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Trascrizione
00:14Grazie a tutti
00:47Maresciallo, lei non è di qua.
00:49Per capire la corsa e il nostro spirito bisogna esserci nati tra queste montagne,
00:55aver sentito da bambini il suono delle sonagliere messe al collo dei cavalli.
01:00Conoscere quella sottile eccitazione che ti prende tutte le volte che li vedi agghindati per sagarrela.
01:07Poi, se l'hai fatta a cavallo, il ricordo diventa febbre che non ti va via neanche quando sei vecchio.
01:32Sta tutto qua il senso del sagarrelenante, racchiuso, in queste frasi del sociologo e scrittore lussurgese Niccolò Mighelli,
01:40perché a santo lussurgio il carnevale è corsa, è galoppo sfrenato, è audacia dei cavalieri ed eleganza dei cavalli.
01:49Nei tre giorni il bel borgo ai piedi del Montiferru riavolge il nastro della memoria di quel passato
01:55che è insieme presente e futuro, una carrela, una strada, una storia di una comunità intera
02:01che da secoli regala emozioni indescrivibili in un clima di festa allegorica.
02:24Questa è una domanda che si sa, in pratica, sapete, se chiederemo un arregato, sapete la cosa importante,
02:36quello santo lussurgio, casa topa, tutta questa gente appare e questa è una dieta di amicizia e di vaghe
02:49fino a questa scorsa, questa caratternante, questa scorsa la parezza, con la sua mano, la sua visuocodo,
03:01uno dei santo, questa è in pratica un simbolo di vaghe.
03:06Mancare finito giocare, torna a questa scorsa come sempre,
03:16qualche amicizia o qualche nemicizia torna come tutti i vudi,
03:22ma se il dia del giocare di gare, in pratica, sono un dia del vaghe.
03:31Tradizione equestre di antiche origini sagarrelenanti si corre sulla via Roma,
03:36la via principale del paese che per l'occasione si trasforma in una strada sterrata,
03:42caratterizzata da ripide discese, curve e strettoie.
03:45Lo spettacolo è incredibile, autentico nella sua essenza e forse anche nell'incoscienza.
03:51Cavalieri mascherati e affiatati in sella a cavalli bardati e a parezza, pariglia,
03:57si lanciano a tutta velocità, uniti per tutta la corsa,
04:01con il braccio di uno su quello dell'altro a voler simboleggiare l'amicizia,
04:05la fratellanza, la solidarietà.
04:09Per ogni pariglia la parezza sono fondamentali sicuramente l'aspetto
04:14e la compostezza del cavallo e dei cavalieri.
04:18Ma anche il controllo del cavallo, dello scatto della galoppata in partenza
04:23è nella fase di corsa e soprattutto riuscire a tenersi appaiati lungo tutto il percorso.
04:30Questo aspetto infatti è molto importante perché i cavalli e i cavalieri
04:35devono raggiungere un'estrema precisione nel procedere insieme,
04:40in segno di amicizia.
04:41Alla base quindi della valutazione appunto di una corsa come Sagarrela
04:47ci sono l'immediatezza, la precisione nello scatto alla partenza
04:52e anche la durata dell'esercizio.
04:54Ma ugualmente importanti sono anche aspetti particolari
04:57come la qualità delle bardature e anche la toilette dei cavalli.
05:13Il gesto di Sagarrela vuole simboleggiare l'amicizia e l'unione tra i cavalieri
05:18ma con tutto il paese, ecco Sagarrela è un momento di unione per tutto il paese.
05:23Come vuole la tradizione i cavalieri sono espressione della comunità
05:28motivati da un non comune senso di appartenenza, non selezionati ma prescelti.
05:33Alle nostre spalle vediamo delle immagini di Sagarrela
05:38ma questi cavalieri così coraggiosi, così arditi, così spericolati
05:43vengono selezionati o chiunque può fare la discesa?
