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  • 4 ore fa
Una produzione TCS S.r.l. 2026 www.telecostasmeralda.tv
Trascrizione
00:05Un saluto, bentrovate e bentrovati. Dieci minuti per un ospite. Gli ospiti di oggi sono tre. Parliamo
00:11della mostra Chagall con Maria Live, il villaggio interiore che è visitabile a Ulassai dal 13 giugno
00:18al 27 settembre. I due artisti in dialogo con una selezione di 70 opere di Chagall. Un'occasione
00:27importante da tutti i punti di vista, dal punto di vista culturale ma anche dal punto
00:31di vista turistico. Sempre più persone scoprono il paese di Ulassai proprio per conoscere Maria
00:38Live. Allora facciamo sentire le parole di Marco Peri, direttore della Stazione dell'Arte,
00:43di Iole Siena, che è la presidente di Artemisia, la società che appoggia la Stazione dell'Arte
00:48nell'organizzazione della mostra, e di Giovanni Soru, sindaco di Ulassai.
01:05La mostra si chiama Il villaggio interiore e abbiamo unito alle poetiche di due artisti
01:09che per linguaggi e per geografie sono molto distanti, però abbiamo trovato delle trame
01:14di risonanza che in qualche modo permettono di costruire un percorso che parte proprio
01:18dai loro radici. Vitebsch, il paese natale di Chagall, che lui porta per tutta la vita dentro
01:23di sé, è Ulassai e più in generale la Sardegna che Maria Live non abbandona mai nelle sue
01:29memorie, nei suoi racconti, come nutrimento della sua immaginazione. Quindi il titolo
01:35della mostra costruisce un percorso dove metteremo in evidenza, insieme all'opera di Chagall
01:39che parlano del suo percorso e della sua evoluzione nel corso del Novecento, le opere di Maria Live
01:44che davvero parlano di questa geografia interiore dell'anima che è il suo villaggio, che è Ulassai,
01:49che è la cultura ancestrale della Sardegna, che sempre per lei è materia viva da rielaborare
01:54per creare nuove immagini. Le opere di Chagall che costruiranno il percorso espositivo sono
02:00divise in diverse sezioni che affrontano alcuni dei suoi temi più importanti. Chagall è stato
02:05un illustratore, quando è giunto a Parigi, Ambroise Waillard, il gallerista, gli commissionò
02:11di illustrare le più importanti favole della cultura francese, quelle di La Fontaine, quindi
02:16di un lavoro monumentale in cui le storie diventano immagine. Ecco che allora in questo
02:21contesto Maria Live lo stesso si è interessata di costruire dalle storie, come il Dio distratto
02:26di Giuseppe Dessi, dei racconti visivi dove l'immagine perde anche aderenza al testo e diventa
02:32un grande supporto per l'immaginazione. Questo è il percorso che speriamo possa suggerire
02:37al pubblico aperture, letture, anche nuove in attese rispetto a Maria Live che è già conosciuta
02:44e Chagall che per la prima volta arriva a Ulassai.
02:48Gli spazi sono sempre due?
02:49La mostra sarà diffusa tra la stazione dell'arte e il Camuk, soprattutto il Camuk avrà le sezioni
02:55principali della mostra ma i poems di Chagall che sono delle poesie che lui stesso ha scritto
03:01e illustrato si troveranno invece alla stazione dell'arte. Abbiamo scelto non una linea cronologica
03:07ma una linea tematica, quindi con sezioni che parlano del villaggio interiore, delle
03:12favole, dell'illustrazione per esempio della Bibbia che per Chagall fu il racconto dei racconti
03:18e per lui nella Bibbia c'erano tutte le immagini dell'arte del mondo e quindi si dedicò
03:23a un'opera monumentale illustrando le tavole della Bibbia che si potranno trovare in una
03:26delle sezioni della mostra. Invitiamo il pubblico quindi a vivere complessivamente all'esperienza
03:32di Ulassai che ha anche un'esperienza di paesaggio e di natura che è così bella che
03:36va proprio vissuta con pienezza.
03:41Quante sono le opere di Chagall che arrivano?
