica del Gocceano, inserito tra Subranigheddu
02:32e Sunighedda.
02:34Oasi naturali in mozzafiato dove il Ministero della Cultura destina un milione di euro per
02:39programmazione strategica fino al 23, con il completamento degli scavi e restauro.
02:44Dalla visione all'oggi, dopo il Neos Museo di Berlino e l'Ermitage di San Pietroburgo,
02:49la mostra a Sardegna, isola megalitica, del menire ai nuraghi storie di pietra nel cuore
02:53del Mediterraneo, allestita con reperti archeologici provenienti dai musei di Cagliari, Nuro, Sassari
02:59e promossa dalla Regione.
03:00Domani sbarca al Museo di Salonico, terza tappa dell'itinerario internazionale che si
03:07chiuderà al Museo Man di Napoli dal 10 giugno all'11 settembre.
03:11Stiamo creando i presupposti, dice Gianni Chessa, assessore regionale al turismo che parteciperÃ
03:16all'evento, per uno slancio del turismo culturale.
03:20Soddisfazione anche del direttore del Museo archeologico nazionale di Cagliari e della direzione
03:23regionale Musei Sardegna, Francesco Muscolino, che definisce una tappa fondamentale, un lavoro
03:29d'insieme con tante istituzioni, poichiosa il numero, la varietà tipologica e le diverse
03:34provenienze degli oggetti selezionati, rispecchiano la ricchezza delle collezioni dei musei nazionali
03:41di Sassari e Nuoro, Cagliari e che fin dalla sua fondazione, due secoli fa, si propone come
03:48una summa dell'archeologia della Sardegna.
03:51E oggi è la giornata del ricordo, per non dimenticare gli oltre 350.000 italiani costretti
03:57a fuggire dalle terre di Istria, Fiume e Dalmazia.
04:00Oristano, l'ommaggio del prefetto Stelo, dei rappresentanti della consulta e l'assessora
04:05alla politica giovanile Zedda.
04:07Un momento per non dimenticare, vediamo.
04:11Oggi la ragione, la consapevolezza e l'ascolto reciproco contrassegnano uno scatto di maturitÃ
04:19capace di dare voce a chi queste atrocità fu costretto a subire sulla propria pelle.
04:27Sono stati riconosciuti torti e sofferenze, violenze e barbari omicidi di tutti coloro
04:33che, esuli in patria, dovettero subire una brutale politica di annessione e di deportazione.
04:41Fu uno scontro capace di generare pregiudizi e ritorsioni.
04:46Famiglie e comunità conobbero non solo l'ammarezza dei disagi, ma anche incomprensioni,
04:52ostilità ed esecuzioni sommarie, rimaste impunite.
04:57Parliamo di delitti inflitti a danno di italiani di ogni estrazione politica e civile.
05:04A Carbone, invece, il vice sindaco Stivaletta e l'assessore Meli hanno deposto un omaggio
05:09floreale nella piazza dedicata ai martiri.
05:12Vediamo.
05:12Era importante sottolineare in questa giornata quello che è un gesto, un aspetto simbolico
05:18e anche una vicinanza, oltre a tutti quelli che furono i martiri delle foibe e a tutti
05:23gli esuli, fiumani, striani e dalmati, anche comunque perché ci tenevamo a dare un segnale.
05:29Un segnale alle generazioni future per quello che deve essere la giornata del ricordo, per
05:35quello che devono essere il contrasto e la contestazione a tutte quelle manifestazioni di carattere
05:41antisemita razzista che non devono più, non dovrebbero più aver ragione di esistere.
05:47Quindi l'amministrazione comunale di Carbone ci ha tenuto con questo gesto, con questa
05:52manifestazione simbolica a rappresentare tutti questi aspetti.
05:57Ora andiamo a Fertilia, che ospita da tempo una comunità di istriani, un luogo simbolo,
06:02ricco di documenti, testimonianze per non dimenticare le migliaia di vittime delle foibe.
