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Una produzione TCS S.r.l. 2022 www.telecostasmeralda.tv

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Novità
Trascrizione
00:27Buonasera,
00:29benvenuti a questo nuovo appuntamento con il magazine di Telecosta Smeralda.
00:33Vi raccontiamo subito l'apertura in città nel capoluogo sardo di una nuova realtà espositiva
00:41in MUAC, il Museo dell'Università di Cagliari.
00:45Nel cuore del quartiere storico di Castello, tra le mura pisane e davanti ad un panorama mozzafiato
00:50sul porto, ha riaperto i battenti lo spazio espositivo dell'Università di Cagliari,
00:55il MUAC, Museo dell'Ateneo. Si trova in via Santa Croce e questa mattina è stato inaugurato
01:01con una preziosa esposizione di 49 opere dello scultore italo antico, donate dall'artista
01:07all'istituzione universitaria. Il MUAC era stato voluto fortemente dall'ex rettrice Maria del
01:13Zompo, sogno interrotto dall'evento pandemico e ora ripreso dal suo successore Franco Mola.
01:20E' per noi veramente una gioia poter far vivere questi luoghi che vediamo appunto insomma
01:27popolati anche da tanti turisti, i croceristi in particolare fanno proprio sfilate in questa
01:35zona e ci farà piacere quindi avere un luogo dove possiamo mostrare, contribuire con quello
01:41che già accade in città ma anche noi poter contribuire con un fermento culturale che poi
01:47è il nostro obiettivo principale. È uno spazio ricavato all'interno della facoltà
01:52di architettura, un luogo frequentato da studenti artisti a due passi dal centro culturale del
01:58ghetto degli ebrei e dalla storica sede del liceo artistico, una posizione ideale per chi
02:04giunge in città alla ricerca di cultura e alla scoperta dell'arte sarda, non quella tradizionale
02:09ma quella contemporanea, come ha avuto modo di spiegare Simona Campus a cui l'università ha
02:15affidato il compito di curare tutte le esposizioni dell'Ateneo Sardo.
02:21Ci troviamo all'interno di un palazzo storico nel cuore di Castello, Palazzo Cugiani-Eddu,
02:28all'interno di spazi che sono stati appositamente restaurati e naturalmente predisposti ad ospitare
02:35un museo, un'istituzione museale. La collezione esposta è frutto di una straordinaria donazione
02:42del maestro Italo Antico che l'anno scorso ha voluto appunto omaggiare l'Università di Cagliari
02:50di quasi 50 delle sue opere rappresentative di tutti gli anni, di tutto il periodo della
02:55sua ricerca artistica. Opere che sono quanto mai vicine allo spirito col quale intendiamo
03:01questo museo, profondamente radicate nel territorio, nella nostra cultura ma con uno sguardo nazionale
03:08ed internazionale, quindi con uno sguardo lungimirante, che è esattamente il modo in cui noi concepiamo
03:14questo progetto, un progetto che vuole parlare al territorio, alla comunità universitaria ma non solo,
03:21alla cittadinanza, alla cittadinanza tutta e che vuole continuamente tessere delle relazioni all'esterno.
03:28Italo Antico, scultore ormai quasi novantenne, rappresenta proprio quell'anima sarda contemporanea,
03:34quella di chi ha viaggiato e ha preso saperi e competenze diverse per poi ritornare nell'isola
03:40e trasformare l'esperienza in opere uniche. Italo Antico lavora in particolar modo l'acciaio ma ama
03:45anche la pittura, le sue sono figure filiformi dotate di un'armonia che contrasta con la freddezza
03:52del materiale usato. E a proposito di Castello, adesso vi portiamo nel cuore di questo suggestivo
04:02quartiere cagliaritano. Quante volte, tante troppe, a Cagliari è stato aggiunto l'aggettivo
04:07capitale, capitale della cultura, del mare o del turismo. La città capitale per eccellenza è Roma,
04:13Roma e Cagliari disegnate su sette colli, già anche il capoluogo sardo ha come suo codice
04:17la nascita e il numero 7 relativo appunto al colle. E non solo, ognuno rappresenta e celebra
04:24il nome del quartiere, custodisce particolarità, segreti e tradizione. A questo aggiungiamo
04:30l'identità, identità del territorio e dei suoi abitanti con i loro tiche, modi di essere e dire.