03:44Le opere sono circa, sono oltre 50 e complessivamente ci sarà un percorso di 70 opere insieme a quelle
03:50della collezione di Maria Lai. Devo dire che la stazione dell'arte ospiterà sempre il
03:55nucleo della collezione permanente con le opere di Maria Lai che abbiamo riallestito in un
04:00rinnovato percorso proprio per evidenziare il villaggio interiore, quindi questo suo
04:05continuo rapporto con l'isola, quindi telai, geografie, libri cuciti, opere che in qualche
04:11modo nascono manipolando la cultura della Sardegna e si trasfigurano in manufatti che
04:16parlano invece un linguaggio universale.
04:18Questo è un compleanno importante perché sono 20 anni dalla stazione dell'arte, 20 anni
04:22in cui la stazione è cresciuta e anche è un punto di incontro come voleva Maria Lai,
04:27di confronto per artisti, legarsi un po' l'ha dimostrato anche nell'ultimo anno, negli
04:32ultimi mesi.
04:33Esatto, il 2006, l'8 luglio 2006, per volontà dell'amministrazione di Ulassai e di Maria Lai
04:39si apre la stazione dell'arte. C'è una bella intervista che sei stata proprio tu a segnalarmi
04:45dove Maria Lai dice il difficile adesso sarà la direzione da prendere, che deve essere verso
04:50l'imprevedibile. Ecco, noi in questi anni abbiamo portato avanti la sua eredità spirituale
04:56e siamo molto contenti di realizzare anche quello che era il sogno dell'artista, cioè
04:59quella di fare del suo paese, di Ulassai, un luogo vivo per l'arte contemporanea e del
05:05museo un centro in cui si potessero intrecciare diversi percorsi artistici. Lei scelse il nome
05:10stazione dell'arte proprio perché evocava l'idea di arrivi e partenze. Naturalmente
05:15lei rimarrà sempre per noi la protagonista e in questo caso però ci piace che la sua arte
05:20possa dialogare in questo momento per esempio con gli artisti della Biennale d'Arte Contemporanea
05:25e tra qualche giorno con uno dei maestri del secolo scorso che ha influenzato moltissimo
05:31l'arte dei nostri tempi. Immagino che poi continueranno i festeggiamenti per i vent'anni.
05:36Stanno appena iniziando. In realtà tutte le iniziative che caratterizzeranno il 2026 vogliono
05:41essere una celebrazione di questo appuntamento che per noi è anche il modo di dire guardate
05:47come siamo cresciuti. Il museo è sempre più riconosciuto anche a livello internazionale
05:52Ulassi davvero diventa una meta del turismo culturale ed era questo che desiderava Maria Lai
05:57quindi sarà davvero una festa in qualche modo per ricordare tutto quello che si è fatto
06:03in questo percorso che sono davvero 20 anni di crescita e che in qualche modo adesso con
06:09questa mostra segnala quasi un apice perché si tratta di un progetto internazionale che non
06:15si era mai fatto prima. Ho aderito l'anno scorso con enorme piacere a questo progetto
06:20di Ulassi perché è nelle corde della nostra azienda. Noi lavoriamo in tutto il mondo.
06:27In questo momento mi trovo a Londra dove ieri abbiamo aperto una mostra, due giorni fa ne abbiamo
06:31aperta una a Parigi. Lavoriamo un po' ovunque però da qualche anno portiamo avanti con entusiasmo
06:41un progetto che consiste nel portare i grandi nomi dell'arte, le grandi mostre d'arte anche
06:50nei posti che sono geograficamente più piccoli e questo in Italia ovviamente e questo per me
06:58per noi che ci occupiamo di arte a livello globale ha un significato preciso perché in realtà magari
07:09un po' più piccole in Italia conservano a mio parere il meglio che può esprimere l'Italia,
07:18l'entusiasmo, la creatività, l'energia, l'attenzione per la bellezza, per la storia e in questo ho trovato
07:27in un assai veramente un concentrato meraviglioso di tutto questo.
07:32Tanto c'è un compleanno speciale che sono i vent'anni della Stazione dell'Arte,
07:35lei c'era anche vent'anni fa?