05:48No, noi non abbiamo una selezione per Sagarrela Nanti
05:52sin da piccoli i bambini iniziano con il cavallino de Verula
05:58veniva detto prima, tant'è che abbiamo un evento che doveva essere fatto il sabato prima
06:03della domenica del carnevale dove i bambini corrono con questo cavallino di legno adesso
06:09ed è un evento che quindi sin dalla nascita i bambini si portano avanti con questa passione
06:13che viene tramandata da secoli.
06:15Insomma quasi un po' come se le mamme lussurgesi avessero Sagarrela quasi nella pancia insomma.
06:21Più o meno sì.
06:21È una tradizione che viene portata avanti di generazione in generazione, di padre in figlio
06:28una tradizione secolare?
06:30Sì è una tradizione secolare, diciamo che prima aveva un'entità diversa probabilmente
06:37perché non come adesso che i cavalli vengono selezionati, vengono scelti, vengono comunque allenati
06:42prima era il cavallo che veniva utilizzato quotidianamente per andare a lavorare
06:47e durante questo evento carnevalesco magari prima di uscire in campagna si faceva una garela
06:56o due scarrela senza gare allenanti.
07:02Rigorosamente lussurgesi i cavalieri devono indossare durante tutta la corsa una maschera
07:07oppure avere il volto dipinto e soprattutto devono possedere quella destrezza e quella audacia
07:13che rappresenta la forza e l'ardire impetuoso e estrema sintesi di una vita trascorsa a cavallo.
07:19Che cosa significa correre Sagarrela, essere un cavaliere de Sagarrela?
07:25Beh c'è tanta passione dietro che si tramanda anche da padre in figlio di generazione in generazione
07:31è una cultura per noi Sagarrenanti e soprattutto è una festa profana ma la sentiamo più come una festa religiosa
07:40diciamo, si pensa, si lavora tutto l'anno, si pensa tutto l'anno al momento dei Sagarrenanti
07:47diciamo, è un punto di svago, di sfogo dal lavoro di tutto l'anno e dagli stress della vita quotidiana.
07:57E' anche una prova di coraggio.
08:00Coraggio, chi è nato qui, almeno io parlo per me, il coraggio ci vuole per fare altre cose
08:07questo io la vedo come un momento di divertimento, non provo nessun timore a fare
08:13se no se avessi avuto paura non l'avrei fatto.
08:17C'è un rituale che accompagna Sagarrela, si corre una sfrenata, corsa a cavallo
08:24ma è anche un momento molto sentito dalla comunità di Sant'Ulusorgio.
08:31Sì, è sentito per tutti però, anche per chi non corre a cavallo.
08:35Il carnevale alla fine è una cosa che è un momento di unione per tutti, anche per chi non corre
08:44a cavallo.
08:45La particolarità è che voi poi correte a cavallo mascherati.
08:48Sì, mascherati e ho un costume sardo, comunque sempre con la maschera diciamo.
08:58Quante carrele hai corso?
09:00Io ho corso una decina di, una decina d'anni, dal 2011, qualche anno non ho potuto partecipare
09:06però, più o meno una decina d'anni diciamo.
09:23Tra le strette vie a ciotolate, le antiche case a torre, tra gli incantevoli scorci architettonici
09:29con muri di pietra vista, architravi e batacchi di antica e rara bellezza,
09:34Sant'Ulusorgio ospita la Casa del Cavaliere, inaugurata di recente
09:38e destinata ad ospitare un centro di documentazione sulla tradizione equestra in Sardegna.
09:45Insieme a Francesca Citroni, che è la vice sindaca di Sant'Ulusorgio,
09:48stiamo percorrendo a ritroso il percorso della Via Roma, del Sagarrela,
09:53perché i cavalieri appunto scendono verso qua
09:56e ci siamo fermate esattamente davanti alla Casa dei Cavalieri,
10:00che è una struttura che è stata inaugurata di recente.
10:03Sì, esatto. La Casa del Cavaliere è una struttura inaugurata proprio la settimana scorsa.
