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00:23E allora dalla capacità di guidare le imprese passiamo a un'eccellenza che porta Napoli
00:28in giro per tutto il mondo che è la Sartoria e quindi lascio a te il palco con il tuo
00:32ospite. A più tardi.
00:34Benissimo. Allora, andiamo avanti con l'alfabeto dell'eleganza. L'alfabeto dell'eleganza credo che qualsiasi napoletano lo conosca
00:46ma soprattutto qualsiasi persona al mondo che si veste sa che c'è un bene immateriale quando un certo tipo
00:56di vestito,
00:57di giacca o di abito viene tagliato dalle serpenti mani di un sarto napoletano.
01:05E quindi io sono molto contento di ospitare qui Maria Giovanna Paone che è presidente e direttrice creativa
01:10della linea donna gruppo Chiton. Benvenuta. È un grande piacere. Benvenuta dottoressa.
01:19Ci sediamo che siamo più comodi. Quello è il microfono.
01:23Io ho subito una curiosità da napoletano. Perché? Come è nato il nome Chiton?
01:29Chiton nasce da un'idea di mio padre. Diciamo un nome abbastanza inventato perché deriva dal greco
01:37che è il Chitone, la tunica che gli antichi greci indossavano per andare sull'Olimpo.
01:44E da Chitone è uscito fuori, come lo chiamiamo, lui non voleva assolutamente mettere un nome di persona
01:50perché credeva nel tramandare un nome che raccontasse qualcosa ma non specificatamente legato alla persona.
02:01E quindi nacque Chiton con la cappa e senza l'area finale.
02:06Quindi è proprio un classico vero. Ha origini greche, napoletane ovviamente, però rimanda anche al classico britannico.
02:15Sicuramente perché Napoli si è sempre ispirata ai nobili dell'Inghilterra ma un po' di tutta l'Europa
02:25che venivano a Napoli per un po' fare la bella vita o quasi non fare nulla insomma.
02:32Come dargli torto.
02:34E Napoli era una città come lo è oggi che con i suoi colori, con la sua luce, con le
02:42sue bellezze culturali e artistiche
02:46faceva rimanere questi nobili per più tempo possibile a Napoli.
02:53Quindi si trovavano il sarto, si trovavano il barbiere di fiducia e tutte quelle attività che i nobili di una
03:02volta amavano fare.
03:03Da dove deriva l'eleganza napoletana? Mi ha già fatto capire dall'Olimpo, quindi dal massimo, diciamo, tetto del mondo.
03:11Però c'è il segreto. Qual è il segreto?
03:13Il segreto è che Napoli, a differenza della sartoria inglese, è riuscita comunque a tramandare uno spirito moderno di questa
03:22sartorialità.
03:24Quindi ha creato attraverso le origini della sartoria inglese, ma ha creato un modello a sua propria immagine e somiglianza.
03:35Il napoletano amava vestire in un modo sicuramente con molta più nonchalance, con più tranquillità un abito di sartoria.
03:46E quindi ha iniziato a svuotare quello che è la giacca, diciamo, costruita come una volta in Inghilterra,
03:52spalline, canapa interna, crine.
03:56E quindi alleggerirla, renderla il più morbida possibile.
03:59Insomma, più sensibile, ecco, intanto vediamo queste immagini straordinarie proprio di questo tocco napoletano, no?
04:07Tocco napoletano, quindi c'è sempre stata un po' un'autostrada tra Londra e Napoli.
04:12Cosa è che li unisce però?
04:14Unisce sicuramente il gusto e l'internazionalità, perché Napoli con il mare su cui si affaccia
04:20ha sempre visto l'estero, ha sempre visto i paesi internazionali con un grande sbocco, no?
04:29Come sia di business in generale, ma anche di traspirazione, di culture diverse, di ambientazioni diverse.
04:39E ha fatto in modo che poi tutte queste culture potessero permeare all'interno del carattere del napoletano stesso.
04:50Prego, no, no, prego.
04:51No, dicevo, perché poi comunque i Sarti, sì, i Sarti napoletani hanno ricavato questo gusto un po' internazionale, se vogliamo,
04:59no?
05:00Perché qua, insomma, veniva un po' tutto il mondo, quindi c'era anche da cogliere degli aspetti, delle suggestioni.
05:07Ma se volessimo individuare un personaggio che incarna l'eleganza napoletana, adesso mi viene in mente Vittorio De Sica, non
05:15so perché.
05:16Sì, ma anche lo stesso Totò, se vogliamo.
05:18Totò, anche certo.
