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  • 5 ore fa
Una produzione TCS S.r.l. 2024 www.telecostasmeralda.tv
Trascrizione
00:00Musica
00:30Benvenuti al nuovo progetto di Fiocco Bianco Argento, l'anziano e la famiglia oggi.
00:36In questo progetto evidenziamo e collaboriamo da vicino per capire come la famiglia e gli affetti sociali percepiscono questa fase
00:50di transizione nell'anziano.
00:53Come si avvicinano agli anziani? Quali sono gli eventuali disagi e segnali premonitori in questa loro nuova condizione di vita?
01:04Se si evidenzia infatti il dialogo inteso come la ricerca di equilibrio, si può creare un periodo di collaborazione tra
01:16famiglia e anziani
01:18in modo che l'anziano sia accompagnato in serenità in questa nuova fase della vita.
01:28In questa prima puntata parleranno le dottoresse Valeria Serra e Francesca Pansali, psicoterapeute, che collaborano al progetto L'anziano e
01:43la famiglia d'oggi.
01:46Buonasera a tutti, sono Maria Grazia di Fiocco Bianco Argento, oggi tratteremo un altro argomento.
01:55Nel progetto L'anziano e la famiglia di oggi, le due dottoresse, psicoterapeute Francesca Pansali e Valeria Serra,
02:06ci presenteranno e parleranno delle difficoltà del dialogo che l'anziano potrebbe avere durante l'invecchiamento con i suoi familiari.
02:24Dottoressa Pansali, quali sono le ragioni che rendono l'intervento dello psicologo importante durante l'invecchiamento?
02:34Prima di tutto c'è da dire che l'invecchiamento è una normale fase della vita e come tale è
02:42ricco di cambiamenti.
02:44I cambiamenti in questa fase di vita sono notevoli per quanto riguarda il fisico dell'anziano, la sua mente, il
02:52suo stile di vita e il suo ruolo nella famiglia e nella società.
02:56Quindi l'accoglienza e l'accettazione di questi cambiamenti sia da parte dell'anziano stesso sia da parte della famiglia
03:03è una fase molto molto importante.
03:07Se non c'è l'accettazione di questo cambiamento, la famiglia può vivere un temporaneo squilibrio.
03:17Può farci un esempio di questo squilibrio nella famiglia?
03:22Sì, l'anziano sino a questo momento, sino al momento in cui viene definito proprio anziano, è un'importante risorsa
03:31per la famiglia stessa.
03:32E anche quando va in pensione, quindi è fuori dalla società, la famiglia è una ricchezza per l'anziano, in
03:41quanto può essere base sicura per i suoi nipoti, per i figli che si appoggiano su di lui per quanto
03:50riguarda la logistica della famiglia stessa.
03:52Però purtroppo man mano che si va avanti con l'età, la memoria e i riflessi dell'anziano vengono meno
04:00e quindi la famiglia tende a coinvolgere meno l'anziano,
04:08lasciando nell'anziano un senso di vuoto, di svalutazione, di inutilità mai provato prima, quindi anche un senso di solitudine.
04:16Inoltre può subentrare anche una malattia fisica. La malattia fisica rende all'anziano, oltre che svalutato, anche peso per la
04:28famiglia stessa.
04:29Quindi l'anziano si vede trasformare il suo ruolo all'interno della famiglia da aiuto a peso.
04:38Lo psicoterapeuta e l'educatore in questo senso sono un mediatore tra la famiglia e l'anziano in modo che
04:46questo cambiamento di vita dell'anziano
04:49venga accolto nel miglior modo dalla famiglia stessa e dall'anziano e che venga quindi presa questa fase della vita
04:58come una transizione naturale della sua vita.
05:01Quali altri aspetti concorrono al cambiamento in questa fase?
05:07Anche la memoria di lavoro dell'anziano e la capacità di risolvere i problemi, la capacità di problem solving, rallentano
05:15tantissimo.
05:16E quindi l'anziano tende, per svolgere i suoi compiti quotidiani, a rifarsi a conoscenze acquisite in passato.
05:24Questo fa spazientare tantissimo chi si occupa di lui o comunque chi vive con lui, che tende piano piano a
05:33togliere le attività all'anziano e a farle al suo posto.