07:38Io c'ero vent'anni fa, senza dubbi è stata una delle cose più entusiasmanti l'inaugurazione
07:45di luglio di vent'anni fa. Devo dire che è l'unica volta che con l'artista ho avuto
07:53un colloquio dove lei mi chiamò e espresse tutta la sua gioia per aver inaugurato questo
08:00museo che lì ci teneva molto di averlo anche in vita perché non dimentichiamoci che spesso
08:05gli artisti hanno queste riconoscenze post morte. Quindi sono contento di questo evento
08:13che ha continuato l'attività dell'artista. Ma sono contento anche perché, come ho detto
08:21in questi ultimi anni, Maria Lai ci ha aiutato anche dopo la sua morte. Tutti questi progetti
08:30senza la sua figura non sarebbero partiti e mi ha sempre colpito come la sua immagine sia
08:36così forte a livello non solo culturale ma anche di struttura ministeriale. Questo
08:43mi ha colpito molto. Quando a un certo punto, a certi passaggi amministrativi, c'era Maria
08:51Lai e quasi automaticamente si sono stati risolti. È una cosa da studiare questo fenomeno.
08:58Senza dubbio questa è stata una grande soddisfazione.
09:00Apre tante porte, Maria Lai. Questa è l'ultima grande mostra all'interno del progetto PNRR.
09:08Come è andato il progetto Borghi?
09:11Il progetto Borghi, un assai, ha raggiunto gli obiettivi. Il giudizio lo esprimeremo nei prossimi
09:187, 8, 9 anni, 10 anni. Come sempre, così come il giudizio sulla fondazione lo stiamo
09:23esprimendo adesso. Quando si creano queste strutture bisogna capire poi in che misura
09:30nel tempo si valorizzerà e si darà un effetto moltiplicatore. Questo dobbiamo aspettarlo.
09:36Senza dubbio si sono aperte delle prospettive per Ulassai su tanti punti. La più significativa
09:42sono l'ambientale e la culturale. Questo è un dato di fatto. L'incremento, la presenza
09:48delle figure che oggi ci sono a Ulassai. Chi va a Ulassai adesso trova dei turisti che quasi
09:55non trova sulla costa, denota come Ulassai è cambiata. Bisogna capire come si rafforzerà
10:01grazie al PNRR. Però bisogna anche assorbire questo. Bisogna vedere in che misura sia le
10:10forze politiche sia la comunità saprà utilizzare questo intervento.
10:15C'è preoccupazione per il dopo PNRR?
10:19No, io non dico... Premesso che ci vuole anche un momento di pausa. Io capisco che Ulassai
10:28deve anche tirare un po' di sospiro, un respiro. Si può sempre creare. Quindi si tratta adesso
10:35i prossimi anni di gestire queste realtà. Ma io penso che non ci sia preoccupazione.
10:44Il PNRR Ulassai ha dimostrato che le opportunità ci sono sempre. Si tratta di coglierle. E coglierle
10:51si possono cogliere solo in un modo. Avere il coraggio di prendere decisioni. Ecco, questo
10:57secondo me è lo spartiacque di Ulassai. Se studieremo come mai Ulassai ha vinto il PNRR si
11:03vedrà che la forza di Ulassai è stata di aver preso decisioni. Cioè decidere. Anche
11:08negli errori, ci possono essere degli errori, ma si decide anche per correggere gli errori.
11:12La cosa che sta colpendo oggi, troppo in realtà, è che non si decide. Infatti se studieremo
11:18il PNRR troveremo delle sperequazioni impressionanti. Cioè tra centri che hanno avuto e centri che
11:23hanno avuto niente.
11:29Erano Marco Peri, Iolesiena e Giovanni Soru che ci hanno raccontato della mostra dedicata
11:35a Chagall con Maria Lai, visitabile a Ulassai, alla stazione dell'arte Al-Kamuk, dal 13 giugno
11:41al 27 settembre. Io vi ricordo che potete rivedere le interviste su YouTube, come sempre.
11:46Vi ricordo che potete anche seguirci e taggarci sui social. Grazie per essere stati con noi.
11:55Grazie per aver guardato il video.

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