04:35Un viaggio nel tempo, quello dei sette colli di Cagliari, tra monumenti, parchi, botteghe,
04:40strade e ciotoli, senza dimenticare la luce. Quella che diventa cifra del capoluogo e anche
04:46di un'intera regione, quella che i turisti apprezzano e gli fa dire sono stato a Cagliari,
04:50sono stato in Sardegna, la città della luce. Luce, quartieri e storia o quartiere storico,
04:55come Castello, il Castello e la sua incredibile storia. Castello, il primo colle, quello che
05:01arriva in Sardegna e a Cagliari, studia e analizza sui principali motori di ricerca,
05:06antico, affascinante, forse il più noto, caratteristico e caratterizzante, identitario
05:11e identificativo del capoluogo di regione. Il passato remoto del primo colle certifica
05:17il periodo punico di appartenenza all'acropoli dei cartaginesi e qualche traccia del passaggio
05:22dei romani. Capitolo storia, medioevale, da qui inizia la narrazione di torri e bastioni.
05:27I pisani lo sanno bene, anzi, la sanno bene la storia del colle. E sanno pure la potenza
05:33evocativa e visiva dell'elefante da qualche mese ristrutturato, con una grande opera diventa
05:37una delle principali mete da visitare per gli appassionati di storie. Posizionata a
05:43esso, osserva tutto e tutti, scorta, difende, ma soprattutto si fa apprezzare da viaggiatori
05:49e turisti, sardi e forestieri. Sul podio delle altezze, la torre dell'elefante è la seconda,
05:54la prima è quella di San Pancrazio. Vicina alla chiesa di San Giuseppe, è raggiungibile
06:00dalle vie Santa Croce, Università e via del Cammino Nuovo. 1307 è la sua data di nascita,
06:06voluta dai consoli pisani, Giovanni De Vecchi, Giovanni Cinquini e dall'architetto sardo
06:11Giovanni Capula, su anche quella di San Pancrazio. Alcale bianco, estratto dalle cave di Bonaria,
06:17sono gli elementi dei tre lati esterni della torre. Il quarto, quello rivolto a castello,
06:22è il codice pisano, piani costruiti su soppalchi in legno. Dall'elefante all'aquila, altra torre,
06:28monumento cagliaritano e non solo. Infine a nord, la monumentale massiccia torre di San Pancrazio,
06:33la più alta. Pietre che tramandano storie cagliaritane del passato, come l'utilizzo
06:39a parte degli spagnoli e dei piemontesi delle fortezze. Loro modificarono in progetti per
06:45usi strategici e militari, difensivi insomma. Passato e presente, mescolati nel primo colle,
06:51quello di castello e del suo interno, tra stradine, vie, vicoletti, palazzi e case, uniche
06:57anche da un punto di vista architettonico, come del resto la pavimentazione e le strade.
07:02Castello è il primo colle, anche il quartiere che abbiamo iniziato a raccontare. Raccontare
07:06la sua storia e quella del capoluogo e dei suoi sette colli, appunto. Sette come quelli
07:10della capitale, con la cima iuscola che identifica Roma. Sette come un'altra C, questa volta,
07:16solo per questa volta, identificativa di Cagliari.
07:21E oggi vi raccontiamo il capoluogo sardo, perché adesso andiamo nel lungomare Poetto e vediamo
07:29come anche il Consiglio Comunale è solidale con i proprietari dei cosi, gestori dei chioschi
07:34che potrebbero vedersi non rinnovare la loro concessione per la legge voluta, scusate,
07:44per la sentenza voluta dal Consiglio di Stato.
07:48Il Poetto di Cagliari è una lunga distesa di sabbia bianca che confina con il mare da
07:53una parte e con una lunga distesa di costruzioni in legno dall'altra. Sono i chioschi del Poetto,
07:59piccoli bar, che uno dietro l'altro e da qualche anno tutti uguali nella loro estetica,
08:04hanno accompagnato la storia del mare e dei cagliaritani. D'estate servono da rifugio per i
08:10villeggianti accaldati dal sole, bisognosi di una bibita dissetante o di un gelato o di un
08:15insalata a mezzogiorno. Qualcuno azzarda anche ad offrire di più, anche un pasto caldo preparato
08:21in cucine strettissime, ma gli operatori fanno di necessità virtù. D'inverno appena il sole fa
08:26capolino tra le nuvole invece, vengono presi d'assalto soprattutto la domenica. È una consuetudine
08:33tutta cagliaritana che altre città sicuramente meno fortunate dal punto di vista climatico ci invidiano.