05:40Questo ovviamente aumenta il senso di inefficienza e di inutilità dell'anziano e aumenta anche le sue difficoltà di memoria
05:47e la sua motilità.
05:50Chiediamo adesso alla dottoressa Valeria Serra, è dunque possibile effettuare un percorso psicoterapico nella terza età?
06:00Allora, buonasera. Sicuramente la psicoterapia è un ottimo strumento per supportare tutte le persone a tutta l'età in problemi
06:11di gravità differente.
06:13Sicuramente nelle persone anziane è importante per affrontare quelle che possono essere problematiche legate alla depressione e al disturbo d
06:23'ansia che possono insorgere durante la vecchiaia.
06:26Come ha già detto la collega, invecchiare non è una malattia, però dipende un po' da come la si vive
06:34questa fase di transizione.
06:36Per cui la sua evoluzione non è standardizzata.
06:40Abbiamo anziani che si mantengono integri e attivi fino ad età molto importanti, altri che invece si ammalano e perdono
06:50buona parte delle loro funzionalità.
06:52Per cui la psicoterapia si colloca proprio per aiutare l'anziano sia a gestire i problemi di autostima legati a
07:00tutta una serie di perdite a cui sta andando incontro,
07:02ma anche a gestire le emozioni legate a questa fase così importante della vita, che non è la fine di
07:10tutto, ma può essere un nuovo inizio,
07:13una nuova forma di socialità in cui l'anziano può inserirsi con nuove progettualità.
07:20Quali sono le principali motivazioni che avvicinano una persona in terza età alla psicoterapia?
07:29Allora, come ho un po' accennato, la casistica con cui abbiamo a che fare è di soggetti che presentano una
07:37sintomatologia depressiva
07:40o con un disturbo d'ansia, che sono legati spesso e volentieri proprio alla difficoltà di accettazione di tutti i
07:47limiti a cui man mano l'anziano va incontro.
07:51Quindi, spesso e volentieri, quindi può essere difficile accettare che il corpo non risponde più come una volta,
07:58che le parole non arrivano più come arrivavano prima.
08:02Ovviamente è necessaria una diagnosi differenziale, perché spesso e volentieri patologie quali la demenza
08:10si manifestano proprio con un iniziale, diciamo, disturbo che può sembrare un disturbo d'ansia o anche un disturbo depressivo.
08:18E' proprio per questo che è importante che attorno all'anziano ruotino una serie di figure,
08:23un'equipe multidisciplinare che provveda a gestire l'anziano a 360 gradi, dal medico, che quindi può aiutarci a capire
08:31se abbiamo a che fare con una patologia organica o psichiatrica, per esempio.
08:38E lo psicologo, l'educatrice, eventualmente i logopedisti, i fisioterapisti, che sono chiaramente fondamentali.
08:46Un altro tema importante con cui abbiamo a che fare è il tema del lutto,
08:50perché ovviamente andando avanti con l'età si avvicina a quel momento, l'anziano inizia a pensarci, no?
08:56A pensare che quanto tempo manca, quanto tempo ancora mi rimarre da vivere.
09:01Magari attorno a sé sta iniziando ad avere una serie di perdite.
09:05Amici, il compagno, la compagna di una vita, a volte figli purtroppo.
09:11Quindi il tema del lutto è un tema molto importante con cui abbiamo a che fare
09:15e riuscire a aiutare l'anziano a verbalizzare le sue paure, i suoi pensieri, la sua confusione rispetto a questa
09:24fase
09:24e poi aiutarlo proprio ad affrontarla in una maniera un attimino più serena.
09:29La famiglia dell'anziano, che ruolo ha in tutto questo?
09:34Allora, la famiglia dell'anziano ha un ruolo molto importante.
09:39Io mi trovo spesso a interfacciarmi con le famiglie nel mio lavoro, perché per un eccesso di iperprotezione
09:46spesso magari iniziano a togliere dei compiti.
09:53Mamma, lascia, faccio io. Papà, no, lascia, faccio io.
09:57Che è un'attenzione.
09:59Però come può essere vissuta?
