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00:28Benvenuti su Telecosta Smeralda.
00:30Edizione della sera del nostro magazine, sono le 18.01, edizione che apriamo parlando della Candelora perché tra Covid, fede
00:39e tradizione, Oristano ha celebrato questo importante momento che anche dopo l'annunciato ridimensionamento per via delle restrizioni della pandemia
00:48della Sartiglia, rimane comunque un momento intimo che gli oristanesi hanno voluto festeggiare in tutta sicurezza.
01:15Il primo atto ufficiale della Sartiglia.
01:19Quello che tra riti religiosi consegna dei ceri benedetti, investitura dei componidori se a feste di popolo ne apriva i
01:25festeggiamenti.
01:26Quest'anno, il secondo ai tempi del Covid, la Candelora si riscopre in tutta la sua più intima essenza di
01:32cerimonia, che passa attraverso generazioni e usanze diverse, tutte legate alla fede e al sentimento comune.
01:39Annullata la corsa, rimangono in piedi le ipotesi di vestizione, delle sfilate in versione ridotta e dell'incrocio delle spade
01:45sotto la stella.
01:47Insomma, anche quest'anno l'emergenza sanitaria sta soffocando ogni possibilità di rinnovare un patto tra Oristano e la sua
01:53storia.
01:54E in ossequio ai cerimoniali sono rimasti appunto solo le messe dei gremi per la benedizione dei ceri a tenere
02:00alta e tramandare la tradizione.
02:02L'auspicio di questa Candelora è che riusciamo a fare qualcosa per la Sartiglia, qualcosa chiaramente che ricordi la tradizione
02:11e renda anche contenta e felice la città e soprattutto i gremi, i cavalieri, la fondazione, chi è da anni,
02:20che organizza e che fa importante Oristano con questa meravigliosa festa.
02:24In versione ristretta si è ripetuto così il rito dei falegnami nella cattedrale di Santa Maria e dei contadini nella
02:30chiesa di San Giovanni dei Fiori,
02:32che hanno onorato quella tradizione che si perde nel tempo ma che rappresenta uno dei momenti più sentiti dagli oristanesi.
02:39E allora niente corsa alla stella, niente pariglia, niente tribune, lo impongono le restrizioni anti-Covid.
02:45Gli organizzatori puntano ad un programma limitato e da sottoporre al prefetto sotto forma di proposta tecnica
02:51e quindi compatibilmente con le prescrizioni governative e con i numeri dell'epidemia.
02:56Si potrà perpetuare il rito della vestizione dei componidoris nella sede dei due gremi, in via Aristana e via Solferino,
03:03e ancora la sfilata dei cavalieri fino a via Duomo, la benedizione della città e l'incrocio delle spade.
03:09La proposta è stata condivisa in un incontro fissato in municipio nei giorni scorsi con i rappresentanti del comune della
03:14fondazione, istituzione Sartiglia,
03:16gremi di San Giovanni e San Giuseppe, associazione dei cavalieri e si attende adesso che venga definito l'evento in
03:22tutti i suoi dettagli.
03:23Il mio compito è fare il sindaco e fare il presidente della fondazione, quindi le decisioni io cerco di affiancarle,
03:30di agevolarle,
03:31però chi è depositario delle tradizioni sono i gremi, gli attori della corsa sono i cavalieri, chi organizza la fondazione.
03:43Quindi l'auspicio è anche quello che ci siamo detti tutti insieme, devo precisarlo, non è che si è svegliato
03:49uno e ha detto una cosa,
03:51tutti insieme e anche in prefettura abbiamo trovato una certa concordia nella difficoltà di quello che succederà,
03:58perché si vive giorno a giorno con l'evoluzione pandemica. L'ideale è chiaramente che venga fatta la vestizione,
04:05venga fatto un corteo di cavalieri che accompagnano i suoi componitori in via Duomo, benedicendo la città
04:11e poi in via Duomo ci sarà il tradizionale incrocio delle spade. Secondo me questo sarebbe già un risultato straordinario.
04:17L'augurio è che veramente vada tutto bene e che la città ci aiuti, ci aiuti perché è chiaro che
04:24le persone
04:25che venissero a partecipare devono usare le mascherine, l'FPP2, devono mantenere il distanziamento
04:32e devono capire che la situazione è ancora attenzionata e molto seria.
04:40Allora avete sentito niente corsa alla stella, niente pariglie, niente tribune, però si lavora
04:46proprio per salvare insomma in una proposta del comitato, una proposta tecnica, almeno la vestizione
04:53è la sfilata, allora facciamo il punto insieme al prefetto di Oristano Fabrizio Ostero, sentiamolo.