10:09Vuole essere una casa che contiene la memoria, insomma, della Desagarrelenanti
10:16e della cultura equestre in generale, sia l'usurgese che della Sardegna.
10:21Nasce da un progetto che è un progetto corale,
10:24perché i protagonisti della realizzazione della Casa dei Cavalieri
10:28sono l'Associazione Cavalieri, la popolazione di Sant'Ulusorgio
10:32e poi le istituzioni, il Comune di Sant'Ulusorgio
10:35e l'Unione dei Comuni del Montiferro e dell'Alto Campidano.
10:39Per quel che riguarda invece le fattezze,
10:42Architettoni, che è una casa di pregio inserita appunto nel centro storico?
10:46Sì, sì. Infatti la scelta, insomma, non è caduta a caso,
10:49nel senso che è stata scelta una casa che potesse essere nel percorso,
10:55Desagarrelenanti, proprio per accogliere anche i turisti
10:58durante le giornate del Carnevale e poi per la bellezza della struttura.
11:04Infatti è una casa storica e che ha alcuni pregi architettonici
11:09che sicuramente caratterizzano la struttura.
11:27Una tradizione, questa Casa dei Cavalieri ne raccoglierà tanta,
11:31infatti il progetto è quello di conservare la memoria
11:35e questa grande emozione che viene condivisa con tutta la comunità lusurgese.
11:40Sì, esatto. Lo scopo è proprio quello.
11:42Oltre che essere un luogo di ospitalità,
11:48sarà soprattutto un luogo di raccolta di memoria,
11:52sia documentale che di documenti visivi.
11:57Infatti alle nostre spalle c'è questo grande schermo
12:00che poi verrà utilizzato per poter documentare anche in maniera visiva la corsa.
12:06Insomma, un modo per rivivere una tradizione tutto l'anno
12:10e non solo, naturalmente, a Carnevale.
12:12Sì, sì, è proprio questo.
12:14Tra l'altro il progetto della Casa dei Cavaliere
12:17è stato inserito nel progetto più ampio di progettazione territoriale
12:22dell'Unione dei Comuni del Montiferro e dell'Alto Campidano.
12:27Mi piace proprio ricordare il nome di questo progetto
12:29che si chiama La Sapienza del Villaggio
12:31che in sé descrive anche quella che vuole essere
12:37il profondo significato di questa casa,
12:41ovvero la sapienza di poter custodire la memoria storica della corsa
12:47ma anche quello che continuerà ad essere.
12:53Generazioni di lussurgesi hanno accorso
12:55Sagarrele Nanti una passione che si tramanda di padre in figlio
12:58e non c'è limite d'età.
13:00Dai più piccoli nella giornata,
13:02a loro dedicata con i cavallini di legno,
13:05fino agli anziani del luogo.
13:06Per correre Sagarrele bisogna essere lussurgesi
13:11e si inizia da piccoli, questa è la tua prima volta?
13:15Sì, questa è la mia prima volta.
13:17Sono da quando ero piccolino che ci fa
13:20e aspetto questo momento.
13:23Mio padre era un ex cavaliere di Sagarrele Nanti
13:29e mi ha tramandato questa passione.
13:32Si inizia giovanissimi, però c'è chi corre Sagarrele
13:35anche fino ai 70, addirittura agli 80 anni.
13:38Sì, io ho iniziato, avevo 15 anni,
13:41mi ha accompagnato un mio amico
13:44che fa già una decina di carriere fatte
13:47e poi se uno è solo assente
13:50può continuare fino a quando uno è solo assente.
13:55Quali sono le caratteristiche di un cavaliere di Sagarrela?
13:59Le caratteristiche sono che uno monta il cavallo tutto l'anno
14:05quindi deve essere sicuro di scendere la Sagarrela
14:08e certo, le prime carriere hanno un po' ansia a tutti
14:14ma poi quando ci sono le prime già passa.
14:23Che tipo di cavallo può correre Sagarrela?