10:02Fa lei perché magari io non sono abbastanza veloce, perché io non sono più capace.
10:08Ecco, quindi è importante interfacciarsi con le famiglie per spingerle a fare in modo che
10:15mantengano, lasciano all'anziano dei compiti che gli permettano di essere ancora importante e utile.
10:22Un anziano in sedia a rotelle ha sempre le mani.
10:26Un'anziana può sempre impastare, no?
10:29Un anziano può leggere una favola, anche se magari non può giocare a nascondino con un nipote.
10:34Quindi lavorare su quelle abilità fondamentali, abilità residui e non guardare solo quello che si è perso.
10:41Altra cosa importante della famiglia è avvicinare l'anziano anche alla psicoterapia.
10:48Teniamo presente che molti anziani non hanno un'idea della malattia mentale, insomma, no?
10:54C'erano i manicomi un tempo, quindi, insomma, la malattia mentale era da nascondere, c'era vergogna.
11:01Oggigiorno, grazie a Dio, non è così.
11:03E magari un familiare più giovane può aiutare l'anziano ad avvicinarsi a uno psicoterapeuta
11:08nell'ottica di vuotare, no?
11:12Dare il proprio carico e permettergli di elaborarlo, altrimenti come una figura professionale competente.
11:20Il dialogo tra famiglia e anziano è fondamentale?
11:27Allora, il dialogo tra famiglia e anziano è assolutamente fondamentale.
11:31Nel senso che spesso e volentieri, come ha detto la collega, noi, mi metto io come figlia, no?
11:38Mi rendo conto che magari i miei genitori sono più lenti.
11:42Magari come figlia più che come psicoterapeuta, o meno pazienza, mi spazientisco.
11:47E quindi bisogna fare un lavoro con se stessi, no?
11:50Per capire che magari dobbiamo avvicinarci all'anziano, rispettare anche i suoi tempi.
11:55Non farlo sentire un peso, non farlo sentire lento, aiutarlo proprio, no?
12:00In un lavoro di valorizzazione di sé, con i suoi tempi e con le sue possibilità.
12:08Con l'invecchiamento subentra anche il pensionamento.
12:12Questa fase come viene vissuta dall'anziano e dalla famiglia dell'anziano?
12:18Allora, il pensionamento è quel momento che tutti aspettiamo, no?
12:22Ognuno di noi dice, ah che bello, come vorrei domani la pensione.
12:26Poi di fatto quando arriva, non sempre viene vissuta in questo modo così positivo.
12:32Alcuni veramente, no?
12:34Si organizzano una vita, iniziano a viaggiare, fanno tutto quello che non sono riusciti a fare prima.
12:40Altri perdono un loro ruolo nella società.
12:44E se non hanno altri ruoli, quale per esempio quello di nonno, nonna, magari possono sentirsi un po' smarriti.
12:53E chiaramente sentire che non hanno più, sentirsi inutili.
12:58Quindi è importante, sia da parte della famiglia, no?
13:02Come abbiamo detto, dare dei compiti.
13:04Ma anche in un lavoro psicoterapico, aiutare l'anziano a trovare degli hobby, una nuova collocazione nella società,
13:13in modo da viversi questa fase come un'opportunità e non come un, oddio, chi sono?
13:19Non sono più nessuno perché non ho più un lavoro, non ho più un ruolo.
13:23Per quanto riguarda l'autonomia e il luogo in cui vive l'anziano, come si devono predisporre i familiari?
13:31Sì, come abbiamo già ampiamente detto precedentemente, l'anziano tende ad essere più lento.
13:40Mentre la nostra vita, specialmente di noi occidentali, è diventata super veloce.
13:45Pensiamo solo alla tecnologia che circonda ormai le nostre case e quindi anche le case degli anziani,
13:51perché anche solo un televisore oggigiorno non è solo un televisore.
13:54I computer, i cellulari, anche gli orologi sono molto tecnologici rispetto alla tecnologia che l'anziano invece conosceva fino a
14:07questo momento.