04:59Stiamo lavorando sulla Sartiglia 2022, la proposta che è arrivata è di non fare le pariglie,
05:08di non fare la corsa alla stella purtroppo per evidenti motivi sanitari, ma di svolgere il semplice corteo
05:17dalla vestizione all'incrocio delle spade in Piazza del Duomo. È una proposta su cui stiamo lavorando
05:23per vedere la compatibilità delle norme in materia sanitaria e in materia pandemica
05:30con la richiesta della città di Oristano. Al momento non sappiamo la situazione pandemica
05:38e quindi normativa di fine febbraio, ma è un'ipotesi di lavoro su cui stiamo lavorando
05:44per vedere come riusciamo a farla tutti insieme, tutti gli enti competenti, in modo da trovare
05:52la quadra e cercare, sperare di farla.
05:56Non solo Sartiglia dunque, ma il Covid ferma anche le maschere tradizionali della Sardegna,
06:02quindi niente mamutone, insisto ad ore, so turpos, bisognerà aspettare ed è un duro colpo
06:08però per le economie locali perché il Carnevale Sardo, come tutti sapete, infatti attira curiosi
06:13e appassionati da tutto il mondo.
06:17Anche quest'anno la Sardegna rinuncia alle sue manifestazioni pubbliche legate al Carnevale,
06:23uno degli appuntamenti più importanti per la nostra isola, legati al mese di febbraio
06:28e ai rituali di rinascita, riti propiziatori affinché la terra in questo periodo conservi
06:34il suo seme e porti a primavera i frutti della fatica dell'uomo.
06:38Il nostro più che un Carnevale è una rappresentazione rituale della vittoria dell'uomo sulla natura,
06:44della luce sull'oscurità dell'inverno, del bene sul male.
06:48Ma tante altre ipotesi si sono fatte sull'uscita dei mammutones, uomini mascherati, vestiti
06:54di pelli e con indosso pesanti campanacci che si muovono convulsi davanti agli sadores
07:00che con lunghi lacci cercano di catturarli.
07:03Non solo a Mamoiada si svolge questo rituale psicomagico, simili ve ne sono a Orotelli,
07:09a Samugheo, a Ottana.
07:11Da tutto il mondo e da anni, da quando queste maschere sono state scoperte,
07:16arrivano a fotografarli, riempendo ogni casa libera ed ogni albergo.
07:21Per il paese è una fonte di ricchezza che ha dato la spinta alle comunità barbaricine
07:26per orgogliosamente trasformarsi da comunità prettamente agricole a comunità turistiche.
07:33Si sono fatti belli questi piccoli centri, sapendo che c'è un mese nel quale tutti verranno a visitarli.
07:40Hanno aperto negozi con vetrine dedicate all'artigianato locale,
07:43ristoranti con menu tipici, B&B, piccoli alberghi e locande,
07:48oltre a tanti bar come usanza da queste parti,
07:52quando nei giorni di festa si usa andare di locale in locale a bere un bicchierino.
07:57Un'economia che ruota intorno ad un'antica tradizione,
08:00che pur diventata attrazione turistica non ha mai perso la sua forza originaria.
08:05Le maschere più conosciute sono certo i mammutones,
08:08figure antropomorfe con quelle maschere nere chiamate visera,
08:12che sapienti artigiani intagliano dando loro un aspetto mostruoso,
08:16e quanto più mostruoso è, meglio si riesce nell'intento.
08:21Sono scure le maschere dei mammutones e portano sempre un sorriso amaro.
08:25Si portano sul viso trattenute da un fazzoletto,
08:28perché queste figure non hanno genere,
08:30sono mostri che evocano antichi rituali dionisiaci.
08:33Portano pelli di animali, la mastrucca e campanacci di diverse misure e peso,
08:39che chi le indossa scuote con un movimento ritmato,
08:42provocando un rumore particolare che nessuno può scordare.
08:46Sono pesanti i campanacci e il loro suono rimbomba in tutto il paese
08:50nelle fredde giornate di febbraio,
08:52quando si avventurano per le vie del paese,
08:54seguiti da un folto gruppo di compaesani e curiosi.
08:57La loro prima uscita è il 17 gennaio,
09:00nel giorno in cui si accendono i fuochi di Sant'Antonio Abate,
09:03altro rituale simbolico.
09:05Certo, i mammutones non sono le uniche maschere sarde,
09:08ci sono i merdules di Ottana,
09:10i turpos di Orotelli,
09:11i mammutones di San Mugheo,
09:13ma tante altre ne sono state riportate alla luce durante questi anni,
09:18tutte conservate nelle case dei privati e nei centri culturali,
09:21per quest'anno ancora,
09:22sperando che il prossimo febbraio
09:24torneranno ad animare i piccoli centri
09:26e sancire finalmente il ritorno alla normalità.