08:40Ora una sentenza del Consiglio di Stato impone che quelle costruzioni in legno sistemate su un
08:45terreno demaniale vengano rimesse a bando poiché sono state date in concessione pubblica e tutti
08:51hanno diritto di usufruirne in base a regole ben precise e uguali per tutti. Una sentenza che da
08:57mesi sta scatenando proteste perché al di là dell'intento del Consiglio di Stato di dare modo
09:03a tutti di godere degli spazi demaniali, c'è il pericolo che i bandi futuri prevedano regole così
09:09stringenti e onerose da tagliare fuori i piccoli imprenditori locali, anche quelli del
09:14poeto di Cagliari ed è per questo che anche il Consiglio Comunale del Capoluogo ha sentito
09:19il dovere di prendere posizione.
09:21Io ritengo opportuno che l'amministrazione comunale di Cagliari, quindi il Consiglio,
09:26che l'organo sovrano possa prendere parte a questa decisione così repentina del Consiglio
09:32di Stato che ovviamente con un suo decreto eliminerebbe dal 1 generale del 2023 le concessioni
09:40per poter riprendere un bando europeo. Io credo che veramente l'identità di questi cosiddetti
09:49chioschetti sia da salvaguardare, nel senso che ci sono delle famiglie dietro, c'è una
09:53situazione economica che è andata avanti per moltissimi anni. Quindi vedersi togliere di
10:00punto in bianco ad alcuni di questi, forse non a tutti, la concessione che hanno da tempo
10:05diventa una cosa molto difficile. Ma è un caso piuttosto anche, non solo economico e sociale,
10:11è un caso umano, perché quando una persona, una famiglia gestisce per tanti anni un'attività
10:20produttiva, economica come questa, che poi appartiene all'identità dei Cagliaritani,
10:25cioè non dobbiamo dimenticarci che il poeto è la nostra spiaggia, che questi chioschi
10:30fanno parte veramente di quel disegno, di quell'immagine, di quella fotografia della
10:35nostra Cagliari. Quindi vederli probabilmente andar via così e farli gestire probabilmente
10:43a chi verrà da fuori, a chi o qualche multinazionale, diventa veramente difficile. Ecco perché
10:49io credo che le istituzioni, noi in primis che siamo il primo impatto con il cittadino,
10:54dobbiamo chiaramente essere protagonisti in questo momento.
10:59Cagliari e i suoi fenicotteri, ebbene, è proprio Cagliari il luogo ideale dove fare
11:05beard watching.
11:21Una forma di turismo e beard watching unico dedicato totalmente alla natura e al regno
11:26animale è una vacanza nell'oasi del Falco della Regina, tra Calafico e Cala Vinagra
11:31Carloforte, unico insediamento umano abitato dell'isola di San Pietro. Anche questa primavera
11:37i volatili sono arrivati nell'isola per nidificare in vento, che ha dato l'input per le aperture
11:42anche per questa stagione alle iscrizioni per aderire ad uno spettacolo di libertà
11:47tra questi campi di sorveglianza organizzati dalla LIPU, operativi da giugno a settembre.
11:52La LIGO, Lega Italiana Protezione Uccelli, permette l'osservazione, lo studio e la ricerca
11:57scientifica del raro rapace che ha scelto il piccolo territorio per far nascere e crescere
12:03i suoi piccoli. Il progetto della LIPU è stato strutturato ormai da 40 anni e ancora oggi
12:08si lavora con grande serietà e professionalità per garantire la vita degli animali nella zona
12:13loro dedicata, offrendo agli studiosi e semplici curiosi una possibilità unica nel suo genere.
12:19Ma la protezione rivolta a questi rari uccelli si perde nella notte dei tempi. La sesta giudicesse
12:24all'Ionora d'Arborea durante il regno del padre Mariano IV ne proibì la caccia promulgando
12:29leggi molto severe e innovative. Vederli giocare con il vento e le correnti nelle loro 100.000
12:35evoluzioni acrobatiche fa crescere negli amanti del birdwatching e i loro appassionati scrutatori
12:41un senso profondo di libertà, un collegamento virtuale nell'immenso spazio del cielo tra animale
12:47e uomo, testimoni e costruttori di un percorso esperienziale che ha pochi uguali in tutto il bacino
12:52e del Mediterraneo.
13:00È davvero tutto per il momento, io vi ringrazio per averci seguito e vi do appuntamento alle
13:04prossime edizioni.
13:05Grazie.
13:06Grazie.
13:08Grazie.
13:08Grazie.
13:13Grazie.
13:14Grazie.
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13:20Grazie.
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13:22Grazie.
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