Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 giorni fa
Milano, 21 ott. (askanews) - El Nino sempre più minaccioso: il fenomeno meteorologico estremo, che provoca sia inondazioni sia siccità, sta addirittura facendo cambiare colore all'oceano Pacifico e si prevede che avrà una forza inusitata. L'allarme è stato lanciato anche dalle Nazioni Unite a Ginevra."Il nostro più recente aggiornamento climatico stagionale a livello globale - ha detto Celeste Saulo, segretario generale dell'Organizzazione meteorologica mondiale dell'ONU - prevede che, nel Pacifico tropicale - epicentro del fenomeno El Nino -, le temperature superficiali del mare potrebbero salire fino a 3,8 gradi centigradi al di sopra della media nel periodo compreso tra novembre 2026 e gennaio 2027. Ciò avrà conseguenze di vasta portata sui modelli meteorologici in tutto il mondo".Tradotto, avrà conseguenze per la vita di milioni e milioni di persone e, ancora una volta, ci metterà di fronte, per dirla con il filosofo Timothy Morton, all'iperoggetto "cambiamento climatico", che deve essere affrontato e che è, nel suo complesso, la crisi più grande della nostra era antropocentrica."Questo El Nino - ha aggiunto Tom Fletcher, capo delle operazioni umanitarie dell'ONU - è un colosso. È una forza distruttrice. Come avrete sentito, si abbatterà sull'America Latina, sull'Africa orientale e meridionale, sull'Asia e sul Pacifico, portando con sé caldo estremo, siccità e inondazioni. Tutto ciò comporta conseguenze umanitarie di vasta portata: 50 milioni di persone potrebbero trovarsi ad affrontare una maggiore insicurezza alimentare. Secondo le stime della Banca Africana di Sviluppo, il fenomeno costerà ai Paesi africani una cifra compresa tra i 10 e i 20 miliardi di dollari statunitensi".Possiamo aspettare che arrivi il disastro, ci dicono da Ginevra, oppure si può iniziare a investire nella resilienza, perché ormai l'adattamento sembra essere l'unica strada rimasta.

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00È il nigno sempre più minaccioso. Il fenomeno meteorologico estremo che provoca sia inondazioni sia siccità sta addirittura facendo cambiare
00:07colore all'Oceano Pacifico e si prevede che avrà una forza inusitata. L'allarme è stato lanciato anche dalle Nazioni
00:14Unite a Ginevra.
00:17Il nostro più recente aggiornamento climatico stagionale a livello globale ha detto Celeste Saulo, segretario generale dell'Organizzazione Meteorologica Mondiale
00:26dell'ONU. Prevede che nel Pacifico tropicale, epicentro del fenomeno del nigno, le temperature superficiali del mare potrebbero salire fino
00:33a 3,8 gradi centigradi al di sopra della media nel periodo compreso tra novembre 2026 e gennaio 2027. Ciò
00:41avrà conseguenze di vasta portata sui modelli meteorologici in tutto il mondo.
00:45Tradotto avrà conseguenze per la vita di milioni e milioni di persone e ancora una volta ci metterà di fronte,
00:51per dirla con il filosofo Timothy Morton, all'iperoggetto cambiamento climatico che deve essere affrontato e che è nel suo
00:58complesso la crisi più grande della nostra era antropocentrica.
01:03Questo è il nigno, ha aggiunto Tom Fletcher, capo delle operazioni umanitarie dell'ONU. È un colosso, è una forza
01:11distruttrice. Come avrete sentito, si abbatterà sull'America Latina, sull'Africa.
01:15orientale e meridionale, sull'Asia e sul Pacifico, portando con sé caldo estremo, siccità e inondazioni. Tutto ciò comporta conseguenze
01:22umanitarie di vasta portata.
01:2450 milioni di persone potrebbero trovarsi ad affrontare una maggiore insicurezza alimentare.
01:29Secondo le stime della Banca Africana di Sviluppo, il fenomeno costirà ai paesi africani una cifra compresa tra i 10
01:35e i 20 miliardi di dollari statunitensi.
01:38Possiamo aspettare che arrivi il disastro, ci dicono da Ginevra, oppure si può iniziare a investire nella resilienza, perché ormai
01:44l'adattamento sembra essere l'unica strada rimasta.

Consigliato