09:31Non solo Carnevale, appunto,
09:34ma anche tanto patrimonio culturale della nostra terra,
09:37così unica, raccontata ai turisti,
09:40attraverso le bellezze architettoniche,
09:42parliamo di monumenti, chiese e torri,
09:44allora nasce la Fondazione di Comunità di Patrimonio.
09:47Vediamo.
09:47Prima un gruppo di amici,
09:49è il sogno di far conoscere Cagliari all'intero mondo,
09:52giovani e ambiziosi.
09:54Oggi, la visione di proiettare al mondo
09:56la bellezza di un'intera regione,
09:59la nostra, la loro.
10:00Monumenti Aperti, un marchio di fabbrica,
10:03di sviluppo del territorio,
10:05conoscenza e promozione turistica sarda,
10:08diventa a tutti gli effetti
10:09fondazione di comunità di patrimonio.
10:13L'idea della fondazione di comunità
10:15parte, sì, dall'impulso di chi ci ha creduto,
10:19che pensa sia una soluzione,
10:19ma parte soprattutto dalla voglia,
10:22dal bisogno di tanti comuni,
10:24anche piccoli,
10:25soprattutto piccoli,
10:26della sederia,
10:26penso a Padria,
10:27essere un luogo lontano da Cagliari,
10:29ad esempio,
10:30o più grande, se largio,
10:31qui vicino a Cagliari,
10:33che hanno l'esigenza di superare una storia,
10:37di crescere rispetto a una storia,
10:38che è quella dell'eventualità,
10:41che l'anno ci sia, non ci sia,
10:42che avvenga,
10:43cerchia dei finanziamenti,
10:44per arrivare a una dimensione stabile.
10:47Franco Sardi spiega, racconta e pensa già al futuro,
10:51all'oggi,
10:52non dimentica gli inizi e scommette di nuovo,
10:55scommette sul valore di un progetto
10:57che è stato esportato e copiato
10:59in altre regioni italiane,
11:01Piemonte,
11:02Lombardia,
11:02Emilia Romagna,
11:03Lazio e Puglia,
11:04un format turistico,
11:06azzeccato,
11:06e con le linee guide giuste e sacrossante,
11:09raccontare le meraviglie nostre,
11:12e la strada fatta.
11:13Ed Affare ha incuriosito,
11:16impreziosito di riconoscimenti,
11:18la storia,
11:19la visione di quella ciurma di neodiplomati
11:21che volevano far conoscere la Sardegna,
11:24uno su tutti,
11:25il premio Europa Nostra,
11:27che vede l'iniziativa ormai trasformata
11:29in un progetto culturale,
11:30di vasto respiro,
11:31con il cuore sempre rivolto
11:33alla valorizzazione e la promozione
11:35del patrimonio culturale e turistico.
11:38Senza sottovalutare il turismo?
11:41Quella è la cosa su cui ancora bisogna lavorare molto.
11:45Molto,
11:46perché è vero che comincia a succedere qualche cosa,
11:50è vero che succede nei grandi centri,
11:52però ancora,
11:53ed è per questo importante,
11:55anche per questo lo strumento fondazione,
11:57perché lo sapete meglio di me,
12:00cioè i tour operator,
12:02quando organizzano,
12:03hanno bisogno di sapere
12:05quando, dove e con quale logistica,
12:08avverrà un qualche cosa.
12:10La fondazione sarà un soggetto giuridico,
12:12idoneo,
12:13ad attrarre risorse e valorizzarle.
12:15Un modo nuovo per raccontare
12:17tutta la terra nostra,
12:20unire e coinvolgere i piccoli centri.
12:23In un titolo,
12:24monumento aperto,
12:25è solidarietà sociale.
12:26Sì,
12:27sì,
12:28è solidarietà sociale,
12:30almeno per due motivi.
12:32Uno, perché ha fatto riscoprire,
12:36perché già le conoscevano,
12:37ma ha fatto comprendere
12:39agli abitanti dei territori
12:41il valore per lo sviluppo,
12:43per l'identità propria,
12:45per la ricchezza personale
12:47dei beni che hanno.
12:49La nascita della fondazione
12:50sarà sostenuta da un comitato
12:52che proprio in questi giorni
12:53sta aggregando diversi enti locali,
12:56istituzioni pubbliche e private
12:58dell'isola.
12:59Insomma,
13:00la storia continua.
13:03Sono le 18.13,
13:06finisce qua questa edizione,
13:08ma il magazine ritorna alle 22.
13:09Nel frattempo,
13:10potete seguirci sui social,
13:12Facebook,
13:13Instagram e YouTube,
13:14oppure scriverci alla mail
13:16che vedete in sovrimpressione
13:17per segnalarci anche eventi
13:19o appuntamenti.
13:20Grazie,
13:20alle prossime edizioni,
13:21arrivederci.
13:49Grazie.
13:52Grazie.