06:09A Fertilia è il filo del ricordo intrecciato con le vicende dei tanti esuli costretti a
06:14lasciare le terre di Istria, fiume e dalmazia. Una trama saldamente legata alla memoria del
06:19museo inaugurato nel giugno scorso e che prende il nome da Egea, la bambina simbolo
06:24dell'esodo Giuliano Dalmata. L'edificio messo a disposizione dalla regione rappresenta un
06:29importante contributo verso la verità storica sulle vicende che hanno riguardato il confine
06:34orientale italiano nella seconda metà degli anni 40, immagini, storie e memorie ritrovata
06:39a ricordo della cacciata degli italiani nel 1947, anno in cui fuggì la quasi totalitÃ
06:45dei 30.000 abitanti di Pola, costretti all'esodo dalle persecuzioni di Tito, deciso a cancellare
06:51l'italianità dalle terre giuliane. La prima pietra è stata posata due anni fa nel terreno
06:56dell'ex officine Egas della Borgata, sulla riva dello stagno del Calic, uno dei luoghi centrali
07:02nella ricostruzione di Fertilie durante il secondo dopoguerra, proprio in concomitanza
07:06con l'arrivo degli esuli. Il padiglione offre ai visitatori un percorso multimediale ricco
07:11di documenti e ricostruzioni che faranno conoscere la storia della città di fondazione di Fertilie
07:15dell'esodo, in particolare il nuovo polo culturale algarese, tre spunto dalla testimonianza di Egea
07:21Hafner che a sei anni venne ritratta con una valigia mentre lasciava Pola alla sua cittÃ
07:25assieme alla mamma per raggiungere una zia che viveva in Sardegna e che le avrebbe accolte.
07:29Delle foibe rimane il dolore e lo sconcerto, rimane quella bimba con la valigia e la scritta
07:34Esule Giuliana, numero 300001, scritto da suo zio Alfonso. Il numero dei Polesani più
07:40uno, lei, che stavano lasciando la città estriana ricca di vestigia romane per andare in Italia.
07:45Un doloroso esodo forzato che al termine della seconda guerra mondiale rischiava di trasformarsi
07:50in una diaspora.
07:51Sono felice di partecipare a questo eco-museo che posso dare il mio nome e la mia foto, come
07:59ricordo, che vada bene per tutti gli esoli del mondo.
08:03Egea è nata a Pola e figlia di un infoibato, insegnito con la medaglia commemorativa del
08:08sacrificio offerto alla patria dal presidente della Repubblica Ciampi, è diventata così
08:12una figura emblematica di quella pagina straziante della storia nazionale, caratterizzata dalle
08:17migliaia di vittime delle foibe dall'esodo di oltre 350.000 italiani dalle terre d'Istria,
08:22fiume d'Almazia.
08:24Una luce sulla memoria, una memoria che io porto avanti già dal 2003, avendo raccontato
08:32le mie vicissitudini che sono emblematiche di mille, mille, mille altre storie.
08:39È importantissimo perché si tende a negare, si tende a giustificare, addirittura si arriva
08:48a dire che sono invenzioni storiche, le foibe e tutto il resto.
08:53Questo museo nasce a Fertiglia, che è stato un felice approdo per molti, molti esoli, per
09:00me in modo particolare. Ha una valenza grandissima perché a Fertiglia ho conosciuto la libertÃ
09:09dopo oltre un decennio di campo profudi. Fertiglia, che era incompiuta, è stata proprio
09:18ultimata dagli esoli rispettando il progetto iniziale e qui è nata una seconda Istria.
09:27E a volte, e questa è una di quelle volte, le parole, i concetti non servono. Servono
09:32le immagini, il montaggio e la musica. Stiamo parlando del nuovo spot di Telecosa Smeralda,
09:37su nomini mio, tradotto anche in arabo. Natura, ambiente, sostenibilità , insomma, le nostre
09:44bellezze. Vediamocelo tutto.
09:49La forza dei su nomini mio, ultima campagna di comunicazione di Telecosa Smeralda, sta tutta
09:55nelle immagini. Paesaggi, boschi, fiumi, mari, linfa che scorre nelle nostre vene, nutrimento
10:00per l'anime e per il corpo. Lo spettatore coinvolto, attratto dai parallelismi emotivi
10:05e visivi, rapito dal richiamo della natura, che ci lancia un appello e parla in prima persona.
10:09Un testo che è un vero e proprio inno alla bellezza della Sardegna, terra che ha accolto
10:14genti e popoli e che ha fatto dell'ospitalità uno dei suoi tratti identitari. Ed è così
10:19che il messaggio comunicativo si plasma sulla lingua e diventa poesia, elemento caratterizzante
10:24della cultura araba. La parola, il bel verso e la musicalità si prestano a trasmettere
10:29oralmente i colori e i suoni della nostra isola, sfruttando l'energia vitale del mondo che si
10:34trasforma e si apre alla luce. Un ambiente incontaminato e desiderabile è enfatizzato
10:39dalla voce narrante. Lo spot, che dopo la traduzione in inglese parla anche la lingua
10:44semitica, apre una nuova prospettiva, che al di là delle differenze culturali è però
10:49in grado di stimolare una reazione emotiva nel pubblico e favorire la conoscenza del nostro
10:54immenso patrimonio millenario fatto di storia e di tradizioni di unicità .
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