05:19Antonio De Curtis.
05:20Fuori dal palcoscenico era una persona di grande classe.
05:23I personaggi che comunque amavano vestire bene, l'eleganza era anche un sapersi porre davanti alle persone, il principe di
05:34Curtis, così quello che lo chiamavamo.
05:36Oggi è ancora così però, vero?
05:38Cioè, il napoletano proprio fatica a vestirsi male, cioè è una cosa che gli dà fastidio.
05:42Oggi la moda sicuramente è cambiata, quindi lo spirito di vestirsi bene non significa solo indossare un abito o una
05:51giacca, tant'è, e questo già è cambiato oramai da tanti anni.
05:56C'è un modello più sportivo di eleganza che negli anni abbiamo colto, tant'è che abbiamo aperto aziende che
06:05potessero produrre uno sportivo, un capo sportivo dalla giubbotteria, la maglieria stessa, e che ci potessero permettere di far vestire
06:15l'uomo e la donna con la stessa eleganza, così come ce la immaginavamo con una giacca sartoriale.
06:21Qui la nostra amica Giulia Pessani, direttrice di Gentleman, mi ha fatto un appunto che mi ha incuriosito molto e
06:27quindi io le faccio la domanda, ma è vero che avete comprato da Sotheby's un abito appartenuto al Duca di
06:34Windsor? E perché poi, se è vero, l'avete fatto?
06:36Abbiamo comprato nel 1996, ma in realtà abbiamo comprato nove capi del Duca di Windsor, perché mio padre all'epoca
06:45lo considerava l'uomo più elegante al mondo.
06:47Anche se non era più in vita, amava ispirarsi quotidianamente a questo personaggio e lo vedeva appunto come un uomo
06:59non bello, ma di una grande classe.
07:03Quindi abbiamo comprato questi capi che il padre di Dodi Al-Fayed mise all'asta e noi li costudiamo all
07:11'interno di questo tunnel che collega la nostra prima azienda con la seconda e li sono esposti all'interno di
07:17alcune teche e tutti i sarti, quando vanno a pranzo, quando arrivano la mattina, hanno modo di guardarli.
07:24Guardarli oggi, guardarli domani, naturalmente si ispira qualcosa.
07:30Un po' come il tunnel che porta allo stadio centrale del tennis, al fuori talico, che ha tutte le immagini
07:36dei vincitori della Coppa, donne e uomini, è molto suggestivo.
07:42Quindi questo tunnel lo possiamo andare a vedere anche noi o è soltanto una cosa aziendale?
07:47Cioè è anche una sorta di museo?
07:49È un museo all'aperto.
07:50Lo stiamo vedendo ovviamente delle immagini.
07:53Sì, allora noi siamo un'azienda aperta, le nostre porte sono sempre aperte.
07:59Sia per visite e per curiosi che vogliono capire come si realizza un capo sartoriale, sia come si realizza poi
08:07all'interno di un capo sartoriale una catena di montaggio.
08:12Perché noi non abbiamo fatto altro che creare una catena di montaggio industriale con le mani dell'uomo.
08:18Quindi una mano d'opera completamente sartoriale si pensi che all'interno del nostro laboratorio ci sono 15 macchine da
08:25cucire ma 180 sarti.
08:28Quindi c'è un rapporto uomo-macchina dei bei tempi, si verrebbe da dire.
08:33Come è organizzato il gruppo Paone oggi?
08:35Oggi all'interno del gruppo in realtà è Ciro Paone.
08:40La famiglia è di Ciro Paone e abbiamo delle aziende produttive, delle aziende distributive e siamo con 60 negozi di
08:52proprietà presenti sul mercato.
08:54Ma soprattutto quello che ci differenzia da tanti altri marchi che si sviluppano oggi, ieri, è che praticamente tutte le
09:03produzioni sono realizzate all'interno di aziende nostre o comunque detenute almeno al 70%.
09:11Quindi controllate da vicino il lavoro che adesso stiamo vedendo?
09:14Sì, questo è il laboratorio di Napoli ma a Parma abbiamo un laboratorio dove produciamo pelle e giubbotteria, a Fidenza
09:24facciamo la maglieria, a Biella abbiamo l'azienda di tessuti che apparteneva alla famiglia Barbera fino a 15 anni fa
09:32e poi abbiamo rilevato l'azienda facendo appunto tessuti di maggior pregio fino a realizzare tessuti esclusivi 100% nostri.
09:45Come li trovate ancora oggi degli artigiani col taglio, con la mano da sarto napoletano? È complicato?