14:27Allora, diciamo che più o meno tutti i cavalli possono correre Sagarrela
14:30l'importante è che sia allenato
14:31e sia a posto per quanto riguarda le visite
14:36che vengono fatte ogni anno prima di Sagarrela Nanti
14:39e partecipano pure sangui, anglo-arabi, se l'italiano, diverse razze
14:45ecco, non c'è una razza prestabilita per correre Sagarrela Nanti
14:48l'importante è che il cavallo sia in forma, diciamo.
14:52Quindi in forma il cavallo e in forma anche il cavaliere.
14:56Beh, naturalmente l'allenamento non spetta solo per il cavallo
14:59l'allenamento va fatto insieme, ecco
15:01cavallo e cavaliere devono essere allenati entrambi
15:03per poter svolgere Sagarrela Nanti.
15:20Un'altra caratteristica particolare che però a Sagarrela
15:24non possono partecipare tutti
15:25c'è un elemento fortemente identitario
15:28legato proprio al fatto di essere di Sant'Ulussurgio.
15:32Sì, possono fare Sagarrela coloro che sono residenti a Sant'Ulussurgio
15:37e nati a Sant'Ulussurgio.
15:40Devono essere almeno residenti da cinque anni per poter fare Sagarrela.
15:53Delle tre giornate di carnevale è certamente lunedì quella più singolare
15:58sull'Unis de Savouda con i cavalieri lanciati al galoppo verso un obiettivo
16:02la gallina che devono buttare a terra con un bastone
16:05chiamato Suvusto Orzastro
16:08un fantoccio di cuoie e pezza da battere
16:10che dagli anni settanta sostituisce l'animale vero.
16:13Sull'Unis de Savouda è una giornata diversa però
16:18dalla domenica e dal martedì.
16:21Certo, solo un'Unis de Savouda è una ragazza che prima
16:25ha piccato i nocchi fino a questo diretto di chi siamo scommi
16:31ha piccato la Savouda al biazza
16:33e la soccata che era un po' di fuste
16:36in effetti e facciano i corritori
16:42e facciano la savudata, la sinarillata
16:45cogliano le spute, le varie companzia, la città unigliana
16:50e questo l'ho fatto in Sardinia
16:54in tanto luogo non sono l'inocchio
16:55se usano ancora in Caracchiluogo
16:59da mona ancora penso che da monza non è morta ormai
17:02la savuda ma da sapicare un po' di alferas.
17:16Il lunedì di carnevale in particolare
17:19quindi questo sull'Unis de Savouda
17:21Sagar Renanti si incentra su un rito dalle origini medievali
17:25altrettanto suggestivo
17:27e anch'esso è destinato proprio a evidenziare
17:30quelle doti di coraggio e di bravura dei cavalieri
17:34si tratta di colpire con un bastone
17:37in sardo si chiama Suvuster Zastru
17:40una gallina di pezza, un fantoccio
17:42che sostituisce quella vera che
17:44tanto tempo fa veniva sacrificata
17:47in tempi meno rispettosi sicuramente per gli animali
17:51per questo motivo infatti la manifestazione del lunedì
17:55prende il nome ed è sull'Unis de Savouda
17:57il lunedì della gallina
18:23è nei tre giorni di manifestazione
18:25dalla domenica al martedì c'è un giorno particolare
18:28che è questo lunedì, il lunedì della gallina
18:31sì, il lunedì della gallina si differenzia
18:33proprio perché c'è una gallina di pezza
18:37e quindi i cavalieri con un bastone di olivastro
18:41solitamente cercano di colpire la gallina
18:43e di mandarla a terra
18:46In sull'Unis de Savouda queste sono le galline
18:48sono le protagoniste di questa giornata
18:51del Sagare Renanti, di questo carnevale lussurgese
18:54un tempo, tanto tempo fa erano vere
18:57ora naturalmente insomma sono dei fantocci
19:00ad uso e consumo della corsa
19:03una corsa sfrenata
19:04chi più ne butta giù più verrà premiato
19:07sì, effettivamente la caratteristica del lunedì
19:12appunto del Sagare Renanti