14:09Avendo l'anziano una memoria di lavoro molto ristretta e una memoria a breve termine quasi nulla,
14:17non riesce spesso, non tutti ovviamente, non riesce spesso a imparare i nuovi percorsi per giungere a quello che vuole
14:26fare con questa nuova tecnologia,
14:27anche solo con un forno a microonde.
14:30Quindi cosa succede?
14:31Succede che deve intervenire spesso la famiglia.
14:35E questa è un'opportunità perché la famiglia sia presente, ma può essere anche invece motivo di svalutazione di se
14:43stessi.
14:43Non riesco a fare più niente da solo senza chiamare mio nipote o senza chiamare mio figlio.
14:48I figli e i nipoti, magari anche se sono presenti, per velocizzare il percorso fanno al posto dell'anziano,
15:01perché tanto sanno che l'anziano il giorno dopo ricomincerà a chiedere perché avrà dimenticato come fare tale cosa.
15:09Questo ovviamente provoca delle lontananze comunicative tra nipoti e nonni o tra figli e genitori.
15:20Come dicevamo prima invece è molto importante che l'anziano viva questa nuova condizione,
15:27non come una condizione di inutilità e di attesa della morte,
15:32ma come una nuova utilizzazione delle proprie risorse.
15:36E quindi questo è importante far capire alle famiglie.
15:42Quindi non sostituirsi all'anziano, ma aiutarlo magari anche con degli schemini scritti e appesi alle pareti,
15:51a fare da solo, perché si ha fiducia che lui possa farcela.
15:57Quindi l'anziano non si sente più a suo agio se non sente di avere in mano la propria casa.
16:07Per quanto riguarda infatti l'ambiente, è molto importante capire che per l'anziano il posto dove ha vissuto sino
16:13a quel momento è il suo posto sicuro.
16:15Invece spesso le famiglie per proteggere l'anziano, magari perché ci sono delle scale, perché ci sono dei pericoli,
16:23o perché la casa è in un altro paese rispetto a dove vive il figlio,
16:27spostano all'anziano o semplicemente a distanza per evitare scale o evitare pericoli,
16:34oppure addirittura di casa, perché magari per prendersene cura li portano nella casa dei figli.
16:41Questo dà all'anziano una sensazione di poca protezione, si sentono proprio deprivati del loro ambiente,
16:52della loro vita trascorsa.
16:54Esatto.
16:56E purtroppo certe volte non si può farne a meno, ma il nostro consiglio è sempre quello di ricreare,
17:04perlomeno con gli oggetti più cari della persona, anche nella nuova stanza o nella nuova casa,
17:12una stanza che sia abbastanza simile a quella originale.
17:16Quindi magari invece di comprare una stanza dei mobili nuovi, portare perlomeno i mobili della persona
17:24nel nuovo ambiente, anche se si tratta magari di un pensionato.
17:29Date queste premesse allora, ci potete spiegare meglio in cosa consiste il progetto,
17:36salvo restando il fatto che per la realizzazione di questo progetto
17:41dobbiamo ringraziare il patrocinio di Fondazione Sardegna e il paternariato con OAMI e Caritas,
17:49nonché la collaborazione con Fiocco Bianco Argento.
17:53Il progetto si pone come obiettivo quello di attivare un centro di ascolto e un servizio di educativa domiciliare.
18:03Ci saranno degli incontri preliminari in cui valuteremo i bisogni e le risorse delle famiglie e degli anziani presenti
18:10e in cui ci presenteremo come psicoterapeute io la dottoressa Serra e come educatrice la dottoressa Simona Mura.
18:22Durante questi incontri valuteremo i bisogni delle famiglie e degli anziani
18:28e poi attiveremo un centro di ascolto che funzionerà tre ore a settimana
18:33e invece l'educativa domiciliare verrà prenotata dalle famiglie che ne faranno richiesta volta per volta.
18:44Ovviamente tutte queste attività tengono conto della prevasi di ciascun individuo e delle famiglie stesse.
18:52Grazie dottoressa di aver collaborato con noi al progetto e diamo appuntamento alla prossima puntata
19:02nella quale parleranno la dottoressa Simona Mura, educatrice, e l'avvocato Francesca Porcedda, amministratore di sostegno.
19:35Grazie a tutti!

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