09:52Questo è il tunnel.
09:53Ah, quello è il tunnel?
09:54Questo è il tunnel che collega Chiton 1 a Chiton 2. Poi c'è Chiton 3 dove si sviluppano invece
09:59uffici stile, camiceria, cravate, semagazzino, tessuti.
10:04Bellissima, bellissima visita, mi prenoto per fare una visita.
10:06Con piacere, quando vuole. E che mi chiedeva, scusi?
10:10No, chiedevo come trovate gli artigiani oggi perché l'artigiano in genere è un po' un mestiere che va a
10:15sparire a parte le vostre peculiarità, è complicato?
10:17Diciamo che abbiamo da circa 25 anni una scuola di alta sartoria, quindi li formiamo all'interno di questa scuola,
10:27ragazzi dai 16 ai 21 anni.
10:32Non prendiamo ragazzi di età maggiore proprio per dare la possibilità di permeare meglio all'interno della manualità della persona
10:40la sartoria.
10:42E qui escono ogni tre anni, diciamo, una ventina di sarti.
10:45Quindi avete una cantera, per usare un termine calcista.
10:48Facciamo una selezione perché non tutti li manteniamo.
10:52Diciamo che negli anni in cui si andava in pensione prima riuscivamo a sistemarli tutti.
10:57Il ricambio.
10:58Poi man mano, oggi un sarto va in pensione anche a 70 anni, perché pensiamo che molti dei nostri sarti
11:06prima lavoravano per conto proprio.
11:08facevano i sarti nella loro bottega, quindi praticamente non hanno, non sono stati versati contributi nelle loro casse di artigiani.
11:18E quindi restano con noi anche fino a 70, 75.
11:22Però diventano anche dei maestri poi alla fine.
11:24Poi sono anche dei maestri perché all'interno della nostra scuola effettivamente ci sono sarti in pensione che accompagnano nella
11:32crescita questi ragazzi.
11:34Voi siete un'azienda familiare ma è un marchio celeberrimo.
11:37Come gestite lei, figlia del mitico Ciro Paone, poi c'è il suo cugino che è Antonio De Matteis.
11:43Come gestite la peculiarità di essere un'azienda familiare ma che deve anche tramandare?
11:49Allora noi siamo una famiglia un po' diciamo non su generis, nel senso che siamo due sorelle, figlie di Ciro
12:01Paone e fondatore,
12:02tre cugini che si sono uniti a noi nell'andare in avanti negli anni perché mio padre voleva che fossero
12:10i maschi a mantenere comunque salda l'azienda soprattutto all'estero
12:15e diciamo avere la continuità del suo ruolo aziendale.
12:21E poi abbiamo l'ingresso dei ragazzi che attualmente sono nostri figli, sono sei ragazzi, tre maschi e tre femmine.
12:32Quindi in piena parità di genere e con loro stiamo avviando la strada di crescita per avere un futuro comunque
12:42abbastanza distribuito.
12:45C'è chi si occupa del marketing, chi si occupa della linea donna, ragazzi che si occupano di tutta la
12:51parte retail.
12:52Stiamo destinando le aree di retail creando delle figure di area manager all'interno sempre della famiglia dove c'è
13:01America, Europa e Asia.
13:05E quindi ognuno di loro segue un percorso che non è in realtà un percorso stabilito ma che si crea
13:14col tempo.
13:15Beh insomma vi siete organizzati bene.
13:17Ultima domanda, evidentemente c'è un look da barca.
13:21Qual è? Oggi è lo stesso, ce lo può definire il look da America's Cup?
13:26Com'è?
13:27Da America's Cup?
13:28Da diciamo visitatore?
13:32Visitatore, se no il look è sulla barca, sono vestiti diciamo degli atleti lunari.
13:37Non facciamo la parte tecnica ma chi guarda, secondo me alla fine non c'è cosa più bella di un
13:44doppio petto blu con i bottoni oro.
13:47Abbiamo dei bottoni bellissimi che sono disegnati appositamente per noi ma secondo me le cose più semplici sono le cose
13:55più eleganti.
13:56Beh sì mi ricordo Tony Curtis nella famosa battuta col doppio petto in barca che dice nessuno è perfetto.
14:02Grazie, grazie davvero a Maria Giovanna Paone, leader del gruppo Chiton.
14:09La salutiamo, attenzione al Gradino, qua avvisiamo sempre Gradini, è arrivato anche il sindaco di Napoli che salutiamo Caterano Manfredi,
14:17si è seduto.
14:17Grazie a tutti.