19:13è appunto Sagorse Sabudda come dicevamo poc'anzi
19:17i cavalieri scendono in corsa lungo la strada
19:22e abbattono la gallina di pezza
19:26chi ne colpisce di più
19:30poi a fine gara, martedì, avrà un premio
19:33che è legato appunto all'abilità
19:36di mantenere la velocità, il cavallo
19:39e abbattere contemporaneamente anche la gallina
19:56la tradizione vuole che per tutta la durata della manifestazione
20:01diverse cantine private del centro storico
20:04vengano aperte alla cittadinanza
20:06e ai visitatori e che venga offerto
20:09dell'ottimo vino di proprietà
20:11e dolci tipici detti culurzones de mendula
20:15i raviolini di mandorla
20:17è anche possibile assistere per tutta la serata
20:20a delle vere e proprie sfide di canto
20:23a concordo o a tenores
20:25tra gruppi di semplici appassionati
20:28e formazioni vocali affermate anche
20:31a livello internazionale
20:33in queste esibizioni davvero genuine
20:35trovano posto anche giovani e ragazzi
20:38alle prime armi nel canto
20:40ma sicuramente molto dotati e preparati
20:44e soprattutto decisi a mantenere viva
20:46la tradizione del canto sacro o profano
20:50così cara e così radicata a Santo Lussurgio
20:54è un modo per celebrare con gli amici
20:57questa festa ma anche un'occasione
20:59per ritrovarsi tutti insieme
21:02sì sicuramente sono tradizioni
21:05che si portano da tanti anni
21:09e giustamente portano di nuovo al paese
21:12le persone che stanno fuori
21:13quindi unisce sia la popolazione
21:16che è residente qua
21:18e anche quelli che sono emigrati
21:21fuori per lavoro o per altri motivi
21:32che cosa significa per un Lussurgese sagarrela
21:35questo sentimento che poi vi accompagna
21:38per tutta la vita
21:40e che anche stando a chilometri e chilometri di distanza
21:43vi riporta qua a casa vostra
21:47domanda
21:49mi ha posso dirlo aperto il cuore con questa frase
21:53è difficile anche da spiegare
21:55è un qualcosa di sentimentale
21:58che noi Lussurgese abbiamo
22:00c'è quel qualcosa che è difficile anche da spiegare
22:04non è come si suol dire valentia
22:07no è una questione di qualcosa
22:09che uno istintivamente, uso dire io
22:12abbiamo dentro
22:14e l'esprimiamo con questa festa
22:20per chi poi ha partecipato veramente a cavallo
22:23la sente molto molto di più
22:25è qualcosa di indescrivibile ecco
22:33questa è una cantina storica qua a Santo Lussurgio
22:36ogni fotografia, ogni ornamento, ogni bottiglia
22:40parla di sagarrele nanti
22:43a iniziare proprio da questa foto qua in bianco e nero
22:47che vediamo sulla nostra destra
22:49chi c'è qua signor Olivier?
22:50questo è un signore, un maniscalco di Santo Lussurgio
22:54che naturalmente ha vinto i primi premi
22:57sia a Verona sia a Pinerolo
22:58come mostrano naturalmente le foto
23:01dove è stato premiato allora della Mascalcia
23:05a Pinerolo dagli Alpini
23:07nelle vostre cantine si trova tanta memoria
23:09tanta tradizione
23:10poi non manca mai un buon vino
23:12e anche i raviolini di mandorle
23:14i ravioli di mandorle naturalmente
23:16realizzati dalle mani maestre di mia moglie
23:20allora signora lei mi saprà dire questa ricetta
23:24dei color zones de mendola finalmente?
23:26certo no, ci sono solo delle mandorle macinate
23:29un limone, lo zucchero e poi la pasta con lo strutto
23:33e poi ci viene messa la glassatura
23:35niente di più, goti al forno
23:39ecco le campanelle in richiamo inconfondibile
23:41ed è sacare allenanti
23:43grazie a tutti
23:59Grazie per la visione!

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